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Sogno di Una notte a… Quel Paese, dal 2 Agosto torna l’appuntamento con la magia più atteso

in Appuntamenti

Riparte il viaggio nella Magia di Quel Paese: ogni martedì e venerdì di agosto dalle 18:00 alle 22:00 il precorso teatralizzato del percorso demoetnoantropologico ideato dall’Amministrazione comune di Colobraro e tratto dagli scritti di Ernesto De Martino e dai racconti della tradizione orale popolare.

La nona edizione prevede numerosi percorsi: l’accoglienza con la consegna al visitatore del tradizionale “abitino”, il caratteristico amuleto anti “jella”. Il percorso museale con le mostre “Con gli occhi della memoria”, “La civiltà contadina” e “La casa contadina”; il percorso enogastronomico a base di prodotti tipici cittadini e lucani più in generale; il percorso etno-musicale con balli e danze della tradizione popolare. Il percorso teatrale – itinerante con “Sogno di Una Notte a Quel Paese” con testi e regia di Giuseppe Ranoia.

Affascini, filtri d’amore, storie di “munachicchi”, bizoche, buontemponi,  masciare, fattucchiere e briganti. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per tanto divertimento e il piacere della scoperta di luoghi incantevolmente magici.

CALENDARIO

Venerdì: 2 Agosto, 9 Agosto, 16 Agosto, 23 Agosto, 30 Agosto

Martedì: 6 Agosto, 13 Agosto, 20 Agosto, 27 Agosto

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Ad Anzi i pannelli per le affissioni elettorali diventano museo stradale per fotografi e pittori

in Cultura

Vi siete mai chiesti che fine fanno i pannelli elettorali per le affissioni dei manifesti dei partiti, ad elezioni concluse? Spesso rimangono per mesi o anni al loro posto con brandelli di nomi o slogan o simboli di partiti che il tempo sbiadisce. Altre volte i Comuni li smontano e finiscono nei depositi ad ingolfare ancora di più i magazzini già pieni.

Ed allora ad Anzi, un piccolo Comune in Provincia di Potenza, si è deciso per un uso creativo ed originale di questi pannelli. Che eviti il lavoro dello smontaggio e del deposito e che liberi appunto i magazzini.

Il progetto si chiama MUSA (museo urbano stradale anzese) e prevede che su questi severi pannelli metallici, quando non ci sono eventi elettorali, appaiano magicamente forme d’arte: fotografie, parole, dipinti stampati.

Un museo stradale aperto dunque 24ore, gratuito, soprattutto fruibile inevitabilmente da tutti i passanti.

E’ l’arte che va nelle strade inondandole di colori, forme, suggestioni e pensieri.

E’ l’arte che subisce anche la sua degradazione lenta dovuta alla pioggia, al sole, al tempo che passa.

Anche questo lento decadimento dell’opera d’arte fa parte del progetto Musa: non c’è vita senza arte, ma anche l’arte non ha una vita infinita e dunque scolorata una mostra se ne affigge un’altra.

Il MUSA inaugura SABATO 3 AGOSTO con il fotografo-paesologo ANGELO GABRIELE MAZZOLLA, giovanissimo talento che, con i suoi ‘PAESAGGI LUCANI’ coglie le sfumature e i colori dell’ambiente geografico ma anche umano della Basilicata contemporanea.

Un taglio antropologico che si pone tra la formalità pura della fotografia e il documento etnografico.

La direzione creativa del progetto Musa è di Vincenzo PETRONE (lucano che da quasi 20 anni dirige a Roma la nota galleria d’arte contemporanea ‘MONDRIAN SUITE’ nel quartiere di San Lorenzo).

Carlo Verdone e Dario Argento al XX Lucania FIlm Festival

in Cultura

Saranno Carlo Verdone e Dario Argento gli ospiti d’eccezione del ventesimo Lucania Film Festival, in programma al Cineparco Tilt di Marconia di Pisticci dal 7 all’11 agosto 2019. 
Curato come sempre dall’associazione culturale Allelammie sotto la direzione artistica di Rocco Calandriello, l’evento, spalmato su cinque giorni di lavori, ospiterà una nutrita selezione di film in concorso provenienti da tutto il mondo.
Verdone, attore e regista, sarà nell’area Festival il giorno 8 agosto.  Al pubblico più appassionato racconterà il suo cinema mettendo a disposizione la grande esperienza accumulata dietro la cinepresa in trent’anni di carriera e dall’altra parte dell’obiettivo a partire dagli esordi con il maestro Bernardo Bertolucci, passando per i successi che hanno subito saputo definire i tratti caratteristici della sua comicità come Un sacco bello, Bianco rosso e Verdone, Borotalco, Acqua e Sapone e fino a quella fase di maturità in cui il cineasta romano ha saputo completare il suo percorso creativo dando anche sfumature malinconiche alla sua commedia come in Al Lupo al lupo, Maledetto il giorno che t’ho incontrato e Perdiamoci di vista!
Nella lectio magistralis prevista per la serata, invece, Verdone si racconterà al grande pubblico del LFF rivelando gli aneddoti della sua carriera, zeppa di collaborazioni prestigiose, fra le quali quelle con Alberto Sordi, Enrico Montesano, Ornella Muti, Sergio Castellitto, Margherita Buy, Sergio Rubini già ospite del Lff, Claudia Gerini ed Asia Argento.
Un workshop sui segreti della professione e la propria visione del cinema al cospetto di una platea più ristretta ed impegnata introdurrà anche Dario Argento sui luoghi del Festival, nella giornata del 10 agosto. Nella stessa serata, anche per il maestro del giallo e dell’horror italiano è previsto l’incontro con la platea più ampia del Cineparco Tilt per una conversazione più informale in cui sarà possibile ripercorrere i successi di film come Profondo Rosso e Suspiria e conoscere gli incubi che hanno generato opere come Inferno, Tenebre e Phenomena. Con Argento il Festival conoscerà il più famoso ed influente maestro italiano del brivido, un regista (e attore) di genere che ha saputo divagare tra thriller, giallo ed horror mantenendo sempre marcati i tratti caratteristici del suo modo di fare cinema.
Dario Argento sarà al Lucania Film Festival già dal 9 agosto, quando è prevista anche una visita alla città di Matera nell’ambito dei percorsi culturali generati da Matera 2019.
Il regista romano, infine, sarà coinvolto anche nella premiazione delle opere in concorso al ventesimo Lucania Film Festival nella serata dell’11 agosto, che completerà la sua tre giorni all’interno della più famosa e longeva kermesse lucana dedicata alla settima arte.
L’edizione 2019 del Festival si aprirà, inoltre, con una giornata – tributo a Lina Wertmüller (7 agosto), sarà arricchita da numerosi ospiti, fra i quali l’urban explorer Piero Armenti e lancerà nuove sfide con la presentazione del primo mercato del cinema in Basilicata e del CineCampus d’Italia per le scuole.
La cinque giorni parlerà, innanzitutto, il linguaggio del cinema nella vision delle opere selezionate per le varie sezioni competitive, per una programmazione “senza precedenti”, per dirla con le parole del direttore artistico Rocco Calandriello, in grado come sempre di dar voce a poetiche narrative provenienti da tutto il mondo.

Autonomia differenziata: “potrebbe minare l’unità d’Italia”

in Politica

Nei giorni scorsi si è riunito il Comitato per la difesa della costituzione, dell’ambiente e del territorio, per una prima valutazione in merito alla spinosa e gravosa questione dell’autonomia differenziata richiesta dalle Regioni Emilia Romagna , Veneto e Lombardia.

Il medesimo comitato, già impegnato nelle lotte contro la indiscriminata trivellazione del territorio Lucano per le ricerche ed estrazioni petrolifere e la difesa della costituzione della Repubblica Italiana, sottolinea la necessità di impegnarsi per contribuire allo sviluppo di un vasto movimento al fine di impedire che venga attuato il disegno antinazionale delle autonomie differenziate delle regioni sopra citate.

Se tale disegno non sarà impedito, si metterà in moto un percorso che potrebbe minare l’unità d’Italia, con conseguenze gravi per il nostro mezzogiorno.

Consapevoli dei gravi rischi che potrebbero comportare rispetto alla tenuta democratica del paese, il comitato si rivolge alle istituzioni della Basilicata (Regione, Province e Comuni ) affinchè mettano in atto tutte le iniziative necessarie per impedire l’attuazione del disegno avviato.

Il portavoce, Antonio Fedele

Ritorna a Valsinni “L’Estate d’Isabella”: il fascino di un viaggio nella poesia e nel sogno

in Cultura

Riapre il sipario sull’evento lucano più atteso dell’anno. Riparte “L’Estated’Isabella“, contenitore dell’offerta turistico-culturale del ParcoLetterario “Isabella Morra”, organizzato e gestito dalla Pro Loco di Valsinni, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale.

La manifestazione, tra le più longeve e amate della Basilicata, giunge quest’anno alla sua XXIX edizione e si svolgerà dal 3 al 25 agosto tutte le sere a partire dalle ore 19.00, con una programmazione ricca e coinvolgente. Protagonista, la poetessa Morra, voce autentica e originale della lirica del ‘500 che visse la sua vita nel feudo di “Favale”, vittima delle convenzioni del tempo e della “lama dei coltelli” dei fratelli, uccisa per una presunta relazione amorosa con Diego Sandoval de Castro, anch’egli poeta, feudatario di Bollita (odierna Nova Siri).

In questo periodo, i vicoli del centro storico, saranno scenario di in un viaggio nella poesia e nel sogno: mostre d’arte e di artigianato artistico e rievocazioni di scene di vita e tradizioni popolari, incorniciate in un’atmosfera cinquecentesca, immergeranno i visitatori in una dimensione onirica, alla scoperta dell’anima dei luoghi.
Di impatto la mostra “L’arte militare nella Favale del ‘500”, con armature, armi e macchine d’assedio del XVI secolo.

Inoltre, secondo un calendario settimanale, saranno allestiti spettacoli teatrali, anche itineranti, che scandiranno le tappe fondamentali della vita e dell’itinerario poetico d’Isabella e faranno rivivere le suggestioni dei tempi in cui ella visse.
Dal lunedì al sabato, con inizio alle ore 20.30,saràriproposto, in modo rivisitato e originale, lo spettacolo itinerante”IL BORGO RACCONTA” di NinìTruncellito e Mimmo Rago, percorso della memoria per le viedell’antica Favale: utilizzando come filo conduttore i versi di Isabella Morra, menestrelli e cantastorie conducono i visitatori tra i vicoli del borgo antico, per ascoltare le storie, piccole e grandi, che le case annerite dal tempo hanno raccolto e possono raccontare a chi voglia ascoltarle.
Ogni domenica, invece, in scena“LA MANDRAGOLA“ di Niccolò Machiavelli, riduzione e libero rifacimento di Ninì Truncellito per la regia di Fabio Truncellito.

Come di consueto, i CENACOLI SOTTO LE STELLE, allietati dai mestrelli del Parco Letterario, permetteranno di gustare i piatti tipici di Valsinni e di ascoltare i canti, che raccolgono il messaggio di Isabella e lo fanno risuonare nei luoghi che furono teatro della sua breve vita.

Per la sua proposta turistico-culturale, Valsinni è stato insignito della BANDIERA ARANCIONE, marchio di qualità turistico-ambientale del Touring Club Italiano.

Per informazioni e prenotazioni:PRO LOCO – PRESIDIO TURISTICO, Tel. 392.3922551-e-mail parcomorra@tiscalinet.it-web: www.parcomorra.it

Indagine della Polizia: “4 informazioni di garanzia per immatricolazione di veicoli rubati”

in Cronaca

“I mezzi, una volta ripuliti con nuove targhe, venivano venduti a ignari acquirenti e rimessi in circolazione”

Al termine di una lunga e complessa attività di indagine della Polizia di Stato finalizzata al contrasto del traffico internazionale illecito di autoveicoli di alta e media gamma, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Matera ha disposto – come riportato in un comunicato stampa diffuso dalla Questura di Matera –  l’Avviso di conclusione indagini preliminari nei confronti di quattro soggetti – R.M. di anni 41, L.G. di anni 33, C.V. di anni 71 e I.M. di anni 44 – tutti residenti nella provincia di Matera, tra i quali il titolare di un’agenzia di consulenza per il disbrigo di pratiche automobilistiche

Nella nota è riportato che: “Grazie alle investigazioni, svolte dalla Squadra di P.G. della Sezione Polizia Stradale di Matera, è emerso che i soggetti coinvolti a vario titolo riciclavano autoveicoli di diverse case automobilistiche – Porsche, Mercedes, Audi, Mini e Fiat – compendio di furto o appropriazione indebita, utilizzando documentazione falsa con cui venivano reimmatricolati alla Motorizzazione Civile. Il sodalizio criminale, operante prevalentemente in questo territorio, risultava avere agganci con gruppi criminali attivi nelle regioni limitrofe di Campania e Calabria, dai quali gli stessi si approvvigionavano sia dei veicoli sia della documentazione estera, quest’ultima in molti casi risultata essere stata rubata in bianco. Dai fascicoli di nazionalizzazione, sottoposti ad attento esame presso gli Uffici della Motorizzazione Civile, è emerso che alcuni veicoli, sottoposti a sequestro penale e ad accertamenti tecnici, risultavano essere “cloni” di altri veicoli già circolanti in altre province. I mezzi, una volta “ripuliti” con nuove targhe, venivano venduti a ignari acquirenti e rimessi in circolazione”.

Teatro dei Calanchi apre con Odissea

in Cultura

Odissea, per la regia di Daniele Onorati, aprirà la programmazione 2019 di Teatro dei Calanchi. 
Il classico senza tempo attribuito ad Omero andrà in scena nella serata del primo agosto nel palcoscenico naturale dei calanchi di Pisticci.
 Si tratta di uno spettacolo corale interpretato dagli attori di Teatrolab, la scuola di arte scenica del Circus, chiamati a dar vita ad uno dei massimi miti della cultura antica, attuale fino ai nostri giorni.
Il mito di Ulisse si esprime in una narrazione essenziale fatta di richiami lontani e naufragi d’amore, un viaggio tempestuoso nel mare d’argilla dei calanchi. 
In scena gli allievi attori di TeatroLab.

Dall’altra parte il pubblico, chiamato a calarsi in un percorso esperienziale unico. Accomodato su sedute di paglia che fanno da contorno ideale ad un contesto selvaggio ed autentico, privo tra l’altro di strutture artificiali, lo spettatore potrà seguire il dramma epico illuminato soltanto da una costellazione di fiaccole e respirerà la stessa polvere d’argilla levata dagli attori nell’enfasi narrativa, condividendo il buio ed i silenzi dell’opera e del contesto, la calura della valle del Cavone ed il fresco delle sue serate estive, fra grilli impertinenti e stelle cadenti.

Nel Teatro dei Calanchi, gli agenti atmosferici, la fauna e la flora sono elementi che caratterizzano la proposta artistica del Circus, resa possibile anche da una quota di micro-produzione da parte del pubblico che permette di sostenere l’evento dal basso ed eleva lo spettatore ad un ruolo attivo, in cui contribuisce a creare il contenuto culturale di cui fruisce.
Una formula sulla quale il Circus di Pisticci ha scommesso sin da subito dimostrando che un modo differente di fare spettacolo è possibile.

L’offerta del programma di Teatro dei Calanchi 2019 si amplia ulteriormente il 2 agosto, quando una esperienza naturalistica unica ed avvincente permetterà di conoscere da vicino i luoghi che ospitano l’evento soddisfacendo una curiosità più volte manifestata dal grande pubblico intervenuto in questi anni in uno dei più ancestrali luoghi della memoria presente in Basilicata. Calanchi Xp è un percorso esperienziale alla scoperta di una delle bellezze naturali più affascinanti del territorio lucano. Terre argillose non sempre ospitali si rivelano ai visitatori come oasi silenziose abitate da forme vitali estremamente resistenti. Una sorta di viaggio nel tempo, in avanti e a ritroso. Guidano l’escursione Fabio Quinto e Rossella Casalaspro.

Nella stessa serata la parola torna al teatro, che per l’occasione punta sui piccoli allievi di Teatrolab. Un cast di giovanissimi aspiranti attori interpreterà il Festivàl degli Insetti, una irriverente commedia ecologista per ragazzi. Un microcosmo pungente e svolazzante scuote gli animi sensibili e pizzica urticando un povero pubblico di inermi mammiferi. In questo caso l’occasione creata dal Circus è doppia: da un lato una proposta di spettacolo brillante e sorprendente, dall’altra l’opportunità per gli stessi piccoli e per le loro famiglie di trascorrere una giornata immersi nella natura ed alla scoperta di un paesaggio unico nel suo genere.
Anche in tal caso è possibile microprodurre l’evento dal basso. Sul sito ufficiale della manifestazione www.teatrodeicalanchi.com, infatti, è possibile sostenere sia le singole giornate che l’intera programmazione 2019.

Sul web e sui social, alla pagina www.facebook.com/actincircus, sono presenti, inoltre, tutte le info per raggiungere la location, collocata lungo la strada comunale di Madonna delle Grazie, alla quale è possibile accedere dalla provinciale che collega Pisticci a Craco via Pozzitello. In loco sarà presente adeguata segnaletica.

Scanzano Jonico, “Un giorno con Fabrizio De Andrè, storie di musica arte e cultura”

in Appuntamenti

Il 12 Agosto 2019 si terrà in Scanzano Jonico l’evento denominato:Un giorno con Fabrizio De Andrè, storie di musica arte e cultura.
Ideato da Filippo Scilleri. Con il patrocinio morale di: Fondazione Fabrizio de Andrè onlus di intesa con: Comune di Scanzano Jonico Regione Basilicata Provincia di Matera.
Proloco Scanzano Jonico. Prodotto da Vincenzo Zambrella

Programma :
Palazzo Baronale Scanzano Jonico
Dal 7 al 12 Agosto
Se non sono gigli…
Mostra di pittura dell’artista
Pasquale Gesualdi
12 Agosto 2019 ore 18.30
Corte Palazzo Baronale, Scanzano Jonico

Conferenza dal titolo:
“De Andrè storie, emozioni e parole”
Interverranno:
Raffaele Pinto, Filippo Scilleri,
Armando Lostaglio, Graziana Di Biase, Pasquale Gesualdi, Giovanni Andreulli, Natale Federico,
Filomena Pinca.
Mary Rita Tracanna
evento gratuito
12 agosto ore 21.30
Piazza Don Luigi Sturzo Scanzano Jonico
“ProgettoMusicaleDeandrè”in concerto
Tour il viaggio, Filippo Scilleri canta Faber
evento con ingresso gratuito.
Nel corso dell’evento sarà ufficializzata l’intitolazione a Fabrizio De Andrè, dell’ICS di Scanzano
Jonico con un messaggio della Signora Dori Ghezzi/De Andrè.

Cosa vedere in Madagascar? ecco i tour più in voga tra i turisti

in Cultura

Il Madagascar è certamente una delle isole più affascinanti del nostro Pianeta. Sebbene venga considerata dai più un’unica isola, il Madagascar è altresì un arcipelago comprendente altri 250 isolotti: ognuno di questi, tra l’altro, forma insieme all’isola principale una costa lunga oltre 5000 km.
Ricca di attrazioni, natura incontaminata ma selvaggia e città contraddittorie, il Madagascar è ancora oggi una delle mete più apprezzate per vacanze irripetibili, lune di miele da sogno e viaggi a contatto con la fauna e la flora più unica al mondo.
Gli itinerari tra cui è possibile scegliere sono davvero diversi e molteplici. Ecco alcuni dei più affascinanti.

Tour del Nord del Madagascar

La parte settentrionale dell’isola è prevalentemente immersa nella natura incontaminata: in particolare, Il nord est del Madagascar è ricco di foreste fluviali ma anche giungle incredibili. Inoltre sono presenti diverse catene montuose che regalano paesaggi irripetibili. La vetta più alta dell’isola è il Maromokotro, alto fino ai 2880 metri, che è possibile altresì scalare se siete particolarmente temerari. La città più popolosa del nord, invece, è Mahajanga, una cittadina portuale dove è presente la più importante comunità islamica del Madagascar.

I tour del nord tra cui è possibile scegliere sono:

 

  • Crociera tra le isole del Nord del Madagascar, da Nosy Be ad altre isole più nascoste e deserte;
  • Viaggio naturalistico da Diego Suarez a Nosy Be, perfetto per chi ama particolarmente la natura. In questo caso si visiteranno tutte le isole limitrofe a Nosy Be e si scopriranno i coralli marini e la fauna che popolano questo splendido posto;
  • Avventura nel Parco Nazionale di Masoala: una vera e propria spedizione nelle foreste del Nord Est del Madagascar per scoprire l’essenza più selvaggia del luogo.

Tour del Sud del Madagascar

Su portali come viaggimadagascar.it è possibile, altresì, optare per tour perfetti per scoprire la zona più meridionale del Madagascar. Iniziamo col dire che questa parte dell’isola è senza dubbio la più arida e secca del Paese. Il clima, infatti, è particolarmente tropicale, contraddistinto da piogge davvero rare. Tanto è vero che la stagione delle precipitazioni comprende solo tre mesi, da gennaio a marzo.
Qui sono presenti molteplici spiagge a sabbia bianca, che però possono risultare difficili da raggiungere per via delle strade il più delle volte impraticabili ( spesso si tratta di semplici tracciati di sabbia piuttosto che del più comune asfalto). Le città più belle del Madagascar del sud sono Ilakaka, quasi western e molto affascinante, conosciuta per le sue miniere di gemme e Fort Dauphin, sempre nella costa sud, con un clima leggermente più piovoso rispetto ad altre città, ricca di spiagge e luoghi di ristoro.

In questo caso, è possibile scegliere tra diversi tour quali:

 

  • Tour da Itampolo a Andavadoaka: un viaggio lungo 500 km che vi porterà a scoprire le spiagge più belle del Madagascar. Un tour perfetto per chi ama fare snorkeling ma anche semplici e sensazionali nuotate;

Tour da Antananarivo a Toliara: Antananarivo è la Capitale del Madagascar e si trova in una zona

Parco Letterario “Francesco Lomonaco”, firmata la convenzione a Montalbano Jonico

in Cultura

Nello scenario suggestivo del giardino delle mura medievali nel borgo antico di Montalbano Jonico è stata firmata la convenzione per l’istituzione del Parco Letterario “Francesco Lomonaco” tra il Presidente dei Parchi Letterari Italiani Stanislao De Marsanich, il sindaco Piero Marrese in qualità di Presidente della provincia di Matera e l’assessore alla cultura Ines Nesi in rappresentanza del comune.

E’ il quarto Parco Letterario della provincia di Matera dopo quella di Carlo Levi ad Aliano, di Albino Pierro a Tursi e di Isabella Morra a Valsinni. Erano presenti, infatti, i sindaci di questi comuni: Luigi Di Lorenzo, Salvatore Cosma,  e Gaetano Celano.

Dopo l’introduzione del sindaco Piero Marrese ha preso la parola Vincenzo Maida, giornalista e autore di testi teatrali, che ha tracciato il profilo storico e umano dell’illustre montalbanese, ha riconosciuto il grande impegno profuso dall’amministrazione comunale per il raggiungimento di un obiettivo che con la sua associazione perseguiva da molti anni. E’ stata quindi la volta dell’assessore Ines Nesi che ha annunciato un convegno per il mese di ottobre su Lomonaco con studiosi di diverse università italiane. Ha concluso il Presidente Nazionale dei Parchi Letterari Stanislao De Marsanich.

E’ seguita una straordinaria performance teatrale del testo FRANCESCO LOMONACO – ULTIMO SCRITTO, ideata e scritta dallo Vincenzo Maida e  interpretata da di Emilio Andrisani dell’HermesTeatroLaboratorio con il gruppo del teatro montalbanese. Sono quindi intervenuti il vice-sindaco Giuseppe Di Sanzo e don Filippo Lombardi della diocesi di Matera-Irsina.

Francesco Lomonaco, il cui busto nel 1913 venne  collocato sul Pincio a Roma tra i trecento italiani illustri, soprannominato il Plutarco Italiano, è considerato un precursore dell’Unità Nazionale. Era nato il 22 novembre del 1772 e  aveva vissuto a Montalbano fino ai 18 anni, quando era andato a Napoli a studiare giurisprudenza prima e medicina dopo. La madre era  Margherita Fiorentino, sorella del medico Giuseppe Fiorentino  padre di Niccolò. Nell’atto di battesimo  venne registrato con il nome di Maurizio, Francesco, Saverio, Bernardo, Gaetano e Donato. Francesco sin da piccolo mostrò una passione fuori dal normale per gli studi.

Ebbe come maestro l’abate Nicola Maria Troyli dal quale apprese il latino, il greco, la filosofia, la matematica, la fisica, l’archeologia, della quale l’anziano uomo di cultura era considerato un profondo conoscitore, e anche l’ebraico.

Intellettuale dalla solida cultura, amico di Eleonora de Pimentel Fonseca, di Vincenzo Cuoco e di tanti altri intellettuali partenopei, prese parte al movimento rivoluzionario che portò alla nascita della repubblica napoletana del 1799.  Scampato per caso al capestro borbonico, il suo cognome venne trascritto Lamanica, esule prima a Marsiglia, poi in Svizzera, quindi a Milano, Lomonaco morì suicida a soli 38 anni a Pavia il primo settembre del 1810.

Amico di Vincenzo Monti e medico di Ugo Foscolo e del fratello di costui, anche lui morto suicida, Alessandro Manzoni lo considerò un suo maestro e gli dedicò un sonetto giovanile.

Padre Gabriele Ronzano, storico, autorevole uomo di cultura, gesuita, nel suo libro Fermo e Lucia, ha avanzato l’ipotesi suggestiva, ma non dimostrata, che sarebbe stato lui a donare allo scrittore milanese il manoscritto da cui egli trasse ispirazione per scrivere il romanzo più famoso della letteratura italiana: “I promessi sposi”.

Una  tesi simile e altrettanto suggestiva è stata avanzata da Giuseppe Michele Scaccuto in Eresie su Francesco Lomonaco, dove l’autore si è esercitato anche a trovare delle similitudini tra la forma di scrittura utilizzata dal Lomonaco e quella del Manzoni.

Lomonaco scrisse tra l’altro: Rapporto al cittadino Carnot, Analisi della sensibilità e delle sue leggi e delle sue diverse modificazioni considerate relativamente alla morale ed alla politica, Vite degli eccellenti italiani, Vite dei famosi capitani d’Italia, Discorsi letterari e filosofici. Francesco Lomonaco entrò in dialettico confronto con i grandi della cultura nazionale, assolvendo al notevole compito di portare a conoscenza degli intellettuali del Nord lo storicismo di Giambattista Vico e tutti i fertili stimoli della cultura napoletana. Sarebbe perciò diventato importante nella vita e nell’opera di Foscolo e Manzoni. Senza di lui, e senza il suo vichismo, difficilmente Foscolo sarebbe passato dall’Ortis ai Sepolcri e difficilmente il giovane Manzoni avrebbe superato l’antistoricismo illuministico, si sarebbe aperto allo studio della storia e avrebbe scoperto una Provvidenza sottesa agli eventi umani. Il Manzoni di tutto ciò, in una intervista rilasciata nel 1866 ma pubblicata sul “Corriere della sera” dieci anni dopo, il 12-13 ottobre 1876, gli avrebbe dato ampio riconoscimento e ampio merito.
Francesco Lomonaco era nato a Montalbano Ionico il 22 novembre 1772, in un momento in cui quella cittadina appariva popolata da dottori laureatisi a Napoli, nel clima nascente dell’Illuminismo. Uno di questi era Nicola Lomonaco, padre di Francesco. Un fratello di Francesco era Luigi, che sarebbe stato anche lui coinvolto nei fatti del 1799. Nel 1799, quando aveva ventisette anni, fu tra i promotori della rivoluzione e fra gli assediati di Castel Sant’Elmo. Esule dunque a Milano grazie a Vincenzo Monti riuscì ad ottenere l’insegnamento di storia e geografia presso il Collegio militare di Pavia. La conoscenza e i contatti con la cultura settentrionale d’Italia avevano nel frattempo allargato anche i suoi orizzonti politici. Quando pubblicò l’ultima sua opera, Discorsi politici e letterari, nel 1809, essa fu mal gradita dal potere napoleonico, fu perseguitata dalla censura e ritirata dal mercato. Lomonaco allora, come Iacopo Ortis, cui era molto vicino, perché era vicino al giovane Foscolo, deluso e amareggiato decideva di chiudere con un ulteriore atto di protesta e libertà la sua breve e concitata esistenza. La mattina del 1° settembre 1810 si lasciava affogare nelle acque del Navigliaccio, alla periferia di Pavia. Non aveva ancora compiuto 38 anni.

 

  

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