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Crisi delle costruzioni. In Basilicata il settore registra un segno negativo anche nel primo semestre 2019

in Economia

Crisi delle costruzioni. In Basilicata il settore registra un segno negativo anche nel primo semestre 2019

 

Infatti, dichiara Carmine Lombardi della Feneal Uil Basilicata, i dati delle Casse edili lucane descrivono un quadro preoccupante per uno dei comparti più importanti dell’economia lucana. Numeri impietosi che vedono perdere circa il 9% di massa salari nella nostra regione.

 

Se per il 2019 si spera in un lieve recupero nel secondo semestre, i dati consolidati del 2018 ci raccontano un contesto di crisi strutturale del settore in Basilicata e in controtendenza rispetto a quanto accade al Nord e al Centro del Paese.

 

Nel 2018 infatti, aggiunge Lombardi, annoveriamo una ripresa del comparto edile con una crescita di 11 mila addetti nella nostra  penisola, con una ripresa del 5% al centro e nel settentrione ma un arretramento del mondo delle costruzioni in tutto il Sud d’Italia.

 

Dai dati di CNCE (Commissione nazionale paritetica per le Casse Edili), prosegue il segretario della Feneal Uil, la Basilicata continua a perdere massa salari nel settore delle costruzioni, meno 8 %, e di conseguenza vede diminuire addetti e imprese nel comparto. Infatti nel 2018 (dato consolidato) annotiamo 9791 unità nella nostra regione rispetto ai 10568 addetti del 2016 (-777).

 

Continua quindi, dichiara Lombardi, la lunga crisi che si protrae dal 2008 e da cui il Sud non riesce a riprendersi per via dei pochi investimenti infrastrutturali e di un mercato residenziale bloccato dalla stagnazione economica in cui versa il meridione e la nostra regione.

 

Occorre immettere nuove risorse nel settore, conclude Carmine Lombardi, attraverso investimenti in opere pubbliche, anche attraverso l’impiego delle Royalties petrolifere come annunciato dal governo regionale e attraverso una politica sugli immobili che favorisca l’edilizia residenziale soprattutto attraverso la riqualificazione del patrimonio abitativo già esistente.

Solo in questo modo anche al Sud ed in Basilicata riusciremo ad invertire il segno negativo che sta caratterizzando il comparto nell’ultimo decennio.

Sogno di Una Notte a Quel Paese, la magia di Colobraro torna il 6 Agosto

in Appuntamenti

Torna l’appuntamento con la Magia a Colobraro, martedì 6 Agosto dalle 18:00 e fino alle 22:00 si riapre il sipario su Sogno di Una Notte a Quel Paese, rassegna giunta alla IX edizione e che si conferma fra gli appuntamenti più attesi.
Oltre al percorso teatralizzato, ironico e divertente, i visitatori potranno vivere le emozioni delle mostre “Con gli occhi della memoria”, “La civiltà contadina” e “La casa contadina”. Previsto, inoltre, il percorso enogastronomico a base di prodotti tipici cittadini e lucani più in generale; il percorso etno-musicale con balli e danze della tradizione popolare. Il percorso teatrale – itinerante con “Sogno di Una Notte a Quel Paese” con testi e regia di Giuseppe Ranoia.
Sogno di Una Notte a Quel Paese è in programma ogni martedì e venerdì di Agosto dalle 18:00 alle 22:00.

CALENDARIO

Venerdì: 9 Agosto, 16 Agosto, 23 Agosto, 30 Agosto

Martedì: 6 Agosto, 13 Agosto, 20 Agosto, 27 Agosto

EROSIONE. “Necessario monitorare gli interventi realizzati”

in Cronaca

Quello che manca  è un monitoraggio sull’efficacia degli interventi eseguiti in maniera tale da mettere in atto tutte le azioni finalizzate a migliorare quanto realizzato con interventi futuri mirati ed efficaci

La fascia costiera metapontina rappresenta un patrimonio di grande valenza sia in termini di paesaggio che in termini socio-economici. Questo patrimonio è soggetto ad azioni naturali che si ripercuotono sullo sviluppo sostenibile dell’area. Tra queste azioni quella che ha interessato maggiormente il nostro territorio è l’erosione costiera. Va premesso che tale fenomeno è un processo naturale che interessa non solo la costa metapontina, bensì quasi tutte le coste dell’Italia dove i cambiamenti climatici, gli eventi estremi avuti negli ultimi anni, le attività antropiche ed i normali processi naturali rappresentano i fattori principali di innesco del fenomeno erosivo.

La fascia costiera jonico-lucana è stata interessata da fenomeni di erosione, sempre più accentuati a partire dagli anni ’60. Questi hanno portato alla scomparsa di ampi settori di spiaggia e di parte dei cordoni dunali litoranei. Le violente mareggiate che hanno colpito duramente il litorale jonico hanno confermato l’estrema vulnerabilità ai fenomeni di erosione di questo tratto di litorale. In particolare nell’area del Lido di Metaponto le mareggiate hanno determinato un ulteriore arretramento della linea di riva ed hanno arrecato ingenti danni strutturali nonché effetti secondari di inquinamento delle falde di acque dolce a servizio di un’area di notevole estensione a forte vocazione agricola.

Gli studi effettuati negli ultimi anni hanno permesso di mettere in campo interventi di mitigazione del fenomeno che solo in parte hanno evitato eventi disastrosi come quelli verificatisi anni addietro (2010) dove le acque del mare si spinsero oltre il lungomare.
In particolare sono state realizzate, nell’ambito degli interventi messi in campo dal Commissario Straordinario per la Mitigazione del Dissesto Idrogeologico in Basilicata interventi tipo barriere soffolte il cui completamento sarà oggetto dei prossimi interventi inseriti sulla piattaforma RENDIS. Il Comune di Bernalda inoltre, ha eseguito dei pennelli per contenere l’erosione sottocosta con funzione di accumulare i sedimenti e permettere di ampliare la già ridotta spiaggia emersa. Si tratta di interventi strutturali costituiti da massi ciclopici posizionati trasversalmente alla linea di costa. Negli anni scorsi infine, sono state eseguite delle campagne di ripascimento da parte della Regione Basilicata e del Dipartimento Difesa del Suolo mirati ad arginare l’arretramento della costa.
Stabilire se tali interventi siano risolutivi del problema non è semplice perché gli effetti di queste lavorazioni sono visibili solo a lungo termine. Sicuramente l’azione combinata degli interventi ha fatto si che il fenomeno dell’erosione della costa sia stato arginato in alcuni punti.

Lascia ben sperare quanto dichiarato dall’Assessore alle Infrastrutture Donatella Merra in merito alla firma del finanziamento da parte del Ministro per l’Ambiente, Sergio Costa e che vede stanziati e affidati 315 milioni di euro per 263 interventi in tutta Italia per l’attuazione del «Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico». Bisogna fare presto – afferma Colangelo Gerardo, Presidente dell’Ordine dei Geologi di Basilicata, non possiamo più permetterci il lusso di aspettare. Bisogna consentire ai Comuni, ad esempio, di dotarsi di un parco progetti di livello esecutivo basati su un modello geologico di dettaglio definito su rilievi specifici, indagini, prove di laboratorio, ecc. fondamentali per una corretta progettazione.

Quello che manca – continua Colangelo, è un monitoraggio sull’efficacia degli interventi eseguiti in maniera tale da mettere in atto tutte le azioni finalizzate a migliorare quanto realizzato con interventi futuri mirati ed efficaci. Il fenomeno dell’erosione costiera è un fenomeno naturale dove il complesso equilibrio tra apporto di sedimenti da parte dei corsi d’acqua e la forza erosiva del mare viene ad essere rotto. Fin’ora per studiare ed arginare il fenomeno sono entrati in campo il mondo accademico, della ricerca e della pubblica amministrazione. Sicuramente vi è bisogno di una maggiore sinergia tra le varie componenti in gioco con il mondo professionale – continua Colangelo, che individua nel geologo la figura fondamentale per la comprensione del fenomeno dell’erosione costiera, delle dinamiche dell’evoluzione naturale della costa, della idrogeomorfologia delle spiagge emerse e sommerse e il complesso equilibrio tra “mare e terra”. Basti pensare che i risultati di un’analisi geomorfologica della zona costiera, permette di ricostruire l’evoluzione della fascia costiera, di individuare i processi che ne determinano la dinamica attuale e di stimare correttamente la tendenza evolutiva.

Ma perché l’arretramento della costa Jonico-lucana avviene soprattutto nella zona metapontina? Il geologo – afferma Leonardo Disummo, Tesoriere dell’Ordine dei Geologi di Basilica, attraverso rilievi e analisi geomorfologico-sedimetarie evidenzia come gli apporti dei sedimenti da parte dei fiumi lucani variano da ghiaioso-ciottoloso nella zona del Fiume Sinni fino a sabbioso-limoso nelle zone di Fiume Basento-Bradano. Di conseguenza, l’energia del mare ha una azione erosiva maggiore sui sedimenti fini e minore su quelli grossolani determinando fenomeni di erosione differenziata. Analizzando la bibliografia scientifica competente sui dati geomorfologici relativi alla evoluzione della linea di costa, si rilevano anche periodi che hanno visto un avanzamento della stessa linea di costa. Nel complesso, sotto molti aspetti, l’avanzamento delle linea di costa sembra essere collegato all’aumento dei fenomeni erosivi che si sono sviluppati nel retroterra, siano essi di origine climatica e/o antropica. E infatti anche in questo caso si può notare una certa corrispondenza cronologica nel senso che i periodi di maggiore avanzamento costiero sono tre e ricadono approssimativamente: il primo in età romana, il secondo tra il 1200 ed il 1700 ed il terzo infine tra la fine del XVII secolo e la metà del XX.
Da quanto si è detto ben si evince il delicato equilibrio esistente tra la costa ed il retroterra, nonché la fragilità geoambientale del litorale. Tra l’altro in questo contesto non si possono nemmeno ignorare gli effetti che, in futuro, potranno avere i cambiamenti globali collegati al generale aumento della temperatura. In particolare si fa riferimento all’innalzamento del livello del mare che, sia pure di pochi cm, avrebbe importanti conseguenze sulla fascia costiera ionica.

Metapontino, giro di vite su agenzie viaggio prive di di autorizzazione

in Cronaca

Con la proclamazione di Matera Capitale Europea della Cultura, per il 2019, è aumentato considerevolmente il flusso di visitatori nell’intera Regione Basilicata e, contestualmente, incrementato il fenomeno dell’abusivismo nel settore del turismo e dell’accoglienza.
In tale ambito, la Compagnia di Policoro ha proceduto al monitoraggio dei servizi di trasporto, organizzazione di viaggi ed escursioni presso le località interessate dal flusso turistico, riscontrando un costante ricorso ad operatori completamente abusivi (e quindi più economici), a danno delle agenzie di viaggio e dei tour operators abilitati.
In particolare, sono stati sanzionati, in varie località del Metapontino, diversi soggetti privi della licenza di “agenzia di viaggio” e dell’autorizzazione, prevista da specifica Legge Regionale, all’organizzazione di viaggi e pacchetti turistici.
I finanzieri di Policoro hanno appurato l’esistenza di una vera e propria rete sommersa di improvvisati organizzatori i quali, tramite il passaparola, le locandine ed i diversi social network, propongono servizi a costi contenuti, proprio perché svolti in violazione della normativa amministrativa, tributaria e senza fornire la prevista tutela assicurativa ai clienti/viaggiatori.
Le sanzioni previste sono di oltre Euro 10.000 per ciascun operatore abusivo e si raddoppiano in caso di recidiva. Contestualmente, viene approfondito l’aspetto fiscale tributario.

Il risultato di servizio delle Fiamme Gialle di Policoro conferma l’impegno profuso nella lotta all’abusivismo ed alla concorrenza sleale, ed evidenzia l’attenzione rivolta al contrasto dei comportamenti illeciti di quei soggetti che si avvantaggiano in modo disonesto nel tessuto economico del territorio, a scapito dei cittadini e degli operatori commerciali onesti.

Al via a Sant’Angelo Le Fratte l’ottava edizione di “Corti in Cantina”. Premio alla carriera al regista Ruggero Deodato.

in Cultura

La VIII edizione della rassegna cinematografica di cortometraggi lucani “Corti in Cantina – 2019″ si svolgerà come consuetudine nella suggestiva cornice di Sant’Angelo Le Fratte (PZ) il 4 agosto, in Piazza dei Martiri, a partire dalle ore 21,00.

La rassegna, organizzata dall’associazione culturale Basiliciak in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Sant’Angelo Le Fratte, la società di produzione Mediterraneo Cinematografica e con il patrocinio della Lucana Film commission, vede come protagonista il cortometraggio con il suo linguaggio breve e il cinema lucano nelle sue varie sfumature.

L’iniziativa, sotto la Direzione Artistica del regista Giuseppe Marco Albano, nasce, infatti, per valorizzare, promuovere e premiare i talenti lucani che si sono distinti nel mondo del cinema: registi, attori, produttori, sceneggiatori e operatori del cinema. I premi sono assegnati da una giuria di qualità composta da esperti del settore cinematografico.

«Per me è un onore essere per l’ottavo anno consecutivo – dichiara Giuseppe Marco Albano – il direttore artistico di questa bellissima rassegna, che punta i riflettori sui tanti talenti lucani presenti nel panorama cinematografico italiano. Ringrazio il sindaco Michele Laurino e l’Amministrazione comunale di Sant’Angelo Le Fratte per l’ospitalità e gli organizzatori per il lavoro profuso in questi mesi per l’organizzazione della manifestazione».

Durante la serata verrà assegnato anche il premio speciale alla carriera, che in questa edizione andrà a Ruggero Deodato, potentino di nascita, regista e sceneggiatore, inizialmente di commedie e polizieschi all’italiana (poliziotteschi), e in seguito di pellicole horror, in particolare di genere cannibal, divenendo noto per il contenuto estremo dei suoi film, che gli hanno portato numerosi problemi con la censura e gli hanno procurato il soprannome di Monsieur Cannibal.

«Siamo felicissimi e onorati – continua il direttore artistico Albano – di premiare e ospitare uno dei maestri assoluti del genere horror italiano, un regista che con le sue pellicole ha conquistato il pubblico di tutto il mondo, finendo per influenzare il lavoro di registi come Oliver Stone, Quentin Tarantino e Eli Roth. Spero che il suo esempio possa influenzare positivamente i tanti giovani lucani impegnati nel mondo del cinema».La serata sarà presentata dai giornalisti Sergio Ragone e Margherita Sarli.

LA VIDEO INTERVISTA. Progetto musicale De André – 12 Agosto, Scanzano Jonico

in Cultura

Programma :
Palazzo Baronale Scanzano Jonico
Dal 7 al 12 Agosto
Se non sono gigli…
Mostra di pittura dell’artista
Pasquale Gesualdi
12 Agosto 2019 ore 18.30
Corte Palazzo Baronale, Scanzano Jonico

Conferenza dal titolo:
“De Andrè storie, emozioni e parole”
Interverranno:
Raffaele Pinto, Filippo Scilleri,
Armando Lostaglio, Graziana Di Biase, Pasquale Gesualdi, Giovanni Andreulli, Natale Federico,
Filomena Pinca.
Mary Rita Tracanna
evento gratuito
12 agosto ore 21.30
Piazza Don Luigi Sturzo Scanzano Jonico
“ProgettoMusicaleDeandrè”in concerto
Tour il viaggio, Filippo Scilleri canta Faber
evento con ingresso gratuito.
Nel corso dell’evento sarà ufficializzata l’intitolazione a Fabrizio De Andrè, dell’ICS di Scanzano
Jonico con un messaggio della Signora Dori Ghezzi/De Andrè.

L’intervista a cura di Raffaele Pinto

I tre migliori libri Forex per principianti da leggere assolutamente

in Economia

Ecco una lista dei migliori libri di finanza, o meglio, di trading Forex. Ho letto qualcosa sull’argomento per un po’ di tempo. Spero che la lettura di questi libri possa essere per te un valore aggiunto. Se sei pronto a tuffarti nel mondo del trading sui cambi, sai che fare le tue ricerche è uno dei primi e più importanti passi da compiere.  A volte, però, è difficile sapere da dove iniziare.  Fortunatamente, parte di quel lavoro è già stato fatto per te sotto forma di manuali.

Qui ci sono i tre migliori libri Forex per un principiante

  1. Forex per principianti, di Anna Coulling

Questo è per il vero principiante, poiché il libro parla di tutto, dai fondamenti di base a concetti più ampi sull’investimento in generale.  Questo è un ottimo libro di base per un principiante.  Non solo imparerai i pro e i contro del trading su Forex, ma è scritto in un linguaggio molto semplice.

Dove alcuni libri di aiuto finanziario possono sopraffare con concetti, La Coulling sa come raggiungere il suo pubblico.  Aveva già scritto altri due libri in precedenza, ma considera questo libro il suo vero primo lavoro.  Una donna che si è fatta da sola, la Coulling ha l’esperienza per dirlo, come se un principiante avesse bisogno di sentirlo – dopo tutto, è un autodidatta.

  1. Trenta giorni di Trading Forex, Raghee Horner

Questo libro presuppone che tu abbia una discreta conoscenza di come funziona il mercato Forex come concetto.  Ciò che lo rende ottimo per i principianti è il modo in cui accompagna un investitore principiante attraverso l’intero processo non solo con le istruzioni ma anche con la rivista di trading inclusa.

Il formato del libro è un vero e proprio manuale, con un capitolo al giorno in cui fare anche pratica con le attività di trading, in modo da poter seguire letteralmente per trenta giorni e tracciare i propri risultati!  Raghee è una frequente collaboratrice di articoli Forex e di alcuni dei siti leader del settore, e la sua opinione è molto rispettata.

  1. Il sistema di profitto “Set & Forget” Forex, Mark Boardman

Ciò che è significativo di questo libro è che Boardman opera nel mercato Forex come la stragrande maggioranza delle persone  – come un trader part time con conoscenze autodidatta.

La sua metodologia è ben controllata e funziona, ma presume che il lettore abbia qualche conoscenza preliminare di come funziona il mercato e una certa familiarità con il monitoraggio dei propri progressi.  Per coloro che non hanno questa esperienza, il libro offre strumenti e tecniche di analisi per sviluppare questa conoscenza.

 

Dei tre libri elencati, se parti proprio da zero, dovresti iniziare con il libro di Coulling e poi proseguire con i libri di Horner e Boardman.  Questo trio fornisce tutto ciò che un principiante potrebbe sperare di assorbire sui pro e i contro del Forex trading!

Sequestrato elettrodotto dai Carabinieri Forestali di Scanzano Jonico

in Cronaca

In località “Foce Bradano di Metaponto”, in agro di Bernalda, i Carabinieri Forestali della Stazione di Scanzano Jonico, in servizio congiunto con il Nucleo Tutela Biodiversità di Metaponto, hanno accertato “che erano in corso lavori per la realizzazione di un elettrodotto in una zona di proprietà demaniale sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale e idrogeologico, situata nella Riserva Statale di Protezione di Metaponto ricadente in Zona Speciale di Conservazione (ZSC)”, è riportato in un comunicato diffuso dai Carabinieri in queste ore.
E, ancora: “Dai controlli è emerso che i lavori erano stati eseguiti in assenza delle previste autorizzazioni; pertanto, i militari hanno proceduto al sequestro di parte dell’elettrodotto in costruzione, della lunghezza di circa 1200 metri e di alcuni manufatti in calcestruzzo. Contestualmente, il legale rappresentante della ditta esecutrice dei lavori è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per occupazione abusiva di area demaniale e deturpamento di bellezze naturali”.

Doveva assistere un disabile ma era all’Università: segnalato alla Procura

in Cronaca

La Compagnia della Guardia di Finanza di Policoro ha condotto un’articolata attività di polizia giudiziaria nel settore della Spesa Pubblica, relativamente ad un contributo erogato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale – di circa Euro 500 mensili a favore di giovani inseriti nel Servizio Civile Nazionale volontario, per fornire assistenza giornaliera a disabili incapaci di deambulare autonomamente.

“Gli approfondimenti delle Fiamme Gialle, attraverso appostamenti, riprese video ed acquisizioni documentali, hanno permesso di appurare come, in un paese del metapontino, un giovane beneficiario del contributo in parola, oltre a non adempiere al servizio richiesto – accompagnare un disabile per 6 ore al giorno e per 6 giorni a settimana – contestualmente, risultava  presente alle attività didattiche presso una Università del Sud Italia, facendosi, arbitrariamente, sostituire da un familiare, (peraltro, dipendente pubblico assenteista)”, è riportato in un comunicato stampa diffuso dalla Guardia di Finanza

“Le attività dei finanzieri di Policoro si sono, quindi, incentrate sul familiare, del quale è stata riscontrata la ripetuta assenza dal proprio posto di lavoro: l’uomo, infatti, usava “smarcare” l’entrata in ufficio con il badge personale, per poi allontanarsi ad accompagnare il disabile da casa al luogo di lavoro, lasciandolo privo dell’assistenza prevista dal Progetto finanziato. Le condotte descritte, perpetrate per un intero anno, sono state segnalate alla competente Procura della Repubblica, sia in relazione all’erogazione indebita che all’assenteismo”, è scritto nel comunicato.

 

Gli interventi della Guardia di Finanza nel comparto delle uscite del bilancio statale, esperiti per evitare un utilizzo improprio dei fondi destinati allo sviluppo delle zone economicamente disagiate e delle categorie deboli, mirano, altresì, alla tutela dei cittadini che agiscono nella piena legalità e nel rispetto delle leggi.

A Colobraro al via venerdì 2 Agosto  la IX edizione del viaggio tra Magico e Fantastico

in Cultura

Venerdì 2 agosto andate a … “Quel Paese”. Colobraro è pronta a regalarvi un nuovo sogno con la IX edizione del meraviglioso viaggio  tra “Magico e Fantastico”. Fanno la loro apparizione nel “Sogno”  Concetta Capretto e Rocco Tortiera, due novelli Romeo e Giulietta in salsa lucana. L’amore contrastato tra i due giovani avrà risvolti comici dagli esiti esilaranti e inaspettati.  I briganti Ninco e Nanco, questa volta, sono al servizio dei padroni prontamente riciclati  al servizio dei nuovi potenti dell’Italia post unitaria, riproponendo in chiave umoristica il conflitto tra coppole e cappelli. E ancora, per rendere omaggio a Matera capitale europea della Cultura 2019, si attinge a piene mani al mito di Europa e al potente valore simbolico di sguardo rivolto a ovest, direzione di libertà e futuro secondo gli antichi fondatori di città, in cui la falce della luna è un ponte ideale tra sud e nord. Storia e narrazione fantastica, come sempre, si intrecciano con tocco leggero e coinvolgente.

Fino al 30 agosto, tutti i martedì e venerdì, uno spettacolo ogni ora, dalle ore 18 alle ore 22, accompagnerà i visitatori alla scoperta di un luogo ricco di storia e magia.

L’evento, come consuetudine rinnovato rispetto alle precedenti edizioni, offre quattro percorsi: tutte tappe di un unico fantastico viaggio.
Si parte dal Percorso introduttivo con l’accoglienza presso il Palazzo delle Esposizioni/Infopoint. Prima, di varcare la soglia di accesso a “quel paese” è bene munirsi dell’ “abitino”,  un potente anti-malocchio confezionato con tre chicchi di sale contro la scaramanzia, tre di grano simbolo di fertilità, tre aghi di rosmarino per combattere gli spiriti maligni e favorire amore e bellezza, fiori di lavanda simbolo di virtù e serenità. (Il contributo è libero).
Tappa successiva il Percorso Museale nel Palazzo delle Esposizioni, dove è possibile visitare la
mostra “Con gli occhi della Memoria”, una galleria di affascinanti scatti in bianco e nero dei fotografi che accompagnarono le spedizioni di studio demartiniane, la mostra su “La civiltà contadina” e “La casa contadina” e la mostra di pittura “Il cacciatore di fiabe” a cura di Elena Viggiano.

A questo punto si è pronti per immergersi nel “Sogno di una notte a quel paese”, il percorso teatrale itinerante scritto e diretto da Giuseppe Ranoia. A popolare la scena uno stuolo figuranti: tutti attori non professionisti del posto, fatta eccezione per Emanuele Asprella e Vincenzo Forcillo. In maniera leggera si attinge a piene mani dagli scritti di Ernesto De Martino e  Étienne de La Boétie. Vicoli e piazzette del Borgo si animano di suggestive presenze, per raccontarvi storie di masciare, fattucchiere, affascini, monachicchi, ovviamente con la benedizione del nume tutelare San Carpanazzo.

E se dopo aver ascoltato tante storie di malocchio, fattucchiere e folletti non si è ancora “sazi”, il sogno continua a tavola. Il percorso, infatti, si conclude con una sagra a base di piatti tipici, accompagnati da musiche, danze e balli della tradizione popolare lucana .

“L’evento demoetnoantropologico sul “Magico & Fantastico”-  racconta il sindaco di Colobraro Andrea Bernardo – nasce  dall’idea di sfatare la nomea ingiustamente affibbiata a Colobraro, da credenze popolari, di paese della jella, foriero di sventure al solo pronunciarne il nome tanto da diventare scaramanticamente per tutti “Quel Paese”. I numeri, finora, chi hanno dato ragione facendo di  Colobraro l’attrattore lucano con più visitatori. La sfida- conclude Bernardo-  adesso, è confermare e, se possibile, superare le presenze di turisti nel nostro borgo”.

 

NOTE di REGIA

di Giuseppe Ranoia

 

«E’ davvero sorprendente, e tuttavia così comune che c’è più da dispiacersi che da stupirsi nel vedere milioni e milioni di uomini servire miserevolmente, col collo sotto il giogo, non costretti da una forza più grande, ma perché sembra siano ammaliati e affascinati dal nome solo di uno, di cui non dovrebbero temere la potenza, visto che è solo, né amare le qualità, visto che nei loro confronti è inumano e selvaggio. […] Ma, buon Dio! che storia è questa?» (Étienne de La Boétie 1530 – 1563)

Si, è sorprendente come già nel XVI secolo ci fossero i prolegomeni di un’analisi che poi, secoli dopo, avrebbero condotto alla rivoluzione francese. Un monito contro l’abbrutimento della società che rifiuta la sua funzione primaria di pensare.

Cosa possa c’entrare tutto questo con la IX edizione del Sogno di una notte a… Quel Paese (2019) non è un mistero ma una necessaria riflessione da condividere partendo proprio dall’angheria perpetrata da circa un secolo e alimentata quasi scientificamente dalla spedizione degli anni ’50 del secolo ventesimo del noto etno-antropologo Ernesto De Martino.

La discriminazione, come la calunnia, è apparentemente innocua ma si insinua leggermente, dolcemente, incomincia a sussurrar per poi piano piano, terra terra, sottovoce, sibilando ronzare nelle orecchie della gente e le teste e i cervelli fa stordire e fa gonfiar. Essa è nutrita da quell’appagamento del singolo a sentirsi protetto dall’appartenere a un gruppo elettosi contrario a un diverso, un nemico. Non importa se esistente o meno: la discriminazione è il riferimento che dà certezza della propria esistenza, proprio come assolvendo allo stesso ruolo sociale e antropologico che la magia dei riti assumeva per i nostri avi.

Il teatro non fornisce soluzioni, non pretende di indicare ciò che è giusto differenziandolo da un antitetico sbagliato, ma si propone di fornire degli strumenti per mettere in crisi le certezze (o presunte tali!) e cercare la via.

Qualcuno riconoscerebbe una funzione maieutica. Io stesso credo nell’uomo! E questo atto di fede mi spinge a non accettare molti dei luoghi comuni alla base delle discriminazioni per poter andare oltre e inseguire quelle visioni proprie degli spiriti eletti del pensiero umano. La Boétie come altri hanno anticipato i tempi e per questo possiamo considerarli alienati dal loro contesto storico, proprio come gli alienati del nostro Rocco Scotellaro.

Occorrerebbe svincolarsi dallo stato di schiavitù alimentato dallo stesso schiavo più che dal “tiranno”, schiavo che finisce per superobbedire.

E così Colobraro col suo Sogno ci indica la direzione verso cui guardare, mettendo in crisi le nostre convinzioni, spesso fondate sulle comodità di una vita più simile a un fiume in piena, nel quale altri, per noi, scelgono la rotta per una convenienza che necessita del nostro consenso e del nostro lavoro di schiavi volontari.

Colobraro, nell’anno di Matera – Basilicata Capitale Europea della Cultura, senza pretese, ma col sorriso, lievemente, riprende solo un mito, il mito di Europa comprendendo i benefici di guardare verso ovest (direzione di libertà), futuro secondo gli antichi fondatori di città, e vede nella falce della luna un ponte, un grandissimo ponte tra sud e nord.

Noi sogniamo: insieme si può!

 

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