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Policoro, il Circolo Velico organizza una veleggiata a favore di Komen Italia

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Martedì 21 agosto, dalle ore 17.00 presso il porto turistico di Marinagri, avrà inizio “Policoro in Rosa: la Regata per la prevenzione e la solidarietà” l’evento organizzato dal Circolo Velico Lucano in favore di Susan G. Komen Italia. La Regata approderà presso il lido La Duna di Policoro, alle ore 18.30 circa.

L’evento proseguirà in Piazza Italia, a Policoro, con attività informative, di promozione e raccolta fondi in favore del Comitato Basilicata dell’Associazione Susan G. Komen Italia, organizzazione in prima linea nella lotta ai tumori del seno e tutela della salute femminile.
Dalle ore 20.00, sempre presso il Lido La Duna, il Circolo Velico Lucano proporrà un gustoso aperitivo gourmet, con le migliori prelibatezze locali e animazione musicale.

Dalle 17.00 alle 21.00 in piazza Italia a Policoro, saranno presenti i volontari del Comitato Regionale Basilicata di Komen Italia, per fornire informazioni sulla manifestazione e raccogliere le donazioni e le iscrizioni alla Race for the Cure Matera del prossimo 29 settembre.

Policoro, il 19 agosto la prima edizione del Jungle Poetry Slam

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A Policoro torna il Poetry Slam e sbarca per la prima volta al borgo Casalini, grazie all’entusiasmo e la partecipazione di Nicola Pinelli, proprietario del “Jungle”. L’appuntamento poetico si svolgerà lunedì 19 agosto alle ore 21 e sarà valido per il Campionato Nazionale LIPS – Lega Italiana Poetry Slam 2019/2020. La gara prevede il susseguirsi delle performance originali di sette poeti (Gionata Atzori, Giuliano Logos, De Cristina Carlà, Francesco Palmieri, Marco Gorgoglione, Viola Margaglio e Francesco Fittipaldi) seguite dal voto di una giuria selezionata dal pubblico che decreterà il vincitore.

L’iniziativa parte dalla LIPS – Lega Italiana Poetry Slam e da Andrea Bitonto con la collaborazione di Francesco Fittipaldi, noto poeta locale.  Lo Slam lucano, patrocinato dalla LIPS, dà la possibilità al vincitore di accedere alle finali Puglia – Calabria – Basilicata per i campionati nazionali LIPS. A condurre la serata in qualità di MC (Master of Cerimony) sarà Andrea Bitonto che introdurrà lo Slam, la sua storia e e le sue regole.

Per il regolamento e per conoscere la LIPS e il Poetry Slam in Italia, andate su www.lipslam.it o sulla pagina FB LIPS – Lega Italiana Poetry Slam.

Dal 19 agosto al via la settima edizione di “Policoro in Swing”, tributo al film di Francis Ford Coppola “The Cotton Club”

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Musica, ballo, vela, sole, mare e tanta energia. Questi gli ingredienti del “Policoro in Swing”, festival internazionale di danza e di musica swing, che si terrà dal 19 al 26 agosto nella cittadina jonica.

La manifestazione, organizzata dall’associazione culturale “Vintage Routes” e arrivata alla settima edizione, richiama migliaia di curiosi e appassionati da tutto il mondo che per una settimana trasformano Policoro nella “Harlem del Sud” come è stata definita da una nota rivista internazionale.

Un’edizione speciale questa del 2019, anno di Matera capitale europea della cultura, con un tributo al film “Cotton Club” di Francis Ford Coppola perché se Policoro è l’”Harlem del sud”, il Sailor jazz Café è il suo “Cotton Club”. Ad annunciare questa grande novità fu con un videomessaggio durante l’ultima serata della passata edizione Roman Coppola, figlio del grande regista di origine lucana.

«La motivazione di questo importante tributo – spiega Luigi Pagliuca, vicepresidente di “Vintage Routes” – nasce dalla oramai nota passione ma anche continua ricerca di noi organizzatori per dare agli amici di “Policoro in Swing” esperienze uniche ed indimenticabili. Un’altra motivazione è il legame della famiglia Coppola alla propria terra di origine, la Basilicata. Ma forse quella più importante – conclude Pagliuca – è proprio l’omaggio di F. F. Coppola alla grande era del Jazz e alla Harlem Renaissance, epoca che tanto ci accomuna tutti e nella quale il “Cotton Club” fu uno dei suoi simboli, locale frequentato nella realtà da artisti del calibro di Duke Ellington, Cab Calloway, Louis Armstrong, Fletcher Henderson e di altri grandi artisti».

Come ogni anno il circolo nautico “Aquarius” in località Torremozza, diventerà il “Dance Camp” del festival, dove si svolgeranno tutti i pomeriggi i workshop che coprono i più importanti balli swing dal jazz solo, blues, balboa, lindy hop, shag, boogie woogie, dedicati ai ballerini di tutti i livelli di preparazione. Numerosi anche gli insegnanti di caratura internazionale, pronti a far divertire il pubblico ogni sera nelle piazze e nei posti che caratterizzano la “Harlem del Sud”. Musicisti internazionali e nazionali si musicisti internazionali si alterneranno in concerti e jam session al “Sailor Jazz Café”. Ogni giorno poi, alle ore 19.00, appuntamento con il “Sailor Jazz Cafè”, dove musicisti internazionali si alterneranno in concerti e jam session. Ogni serata, infine, si concluderà con feste in spiaggia fino al sorgere del sole in un clima di serena socialità e divertimento.

Tra Piazza Segni, Piazza Eraclea e la spiaggia di Torremozza, quest’anno il programma del “Policoro in Swing” sarà più ricco che mai. Quattro le serate aperte al pubblico: si comincia il 19 in Piazza Eraclea con l'”Eraclea White Party”, dove avverrà la caratteristica “Street Parade” e a seguire il concerto di Meschiya Lake, ospite di punta internazionale, che con la sua voce direttamente dal sound di New Orleans, ha reso indimenticabile la scorsa edizione. Infine, come sempre, le ultime serate si svolgeranno nella tradizionale Piazza Segni, dove c’è molta attesa per le esibizioni della Hot Sugar Band il 24, della Carling Family il 25, famiglia di musicisti svedesi nota in tutto il mondo, composta da 9 elementi, già protagonisti della scorsa edizione e infine della Emanuele Urso Band il 26. Sabato 24 sarà anche il giorno della “Blowing in the Swing”, la tradizionale regata a tempo di swing unica al mondo che contraddistingue il “Policoro in Swing”.

Novità di questa edizione il concorso “PolicoroSwingStories”, un video contest attraverso il quale tutti i partecipanti avranno la possibilità di esprimere cos’è Policoro per loro, trasformandosi, in pochi frame, in registi del loro Policoro in Swing.

«Siamo alla settima edizione – dichiara il presidente di “Vintage Routes” Francesco Pontrandolfi – e siamo molto soddisfatti del successo che stiamo avendo, considerando le centinaia di prenotazioni. Abbiamo una grande aspettativa riguardo questa edizione speciale e siamo sicuri che sarà fantastica sia per i nostri ospiti che per i cittadini policoresi. Ringrazio i membri dello staff per il lavoro profuso in questi mesi e tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione del festival. Il nostro segreto – conclude Pontrandolfi – è il connubio tra la musica jazz, la danza e la nostra cultura del mare che rendono “Policoro in Swing” unico al mondo».

Venerdì 16 Agosto: torna la magia di Quel Paese

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Un nuovo venerdì magico (16 Agosto), un nuovo appuntamento con la Magia a Colobraro, l’8 Agosto dalle 18:00 e fino alle 22:00 si riapre il sipario su Sogno di Una Notte a Quel Paese, rassegna giunta alla IX edizione e che si conferma fra gli appuntamenti più attesi.
Oltre al percorso teatralizzato, ironico e divertente, i visitatori potranno vivere le emozioni delle mostre “Con gli occhi della memoria”, “La civiltà contadina” e “La casa contadina”. Previsto, inoltre, il percorso enogastronomico a base di prodotti tipici cittadini e lucani più in generale; il percorso etno-musicale con balli e danze della tradizione popolare. Il percorso teatrale – itinerante con “Sogno di Una Notte a Quel Paese” con testi e regia di Giuseppe Ranoia.
Sogno di Una Notte a Quel Paese è in programma ogni martedì e venerdì di Agosto dalle 18:00 alle 22:00.

CALENDARIO

Venerdì: 16 Agosto, 23 Agosto, 30 Agosto

Martedì:  20 Agosto, 27 Agosto

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Metaponto Beach Festival 2019, torna la musica d’autore con Il Club Tenco ascolta

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In programma l’intervista-concerto del cantautore Brunori Sas  con il giornalista Paolo Talanca

La canzone d’autore sarà la protagonista della serata di apertura del Metaponto Beach Festival 2019, che si svolgerà al castello Torremare di Metaponto domenica 18 e lunedì 19 agosto. La XV edizione di uno dei festival musicali più attesi dell’estate lucana ha confermato, infatti, per il secondo anno consecutivo, la sua prestigiosa collaborazione con il Club Tenco, associazione fondata a Sanremo nel 1972 con lo scopo di promuovere e sostenere gli artisti emergenti più interessanti del panorama nazionale.

Il format “Il Club Tenco ascolta” prevede l’esibizione di giovani cantautori italiani esordienti affiancati da un ospite d’eccezione, già vincitore di una Targa Tenco. Nella serata di domenica 18 agosto, la cantautrice pugliese ALEA e i lucani Antonio Langone e Piermichele e i Tecnici del suono, si esibiranno sul palco di Torremare alla presenza del cantautore Brunori Sas.

L’artista calabrese, che festeggia dieci anni di carriera musicale, oltre ad esibirsi in alcuni dei suoi maggiori successi, si racconterà in un incontro con il giornalista e critico musicale de Il Fatto Quotidiano, Paolo Talanca, una sorta di intervista-concerto. “Imprenditore mancato e neo-urlatore italiano”, così si definisce sui social, Brunori si regalerà al pubblico del Metaponto Beach Festival in una formula ibrida fatta di canzoni, parole e pensieri.

Dario Brunori ha debuttato ufficialmente, insieme alla sua “società musicale”, nel 2009, con Vol. 1, grazie al quale ha conquistato la Targa Tenco 2010 come miglior esordiente, dopo aver portato a casa il Premio Ciampi 2009 come miglior disco d’esordio. A seguire la pubblicazione degli album Vol. 2 – Poveri cristi del 2011 e Vol. 3 – Il cammino di Santiago in taxi del 2014. Il 2017 è l’anno di A casa tutto bene, il quarto lavoro in studio, che è stato certificato disco di platino nel 2018. Nel 2019 è salito sul palco dell’Ariston per affiancare i Zen Circus nell’interpretazione del brano in gara al 69esimo Festival di Sanremo.

Ad anticiparlo sul palco di Metaponto, a partire dalle ore 21:30, Piermichele & i Tecnici del suono, formazione nata da un’idea di Piermichele Cammarota, chitarrista e cantautore lucano che, dopo aver mosso i suoi primi passi con racconti musicali influenzati dal Teatro-canzone italiano, dall’Hip Hop e dal rock progressivo, ha coinvolto alcuni musicisti del Conservatorio di Matera, lasciandosi contaminare da sonorità jazzistiche.

A seguire, la pugliese Alessandra Zuccaro, in arte ALEA, cantautrice e performer formatasi al Conservatorio G. Verdi di Milano in canto jazz. Tra il 2016 e il 17 è stata componente delle band ufficiali di Casa Sanremo e Casa Tenco e si è esibita insieme ad importanti artisti italiani. Il suo disco di esordio, “Spleenless”, è uscito nel 2017 ed è stato promosso in un tour che ha toccato le principali città europee.

Infine, si esibirà Antonio Langone, fresco del premio “Best Arezzo Wave Band Basilicata 2019”. Appassionato di musica fin da bambino, Langone si è formato al Conservatorio di Potenza “Gesualdo da Venosa” e si è specializzato al CET di Mogol nel 2010 e 2015. Il suo primo disco, “Oltre gli alberi ci sono le stelle”, è uscito lo scorso anno, ma ad oggi il cantautore lucano ha già collezionato una ricca attività live durante la quale ha aperto diversi concerti di importanti musicisti.

La prima serata del Metaponto Beach Festival 2019 si chiuderà con le selezioni musicali di Dino Lacanfora. Il Metaponto Beach Festival proseguirà lunedì 19 agosto con la Meridional Reggae Reunion che ospiterà il famoso reggae-singer giamaicano Jah Mason.

Tutti i pomeriggi, inoltre, già a partire da sabato 17 agosto, presso il lungomare di Metaponto, sono in programma, dalle ore 18:00, laboratori gratuiti di circo, per ragazzi e bambini, a cura di Circo LaboratorioNomade. Il Metaponto Beach Festival è organizzato dalle associazioni Krikka di Bernalda e Multietnica di Potenza, con il sostegno di Comune di Bernalda e Regione Basilicata.

Informazioni più dettagliate e aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale www.metapontobeach.it e sulla pagina Facebook “Metaponto Beach Festival”.

La malattia del nostro tempo sono le fake news

in Cultura

Dalla politica all’economia, tutti i campi della nostra società sono soggetti alle notizie inventate. Cosa sono, come nascono e soprattutto perché.

 

Per molti sono il male del nostro tempo, per altri sono una ragione di vita. Altri ancora ci hanno costruito sopra il loro impero, che sia economico, sportivo, politico, sociale, poco importa. Stiamo parlando delle fake news, delle notizie inventate a tavolino che in un paio di click diventano virali in rete. Entrando nella vita di tutti noi, anche di chi a quelle fake news non ha mai creduto.

Come? Con le scelte che vengono prese soprattutto nei palazzi della politica. Un ambito in cui le notizie false stanno avendo un ruolo sempre più importante. Lo hanno dimostrato in primo luogo le elezioni presidenziali negli Stati Uniti, dove è stato certificato e approvato un inserimento della Russia nella propaganda pro Donald Trump. Una manovra resa possibile proprio da internet, dai social network e dalle notizie inventate. La ricetta era semplice: creare articoli falsi contro la gestione di Barack Obama, mettere in circolazione pezzi faziosi e studiati ad arte contro Hillary Clinton, renderli virali su Twitter e Facebook attraverso la creazione di profili falsi. Ecco che il gioco è fatto.

Se ci pensate bene è quello che è successo in Italia con tantissimi argomenti. Primo fra tutti quello del terremoto, sul quale erano state messe in circolazioni notizie relative all’abbassamento, studiato dal Governo, della magnitudo, in maniera tale da non dover dare nessun privilegio e nessun aiuto ai cittadini colpiti dalla calamità. Niente di più falso, ovviamente. Ma fake news girano anche sul numero degli immigrati, sui loro reati, sui figli e parenti dei politici, persino sul mondo del gioco d’azzardo. E proprio alcune fake news sono servite per promuovere il Decreto Dignità: la pubblicità di scommesse e vincite a premi ha corrotto l’80% dei giovani. Una statistica ovviamente inventata, come quella di cui si serve Matteo Salvini per parlare di rom, zingari e stranieri irregolari nelle nostre città.

Per farsi un’idea di quanto vasto sia il fenomeno delle fake news in Italia, può essere un esercizio utile frequentare il sito bufale.net, un portale in cui le notizie vengono filtrate, monitorate, studiate e soprattutto accertate. Aprendo la loro home page ci si trova davanti la notizia relativa al “Virus Zanzare che fa esplodere il cervello”, ma se ne trovano di tutti i colori: dalla villa di Roberto Giachetti accatastata come casa popolare alla scorta inglese di Donald Trump disposta a forma di pene, passando per bambini malati di cancro e nonne sfrattate di casa.

Ma perché si creano queste storie? Lo storico Marc Bloch diceva che “una falsa notizia è solo apparentemente fortuita, o meglio, tutto ciò che vi è di fortuito è l’incidente iniziale che fa scattare l’immaginazione; ma questo procedimento ha luogo solo perché le immaginazioni sono già preparate e in silenzioso fermento”.

Martedì 13 Agosto sognando… a quel Paese perché la jella non esiste

in Appuntamenti

La IX edizione del viaggio tra “Magico e Fantastico” sfida la scaramanzia
ed è pronta a un nuovo record di presenze

 

Martedì 13? No, non porta sfortuna. Non a Colobraro, per troppo tempo suo malgrado etichettato come paese della jella. A sfidare le dicerie sul paese che non si può nominare, in una data particolarmente nefasta per gli scaramantici, il “Sogno di una notte a quel paese” anche questo martedì, dalle 18 alle 22, è pronto ad accogliere quanti ancora qualche dubbio sulla sinistra fama di Colobraro ce l’hanno.
Una cattiva nomea che per il nono anno consecutivo si sta confermando uno splendido sogno. Sono già oltre tremila i visitatori che hanno popolato lo splendido borgo nelle prime tre serate del viaggio tra “Magico e Fantastico”.
Il percorso teatrale itinerante, voluto dal sindaco Andrea Bernardo e diretto da Giuseppe Ranoia, con il suo stuolo di masciare, fattucchiere, affascini, monachicchi, briganti e buontemponi, è pronto a far sognare ancora.
Domani e tutti i martedì e venerdì, fino al 30 agosto, uno spettacolo ogni ora accompagnerà i visitatori alla scoperta di un luogo ricco di storia e magia.
L’evento, come consuetudine profondamente rinnovato nella drammaturgia rispetto alle precedenti edizioni, offre quattro percorsi: tutte tappe di un unico fantastico viaggio.
Si parte dal Percorso introduttivo con l’accoglienza presso il Palazzo delle Esposizioni/Infopoint. Prima, di varcare la soglia di accesso a “quel paese” è bene munirsi dell’ “abitino”, un potente anti-malocchio confezionato con tre chicchi di sale contro la scaramanzia, tre di grano simbolo di fertilità, tre aghi di rosmarino per combattere gli spiriti maligni e favorire amore e bellezza, fiori di lavanda simbolo di virtù e serenità. (Il contributo è libero).
Tappa successiva il Percorso Museale nel Palazzo delle Esposizioni, dove è possibile visitare la
mostra “Con gli occhi della Memoria”, una galleria di affascinanti scatti in bianco e nero dei fotografi che accompagnarono le spedizioni di studio demartiniane, la mostra su “La civiltà contadina” e “La casa contadina” e la mostra di pittura “Il cacciatore di fiabe” a cura di Elena Viggiano.
A questo punto si è pronti per immergersi nel “Sogno di una notte a quel paese”, il percorso teatrale itinerante scritto e diretto da Giuseppe Ranoia. In maniera leggera si attinge a piene mani dagli scritti di Ernesto De Martino e Étienne de La Boétie. Vicoli e piazzette del Borgo si animano di suggestive presenze.
E se dopo aver ascoltato tante storie di malocchio, fattucchiere e folletti non si è ancora “sazi”, il sogno continua a tavola. Il percorso, infatti, si conclude con una sagra a base di piatti tipici, accompagnati da musiche, danze e balli della tradizione popolare lucana.
Un viaggio tra “Magico e Fantastico” da vivere almeno una volta… con le mani in alto!

Papia & Capurso in concerto per la sedicesima rassegna Argojazz – ore 22,15, 13 agosto Porto degli Argonauti

in Appuntamenti

Giulio Capurso e Rocco Papia saranno ospiti della sedicesima rassegna Argojazz un duo formato da Papìa alla chitarra flamenca 7 corde e Capurso all’inedita doppia chitarra elettrica 7 corde.
I premi Tenco ci capulteranno in un viaggio musicale dove l’eletttonica incontrerà il jazz e il popolare sino a incontrare le chitarre di Capurso che si ispireranno al modo di suonare di un piano nella tecnica del tapping.
Papia & Capurso creeranno paesaggi sonori e svilupperanno la ricerca timbrica e delle pratiche esecutive non convenzionali e all’esplorazione delle possibili interazioni tra strumenti acustici ed elettronica.
Un progetto esclusivo nato tra Bologna e Barcellona, dall’incontro di due musicisti dedicati alla ricerca sulle varianti contemporanee di questo affascinante strumento: un’inedita 7corde flamenca/brasiliana per Rocco Papìa e una doppia 7 corde elettrica autocostruita per Giulio Capurso, suonata con la particolare tecnica del “tapping” sono i particolari strumenti del particolare 21 strings guitar duo.
Le sensibilità emotive di Papia & Giulio riusciranno a soffiare nel respiro di un prezioso ascolto la dolcezza delicata e volitiva delle loro note colorate.
Il duo è stato invitato dai direttori artistici Felice Casucci e Marilinda Nettis presso il Porto degli Argonauti della marina di Pisticci presentando un concerto dedicato ai compositori delle quindici edizioni della rassegna.
Ingresso libero.

E’ positivo il bilancio dell’edizione 2019 con Verdone, Argento, Armenti e i film da tutto il mondo

in Cultura

Il Lucania Film Festival ha decretato i film vincitori della ventesima edizione nella serata delle premiazioni dell’11 agosto in una cerimonia presieduta da Dario Argento.
La Giuria Internazionale formata da Matteo Pianezzi, Sara Lorusso e Anna Budanova ha votato la pellicola cipriota Sunrise in Kimmeria del regista Simon Farmakas come miglior film in concorso. La storia narra gli incredibili avvenimenti generati dall’incauta scelta di un agricoltore di liberare un oggetto volante atterrato a Cipro. A Pantareno (Germania), invece, il premio come miglior documentario. Diretta da Ettore Camerlenghi ed Alexis Fitakas, l’opera narra di un viaggio metaforico e reale lungo il Reno.
Fra i cortometraggi, autentico marchio di fabbrica del Lff, premi sono stati assegnati a Inanimate, animazione italo – inglese per la regia di Lucia Bulgheroni; La Strada Vecchia (Italia) per la regia di Damiano Giacomelli e Nieoczekiwane (Polonia) di Mateusz Bulawa. La sezione Spazio Italia è stata vinta da The Rebel’s Escape di Eugenio Morina.
Numerosi i premi assegnati dalla Giuria POP che, tra l’altro, ha individuato in Here my village, opera iraniana di Abas Aram, il miglior film in concorso.
I cinque giorni di lavori del Lff 2019 sono stati come sempre densi di appuntamenti e spunti di riflessione rappresentando una irripetibile opportunità per uno scambio culturale di ampio respiro, operazione permessa innanzitutto dai film provenienti da tutto il mondo assieme ai cineasti che li hanno iscritti al più longevo Festival indipendente di Basilicata.
Funzionale all’arricchimento culturale del pubblico è stata la presenza degli ospiti. Fra masterclass più tecniche e lectio magistralis i nomi forti del Lff hanno dato il tipo di contributo che l’evento vuole ottenere, ben oltre le semplici passerelle.
In questo senso Carlo Verdone, oltre a narrare episodi e percorsi della sua lunga e famosa carriera, ha spiegato come e quando una storia può diventare film ed attraverso quali intuizioni l’autore può comprendere quale sia il momento giusto per produrre un’opera o gestire al meglio una pausa creativa. Da Verdone anche una confidenza che rende uno spaccato dei tempi moderni: “Oggi ci metto il triplo del tempo a scrivere una commedia, forse perché c’è davvero poco da ridere. E’ un periodo molto difficile. Certo, poi, nell’autore si fa spazio un’altra riflessione che induce a tentare nuovamente di portare un po’ di leggerezza fra la gente. E così torniamo a cercare di diventare antidepressivi privi di effetti collaterali”.
Quasi come una sorta di reazione ideale a questa lettura del presente è arrivata dal direttore artistico del Lff Rocco Calandriello durante le cerimonia di premiazione alla presenza di Dario Argento: “Grazie – ha detto Calandriello riferendosi al regista – per la paura che ci hai donato perché rappresenta uno stimolo. Il Festival, per cinque giorni all’anno, si ritrova al centro del mondo e la paura della sfida si trasforma in bellezza. In un altro senso percepiamo la paura come allarme sociale e, su un altro livello, l’abbiamo provata quando abbiamo temuto di non poter realizzare in questi luoghi il nostro progetto di vita. Proprio quella paura ci ha aiutati a generare il percorso che ci ha portati a compiere 20 anni, assieme anche ad ospiti come Dario Argento che diventano nostri compagni di viaggio e non elementi glamour”.
Il maestro dell’horror italiano, nel corso della sua lezione, ha spiegato che “non può esserci thriller senza psicologia, senza un confronto con la propria parte oscura”, ed ha individuato nel Lff un “elemento in grado di valorizzare una regione come la Basilicata che è bellissima e che merita maggiore frequentazione ed attenzione”.
Un messaggio positivo, che proprio in tempi così duri può aiutare ad indicare nuove strade di realizzazione è giunto al Lff dall’urban explorer Piero Armenti, che da una pagina facebook di oltre un milione di iscritti – Il Mio viaggio a New York – ha creato un’agenzia che vende pacchetti turistici nella Grande Mela a partire dalla narrazione della città attraverso alcuni semplici video realizzati con uno smartphone. Per Armenti i social sono stati strumento di una affermazione professionale difficile da generare al di fuori di una piattaforma come facebook. La sua ricetta del successo passa da tre step: individuare una passione, valorizzarla sui social e trovare il modo di trasformarla in business. Da Armenti anche un invito ad “usare i social in chiave positiva ed utile, invece che come piattaforma in cui scaricare i problemi e riversare odio”. Un tema quantomai attuale di cui il Festival, sempre più proiettato ad intercettare anche linguaggi e problematiche distanti dal mondo del cinema, ha voluto farsi carico tracciando già una nuova dimensione culturale che  può essere universo da esplorare nei prossimi 20 anni di vita.

Tutti i film premiati al Lucania Film Festival 2019.

I verdetti della Giuria Internazionale:

Corti Animazione

Miglior Film: Inanimate (Italia – UK) di Lucia Bulgheroni
Miglior tecnica di animazione: Mercurio (Italia) di Michele Bernardi
Menzione speciale Listen papa! (Russia – Francia – Germania) di Tatiana e Olga Poliektova

Corti Fiction

Miglior Film: La strada vecchia  (Italia) di Damiano Giacomelli
Miglior attrice Michael Blank in Milk
Miglior attore Ljubisa Gruicic in The royal blue
Miglior soggetto: 2nd class (Svezia) di Jim Olsson
Miglior regia a Katarzyna Gondek per Deer Boy
Menzione speciale a Senza Titolo (Brasile – Portogallo) di Maira Flores e  Luciano Scherer

Corti Documentari

Miglior film: Nieoczekiwane (Polonia) di Mateusz Bulawa
Miglior soggetto: Ancora Lucciole (Spagna) di Maria Elorza
Menzione speciale: Los viejos heraldos (Cuba) di Luis Alejandro Yero
Miglior regia: Soufisme (Tunisia) di Younes Ben Hajria

Lunghi Fiction

Miglior film:  Sunrise in Kimmeria (Cipro) di Simon Farmakas
Menzione special e: Here my village (Iran) di Abas Aram

Lunghi documentari

Miglior film: Pantareno (Germania) di Ettore Camerlenghi ed Alexis Fitakas
Menzione special e: Nar (Algeria) di Meriem Achour Bouakkaz

Spazio Italia

Miglior film: The rebel’s escape di Eugenio Morina

I verdetti della Giuria POP:

Lunghi fiction

Miglior film : Here my village di Abas Aram
Miglior sceneggiatura: Dhuusar di Saha Soumi e Mondal Snehashish
Miglior interprete : Saha Soumi in Dhuusar

Lunghi documentari

Miglior film : Nar di Merien Achour-Bouakkaz
Premio per tema trattato : Dumpster Divers di Laura Lazzarin, Kerstin Palme  e Martin Kleinmichel
Menzione speciale: “The way back” di Maxime Yennes e Dimitri Petrovic

Spazio Italia

 

Miglior film: “Sulla fabbrica” di Domenico Martoccia e Francesco La Cava
Menzione speciale: “The rebel’s escape” di Eugenio Morina

Corti Fiction

Miglior film e miglior sceneggiatura: “La strada vecchia” di Damiano Giacomelli
Miglior interprete: Fabrizio Falco in “La strada vecchia”

Corti Documentari

Miglior film: Soufisme di Younes Ben Hajria

Premio per tema trattato: “I racconti del Palavesuvio” di Luca Ciriello
Menzione speciale: “Los viejos heraldos” di Luis Alejandro Yero

Corti Animazione

Miglior film: “Mercurio” di Michele Bernardi
Miglior tecnica: “ Inanimate” di Lucia Bulgheroni
Menzione speciale: “ Neobicna Kupka Gospodina Otmara” di Niko Radas

 

 

COLOBRARO. Sogno di Una notte, torna l’appuntamento con la Magia di “Quel Paese” – 9 Agosto

in Appuntamenti

Un nuovo venerdì magico, un nuovo appuntamento con la Magia a Colobraro, l’8 Agosto dalle 18:00 e fino alle 22:00 si riapre il sipario su Sogno di Una Notte a Quel Paese, rassegna giunta alla IX edizione e che si conferma fra gli appuntamenti più attesi.
Oltre al percorso teatralizzato, ironico e divertente, i visitatori potranno vivere le emozioni delle mostre “Con gli occhi della memoria”, “La civiltà contadina” e “La casa contadina”. Previsto, inoltre, il percorso enogastronomico a base di prodotti tipici cittadini e lucani più in generale; il percorso etno-musicale con balli e danze della tradizione popolare. Il percorso teatrale – itinerante con “Sogno di Una Notte a Quel Paese” con testi e regia di Giuseppe Ranoia.
Sogno di Una Notte a Quel Paese è in programma ogni martedì e venerdì di Agosto dalle 18:00 alle 22:00.

CALENDARIO

Venerdì: 9 Agosto, 16 Agosto, 23 Agosto, 30 Agosto

Martedì: 13 Agosto, 20 Agosto, 27 Agosto

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