Autore

Ilenia Filareti

Ilenia Filareti ha pubblicato 72 articoli

Dal 27 luglio al 2 agosto Rocca Imperiale si tinge di Giallo e profuma di Limone con il Festival letterario “Righe…GialloLimone”

in Cultura/Storie d'Inchiostro

Una settimana dedicata al genere giallo per gli amanti della letteratura; un’occasione per conoscere autori locali e  provenienti da tutta Italia , che con le proprie opere, stanno segnando il panorama del Giallo e Noir Italia; momenti imperdibili di riflessione e condivisione gioiosa sull’editoria odierna. Rocca Imperiale, grazie al forte volere del Sindaco l’ Avvocato Giuseppe Ranù e l’Assessore alla Cultura Sabrina Favale, sotto la direzione artistica del professore Francesco Roseto, Presidente del Presidio del Libro Magna Graecia di Policoro, offre  tutto questo dal 27 luglio al 2 agosto 2026.

Dalle prime due serate passate per i vicoli del Borgo di Rocca Imperiale, da ieri è il Lungomare Kennedy che ospita autori, editori, giornalisti, docenti universitari, personaggi di spicco a livello nazionale, che si scambiano il testimone,  per parlare di sé e delle proprie opere, in un’atmosfera informale, perché la cultura deve arrivare a tutti senza filtri, in qualsiasi momento, anche in un’anonima serata estiva, sotto una splendida luna passeggiando per un lungomare.

Le prime due serate al Borgo hanno visto la partecipazione del maestro Antonio La Cava e il suo Bibliomotocarro e di Walter Lazzarin con i suoi Tautogrammi: entrambi hanno suscitato la curiosità per la lettura dei più piccoli. A seguire c’è stata  la presentazione di numerosi libri e il dialogo con i relativi autori (Francesco Serafino, Pasquale Rimoli, Giovanni Torchiaro, Riccardo Giorgi, Marco Proietti Mancini, Antonella Di Fabio, Paolo Zagari, Armando D’Amaro, Sabrina De Bastiani e Daniele Cambiaso).

Ieri presso il Lungomare Kennedy esperti e professionisti del livello di Carmine Abbate, Patrizio Nissirio, Alberto Cotrona, Livio Frittella hanno cercato di ritrarre le radici della nostra identità jonica, tra perle mitologiche e citazioni letterarie, con lo sguardo sempre rivolto verso tematiche attuali come la cooperazione tra i popoli e l’emigrazione.

Stasera 30 luglio 2026 presso il Lungomare di Rocca Imperiale tocca alla professoressa Debora Sarnelli dell’Università degli Studi di Salerno parlare, a 50 anni dalla sua morte, della Regina del Giallo, Agatha Christie. Vari autori parleranno del dietro le quinte dei loro frutti letterari: Antonello Marchitelli, Livio Frittella ed Adriano Giotti.

Domani 31 luglio 2026 le donne parleranno delle donne. Varie professioniste ( Daniela Di Camillo di “Il laboratorio del Possibile APS”, la psicologa Amalia Di Mare, l’avvocata Anna Bonfiglio, e il maresciallo della Stazione dei Carabinieri di Rocca Imperiale Sabrina Martino) daranno voce a chi voce non ha più voce: le vittime di femminicidio. Si continua questa serata dedicata alla cronaca nera con “Garlasco: nuova verità”, tavola rotonda sul giallo che ha tenuto l’Italia incollata alla televisione, con il contributo di Albina Perri direttore di Giallo, Laura Marinaro “La zia in Giallo” e con la genetista Carolina Sellitto e il medico Legale Pasquale Bacco, per il parere scientifico.

Sabato 1 agosto un’altra carrellata di autori emergenti e non , tra i quali Erica Cassano, Gino Marchitelli, Piera Carlomagno, Patrizio Nissirio, Laura Marinaro e Albina Perri. La serata si concluderà con l’incontro tra il curatore dell’edizione italiana del best seller di Hanya Yanagihara “Una vita come tante”  Luca Briasco e Francesca Roseto.

Domenica 2 agosto vedrà altri autori avvicendarsi con le proprie storie sul palco: Alessandro Ferranti, Alessandro Maurizi, Ennio Masneri, Hugo Sorrentino, Luca Briasco, Marcello F. Turno. La serata vedrà la premiazione del vincitore della I° Edizione del Festival Letterario “RoccaRighe…GialloLimone”: il premio sarà assegnato all’autrice/autore del romanzo pubblicato nel 2026 che, oltre all’indagine, avrà saputo cogliere le sfumature sociali e ambientali del proprio territorio.

Per info più dettagliate visitare il sito righegiallolimone.it, la pagina Facebook del Festival “Righe…GialloLimone”,

e la pagina Facebook del Comune di Rocca Imperiale.

Le donne e l’acqua in Basilicata, evento culturale presso il Museo Archeologico di Policoro il 6 marzo ore 16.00. Nuovi dettagli preziosi per decorare il legame donna/acqua

in Senza categoria

 

Da sempre è noto l’accostamento tra le donne e l’acqua, entrambe sottoposte all’influenza lunare che, come, governa la ciclicità delle maree, regola  i cicli biologici ed emotivi femminili. Freud, come sempre ci ha messo del suo, suggellando questo binomio nella sua interpretazione dei sogni, paragonando l’acqua marina all’utero materno, al liquido amniotico ed all’inconscio. L’acqua è vita, la donna dona la vita, il legame è indiscutibile. Ciò su cui si può discutere sono i dettagli di questo legame indissolubile e  domani 6 marzo alle ore 16.00 il Museo Archeologico della Siritide di Policoro  ne darà occasione con l’evento “Le donne e l’acqua in Basilicata”, nel quale interverranno varie professionalità ( tutte al femminile), sotto la moderazione di Maria Anna Fanelli, Presidente  Ande Potenza, Consigliere Nazionale Ande e Referente SGO, e dell’avvocato e scrittrice Maria Lovito. Presenzieranno per i saluti istituzionali il Direttore del Museo Archeologico Nazionale della Siritide Carmelo Colelli, il sindaco del Comune di Policoro Enrico Bianco e l’assessora alle politiche sociali, pari opportunità e politiche giovanili Cinzia Mastronardi. A dare i saluti finali Angelo Chiorazzo, vice presidente del Consiglio Regionale della Basilicata.

 

La ricercatrice ENEA Carolina Innella metterà in risalto, in un’ ottica scientifica, il valore dell’acqua  come portatrice di vita ( ruolo condiviso con la donna) e bene primario da tutelare, descrivendo modelli di economia circolare proposti da Enea. Il rapporto donne/acqua sarà impreziosito da nuove perle dal punto di vista  etnopsicologico con l’analisi della dottoressa Osvalda Cuccarese e archeologico con gli interventi delle archeologhe Marta Golin, Giuseppina Crupi e della socia Ande Potenza Simona Polese.  L’evento si concluderà con il percorso tematico nel museo della Siritide “La via dell’acqua”, a cura di Maria Castellana, ATAV presso il Museo Archeologico della Siritide.

L’evento rientra nella filosofia, ormai ben consolidata, del direttore del Museo di Policoro Carmelo Colelli, di cogliere ogni  occasione per aprire le porte dell’archeologia del territorio alla comunità, permettendole di aumentarne la conoscenza, e di conseguenza, l’amore. La cittadinanza è invitata.

“Le donne di Amelia”, mostra pittorica di Amelia Cervelli il 7-8 marzo a Policoro. Non è solo rosa il colore delle donne

in Cultura/Storie d'Inchiostro

In occasione della festa della Donna la Pinacoteca di Policoro presso Borgo Casalini apre le sue porte il 7 e 8 marzo (orari 10:oo-12.00/18:00-22:00) alle “Donne di Amelia“, mostra pittorica di Amelia Cervelli. L’ingresso è libero.

Mossa fin da bambina dalla più fervida passione per le arti figurative, Amelia Cervelli è un’ artista autodidatta e poliedrica, capace di dar vita con i colori e il suo tratto ai materiali più disparati ( ceramica, vetro, sassi). Nella mostra “Le donne di Amelia”, sono le tele ed i colori acrilici ( usati anche in modo non convenzionale) i mezzi attraverso i quali si raccontano i volti delle donne, e ci svelano qualcosa in più sul mistero femminile. Cosa meglio del volto, principale veicolo di comunicazione non verbale, emblema della presentazione di sé e specchio di emozioni, può esprimere l’unicità di ogni donna?

Ogni volto ritratto è come il risultato di un gioco di luce bianca che incide su un prisma: la luce si scompone nei vari colori ed ogni quadro accoglie un “colore diverso”, una sfumatura psicologica, umana, culturale unica ed irripetibile, che dà tono e caratterizza ogni donna.  In questa esplosione di colori, possiamo cogliere  la donna triste che nega lo sguardo, quella altera, la donna che sfoggia le proprie radici etniche, quella timida o allegra. C’è la donna e le sue mille “Sé” in un percorso pittorico che parla alle altre, spingendole all’auto-riflessione, ma anche agli uomini, rendendo loro meno distante l’universo femminile. Con le sue opere Amelia Cervelli abbatte la visione stereotipata di un “mondo femminile tutto in rosa” e ci permette di intravedere tutti gli altri colori dell’essere femminile.

“Non mi stancherò mai di mettere su tela le donne, perché scrigno di mille sfaccettature, mille colori e, dalla notte dei tempi, in continua evoluzione e divenire, in perenne conquista di sé stesse”, afferma l’artista.

 

Il Book Speed Date approda per la seconda volta all’Absolute Cafè di Policoro il 22 febbraio alle 18.30 : nessuna paura del buio se l’incontro è con un libro!

in Appuntamenti/Storie d'Inchiostro
Non ci sono amicizie più rapide di quelle tra persone che amano gli stessi libri. Irving Stone

Stanchi di aggirarvi come topi di biblioteca in solitaria tra le pile di libri che vi proponete di leggere?

O siete a corto di idee e andate a caccia di nuovi spunti di lettura?

Volete uscire dalla vostra comfort zone, plaid + tisana +libro, e confrontarvi con altri lettori sulla vostra ultima lettura, sul vostro genere o autore preferito?

Il 22 febbraio alle 18.30 l’Absolute Cafè a Policoro con il secondo “Book Speed Date” si propone proprio questo: offrire, in un clima informale e senza giudizio, un ambiente in cui gli amanti della lettura  possano conoscere nuovi amici e  nuovi autori ed opere; il tutto condito dal brivido dell'”incontro al buio”, del salto nell’ignoto.

L’iniziativa nasce dal desiderio di far

circolare idee culturali tra perfetti sconosciuti (senza alcuna forma di pregiudizio), così da favorire la socializzazione nel mondo reale in relazione ad una passione condivisa, come può essere la lettura. Fine più alto ( e forse utopico) è, infatti, quello di togliere ai social e ai media lo scettro della comunicazione e ristabilire un contatto vero, umano, vis-a vis tra le persone, in un libero e sereno scambio intergenerazionale. Non a caso motto delle organizzatrici è: “Altro che Tinder!”

L’evento è stato sposato con entusiasmo dai proprietari dell’Absolute Café Carmine e Marco Suriano, da sempre aperti alle novità culturali ed artistiche che possono stimolare, scuotere dalla routine, ed arricchire la nostra piccola comunità!

Per chi non lo sapesse questo gioco con i libri, che sta spopolando da Nord  a Sud, consiste in un’attività di coppia: un incontro “tête-à-tête”, come in tutti gli appuntamenti al buio che si rispettano! Ognuno racconta all’altro che si trova di fronte a lui un libro che gli è piaciuto (letto in passato o recentemente), concentrandosi sulla trama o sulle emozioni provate nella lettura, a seconda delle proprie tecniche di seduzione per far colpo. Unico limite : il tempo! Si hanno 3 minuti per parlare del libro letto, al termine del quale i partecipanti di una fila scaleranno di un posto e si ricomincerà  a raccontare.

Per ogni libro ascoltato ognuno indicherà sulla scheda di valutazione fornita il proprio voto. I primi 3 libri più affascinanti che avranno fatto scoccare più scintille, riceveranno un premio, ma anche gli altri partecipanti non resteranno a bocca asciutta! Sono previsti gadget per tutti. L’ evento è gratuito.

Per maggiori informazioni e prenotazioni contattare via Whatsapp il numero:3935741174

Il corpo della donna prende vita il 27 e 28 dicembre dalle ore 18.30 presso Zona Casilini a Policoro attraverso la mostra d’arte collettiva “In/Corpo/rare”

in Cultura

Per due giorni consecutivi, il 27 e 28 dicembre dalle ore 18.30 alle ore 24.00 Zona Casilini ,a Policoro, accoglierà, attraverso la mostra “In/corpo/rare”, la produzione creativa di tre talentuosi artisti locali, Edio Smov Franchino, Lois (Laura Lapenna) e Rosaria Orlando. Tema attorno al quale si è rafforzata la collaborazione espressiva di questi giovani è il corpo femminile, i cui occhi sono le lenti fotografiche di Lois e Rosaria Orlando e le mani quelle dello street artist Edio Smov Franchino. L’ingresso è libero.

“In/corpo/rare”, è stato un gioco di parola usato per dare identità alla mostra d’arte collettiva, scelto sia per definire il suo tema, il corpo della donna, rivisto sotto una luce nuova dalla macchina fotografica di Lois e di Rosaria Orlando  e accarezzato con un tocco diverso dalle mani dello street artist Smov, sia per annunciare la combinazione tra ambiti artistici diversi, per l’appunto, la fotografia e la street art, che si incastrano (incorporano) tra di loro come organi interdipendenti per dar vita ad un unico essere vivente, la donna.

Più nel dettaglio,  In sta per immersione nelle storie, anche quelle tristi e di violenza, quelle che non vorremmo mai sentire, come quelle immortalate dalla fotografia senza edulcoranti di Rosaria Orlando; Corpo sta per materia come il legno lavorato di Edio Smov Franchino e Rare sta ad indicare l’unicità di ogni corpo, quel wabi sabi raccontato dagli scatti delicati ed emotivi di Lois.

Fonte di desiderio, arma di seduzione, sacro luogo d’amore e di vita, spesso mercificato e tristemente bistrattato da una società oggi sempre più consumista, il corpo femminile è dalle Veneri paleolitiche che ispira l’arte nel corso dei secoli e che,  nelle fotografie delle artiste Lois e Rosaria Orlando e nella street art di Edio Smov Franchino, continua il suo naturale cammino.

Rosaria Orlando è un appassionata di fotografia sin dall’età adolescenziale, è fondatrice dell’agenzia Ola Mama Vision.

Lois (Laura Lapenna) è una Fotografa di famiglia e storyteller visiva, originaria della Basilicata.

Edio “Smov” Franchino è un Artista e muralista attivo nella street  art dal 2005, originario di Policoro.

Dialogo con Saverio Omar Ciccimarra, autore di “La Civiltà medievale” presso la Sala Consiliare di Policoro il 17 dicembre alle ore 18.30

in Cultura

Il 17 dicembre 2025  alle ore 18.30 la Sala Consiliare del Comune di Policoro ospiterà il Prof. Saverio Omar Ciccimarra e il suo nuovo libro “La Civiltà medievale. L’Europa e il Mediterraneo dalla fine della tarda antichità all’alba del Rinascimento” (Altrimedia Edizioni, 2024). Dialogheranno con l’autore il Presidente dell’Associazione Nuova Hera APS, Cosimo Palazzo e Don Egidio Di Sario, vicario parrocchiale di Policoro e membro dell’APS Nuova Hera. L’evento è patrocinato dal Comune di Policoro.

L’Associazione Nuova HERA nasce dall’iniziativa di un gruppo di giovani di Policoro uniti dal desiderio di valorizzare il territorio e creare nuove opportunità di crescita culturale e sociale. L’obiettivo dell’associazione è promuovere attività che favoriscano la creatività e il senso di comunità, attraverso eventi, progetti educativi, iniziative ambientali e momenti di aggregazione. Nuova Hera APS vuole essere un punto di riferimento per i ragazzi e per l’intera cittadinanza, un luogo in cui idee, energie e talenti possano trasformarsi in progetti concreti. Con entusiasmo e spirito di collaborazione, l’associazione si impegna ogni giorno a costruire un futuro più attivo, inclusivo e dinamico per Policoro. In quest’ottica e con questo spirito rientra l’incontro con il Prof. Ciccimarra,  nato a Ferrandina nel 1975 e insegnante di Storia e Filosofia al Liceo Classico di Matera. Oggetto di due anni di studio e viaggi di ricerca tra gli archivi di tutta Italia, “La Civiltà Medievale” consta di circa 200 pagine, in cui sono concentrati mille anni di storia raccontati in un linguaggio divulgativo,  vale a dire accessibile a tutti, ai profani quanto agli esperti del settore.

 

Author

La Civiltà medievale ha già nel suo titolo svelato il fine dell’autore: lungi dall’essere un mero manuale,  questo libro vuole raccontare la storia compresa tra il IV e XV secolo, demolendo l’immagine collettiva di un “Medioevo incivile”, buio e superstizioso, e restituendo a quest’arco temporale la dignità di “civiltà”, con le sue luci ed ombre, come per tutti gli altri periodi storici della nostra umanità.  Con grande onestà e giustizia intellettuale l’autore sprona la mente di chi legge  ad abbandonare le solite associazioni di pensiero tra Medioevo, streghe ed Inquisizione, ed invita i lettori ad indossare nuove lenti con le quali guardare il Medioevo: non solo come “secolo buio”, ma anche come terreno fertile per l’ arte ed utero per  l’embrione dell’identità cristiana europea.

Attraverso le pagine di quest’opera, oltre ad abbattere il pregiudizio su questo segmento temporale, l’autore  ha concesso il privilegio ai suoi lettori di sbirciare nel lavoro dello storico, che diventa un vero e proprio “Sherlock Homes”, al quale viene richiesto di aguzzare l’ingegno a caccia di indizi tra pile di carte e registri dimenticati e di soffiare sulla polvere di un passato sepolto. Tutto questo, solo per amore del Vero.

Dello stesso autore la casa editrice Altrimedia ha pubblicato  nel 2022 “Biografia dell’Italia Monarchica. Storia d’Italia dal 1861 al 1946 “.

Presentazione del libro “Il peso del peccato” di Pasquale Rimoli presso il Mo.Jo Museum a Montalbano Jonico l’ 11 dicembre ore 18.30

in Cultura

Giovedì 11 dicembre il Mo.Jo Museum, sito a Montalbano Jonico in via Aporti presso Palazzo Rondinelli, ospiterà alle ore 18.30  il giovane scrittore Pasquale Rimoli e il suo nuovo libro “Il peso del peccato”(ed. La Ruota 2023). Presenzieranno all’evento il sindaco di Montalbano Jonico Giuseppe Di Sanzo,  la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Scanzano Jonico-Montalbano Jonico  Ines Anna Irene Nesi e Porzia Lombardi per la cooperativa sociale “L’arcobaleno”. L’autore dialogherà con Margherita Rasulo e Martino Iannibelli.

L’opera, ambientata nella Scozia a metà’400, nella fantastica contea di Argyll, già martoriata dalle continue lotte intestine tra clan, ha come fulcro l’arrivo inaspettato di una sconosciuta ragazza dai capelli rossi e gli occhi di ghiaccio, Emlyn, che funge da “elemento disturbante”.  La straniera porta con sé i venti freddi dell’autunno, e il verificarsi di un evento raccapricciante, la decapitazione di tre cavalli. La contea di Argyll è scossa allora dal grido “alla strega, alla strega dai capelli rossi”. A salvare la giovane Emlyn interviene un’altra donna:  Lady Tegwen, la protettrice del villaggio, l’affida a sua volta ad un’altra figura femminile, Lady Morwenna Douglas.

Come nelle sue opere precedenti, Pasquale Rimoli mette in scena la sempiterna lotta tra il Bene e il Male, in un’atmosfera fantastica e in un tempo remoto, ma ricostruito con una dovizia di particolari storici da esser quasi tangibile. Calarsi nel mistero e nella magia delle sue pagine fa andare in apnea il lettore, ed allo stesso tempo lo porta a riflettere sul lato ombra dell’essere umano, sull’importanza della “sorellanza” tra donne  e sul peso del pregiudizio sociale sulla vita del singolo. Temi sempre attuali che rendono “Il peso del peccato”, nonostante il senso d’irrealtà che può ispirare, sicuramente non una lettura banale, ma densa di significato storico e morale

 

Pasquale Rimoli è nato a Policoro nel 1990, è un filologo classico, attualmente docente di Lettere nella scuola

secondaria di primo grado. Da sempre amante della lettura e della scrittura, è ideatore del blog Se le poesie potessero parlare e, tra il 2017 e il 2021, ha pubblicato la trilogia I demoni di Urbino con La Ruota Edizioni.

Nel 2021 un suo racconto è stato premiato al Premio Torre Crawford e pubblicato nell’antologia Innamorarsi di un fantasma (Oakmond Publishing). Ha pubblicato, per Bertoni Editore, dei componimenti poetici nell’Agenda Poetica 2023 e ne I luoghi della memoria. Antologia poetica e un racconto per bambini in Storie di luce (Fides Edizioni, 2023). Nel 2024, ha pubblicato due racconti per il volume Agorà. Ombre e storia nelle piazze di Matera (La Valle del Tempo Edizioni). Il peso del peccato ha ricevuto il premio speciale della giuria al Premio Letterario Nazionale Streghe Vampiri & Co. 2023 (Giovane Holden Edizioni) per la sezione “Romanzi inediti”.

 

“Oltre i confini”, il 14 dicembre alle ore 18.00 la Pinacoteca Comunale di Bernalda accoglierà le opere dell’artista Mario Marconato

in Cultura

Presso la Pinacoteca Comunale Castello Medievale di Bernalda il 14 dicembre alle ore 18.00 è previsto un momento di condivisione artistica con la donazione, da parte della moglie Lina Carbone, delle opere dell’artista poliedrico di origini venete Mario Marconato. Lucano di adozione, l’artista è scomparso prematuramente nel 1994.

L’evento avverrà alla presenza dell sindaco di Bernalda, la dottoressa Francesca Matarazzo, del sindaco di Pisticci, il dottor Domenico Albano, del Consigliere Regionale di Basilicata, il dottor Domenico R. Tataranno , del Vice Presidente del Consiglio Regionale di Basilicata, il dottor Angelo Chiorazzo, e della Direttrice SPACC Bernalda Metaponto, dottoressa Katya Madio.

Interverranno per  ricordare l’artista,  sotto la  moderazione della dottoressa Silvana Laviola,  il professore di storia e filosofia (nonché scrittore, saggista e regista teatrale) Filippo Gazzaneo e il dottor Rino Cardone, critico d’arte, giornalista, già caposervizio TGR Rai.

Attraverso la sua produzione creativa in tutti i campi artistici (dalla scrittura, alla pittura, all’incisione, alla ceramica, alla poesia) e la sua vita personale, Mario Marconato  ha dimostrato come l’arte possa fungere da ariete per abbattere i muri dello spazio,  “andare oltre i confini” ed unire le persone dal Nord a Sud della nostra penisola: di origini padovane ( Camposampiero ,12/05/1941) dal 1977 trova nella Basilicata la sua seconda patria e musa ispiratrice per la sua prolifera e multiforme arte. Con l’evento del 14 dicembre la sua arte abbatterà i muri dell’oblio ed  andrà anche “oltre i confini” del tempo e della morte, grazie al ricordo e  al dono, da parte di sua moglie, delle sue opere.

Assiduo frequentatore del circolo culturale  padovano “Il pozzetto” ( ove ha modo di conoscere intellettuali ed artisti della levatura di Aldo Palazzeschi, Ezra Pound,  Mario Rigori Stern  e Renato Guttuso, per citarne alcuni) , a  soli diciassette anni pubblica la prima raccolta di poesie “Dieci poesie d’amore(1957)”. Del 1964 è il romanzo “Vivere con i diavoli”, in cui racconta l’ esperienza precocissima vissuta sulla propria pelle presso la struttura psichiatrica della città. Nel 1970 fonda il Circolo Culturale “Camposampiero” , la Galleria d’Arte “Il Girasole” e l’omonima casa editrice per la diffusione della grafica d’arte. Tra le raccolte di poesie si ricordano “Per ricomporre  il pudore(1974)”, e “Dopo Freud”(1974). Nel 1977 si trasferisce in Basilicata con base prima nella tranquilla Nova Siri e poi nella solitaria Rabatana di Tursi, dove la sua arte poetica e grafica subisce una profonda trasformazione. In quegli anni incontra e si lega di amicizia fraterna con il poeta Dario Bellezza.

Dall’esperienza di vita lucana nascono la raccolta di poesie “Nel sole mozzafiato”(1979, stampate nella stamperia “Il Torchio” di Thiene), illustrate da acqueforti di numerosi artisti; la cartella di sei litografie per sei poeti “Dalla Terracalancolucanailsole” (pubblicata da PellicanoLibri nel 1981) e l’antologia della sua ricerca poetica e grafica lucana dal titolo “Vivere l’ignoto Lucano (1977-1985) del 1988, che vede il contributo di Raffaele Nigro per la prefazione. Nel 1987 fonda la casa editrice “EH edizione Heracle”, e pubblica con essa nel 1992 il primo catalogo generale degli artisti in Basilicata “Segno, Colore, Forma”, importante strumento per la conoscenza e la divulgazione dell’arte lucana. Notevoli e numerosi sono stati infatti i suoi sforzi per promuovere gli artisti lucani, sfociati ad esempio nell’organizzazione della mostra nel 1991 presso il Museo Nazionale di Metaponto “Presenze Reali della Pittura in Basilicata”, costituita da 14 serigrafie di vari artisti, tra i quali Luigi Guerricchio, con il quale ha avuto un continuo confronto artistico e umano. Scompare nel 1994 a Marconia il 3 aprile, in un giorno di primavera.

Babbo Natale, non venire a mani vuote! Il Centro Aiuto per la Vita Policoro organizza raccolta di giocattoli per Natale

in Appuntamenti/Attualità

Il Natale è ormai alle porte, manca pochissimo, ma nella frenesia delle liste dei doni da comprare per i nostri affetti, non dimentichiamoci di chi non ha le nostre stesse possibilità economiche. In quest’ottica, da oggi fino al 15 dicembre ( con eventuale proroga), il Centro Aiuto per la Vita Policoro, con punto di raccolta presso l’ex scuola elementare sita in Piazza Dante, organizza una raccolta di giochi, libri e altro per i bambini di qualsiasi età.

Il Centro Aiuto per la Vita nasce a Policoro nel 2007 come forte spinta ad un concreto impegno a favore della vita nascente. Il gruppo di soci ( tra cui medici, infermieri, ostetriche, legali, psicologi, teologi,volontari), è unito nella promozione della cultura della vita,

sia prima del concepimento mediante l’uso responsabile della sessualità, sia dopo il concepimento mediante azioni di rimozione delle cause che indurrebbero all’ interruzione della gravidanza.

“Girotondo attorno all’albero di Natale” di Viggo Johansen (1851-1935)

I doni possono essere usati ( ma in buone condizioni) o nuovi e avranno come destinatari i bambini delle famiglie in difficoltà seguite dall’ associazione . Per organizzarsi circa gli orari e le modalità di raccolta, contattare telefonicamente o via Whatsapp il numero 3248118358.

Come diceva Papa Francesco :“Nessuno è così povero da non aver qualcosa da dare, e nessuno è così ricco da non aver bisogno di ricevere qualcosa”.

Che le mani di Babbo Natale siano piene di doni per tutti i bambini!

“Petrosinella “dei Fabula Lucana. Una solitudo fiabesca e musicata come tappa pisticcese del Festival Viator

in Cultura

Ieri 30 novembre 2025, nell’atmosfera mistica e misteriosa dell’Abbazia Madonna del Casale di Pisticci, il gruppo musicale Fabula Lucana (composto dalla voce di  Milena Orlandi,   Salvo Nigro per buzuki, tamburo e flauti,  Massimo Bianco e Lorenzo Melchiorre per chitarre) ha messo in scena la fiaba in musica “Petrosinella” tratta da “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile, scrittore seicentesco che per primo ha dato dignità letteraria alle favole popolari europee. Lo spettacolo ha fatto parte del Festival “Viator. Menti, cuori e corpi sulle Vie Francigene del Sud. Ed.2025” ed è stato realizzato in collaborazione con il Comune di Pisticci, l’Abbazia Madonna del Casale e l’Associazione Le Matine.

Il Festival Viator, che quest’anno festeggia la sua undicesima edizione, coniuga l’arte all’esperienza del cammino interiore ed esteriore. Nato nel 2015 da un’idea del musico-viandante Giovannangelo De Gennaro e del fondatore dei Radiodervish Michele Lobaccaro, il festival si propone come obiettivo il far rivivere l’esperienza del cammino lungo le antiche vie medievali di Puglia, Basilicata, Molise e Lombardia, nell’ottica di un approccio più lento alla vita, in cui ben si incastona un arte del passato, quella medievale, capace di regalare magia e autenticità al nostro presente.

Tema  del festival di quest’anno è la solitudine (solitudo per i latini), e chi meglio della protagonista della fiaba barocca Petrosinella (antesignana di Raperonzolo), rinchiusa da un’orca nel federiciano Castello di Lagopesole (forse), può darcene testimonianza? La fiaba fa parte della raccolta di cinquanta racconti di tradizione orale “Il cunto de li cunti” ad opera del letterato napoletano Giambattista Basile, che prestò servizio nella Terra di Basilicata fino al 1632 presso il Duca di Acerenza Galeazzo Pinelli. La raccolta, scritta  in lingua napoletana ( una vera rivoluzione per l’epoca), nacque come opera destinata al passatempo o “trattenemiento” dei cortigiani nel momento rituale del dopo-pranzo. Piccola chicca per gli amanti del cinema: da questa raccolta nel 2015 Matteo Garrone ha tratto il film  Tale of tales, in cui tre storie si alternano tra loro.

Petrosinella, illustrazione di Warwick Goble

Ieri, grazie al lavoro del musicista siciliano Salvo Nigro che ha musicato con canzoni e brani originali l’opera del Basile, sembrava di esser stati catapultati presso una corte medievale e di poter partecipare come ogni cortigiano del tempo con pathos e commenti alla storia della povera Petrosinella, aspettando con il cuore trepidante  il finale della sua storia. Il racconto è stato arricchito dall’uso di  strumenti quali chitarra, bouzouki , flauti e tamburi, per ricreare l’atmosfera della corte medievale.

Lo spettacolo, della  durata di circa un’ora, vede l’alternarsi di recitazione e di canzone, della lingua italiana quanto dell’originale napoletano, richiedendo allo spettatore sempre più partecipazione ed attenzione. La noia con Petrosinella dei Fabula Lucana è bandita, rendendo lo spettacolo avvincente per i grandi quanto per i ragazzi e i bambini. Piccolo appunto da fare ai curatori dell’evento: se lo scopo era quello di raccontare una solitudine, questo non si è raggiunto. Perché grazie ai Fabula Lucana e la loro Petrosinella la solitudine è stata abbattuta a suon di tamburi e flauti, unendo i presenti nell’ascolto del racconto. Insieme, i musicisti quanto gli spettatori, ognuno con il proprio vissuto e la propria fantasia, hanno dipinto la storia di Petrosinella, liberandola dalla prigionia del tempo e della propria solitudine.

 Petrosinella è stata un’occasione per riscoprire con gli altri le nostre autentiche radici e la nostra capacità immaginativa tra luci, musiche e parole. Peccato per gli assenti!

 

1 2 3 … 8
Torna su