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Gianluca Pizzolla - page 5

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Cariello: Saremo un punto di riferimento per cittadini e imprese

in Politica

Cariello: Saremo un punto di riferimento per cittadini e imprese. L’aspirante sindaco per Scanzano Rinasce replica ai suoi avversari. “Noi portiamo il programma nelle case. Non gettiamo fango”

“Manca una settimana per poter decidere a chi affidare l’Amministrazione, a persone che siano punto di riferimento per la città di Scanzano. In questa campagna elettorale ogni cittadino ci apre le porte di casa. Nelle vostre case portiamo il programma elettorale, non veniamo a buttare fango sugli altri candidati”, così Pasquale Cariello, il consigliere regionale (Lega) e aspirante sindaco di Scanzano Rinasce nel suo comizio di sabato sera “in risposta” ai precedenti delle liste avversarie: SìAmo Scanzano  e Patto Civico per Scanzano .

Cariello ha poi detto: “Per questa squadra ogni imprenditore, ogni giovane, ogni cittadino è onesto. Saremo l’amministrazione di ogni singolo cittadino e lo dimostreremo dal 16”.

“Vengono su questo palco a parlare di zona artigianale dopo 22 anni quando ancora mancano l’acqua e la fogna, motivi per cui alcuni imprenditori scelgono di non investire a Scanzano. E voglio ricordare che nessuno di noi è stato al governo in questi ultimi anni”.

Sulla gestione commissariale: “C’è stato chi li ha ringraziati ma io non ringrazio chi ha trattato noi come inutili cittadini”

Nel parlare dell’ampliamento del cimitero: “Finalmente una commissione si è resa conto dell’esigenza di ampliare ma non ci hanno detto ancora come avverrà. Siamo stati amministrati da chi non vive a Scanzano. E chi ha amministrato prima non è stato un punto di riferimento importante per la comunità. Noi candideremo il progetto di ampliamento sulla base dei fondi FSC. Poi stralceremo quella delibera fatta da un’amministrazione politica, a cui mi sono opposto, della divisione in termini economici dei nostri defunti. Prezzo unitario e loculo come capita”

“C’è chi parla dei referenti di quartiere. A cosa servono i referenti di quartieri? Servono a chi non conosce gli angoli di questa città, a chi non conosce il cuore di questa città. Questa squadra conosce ogni singolo cittadino e non ha bisogno dei referenti di quartiere”.

Su scuola e istruzione: “Solo con noi al governo regionale, la Provincia ha mandato la richiesta di Istituto Superiore Liceo Sportivo per Scanzano Jonico. La città ha bisogno di un asilo nido per non costringere le mamme lavoratrici a portare i loro bambini in costose strutture private. Noi destineremo il palazzo del vecchio comune di Santa Sofia per farci l’asilo nido comunale”.

E, ancora: “Realizzare una cucina comunale e far mangiare ai bambini dell’asilo i prodotti del nostro territorio. Candideremo il progetto scuolabus per Scanzano con gli accompagnatori negli autobus.

Sulle concessioni per costruire, Cariello: “Chiameremo nella prima settimana gli imprenditori e rinnoveremo le concessioni. A Scanzano non ci sono più case e i cittadini vanno a comprare fuori”.

“Sulla base di un finanziamento regionale, ripartiranno i lavori per la chiesa. Per quanto riguarda il campo sportivo e il palazzetto utilizzeremo i finanziamenti ‘Sport e periferie’ per rifare il campo sportivo e riaprire il Palazzetto dello Sport”. Occorre ridare dignità ai cittadini che vivono a Santa Sofia”.

Sul piano d’ambito: “Siamo a favore dell’approvazione ma vogliamo rivisitarlo. Apriremo un tavolo a cui partecipino imprenditori e Regione. Destagionalizzeremo il turismo. Vogliamo anche un lido destinato ai disabili, la Regione voleva già cederci lo scorso anno una fetta di suolo demaniale”. Gli altri spunti programmatici: “Un canile comunale per la sicurezza dei cittadini. Affrontare l’emergenza cinghiali anche con l’aiuto dei cacciatori. Per il parco giochi ci sono già pronti 47mila euro”.

“La storia bandita”: l’inaugurazione il 2 e 3 Giugno

in Appuntamenti

“La storia bandita”: l’inaugurazione il 2 e 3 Giugno nel suggestivo scenario del Parco della Grancia di Brindisi Montagna

Il Cinespettacolo “La storia bandita”, uno degli eventi più conosciuti e apprezzati della Basilicata che, a partire dagli inizi degli anni duemila, ha fatto registrare oltre mezzo milione di spettatori paganti, è in procinto di riprendere le rappresentazioni nel suggestivo scenario del Parco della Grancia di Brindisi Montagna.

Il Consorzio ETI-Eccellenze Turistiche Italiane che ha in affidamento la gestione dell’attrattore ha reso noto il calendario di apertura del Parco, concordato con il Comune di Brindisi Montagna, che prevede l’inaugurazione della stagione 2023 in occasione del weekend del 2 e 3 giugno per proseguire ogni sabato dei mesi di giugno, luglio e settembre e ogni venerdì e sabato del mese di agosto, compreso il giorno di ferragosto.

“L’intento del Consorzio ETI – spiega il presidente Nicola Manfredelli – è di adoperarsi per dare vita, unitamente al Volo dell’Angelo, alla Città dell’utopia, al Ponte alla Luna, e ad altre iniziative di rilevanza delle aree interne, ad una Rete sinergica dell’offerta turistica lucana in grado di creare un filo conduttore unico tra Matera, il mare, la montagna”.

Con la riapertura della Grancia, si rafforza notevolmente, in Basilicata, quel segmento del turismo, particolarmente gradito dopo le restrizioni della pandemia, che si aggancia al connubio tra natura e spettacolo, di cui la Basilicata, per le sue caratteristiche, può candidarsi ad essere capofila in ambito nazionale.

Intanto, in previsione dell’apertura del Parco, sono in pieno svolgimento, sotto la guida del Direttore artistico Gianpiero Francese, le prove del Cinespettacolo “La storia bandita” che vedono impegnati circa 150 figuranti selezionati attraverso uno specifico casting curato dalla società Sud Promotion e coordinato dalla Pro Loco di Brindisi Montagna che assicurerà tutto il supporto organizzativo necessario.

La riapertura del Parco della Grancia ha suscitato un grande interesse tra il pubblico delle regioni meridionali, confermato dalle numerose prenotazioni già pervenute attraverso la vendita on line dei biglietti, che è possibile acquistare attraverso il sito internet

Bardi: il Giro d’Italia arriva di nuovo in Basilicata a Melfi e Venosa

in Appuntamenti

Bardi: il Giro d’Italia arriva di nuovo in Basilicata: le città protagoniste della carovana ciclistica  Melfi e Venosa
“Dopo il successo dello scorso anno a livello organizzativo, di promozione e di visibilità, con l’arrivo della tappa a Potenza, quest’anno il focus della carovana ciclistica si soffermerà su due perle dell’area nord del territorio lucano: Melfi e Venosa”.

“La nostra bellissima Basilicata sarà di nuovo in mostra sul grande palcoscenico mediatico sportivo internazionale offerto dal Giro d’Italia. Dopo il successo dello scorso anno a livello organizzativo, di partecipazione, di pubblico e di visibilità, con l’arrivo della tappa a Potenza e le immagini mozzafiato delle bellezze naturali e paesaggistiche dell’area sud della nostra regione, quest’anno il focus della carovana ciclistica si soffermerà su due perle dell’area nord del territorio lucano: Melfi e Venosa. Nella Città del Castello Federiciano lunedì 8 maggio ci sarà l’arrivo della terza tappa. La Città di Orazio e del Castello Aragonese, invece, sarà protagonista della partenza, la mattina di martedì 9 maggio, della quarta tappa che si concluderà nel pomeriggio con l’arrivo a Lago Laceno, in Campania.

Esprimo pertanto la mia grande soddisfazione e il ringraziamento agli organizzatori del Giro d’Italia che per il secondo anno di seguito hanno scelto la nostra regione. Che trarrà ulteriori benefici nell’ambito dell’azione strategica di promozione turistica di tutto il territorio lucano intrapresa dal governo regionale in collaborazione con l’Apt e i 131 Comuni. La Regione si è fatta trovare pronta anche quest’anno, in collaborazione con Anas, Provincia, Comuni e Prefettura di Potenza, per accogliere nel migliore dei modi e in sicurezza l’arrivo e la ripartenza della carovana rosa della quale quest’anno fanno parte due ciclisti lucani, il veterano Domenico Pozzovivo e il giovanissimo Alessandro Verre, che saranno sostenuti calorosamente dall’affetto dal popolo lucano nella loro terra e in tutto il percorso del Giro”.

Lo dichiara il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.

Foto archivio, non si riferisce al fatto descritto nell’articolo

Investimenti nel Sud Italia: gli interventi per la crescita del Meridione

in Economia

Investimenti nel Sud Italia: gli interventi per la crescita del Meridione

Non c’è dubbio che il Sud Italia abbia affrontato un progresso molto più lento rispetto al resto del paese. La questione meridionale, che purtroppo viviamo ancora oggi, è al centro dei dibattiti tra economisti e politici italiani. Dal 1996 al 2016 il tasso di occupazione è diminuito dello 0.8%, al contrario del Nord in cui è aumentato dello 0.3%. Durante lo stesso arco di tempo, la popolazione meridionale è aumentata soltanto del 2% in confronto alla crescita di quella settentrionale pari al 9.3%.

Il calo demografico è in effetti una delle principali cause della condizione economica del Sud, soprattutto se affiancata al fenomeno della fuga di cervelli. Tuttavia le difficoltà e i veri motivi che legano il meridione ad uno stato di arretratezza sono sempre gli stessi. Oltre all’alto tasso di disoccupazione, entrano in gioco anche la scarsa produttività nel lavoro, la carenza di infrastrutture, l’incrocio tra burocrazia e criminalità organizzata.

Da questa prospettiva il Sud sembrerebbe essere la spina nel fianco dell’Italia, quando in realtà negli ultimi anni si stanno registrando notevoli miglioramenti, soprattutto in regioni come la Campania e la Puglia. Le opportunità per gli investitori non mancano grazie agli incentivi statali, e molto spesso vengono sfruttate a pieno. Per capire se il meridione è pronto ad una svolta a livello economico dobbiamo infatti analizzare gli investimenti che sono stati fatti recentemente sul territorio.

Il settore turistico

Se ci sono delle cose che l’Europa invidia al Sud Italia, queste sono il calore e la bellezza naturale. Le armoniose coste che dominano il centro del Mar Mediterraneo affascinano l’uomo sin dai tempi dell’Impero Romano. Il patrimonio storico e culturale ha un valore inestimabile. Non a caso il settore del turismo ha visto una crescita notevole dopo il periodo della quarantena. Questo rende il Sud un’opzione molto interessante per gli investitori nel settore turistico.

Rimangono tuttavia delle problematiche relative all’inquinamento. Per quanto i territori meridionali siano meravigliosi, vengono nella maggior parte rovinati dai cittadini stessi che non curano l’ordine e lo smaltimento dei rifiuti urbani. Di conseguenza, c’è una crescente richiesta di turismo sostenibile. Si tratta sicuramente di una sfida importante da affrontare, ma rappresenta anche un’ottima opportunità di investimento per chi vuole proporre turismo ecologico, esperienziale e di qualità.

L’istruzione e l’Università

Un altro ambito verso cui sono puntati gli investimenti è quello dell’istruzione. Il divario territoriale rispetto al paese continua ad aumentare: nel meridione soltanto il 38.1% della popolazione ha un diploma di scuola secondaria superiore, contro le zone settentrionali in cui quasi una persona su due ha completato gli studi fino ai 18 anni.

I problemi sorgono anche nelle Università, ormai quasi deserte per diverse ragioni. Influisce non solo il calo demografico, ma anche la volontà degli studenti eccellenti a voler studiare in un ambiente migliore e gratificante. Secondo le previsioni dell’Istat, gli Atenei meridionali avranno un notevole calo di iscrizioni fino al 2041, per poi probabilmente chiudere definitivamente. Le Università hanno quindi bisogno di investire in innovazioni, con fondi che molto spesso vengono bloccati a causa delle procedure burocratiche.

Il settore dell’intrattenimento

Il Sud Italia ha anche bisogno di innovazioni per quanto riguarda l’intrattenimento. Il teatro e il cinema sono sicuramente due punti di forza, soprattutto nella città di Napoli. Bisognerebbe però estendere questo successo anche su altri settori, che spesso vengono messi in secondo piano, come accade ad esempio per il settore del gioco. ll mondo online sembra aver quasi soppiantato i casinò terrestri con conseguenti perdite nel settore, con l’utenza che predilige questi casinò online per giocare a causa della mancanza di infrastrutture sul territorio.

O ancora il settore musicale, con concerti ed eventi dal vivo che sempre più spesso post covid sono stati poco seguiti in favore di eventi virtuali, televisivi o in streaming.

Lo sviluppo di nuove (o vecchie) fonti di intrattenimento, e la creazione di infrastrutture a tema e dedicate, potrebbe sicuramente giovare al turismo nostrano, in particolare in zone così belle che potrebbero offrire la giusta varietà ai turisti esteri e non.

L’energia rinnovabile

Il Sud Italia è anche un’opzione interessante per chi vuole investire in energia rinnovabile. La regione è una delle zone più soleggiate d’Italia, il che significa che l’energia solare può essere facilmente prodotta e utilizzata per alimentare le attività commerciali e industriali del sud. Inoltre, la presenza del mare permette di sfruttare l’energia eolica.

Gli investimenti nel settore delle energie rinnovabili sono particolarmente importanti perché, oltre a ridurre l’impatto ambientale, possono anche garantire una maggiore sicurezza energetica per l’intero territorio italiano. In particolare, la Puglia e la Calabria hanno attirato investimenti significativi in questo settore negli ultimi anni, grazie alle loro condizioni climatiche e alla loro posizione geografica.

Conclusioni: il Sud è un’opportunità su cui investire

Come abbiamo detto, il progresso registrato negli ultimi anni sembra predire una fioritura del Sud Italia. Il territorio offre numerose opportunità di investimento (spaziando dal mercato immobiliare al settore turistico) per coloro che sanno come sfruttarle. Servono quindi delle misure e degli interventi che possano portare a grandi risultati e far prosperare l’economia di tutte le regioni del mezzogiorno.

Sagra della Fragola a Scanzano Jonico: “l’obiettivo è farne la fiera più importante d’Italia”

in Storie di Frutta

Sagra della Fragola a Scanzano Jonico: “l’obiettivo è farne la fiera più importante d’Italia”. Su Instagram la gallery fotografica dell’iniziativa

Per capire che la prima Sagra della Fragola di Scanzano Jonico sarebbe stato un successo sono due gli aspetti da considerare: dopo mezz’ora dall’inizio dell’evento Corso De Gasperi era pieno. Poi, il giorno dopo, cioè il 30 Aprile 2023, nemmeno la pioggia – a tratti insistente – ha bloccato il viavai dai tanti stand presenti. L’appuntamento, che “confina” con la festa patronale cittadina, ha riscosso un grande successo e ha seminato entusiasmo in città, un’energia che si spera darà vita dopo gli anni della pandemia e delle difficoltà ad essa connesse, ad un rilancio della città.

Il Comitato Feste, la Parrocchia, le aziende produttrici, “donne e uomini che si sono messi a disposizione”, come ha precisato Don Antonio Polidoro (nella foto d’apertura con Valchirio Piraccini), parroco di Scanzano Jonico che con la parrocchia e l’aiuto di Valchirio Piraccini hanno dato vita e reso possibile l’appuntamento.

“La sagra della Fragola e la festa patronale sono la testimonianza che la Chiesa sta per la strada e non è affatto chiusa in se stessa”, ha commentato Don Antonio.

E, ancora: “Già a dicembre scorso avevamo maturato l’idea, abbiamo voluto mettere insieme le cose per dare entusiasmo al territorio e valorizzare la sua vocazione agricola”.

“La comunità ha gradito e ha partecipato oltre ogni aspettativa e c’è già fermento per la prossima edizione. Ci sono state due cose che mi hanno fatto molto riflettere: alle 16.30 di ieri (29 Aprile, primo giorno di fiera, ndr) c’era già gente, Corso De Gasperi era già pieno. E oggi (30 Aprile, ndr) nonostante la pioggerellina insistente c’è ancora gente in giro a riempire gli stand”, così Don Antonio quando erano le 21.30 del 30 Aprile.

“La sagra è riuscita nei migliori dei modi, si è dimostrata un valido canale per lanciare valori come il bene comune, la solidarietà, la promozione del territorio e anche quello della giustizia. Desidero con tutto il cuore che ci sia la seconda edizione, non può restare un’opera incompiuta. Sono sicuro che ci sarà e avremo la partecipazione di tanti, anche di coloro i quali questa volta erano un po’ titubanti. Ma anche a loro va il nostro ringraziamento. Spero di avere, ancora una volta, aiuto reale dalle istituzioni”.

“La prima sagra della fragola di Scanzano Jonico è ‘figlia’ della torta più lunga del mondo entrata nel guinness dei primati. La pandemia si è messa di mezzo, ma quando quest’anno ci siamo visti a Dicembre ci siam detti che questo sarebbe stato l’anno buono”, così Valchirio Piraccini.

“Sono un ex attore delle fragole in questa zona, da quattro anni sono in pensione e ho cessato l’attività. Abbiamo scelto questo periodo perché è noto che proprio in questa fase si avverte la ‘crisi’, quindi si è pensato di sfruttare questa fase di flessione per dar vita a un evento capace di dare pubblicità, anche al nord, nella vendita della fragola coltivata in Basilicata”.

“La collaborazione con il parroco, che è un vulcano, persona precisa, squisita e intelligente, ha fatto sì che partisse la fase organizzativa. L’obiettivo è apportare i necessari correttivi, migliorare, coinvolgere quelli che non hanno potuto partecipare e nei prossimi 3 – 5 anni diventare la fiera più importante d’Italia della fragola in Basilicata. Coinvolgere tutto il territorio e far sì che Scanzano Jonico accolga in tutte le strade un evento epocale”.

“Essere qui, a Scanzano Jonico, è un piacere. Sono cittadino benemerito di Scanzano Jonico e mi sento uno scanzanese”, ha concluso Piraccini.

Sgarrino: “Ci hanno resi ultimi e tocca a noi cittadini riprendere in mano il nostro destino”

in Politica

Sgarrino: “Ci hanno resi ultimi e tocca a noi cittadini riprendere in mano il nostro destino”.

“Tre anni e mezzo di buio, di disastro: il commissariamento. È stato come vedere le balle di fieno. Un paese lasciato al buio. Ci hanno abbandonato, non ci hanno sostenuto nemmeno le istituzioni. In questi tre anni e mezzo non c’è stato nessuno con noi”, così l’aspirante sindaco per Patto Civico per Scanzano, Fabio Sgarrino nel corso del comizio di ieri.

“Alcune sere fa ho ascoltato cittadini candidati parlare del commissariamento quasi come se non gli appartenesse. Come un qualcosa che hanno vissuto di striscio. Hanno raccontato l’esperienza come se fossero le vittime. Da cittadino di Scanzano non posso accettare l’atteggiamento di chi viene a fare la vittima oggi qui, quando diciotto mesi fa poteva evitare questa situazione. Quando diciotto mesi fa si è reso carnefice dei suoi stessi cittadini. Dico questo per suscitare una riflessione collettiva e non per polemizzare. Il mio è un appello al senso di responsabilità”.

Sgarrino ha poi continuato: “Il momento del coraggio era 18 mesi fa quando bisognava dimostrare l’amore per il paese dicendo no al commissariamento. Oggi Scanzano deve andare avanti, questo compito toccherà a noi”.

Poi l’aspirante sindaco di Patto Civico per Scanzano ha detto: “Occorre ricucire la socialità, in città si sono create le fazioni. C’è una Scanzano divisa, priva di socialità. I negozi vuoti. Impariamo dalla storia e recuperiamo quello che ci anno tolto. Ci hanno tolto la dignità ma la gente non si è arresa nemmeno davanti al commissariamento”.

Sgarrino si è poi soffermato su alcuni aspetti programmatici: “Vogliamo una politica per le imprese, concedere spazi comunali ai privati che hanno la seria intenzione di investire. Perché tenere fermi i suoli comunali e non dare la possibilità ai ragazzi che lo chiedono di aprire su di essi dei chioschi, delle gelaterie. Il territorio comunale è di tutti e chi ha un’idea è giusto che la esprima qui.

Vogliamo un progetto turistico ambizioso che non si limiti ai 15-20 giorni di agosto. Potremmo vivere di turismo 12 mesi all’anno. I B&B e le case vacanza presenti in città non devono essere solo dei dormitori per poi vedere i turisti uscire nei paesi vicini perché a Scanzano non c’è nulla. Chi viene a Scanzano non deve solo pernottare ma deve poter girare per il paese”.

Quanto alla “fama” di cui gode la città di Scanzano Jonico, Sgarrino ha detto: “Scanzano è stata raccontata male. In molti mi hanno chiesto in questi anni come facessi ad uscire a Scanzano con i miei bambini. Mi hanno chiesto se avessi paura. Ho sempre detto no perché a Scanzano c’è gente perbene. A Scanzano viviamo normalmente anche se privi di una cosa importantissima come un’Amministrazione. Ricordiamo che in questi anni c’è stato anche chi ha aperto attività commerciali a Scanzano. Queste sono le persone che dobbiamo sostenere e quelli sono i sogni che come amministrazione dobbiamo contribuire a mandare avanti. Noi vogliamo consegnare alle nuove generazioni un futuro all’altezza delle loro aspettative. Investire su loro che sono il presente e il futuro. L’Amministrazione deve investire sulla scuola e con la scuola. Anzi, dovremmo valutare anche un programma universitario come fanno molti paesi qui vicino. Si può fare: perché non crare un campus? Si può fare, non date retta a chi dice che non è possibile”.

Infine, Sgarrino: “Chi verrà eletto domani sarà il sindaco di tutti, non solo di chi lo vota. I cittadini sono tutti uguali agli occhi dell’Amministrazione. Purtroppo ci hanno resi ultimi, tocca a noi prendere in mano il nostro destino”.

Salerno (SìAmo Scanzano): “Chi fa politica deve servire i cittadini e non servirsi di loro”

in Politica

Salerno, SìAmo Scanzano: chi fa politica deve servire i cittadini e non servirsi di loro”. Ad aprire la seconda settimana di campagna elettorale il comizio di SìAmo Scanzano

“Chi fa politica deve servire i cittadini e non servirsi di loro. La città è chiamata a decidere se crescere o tornare al medioevo storico fatto di falsi favoritismi. Non amo i piedistalli, io e il mio gruppo abbiamo trovato il posto in cui amministrare che è in mezzo a voi”, sono alcuni passaggi del comizio di Felicetta Salerno, aspirante sindaca per SìAmo Scanzano.
L’appuntamento con la piazza del 24 Aprile è stato introdotto dal maestro Giovanni Conte, scelto come rappresentante non candidato di chi  in città si rispecchia con le idee “progressiste”.

“Scanzano smarrita, ferita e delusa, una città in cui regna soltanto la sfiducia. Ora è giunto il momento di dare una svolta e riportare a Scanzano l’orgoglio, la fierezza e la dignità. L’occasione e le persone giuste sono su questo palco. Questa è la prima volta che una donna è candidata a sindaco”, le parole di Conte.

Ampio spazio alla presentazione i ogni candidato, poi Felicetta Salerno ha fatto uno zoom su alcuni punti programmatici e qualche affondo politico.

“Questa è la mia squadra e io sono orgogliosa e onorata di rappresentarla. Ci aspettano delle grandi responsabilità e noi ci sentiamo alla vostra altezza e non vi deluderemo. Noi siamo una squadra, noi siamo un ‘noi’ e non un io. Il nostro sarà il comune del dialogo, dell’inclusione. Daremo dignità a tutte quelle categorie che vivono relegate negli angoli: pensiamo agli anziani, agli ammalati, ai poveri alle persone con disabilità”.

“A Scanzano ogni minuto è prezioso perché la nostra comunità è in uno stato di soffocamento e bisogna ricominciare a respirare il prima possibile. Pretendo rispetto per le categorie dei deboli perché la verità è che se avessimo avuto una guida politica, se non fossimo stati commissariati per tre anni e mezzo avremmo potuto beneficiare di fondi che avrebbero ridato respiro a queste persone. Uomini e donne che vivono una vita di stenti e di difficoltà. Ogni singolo giorno, per loro, è un giorno difficile. Un giorno che può diventare tragedia, figuriamoci tre lunghissimi anni e mezzo. Dopo il triste epilogo delle amministrative del 2021 (con la mancata proclamazione del candidato eletto con Scanzano Rinasce, Mario Altieri, per mancanza dei requisiti, ndr), come SìAmo Scanzano abbiamo fatto emergere le tante occasione perse da Scanzano Jonico legate ai fondi PNRR. Grazie alla nostra voce i commissari prefettizi hanno intrapreso interventi con opere già approvate. Appena ci insedieremo faremo in modo che queste opere siano completate e ci adopereremo per rintracciare gli altri fondi PNRR ancora a disposizione dei comuni e che possono essere utili a chi ne ha bisogno. Un figlio in coma, a casa, non è il problema di un padre ma è un problema di tutta la comunità”.
E, ancora: “Il taxi sociale per accompagnare i bisognosi soli nelle strutture ospedaliere per le necessarie terapie. La medicalizzata in città”.

“Ringrazio Rocco Durante, segretario del PD cittadino e candidato sindaco in occasione delle amministrative del 2021 per SìAmo Scanzano”.

E, infine: “Chi fa politica deve servire i cittadini e non servirsi di loro. La città è chiamata a decidere se crescere o tornare al medioevo storico fatto di falsi favoritismi. Non amo i piedistalli, io e il mio gruppo abbiamo trovato il posto in cui amministrare che è in mezzo a voi”, il comizio si è concluso con i candidati, con in testa Felicetta Salerno, che hanno abbandonato il palco per raggiungere e salutare gli astanti.

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Prima settimana di campagna elettorale a Scanzano Jonico: presentazioni e qualche frecciatina

in Politica

Prima settimana di campagna elettorale a Scanzano Jonico: presentazioni e qualche frecciatina. Il dibattito comincia ad entrare nel vivo e si annuncia vivace a giudicare dalle prime provocazioni

Nella prima settimana, quella trascorsa dalla presentazione delle liste, i candidati hanno inaugurato i comitati elettorali e presentato al pubblico le rispettive squadre, Scanzano Rinasce ha scelto fin da subito la piazza con l’appuntamento svoltosi in piazza Gramsci sabato sera.

I temi sviluppati dagli aspiranti sindaci, Felicetta Salerno (SìAmo Scanzano), Fabio Massimo Sgarrino (Patto Civico per Scanzano) e Pasquale Cariello (Scanzano Rinasce), sono stati in sintonia con quanto annuncianto dagli stessi nelle interviste (CarielloSalernoSgarrino) e chiaramente ripresi nei programmi elettorali presentati.

Felicetta Salerno, nel corso dell’inaugurazione del comitato ufficiale del 20 Aprile, ha messo in evidenza, fra gli altri, i temi che riguardano il sociale quindi la questione di genere, le pari opportunità e l’attenzione verso i più deboli e i più fragili. Salerno ha poi evidenziato la fase di stallo in cui si è trovata la città “causata da persone che parlano di politica ma che in realtà infangano il vero senso della parola politica”. Altro tema toccato è stato quello legato al “Piano d’Ambito”, strumento a cui la formazione intende dare slancio amministrativo fin da subito.

“Voglio iniziare la campagna elettorale in piazza e non nelle stanze o nei garage. Alla vostra chiamata ho risposto presente”, ha detto l’aspirante sindaco di Scanzano Rinasce, Pasquale Cariello. Che poi ha aggiunto: “Chi lo avrebbe fatto al mio posto lasciando (in caso di successo, ndr) la carica di consigliere regionale”.
Poi, Cariello ha precisato: “Sono candidabile e eleggibile contrariamente alle bugie che qualcuno ha fatto circolare”. Quanto ai punti programmatici: turismo e agricoltura. “Dobbiamo dimostrare che Scanzano può superare le comunità limitrofe”.

Fabio Sgarrino, aspirante sindaco per la lista Patto Civico per Scanzano, nella presentazione ha spiegato che “Patto Civico per Scanzano è un progetto mosso dal senso profondo di appartenenza a Scanzano che abbiamo definito come scanzanesità. Vogliamo dare il nostro contributo serio e concreto. Veniamo da quattro anni di negata democrazia che ha determinato la paralisi sociale. Scanzano in questo momento ha bisogno dei suoi cittadini”. E, ancora: “Il nostro programma guarda molto ai giovani. Noi siamo una comunità ambiziosa e abbiamo un ruolo strategico nel Metapontino da valorizzare. Dobbiamo essere il faro di chi in questi anni si è perso”.

Gli aspiranti sindaci Cariello e Sgarrino hanno presentato le rispettive squadre e i punti programmatici nella serata del 22 Aprile.

Elezioni Scanzano Jonico. L’intervista all’aspirante sindaco Fabio Sgarrino del Patto Civico per Scanzano

in Politica

L’avvocato Fabio Massimo Sgarrino è l’aspirante sindaco del Patto Civico per Scanzano. Nel descrivere le ragioni che lo hanno spinto ad iniziare questo percorso politico ha detto: “L’obiettivo principale è consegnare alle nuove generazioni una comunità all’altezza delle loro aspettative. Da padre di due figli piccoli conosco bene quelli che sono i loro desideri”.

Se conquisterai la fiducia della maggioranza dei cittadini quali saranno le priorità nei primi cento giorni di governo cittadino?

“Cercheremo di sbloccare i fondi già reperiti per il Palazzetto dello Sport e il sociale e per il completamento della struttura di via Morlino, centro diurno di aggregazione giovanile. Parliamo di fondi che già ci sono. Nei primi cento giorni è possibile pensare alla riorganizzazione del nuovo polo commerciale e scolastico di via Morlino, quindi iniziando dalla riorganizzazione dei parcheggi per la scuola per esempio”.

Nel caso di vittoria una delle prime risposte che dovrai fornire riguarderà la composizione della squadra di governo: c’è un criterio che avete stabilito e che orienterà la scelta degli uomini e delle donne che comporranno la giunta?

“Si seguirà il criterio delle competenze di ognuno. Non saranno assecondati protagonismi.

Ragioniamo adesso sui cinque anni: raccontaci cosa intendi fare nel caso di successo?

“Vogliamo una città ordinata dal punto di vista sociale e dal punto di vista delle infrastrutture. Ordinata anche dal punto di vista dei centri urbani. Scanzano Jonico ha più ‘centri’ ma non ha un polo commerciale. Noi stiamo pensando ad un progetto che preveda l’ampliamento del corso (De Gasperi, ndr) anche considerando che i lavori della Chiesa mi risultano già appaltati. Sarebbe bello avere un nuovo corso con una nuova chiesa e il recupero dell’immobile di via De Gasperi affinché sia adibito ad attività commerciali e andare così verso il centro storico. Urbanisticamente avremmo un grande centro cittadino, un intervento di rigenerazione.

Per quanto riguarda il rione Santa Sofia sarebbe opportuna un’attenta opera di riqualificazione, non può restare un quartiere dormitorio, ci sono attività commerciali che vanno valorizzate, ottimizzare i parcheggi. Andrà rivisto il regolamento comunale per quel che riguarda le attività commerciali affinché non danneggi i commercianti. Vogliamo il rilancio del commercio nel rione di Santa Sofia e per tutta la nostra città.

Un’analisi approfondita merita lo sviluppo turistico, Scanzano Jonico ha una chiara vocazione turistica che deve essere valorizzata. Riqualificare il lungomare nei limiti delle competenze municipali in materia. Interventi di riqualificazione andranno così a valorizzare gli interventi degli imprenditori balneari che hanno fatto investimenti considerevoli. Altro obiettivo è destagionalizzare, pensando a quei periodi che precedono e seguono quello estivo, ottimizzare le stagioni autunnale e invernale e avere così presenze turistiche.

La socialità è un altro tema strategico che impegnerà la nostra azione politico-amministrativa, rimettere al centro la voglia della cittadinanza di fare comunità, di stare insieme. Evitare le “fazioni”. Spesso quando ci capita di vivere per brevi periodi esperienze nelle grandi città percepiamo quel senso di estraneità, Scanzano ha la fortuna di essere una piccola comunità quindi deve recuperare i valori legati alla socialità. Lavoreremo attraverso la creazione di centri di aggregazione, favoriremo il lavoro delle associazioni culturali che sono il fulcro delle piccole comunità perché alleggeriscono i comuni dallo svolgere certe attività che loro eseguono in maniera esemplare. Il comune deve metterci del suo e promuovere chi si adopera volontariamente per gli altri. Il municipio deve esercitare un ruolo importante anche nella collaborazione con le scuole. Far comprendere ai ragazzi il valore della cultura come strumento di crescita e sviluppo”.

Elezioni Scanzano Jonico. L’intervista all’aspirante sindaca Felicetta Salerno di SìAmo Scanzano

in Politica

“Sostegno alle famiglie più bisognose: la casa comunale e l’Amministrazione cittadina saranno sempre accanto a loro, nessuno sarà lasciato solo”, così l’aspirante sindaca di Scanzano Jonico. Felicetta Salerno (PD), classe 80, svolge la professione di mediatrice interculturale.

Se conquisterai la fiducia della maggioranza dei cittadini quali saranno le priorità nei primi cento giorni di governo cittadino?

Nei primi cento giorni le priorità saranno quelle del decoro urbano, quindi viabilità, segnaletica, incrementeremo l’illuminazione pubblica. Puliremo le aree turistiche. Le attività di intrattenimento interesseranno l’estate e nella prospettiva di destagionalizzare abbiamo in programma di prevedere eventi culturali anche in autunno. Lavoreremo per ricostituire la Pro Loco cittadina e convocheremo le associazioni che operano sul territorio per programmare insieme il rilancio sociale culturale di Scanzano Jonico. Saranno eliminate le discariche a cielo aperto sul territorio e con le associazioni animaliste, quelle ambientalista e i tecnici, per progettare le misure necessarie per affrontare il problema del randagismo partendo da azioni come la campagna di sterilizzazione e la realizzazione di un canile.

Nel caso di vittoria una delle prime risposte che dovrai fornire riguarderà la composizione della squadra di governo: c’è un criterio che avete stabilito e che orienterà la scelta degli uomini e delle donne che comporranno la giunta?

“Il criterio sarà lo stesso che ci ha spinti nella selezione delle persone che compongono la lista. La nostra squadra è molto eterogenea, ci sono donne e uomini operai, imprenditori, professionisti con età diverse. La Giunta che faremo quindi rispecchierà questa eterogeneità, le diverse intelligenze saranno rappresentative delle categorie professionali e delle formazioni sociali”.

Ragioniamo adesso sui cinque anni: raccontaci cosa intendi fare nel caso di successo?

“Le azioni a medio e a lungo termine andranno nella direzione di dar vita a un Comune che sia amico e aperto alla cittadinanza, e alle imprese di tutti i settori, da quello agricolo, l’artigianato, il comparto edile e quello turistico solo per citarne alcuni. Il nostro obiettivo sarà quello di dare il nostro contributo per rendere – quando possibile – più snelle le procedure per agevolare il lavoro delle aziende assicurando efficienza, speditezza e trasparenza nei rapporti che avranno con l’Amministrazione e i suoi uffici. Poi ci sono i restanti fondi PNRR, e utilizzeremo quei fondi per realizzare un moderno centro polivalente che accolga iniziative sportive, culturali, ludiche e ricreative e dia accoglienza alle associazioni del territorio. Faremo in modo che Scanzano Jonico abbia il presidio fisso delle Forze dell’Ordine. E poi il nostro comune sarà attento alle esigenze delle famiglie più disagiate e le categorie più fragili. L’aspetto sociale è uno dei punti cardine della nostra Amministrazione: tutti troveranno accoglienza in municipio. Lavoreremo per avere l’ambulanza medicalizzata. Avremo un asilo nido perché la nostra amministrazione avrà una grande attenzione verso i più piccoli, inoltre così agevoleremo l’inserimento lavorativo, professionale e sociale delle tante mamme lavoratrici.
Istituiremo l’autobus sociale che accompagnerà le persone che hanno serie difficoltà a raggiungere i luoghi di cura e screening in regione e fuori regione.
Aggiungo poi il mio e nostro ringraziamento a tutti gli uffici comunali e i dipendenti di tutti i settori che negli anni della pandemia e dei commissariamenti, nonostante la mancanza di una guida politica, hanno svolto egregiamente il loro lavoro”.

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