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Policoro, nuova Giunta: scampata la crisi

in Politica

Policoro, nuova Giunta: scampata la crisi. Il sindaco Enrico Mascia risponde con una nuova squadra di governo cittadino alla mozione di sfiducia

Vincenzo Agresti – Urbanistica, Infrastrutture viabilità e trasporti arredo e decoro urbano.
Nicola Celano – Bilancio, Tributi, strategie finanziarie, Patrimonio, Cultura.
Rosa Dragonetti – Pubblica istruzione, Comunicazione, Democrazia partecipata, Associazionismo e Volontariato.
Gianluca Marrese – Attività produttive, Cooperazione territoriale, Sicurezza, Agricoltura, Ambiente, Aree protette, Verde pubblico.
Maria Teresa Prestera – Politiche sociali, Turismo, Sport, Spettacolo, Gestione del Personale, Tutela Animali”.

“Nella mattinata odierna (domenica), “vista la situazione di stallo non più tollerabile, ho deciso di superare le perduranti incertezze e le indeterminazioni di alcuni componenti della maggioranza ricomponendo la Giunta”, ha spiegato il sindaco in una nota divulgata domenica pomeriggio. Il sindaco Mascia tiene per sé la delega ai Lavori Pubblici; la carica di Vicesindaco viene affidata a Nicola Celano. “La Città – conclude il primo cittadino – ha bisogno di essere amministrata e sono certo che il senso di responsabilità di ognuno non mancherà di prevalere”. La giunta è convocata per domani, lunedì 21 giugno, alle ore 13.15 per le formalità di rito.

LA CRISI DEL 2019. Di seguito i collegamenti alla crisi politica del 2019 quando il sindaco Enrico Mascia fu invitato dalle minoranze a dimettersi, in seguito il sindaco ha ricomposto la maggioranza e ripreso la guida politica-amministrativa dell’Ente.

Febbraio 2019, il sindaco di Policoro, Enrico Mascia, ritira le dimissioni. Gennaio 2019, la minoranza incalza il sindaco di Policoro, Enrico Mascia, e lo invita a dimettersi.

L’ELEZIONE DI ENRICO MASCIA
Enrico Mascia, medico e già ammiraglio della Marina Militare, è stato eletto sindaco della città di Policoro nel 2017 in occasione delle elezioni amministrative. Nella circostanza ha sfidato, al ballottaggio, il sindaco uscente e pediatra, Rocco Leone, attualmente assessore regionale alla Sanità regionale della Basilicata. Enrico Mascia ottenne il 50,7% dei voti.

 

 

 

Policoro, mozione di sfiducia al sindaco

 

Policoro, mozione di sfiducia al sindaco

in Politica

Policoro, mozione di sfiducia al sindaco Enrico Mascia, l’atto è fra i tre punti all’ordine del giorno. Il consiglio sei svolgerà in remoto e sarà trasmesso online

Convocazione in seduta pubblica straordinaria del Consiglio Comunale della Città di Policoro per mercoledì 23 giugno 2021, alle ore 18.00, con seconda convocazione prevista per giovedì 24 alle ore 19.30. A darne notizia, il Presidente del Consiglio Comunale, Francesco Mitidieri (nella foto). Tre i punti all’ordine del giorno: la mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco di Policoro, Enrico Mascia, presentata da sette consiglieri comunali; la mozione presentata dal Consigliere Comunale Gianluca Modarelli sulla parità di genere nella toponomastica cittadina e sulla proposta di intitolazione di strade o piazze alle vittime di femminicidio; l’ultimo punto riguarda l’interrogazione a risposta orale presentata dal Consigliere Comunale Giuseppe Maiuri circa lo stato in cui versa del “Casolare Paolo Gioacchino” e sul suo futuro. LA

A causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19, il Consiglio Comunale si terrà da remoto su apposita piattaforma informatica.

Il Consiglio comunale potrà essere seguito mediante diretta streaming collegandosi al Sito Istituzionale dell’Ente.

LA CRISI DEL 2019

Di seguito i collegamenti alla crisi politica del 2019 quando il sindaco Enrico Mascia fu invitato dalle minoranze a dimettersi, in seguito il sindaco ha ricomposto la maggioranza e ripreso la guida politica-amministrativa dell’Ente.

Febbraio 2019, il sindaco di Policoro, Enrico Mascia, ritira le dimissioni

Gennaio 2019, la minoranza incalza il sindaco di Policoro, Enrico Mascia, e lo invita a dimettersi.

L’ELEZIONE DI ENRICO MASCIA
Enrico Mascia, medico e già ammiraglio della Marina Militare, è stato eletto sindaco della città di Policoro nel 2017 in occasione delle elezioni amministrative. Nella circostanza ha sfidato, al ballottaggio, il sindaco uscente e pediatra,  Rocco Leone, attualmente assessore regionale alla Sanità regionale della Basilicata. Enrico Mascia ottenne il 50,7% dei voti.

Policoro, turismo accessibile: bandiera lilla

in Cultura

Policoro, turismo accessibile: bandiera lilla. Di recente al centro ionico è stata conferita anche la Bandiera Blu.

 

Non solo di Blu, Policoro presto si tingerà anche di…Lilla. Dopo aver ottenuto, per il sesto anno consecutivo il prestigioso titolo di Bandiera Blu, la Città di Policoro avrà anche la Bandiera Lilla, nata circa 10 anni fa da un’idea della omonima Cooperativa sociale con sede in Liguria, per favorire a livello nazionale il turismo di persone con disabilità e per premiare e

supportare i Comuni che, con lungimiranza, prestano una particolare attenzione al turismo accessibile.

L’Amministrazione Comunale di Policoro, su forte impulso dell’Assessore alle Politiche Sociali, Maria Teresa Prestera, ha avviato le procedure per il riconoscimento di questo nuovo importante requisito che intende unire turismo e accessibilità. Una comunicazione capillare sulla fruibilità di strutture in grado di ospitare persone con disabilità e dei principali monumenti, musei e strutture culturali e ricreative; accesso alle aree verdi; presenza di progetti per accompagnamento in impianti sportivi o in passeggiate di persone con problemi motori; accessibilità delle principali attrattive culturali del territorio e prossimità di parcheggi per disabili; progetti tesi a facilitare la fruibilità del territorio comunale da parte di turisti con disabilità; questi tra i parametri di valutazione dell’importante riconoscimento che favorisce l’implementazione di questo target turistico. “Si tratta – dichiara il primo cittadino, Enrico Mascia – di un percorso avviato da diverso tempo e teso a garantire una maggiore fruibilità del nostro territorio, da sempre accogliente con il mondo delle diverse abilità; per rafforzare tale percorso e per ottenere la Bandiera Lilla, grazie al forte impegno profuso dall’assessore al ramo, Maria Teresa Prestera, abbiamo anche provveduto ad acquistare 9 sedie “sand&sea (carrozzine da mare per persone disabili con ridotte mobilità che permettono di entrare in acqua rimanendo seduti, che si aggiungono alle 9 Sedie Job già in dotazione al Comune da diversi anni), 1 bicicletta per il trasporto di disabili in carrozzina (si tratta di progetto di mobilità sociale, sostenibile, ecologico nonché piacevole per il trasporto di persone con diverse disabilità), 3 totem multimediali per la divulgazione di informazioni di interesse pubblico e turistico, 5 mappe tattili con lettura braille per non vedenti e ipovedenti da allestire nelle principali vie e piazze cittadine e sul lungomare, e diversi audiolibri, libri in braille, libri tattili, in dotazione alla Biblioteca comunale”. “A completamento della fornitura di strumenti accessibili – concludono il Sindaco Mascia e l’Assessore Prestera – abbiamo deliberato anche l’implementazione delle funzioni del portale istituzionale dell’Ente per aumentarne l’accessibilità, la riqualificazione del Parco Giochi sito nella Villa comunale della Città mediante il Parco giochi inclusivo e la possibilità di rendere le docce delle spiagge libere accessibili con inserimento di ulteriori passerelle: l’ultimo tassello è attendere l’ufficialità della Bandiera Lilla, un altro importante riconoscimento per la nostra Città, da sempre accogliente ed oggi ancora più inclusiva”.

Nella foto un esempio dei dispositivi utili a favorire l’accessibilità, fonte ufficio stampa comune di Policoro

Incidente stradale, morto uomo di Montalbano Jonico

in Cronaca

Incidente stradale, morto uomo di Montalbano Jonico: in tanti hanno ricordato anche sui social network il professore

Un uomo è morto in un incidente stradale avvenuto  stamani sulla “Fondovalle dell’Agri”, nei pressi di Scanzano Jonico. Le cause dello scontro sono in fase di accertamento da parte delle autorità intervenute. Nell’incidente, che ha rallentato la circolazione, sono rimasti coinvolti anche un furgone e un’autovettura. La morte di Antonio Torsello ha provocato diverse reazioni sui social, tantissimi i messaggi di cordoglio: in tanti infatti hanno ricordato il professore tragicamente scomparso.

Sempre sulla Val d’Agri, alcuni anni fa, un altro incidente che costò la vita a un sessantenne pugliese.

Foto a scopo illustrativo, non si riferisce al fatto descritto nell’articolo

Covid19, calendario riaperture. Coprifuoco stop dal 21 Giugno

in Economia

Covid19 calendario riaperture e coprifuoco

I dati a livello nazionale migliorano, nelle ultime 36 ore sono 3.455 i positivi al test del coronavirus in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Il 16 Maggio erano stati 5.753 . Sono invece 140 le vittime in un giorno, 93 ieri. Sono 118.924 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri i test erano stati 202.573. Il tasso di positività è del 2,9%, stabile rispetto al 2,8% di ieri. Sono 1.754 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, in calo di 25 rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri sono stati 69 (ieri 60). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 12.024 persone, 110 meno di ieri

Sulla base di questi dati, presidente del consiglio Mario Draghi, con la cabina di regia, ha ridisegnato il calendario delle riaperture e le nuove regole che riguardano il coprifuoco, quest’ultimo già da oggi 18 Maggio slitta di un’ora avanti, quindi dalle 22 alle 23.

Il 1 Giugno riaprono bar e ristoranti che non hanno spazi all’aperto: si potrà prendere il caffè al bancone del bar o pranzare e cenare fuori anche nei locali al chiuso. Via libera alla riapertura dei centri commerciali, mercati, gallerie, parchi commerciali nel fine settimana. Le palestre dovranno attendere il 24 Maggio e non più il 1 Giugno come era previsto dal decreto del 22 Aprile.

Le feste di matrimonio saranno consentite dal prossimo 15 Giugno ma servirà il green pass ossia il certificato di avvenuta vaccinazione, di guarigione o un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti.

Il 21 Giugno sparisce il coprifuoco.

Ultimi ad aprire, 1 Luglio,  le piscine al chiuso, i centri termali, le sale giochi, bingo e casinò, i centri ricreativi e sociali, i corsi di formazione pubblici e privati. Sarà anche questa la data in cui si potrà tornare ad assistere ad una competizione sportiva al chiuso: la capienza sarà limitata al 25% del totale e comunque non potranno esserci più di 500 spettatori. Il 1 luglio è anche la data di ripartenza dei congressi ma si sta ragionando di anticiparla al 15 di giugno con il green pass. Gli impianti di risalita nelle località di montagna, chiusi dall’estate scorsa 2020, saranno riaperti già dal 22 Maggio 2021.

Il bollettino con i dati aggregati in Basilicata 15 e 16 Maggio 2021

VIDEO. Ordinanza di misura cautelare: 24 gli indagati nel Metapontino: fra le accuse estorsione, droga, autoriciclaggio

in Cronaca

“In data odierna, a conclusione di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica di Potenza in costante coordinamento con la Direzione Nazionale Antimafia (che ha garantito la costante applicazione del Magistrato di collegamento alle indagini in corso) e condotte dai Carabinieri e dai Finanzieri delle rispettive Compagnie di Policoro, è stata data esecuzione ad una ordinanza di misura cautelare personale, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Potenza, nei confronti di 24 indagati “ritenuti responsabili di aver fatto parte, a vario titolo, di un’associazione dedita al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, operante in diversi comuni della provincia di Matera (Policoro, Scanzano Jonico, Colobraro, Valsinni, Bernalda e Tursi) nonché di reati di estorsione, incendio, trasferimento fraudolento di valori, autoriciclaggio ed impiego di denaro di provenienza illecita”, è quanto riportato nel comunicato diffuso oggi e firmato dal procuratore distrettuale, Francesco Curcio.

Tra gli arrestati, 12 sono stati associati presso diverse Case Circondariali ed altri 6 sono stati sottoposti agli arresti domiciliari; inoltre è stata applicata nei confronti di 6 persone la misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.

Le indagini coordinate dalla AG e “sviluppate in modo approfondito, completo e professionale dalla indicata polizia giudiziaria, hanno disvelato, in particolare il più raffinato ed insidioso meccanismo di riciclaggio e reimpiego di denaro di provenienza illecita (e segnatamente dal narcotraffico anche di livello internazionale) per milioni e milioni di euro, in attività produttive che, nel settore agricolo, si era mai potuto constatare in Basilicata”.

L’Ufficio di Procura ha anche contestato il reato di associazione mafiosa, che tuttavia “non è stato ritenuto assistito da gravi indizi dal Gip di Potenza”, è specificato nel comunicato.

I principali reati contestati agli indagati sono:associazione finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti (artt. 74 e 73 del D.P.R. 309/1990); estorsione (artt. 629 ed 81 cpv c.p.); trasferimento fraudolento di valori (art. 12 quinquies D.L. 306/92, convertito in L. 356/92, ora art. 512-bis c.p.), impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita e autoriciclaggio (artt. 648-ter e 648-ter 1 c.p.), incendio (art. 423 c.p.); induzione a rendere dichiarazioni mendaci all’A.G. (art. 377-bis c.p.).

L’attività investigativa svolta, come spiegato nella nota stampa, “si è sviluppata mediante intercettazioni, pedinamenti, perquisizioni e sequestri, sfociati anche in arresti in flagranza di reato. I tipi di droga maggiormente commercializzati dal sodalizio sono risultati essere cocaina, marijuana ed hashish”.

Nel corso dell’attività di indagine sono stati complessivamente sottoposti a sequestro, in diversi momenti, circa 7 kg di marijuana, 230 gr. di cocaina e 640 gr. di hashish, nonché di un’area di 10.000 mq adibita alla coltivazione di marijuana con circa 1000 piante di cannabis a dimora e 300 essiccate.

Diversi i canali di approvvigionamento del sodalizio (Puglia, Calabria, Campania ed Albania), ma anche da produzione in proprio attraverso la coltivazione di vasti appezzamenti su cui veniva impiantata cannabis.

Sempre secondo gli investigatori, l’organizzazione criminale è risultata avere un diretto collegamento con ambienti criminali di spessore radicati nella vicina Calabria. [Ultima modifica 13 Maggio 2021]

 

Basilicata, cinque bandiere blu nel 2021: Bernalda, Nova Siri, Pisticci, Policoro e Maratea (Pz)

in Economia

Sono cinque le località della Basilicata a cui è stata riconosciuta la Bandiera Blu, “prestigioso riconoscimento” assegnato dalla Foundation for Environmental Education” che “certifica la qualità delle acque e i servizi di balneazione”.
Nella provincia di Matera, fra i comuni del litorale metapontino sono state scelte le spiagge di: Bernalda, Pisticci, Policoro, Nova Siri; per la Provincia di Potenza, il riconoscimento è stato assegnato a Maratea.

Sono 94 i nuovi positivi in Basilicata, lo stesso giorno del 2020 il report era a zero contagi

in Emergenza Covid-19

Nel Metapontino i nuovi casi Covid-19 sono così distribuiti:  5 a Bernalda, 3 a Montalbano Jonico, 2 a Pisticci, 2 a Policoro,

Non si raggiungono per fortuna le tre cifre con il report “Covid-19” odierno, ma lo stesso bollettino, riferito allo stesso giorno dello scorso anno (27 Aprile 2020), riportava “zero” nuovi contagi su (soli) 287 tamponi molecolari processati nel giorno precedente. Venticinque i decessi totali; nelle terapie intensive lucane erano ricoverati 7 pazienti totali. Il totale dei tamponi processati: 10364.

Tornando all’attualità: la task force regionale comunicache ieri, 26 aprile 2021, sono stati processati 1.939 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 94 (e fra questi 86 relativi a residenti in Basilicata) sono risultati positivi.
Le positività riguardano: 3 persone residenti ad Avigliano, 1 a Balvano, 1 a Bella, 5 a Bernalda, 3 a Castelluccio Inferiore, 3 a Castelluccio Superiore, 1 a Ferrandina, 3 a Filiano, 5 a Genzano di Lucania, 7 a Grassano, 9 a Lavello, 7 a Matera, 3 a Montalbano Jonico, 1 a Palazzo San Gervasio, 3 a Pignola, 2 a Pisticci, 2 a Policoro, 18 a Potenza, 5 a Rionero in Vulture, 1 a Senise, 1 a Tito (in isolamento a Potenza), 1 a Venosa, 1 a Vietri di Potenza, 1 persona residente in Campania (in isolamento a Senise), 1 residente in Emilia Romagna (in isolamento a Potenza), 2 persone di nazionalità estera (1 in isolamento a Viggianello, 1 a Potenza), 3 persone residenti in Puglia e lì in isolamento, 1 persona di nazionalità estera in isolamento in altra regione.

Le persone decedute sono 4, tutte residenti in Basilicata: 1 a Lavello, 1 a Picerno, 1 a Policoro, 1 a Stigliano (quest’ultima, indicata nel bollettino, fa riferimento a persona deceduta il 25 aprile e comunicata il 26 aprile).

Le persone guarite sono state 91, tutte residenti in Basilicata: 1 ad Avigliano, 1 a Campomaggiore (in isolamento a Potenza), 1 a Cancellara, 1 a Fardella, 1 a Francavilla in Sinni, 2 a Grassano, 4 a Lauria (di cui 1 in isolamento a Chiaromonte), 1 a Maratea, 16 a Matera, 1 a Melfi (in isolamento a Tito), 1 a Montescaglioso, 3 a Oppido Lucano, 3 a Picerno, 1 a Pisticci, 2 a Pomarico, 3 a Potenza (di cui 1 in isolamento a Tito), 1 a Rivello, 1 a Roccanova, 3 a San Costantino Albanese, 4 a San Fele, 1 a Sant’Angelo Le Fratte (in isolamento a Tito), 3 a Senise, 2 a Teana, 28 a Tito, 4 a Tolve, 2 a Tursi.

Con questo aggiornamento i lucani attualmente positivi sono 5.820, di cui 5.644 in isolamento domiciliare. Sono 16.540 le persone residenti in Basilicata guarite dall’inizio dell’emergenza sanitaria e 503 quelle decedute.
Le persone attualmente ricoverate nelle strutture ospedaliere lucane sono 176: a Potenza 35 pazienti sono ricoverati nel reparto di Malattie infettive, 33 in Pneumologia, 10 in Medicina d’urgenza, 15 nel reparto di Medicina interna Covid e 4 in Terapia intensiva dell’ospedale San Carlo; a Matera 37 persone si trovano nel reparto di Malattie infettive, 20 in Pneumologia, 16 nel reparto di Medicina interna Covid e 6 in Terapia intensiva dell’ospedale ‘Madonna delle Grazie’.
Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 318.678 tamponi molecolari, di cui 292.657 sono risultati negativi, e sono state testate 186.246 persone.

Scanzano Jonico, scioglimento Consiglio comunale: prorogato il provvedimento per sei mesi

in Cronaca

non essendo ancora esaurita l’azione di recupero e risanamento delle istituzioni locali dai condizionamenti da parte della criminalità organizzata

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, non essendo ancora esaurita l’azione di recupero e risanamento delle istituzioni locali dai condizionamenti da parte della criminalità organizzata, ha deliberato, ieri, la proroga, per 6 mesi, dello scioglimento del Consiglio comunale di Scanzano Jonico (Matera), a norma dell’articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. Il Consiglio comunale fu sciolto nel Dicembre 2019.

Dal bollettino ufficiale del Consiglio dei Ministri

 

L’INTERVISTA. Don Alberto Delli Veneri: “Non siamo padroni ma amministratori di un bene enorme”

in Cronaca

E’ fra i tre nuovi presbiteri ordinati nei giorni scorsi, la sua ordinazione avverrà il prossimo 1 Maggio: Don Alberto Delli Veneri, classe 1983,  è il “primo prete di Scanzano Jonico”, la città in cui ha vissuto la sua infanzia frequentando la Parrocchia Maria SS. Annunziata dove ha ricevuto i sacramenti dell’iniziazione cristiana. Don Alberto – come ricordato in una recente nota stampa –  presiederà le prime Celebrazioni Eucaristiche domenica 2 maggio alle ore 11 e alle ore 19 presso la Parrocchia Maria SS Annunziata di Scanzano Jonico e il 9 maggio alle ore 18,30 e alle ore 20 presso la Parrocchia San Giovanni Bosco in Marconia.

Al giovane Don Alberto sono state rivolte alcune domande

Tempo passato: Don Alberto, proviamo a fare un salto indietro nel tempo, il ricordo più bello che hai legato a Scanzano Jonico nella tua adolescenza?

Parlare di un singolo ricordo è veramente difficile, quasi impossibile. Sono molto legato alla mia comunità di Scanzano Jonico, legame suggellato da tanti anni vissuti intensamente. Più che di momenti, parlerei di “tempi”. Il tempo dell’infanzia, passato a giocare tra le viuzze di Santa Sofia. Conservo ricordi bellissimi, volti precisi. Se c’è uno stato d’animo che mi viene in mente per definire tutto questo è la spensieratezza, come è giusto che siano gli anni della giovinezza. Poi tanti altri tempi: l’adolescenza, teneramente complicata come l’adolescenza di qualsiasi ragazzino. Le prime cotte, le amicizie, la scuola tra i grandi. Sono stati gli anni in cui si sono cementate amicizie storiche, ancora esistenti e durature. E poi il tempo da giovane: i fidanzamenti, la riscoperta della fede in Parrocchia, le esperienze al “Gruppo Giovani”, nel coro. L’amicizia con don Antonio Polidoro; l’idea di potersi “impegnare” per qualcosa di bello.

Sono e sarò sempre legato a Scanzano, per questo vivo il momento dell’Ordinazione Presbiterale con sentimenti contrastanti: se da una parte c’è la gioia per ciò che riceverò e diventerò, dall’altra c’è anche una grande nostalgia per ciò che ho vissuto nella mia comunità.

Tempo presente e senza limitazioni geografiche: cosa ti aspetti dai ragazzi di oggi e quale insegnamento offrirai loro?

Spesso si dice, quasi come un luogo comune che “I ragazzi sono il futuro. Rappresentano il futuro”. In realtà è proprio così. I ragazzi di oggi saranno gli adulti di domani. Il nostro mondo, le nostre vite, il nostro futuro sarà nelle loro mani. Ed è per questo che è grande anche la nostra responsabilità, noi che siamo gli adulti di oggi. Cosa erediteranno nelle loro mani dipende anche da noi, da come lasceremo loro questo mondo. Perciò mi aspetto quello che si aspetterebbe un padre, una madre, un educatore: cioè solo il meglio da loro. Vengono criticati troppo spesso, i ragazzi. È vero, è una generazione “particolare”, questa, sicuramente diversa rispetto alla mia generazione. Ma ogni generazione è diversa per sua natura. È una generazione cresciuta secondo l’idea del “tutto e subito”, del possedere, dell’avere tutto ad ogni costo. Per questo credo che le loro eventuali colpe e responsabilità siano minime, travolti come sono da un’infinità di sollecitazioni e stimoli di ogni tipo. E purtroppo l’emergenza sanitaria che viviamo da più di un anno, ormai, non ha fatto altro che appesantire questi ragazzi già provati, anche se non consapevolmente, da tanti pesi. Il rischio di chiudersi ancora di più in loro stessi, nelle loro piccole mura di una stanzetta dove basta avere semplicemente una buona connessione internet. Questo ha aumentato il rischio dell’isolamento, provocando forti scossoni anche a livello psicologico. Ecco perché credo che noi adulti abbiamo ancora una grande responsabilità. Ciò che vorrei offrire loro è una vicinanza: sono stato giovane anche io, è stato giovane anche il tuo genitore, il tuo educatore, il tuo docente. Non sentitevi incompresi; quello che vivete ora è ciò che abbiamo vissuto anche noi, naturalmente in modalità e tempi diversi. E poi gli direi di fidarsi di più di Gesù, cioè di “scoprirlo”, imparare a conoscerlo, a capire chi è e cosa vuole da ciascuno di loro. Scoprirebbero un vero tesoro, da custodire quasi gelosamente.

Il matrimonio con Dio è qualcosa di intenso, profondo, individuale e comunitario allo stesso tempo: Scanzano Jonico in questa fase storica ha bisogno di storie belle come la tua, fatte di coraggio. Cosa auguri alla tua comunità?

È vero, il Sacramento dell’Ordine è strettamente collegato al Sacramento del Matrimonio: entrambi i Sacramenti, per loro natura, sono ordinati all’edificazione del Popolo di Dio, alla salvezza degli uomini mediante il servizio per gli altri. Però non parlerei di matrimonio con Dio per chi diventa prete, pur essendo qualcosa di intenso, profondo, individuale e comunitario, così come è stato detto. Non so se la mia è una storia bella, credo di sì; è unica, effettivamente, ma solo perché sono il primo ragazzo di Scanzano che diventa prete, e questo mi riempie di gioia e di orgoglio, ma anche di responsabilità: oh, sono il primo!! Chissà quante attese.

Proprio perché sono il primo giunto a questo traguardo, alla mia comunità chiedo di voler bene ai sacerdoti, a tutti, non solo a me che sono un figlio di Scanzano

perché, se è vero che sono il primo, spero comunque di non essere l’unico! E questo è possibile se impariamo a guardare al sacerdozio come ad una scelta tra le tante, sicuramente atipica, soprattutto per il periodo storico in cui viviamo, ma non per questo meno avvincente. Auguro a Scanzano di risorgere sotto tutti i punti di vista, di mettere in moto tutte le bellezze che ci caratterizzano e ripartire. Siamo uno dei pochi comuni lucani con un incremento demografico. Abbiamo un’agricoltura fiorente, un mare da fare invidia ad altre località marittime. Scanzano ha tantissime potenzialità: auguro a chi ha a cuore il bene del Paese di mettersi in gioco con serietà e amore per fare sempre più bella la nostra cittadina.

Tempo futuro: cronaca internazionale, il giudice Peter Cahill nelle prossime settimane dovrà decidere l’entità della pena che il poliziotto americano Derek Chauvin dovrà espiare per aver ucciso George Floyd. In questo momento storico, profondamente segnato anche dall’emergenza sanitaria, c’è bisogno di “respirare”, l’umanità ha una grande opportunità di riscatto probabilmente. “Andrà tutto bene”: è uno slogan o un impegno reale? Chi saranno i protagonisti dell’auspicato cambiamento?

Le ultime parole di George Floyd sono state: “I can’t breathe”, non riesco a respirare. Come non pensare alle tante situazioni in cui si trova l’uomo, quando è costretto a “non respirare”. Uomini e donne privati della loro dignità, impossibilitati a respirare la vita, ad assaporarla perché sopraffatti da ogni tipo di discriminazione. Questa emergenza sanitaria, per tante ragioni, sicuramente diverse da quelle che riguardano le violenze di ogni tipo, ci sta mettendo seriamente a dura prova. Abbiamo bisogno di respirare, di tornare a sentire l’aria sul volto, sul nostro viso coperto, ormai da troppo tempo, da una mascherina provvidenziale perché riesce a proteggerci da questo nemico invisibile. Non so se effettivamente “Andrà tutto bene” è solo uno slogan.

Di certo abbiamo una grande occasione: possiamo viverlo solo come uno slogan, da postare sui social per avere una manciata di like, oppure farne una possibilità di svolta. Ogni situazione, anche la più disperata e complicata, può e deve avere un risvolto positivo.

Abbiamo una grande occasione: la pandemia ha tolto il velo da tutte quelle cose che non andavano bene, in qualsiasi ambito, che guardavamo con un certo grado di consapevolezza ma che adesso sono manifeste a tutti. Ci siamo scoperti vulnerabili, fallibili, impotenti dinanzi ad un nemico invisibile. Perciò è l’occasione per ripartire. Dalle macerie è più facile ricostruire ma con questa consapevolezza: non siamo i padroni del mondo, siamo gli amministratori di un bene enorme, che è il creato, la cui bellezza rimanda alla straordinaria grandezza del Creatore. Ecco perché il vero protagonista di questa svolta, di questo cambiamento non può che essere ognuno di noi, secondo il proprio stato di vita e le proprie responsabilità nel mondo.

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