Bardi invoca unità. Dopo qualche ora Cupparo si dimette e ringrazia

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Bardi invoca unità. Dopo qualche ora Cupparo si dimette e ringrazia. La bufera giudiziaria ha pesanti ripercussioni politiche. Andrà avanti il governo Bardi?

Alle 15:23 di oggi il governatore della Basilicata, Vito Bardi, invoca l’unità del centrodestra. Alle 17:27 il consigliere regionale e assessore Francesco Cupparo affida a una nota istituzionale le sue dimissioni. Segno evidente che in Regione, in queste ore, si stanno vivendo momenti a dir poco convulsi e qualsiasi appello all’unità e alla necessità di “imprimere un’accelerazione all’attività della Giunta” rischierebbe di apparire vano.

Nella sua nota, il governatore lucano ha scritto: “Ho incontrato oggi i capigruppo di maggioranza per un confronto sulle priorità di questa consiliatura e sulla necessità di migliorare l’azione amministrativa. Data la necessità di imprimere un’accelerazione all’attività della Giunta e del consiglio regionale, anche per dare risposte in un momento eccezionale di crisi a famiglie, imprese e professionisti, e dato il momento storico di grande allarme sociale,

ho deciso di convocare per la settimana prossima tutti i gruppi consiliari, con un calendario che sarà comunicato ai presidenti dei gruppi nelle prossime ore.

L’obiettivo di tali incontri sarà il recepimento delle istanze di tutte le forze politiche e il confronto sulle priorità individuate in seguito a tale dialogo esclusivamente istituzionale. Ho voluto ringraziare i capigruppo di maggioranza per il lavoro eccezionale che stanno facendo, penso anche all’impegno per l’autocertificazione del “Contributo mensile gas Regione Basilicata” e insieme abbiamo ribadito la volontà di andare avanti in questa esperienza amministrativa e politica, confermando l’unità del centrodestra e ribadendo la necessità di portare a termine i tantissimi provvedimenti approvati o avviati, sia in Giunta che in Consiglio regionale”. Lo afferma in una nota il presidente della Giunta regionale di Basilicata, Vito Bardi.

Il consigliere e assessore dimissionario, Francesco Cupparo (FI), ha scritto di volersi difendere dalle accuse da “semplice cittadino senza coinvolgere le istituzioni che ho servito in tutti questi anni”.
E, ancora: “Una scelta dolorosa ma che ho ritenuto necessaria in coerenza con la lealtà nei confronti delle istituzioni, la trasparenza di comportamento, l’interesse del bene comune che hanno da sempre caratterizzato il mio impegno politico-istituzionale. Ringrazio, prima di tutto, i cittadini che mi hanno votato e per i quali non verrà mai meno il mio sentimento di stima e solidarietà e il Presidente Bardi che mi ha conferito gli incarichi assessorili affidandomi impegni di governo in settori delicati della nostra economia e della vita dei cittadini. Ringrazio Forza Italia che mi ha indicato prima come candidato e poi come assessore”.

Proprio oggi, l’assessore regionale aveva ricevuto il verdetto dal Gip che aveva attenuato la misura cautelare nei suoi confronti trasformandola da obbligo di dimora in divieto di dimora. Stessa cosa per il consigliere regionale ed ex assessore alla Salute, Rocco Leone, per il quale vige l’obbligo di dimora nel capoluogo lucano.