Realverso Lucanum, la risposta della Basilicata al metaverso di Zuckerberg

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Realverso Lucanum, la risposta della Basilicata al metaverso di Zuckerberg

È stato presentato nei giorni scorsi il progetto che mira a portare la Basilicata in un ambiente digitale del tutto simile al metaverso, di cui tanto si sta parlando in questi mesi: l’iniziativa prende il nome di Realverso Lucanum e conta di valorizzare in un’ottica di sostenibilità il patrimonio lucano attraverso l’uso delle nuove tecnologie. Ecco di cosa si tratta e come funzionerà.

Metaverso, un ambiente digitale per mille applicazioni

Chi ha seguito negli ultimi mesi le notizie relative a innovazione e tecnologia non ha potuto non sentir parlare di metaverso, l’universo parallelo accessibile tramite realtà virtuale in cui, utilizzando un avatar, presto potremo svolgere un ampio ventaglio di attività. Presentato da Mark Zuckerberg come una delle novità più importanti dei prossimi anni, tanto che il CEO di Meta sta investendo notevoli somme per sviluppare soluzioni sempre più efficaci per portare tutti noi in questo ambiente 3D, il metaverso punta a rivoluzionare l’idea stessa di web, trasformando la classica navigazione a cui siamo abituati in un’esperienza più coinvolgente e immersiva.

Nel metaverso sarà possibile lavorare in uffici virtuali, incontrarsi con altri avatar, fare shopping in negozi allestiti in versione digitale e persino accedere a moderne sale gioco per praticare i passatempi tipici del tavolo verde o puntare a slot machine innovative come Sweet Bonanza, il tutto senza muoversi di casa e semplicemente indossando un visore. Uno dei settori che potrebbe trarre vantaggi dall’uso del metaverso è poi quello turistico e della valorizzazione territoriale, che già sta avanzando nuovi progetti volti a favorire la conoscenza delle realtà locali e la possibilità di vivere in prima persona esperienze uniche, come la riscoperta di epoche e civiltà passate. In questo solco si muove Realverso Lucanum, un ambiente digitale sviluppato dal team siculo-lucano della società Iinformatica, che sfrutta proprio le principali caratteristiche del metaverso.

Realverso Lucanum, cos’è e come funziona

Realverso Lucanum si presenta come un ambiente digitale del tutto simile dal punto di vista tecnologico a quello del metaverso che stiamo imparando a conoscere in questi mesi, ma con finalità legate soprattutto alla valorizzazione del territorio e delle sue specificità. Nel Realverso Lucanum, infatti, il territorio lucano viene raccontato e mostrato nel dettaglio sfruttando l’interazione tra avatar e oggetti allo scopo di far avvicinare gli utenti alle meraviglie di questo territorio, dai borghi più piccoli fino alle bellezze naturalistiche.

Accessibile gratuitamente dal 2023, il Realverso sta accogliendo man mano diverse realtà locali, come Pisticci, Craco o il piccolissimo Comune di Brindisi di Montagna, meno di 1000 abitanti ma primo ad aderire al progetto, i cui luoghi simbolo verranno ricostruiti in 3D e resi esplorabili attraverso i sistemi VR connessi a PC e dispositivi mobili.

Coloro che accedono al Realverso potranno, vestendo i panni di un avatar, muoversi all’interno dei vari luoghi, approfondire usi, costumi e tradizioni, ma anche entrare in contatto con aziende locali e associazioni culturali, creando dunque un meccanismo virtuoso in cui la promozione turistica si lega a doppio filo a quella delle tante piccole e medie realtà economiche presenti in loco.

Proprio da questo punto di vista, fondamentale risulta essere il coinvolgimento di enti e privati che, aderendo al Realverso, saranno chiamati a dare valore a tutti gli aspetti economici e ambientali legati al territorio e a sensibilizzare i partecipanti sugli obiettivi di sostenibilità dell’agenda ONU 2030.

Il Realverso per la sostenibilità ambientale

Un aspetto che differenzia sensibilmente il Realverso dal metaverso è quello della promozione delle azioni sostenibili, in linea con quanto stabilito all’interno dell’agenda ONU 2030. Il Realverso infatti nasce come un ambiente innovativo in cui, oltre alla valorizzazione di borghi e punti di interesse, ci si pone l’obiettivo di sensibilizzare cittadini, imprese e Pubbliche Amministrazioni nell’ottica della sostenibilità.

In particolare, nell’ambiente digitale sono presenti dei digital twin (gemelli digitali) collegati in tempo reale ai luoghi fisici, con i quali è possibile interagire sfruttando le più moderne tecnologie di IoT. Per poter creare questa interazione, però, è necessario eseguire azioni sostenibili, che permettono di ricevere un “conio etico” creando maggiore consapevolezza nell’utente e stimolandolo a operare in maniera tale da ridurre l’impatto ambientale e supportare i luoghi in cui viviamo quotidianamente contro il cambiamento climatico.

Turismo sostenibile, gestione dell’acqua, riciclaggio e riutilizzo dei rifiuti, ma anche la valorizzazione culturale e delle tradizioni locali sono dunque al centro di un progetto di ampio respiro, che dal connubio tra tecnologia e tradizioni mira a far conoscere il territorio lucano e a creare per esso un futuro migliore.