Una vincita straordinaria da 5 milioni di euro ha riacceso i riflettori sul settore del gioco d’azzardo in Italia. Registrata a Castelluccio Inferiore, in provincia di Potenza, grazie a un 10 Doppio Oro, rappresenta il colpo più alto del 2026 e conferma la costante popolarità del 10eLotto, concorso che da inizio anno ha già distribuito oltre 2,7 miliardi di euro su tutto il territorio nazionale.
10eLotto e preferenze di gioco: il Sud Italia in cima alla classifica
I dati dell’Osservatorio Lottomatica confermano come il Sud Italia guidi la classifica dei volumi di gioco digitale con il 35,7% delle schedine totali, seguito da Nord Ovest, Centro e Nord Est. La platea dei giocatori resta a netta prevalenza maschile, pari al 74,5% degli utenti, raggiungendo picchi vicini all’81% nelle regioni centrali.
Spesa e perdite nel gioco d’azzardo: l’impatto economico segnalato dalla Cgil
Parallelamente ai grandi premi, l’ultima edizione del Libro Nero sull’Azzardo curata da Cgil, Federconsumatori e ISSCON evidenzia l’altra faccia della medaglia, con una spesa complessiva di 165,34 miliardi di euro e perdite nette per i cittadini pari a 21,88 miliardi. A spingere la crescita è soprattutto il settore online, dove si registrano oltre 100 miliardi di euro di raccolta con una concentrazione particolarmente elevata in diversi comuni e territori italiani.
Regolamentazione del settore: le richieste per tutelare i cittadini
Per arginare gli impatti sociali e sanitari del fenomeno, le associazioni promotrici del report sollecitano misure d’emergenza concrete. Tra le azioni prioritarie vengono indicate il ripristino del divieto assoluto di pubblicità, la piena trasparenza dei dati comunali sul gioco fisico, una tassazione mirata sugli extraprofitti delle società concessionarie e la stesura di un bilancio sociale pubblico.
Ludopatia in Italia: i dati molto preoccupanti
In Italia i giocatori problematici a rischio patologia sono circa 1,5 milioni, ma solo circa 20.000 risultano presi in carico dai SerD sanitari.
Il profilo vede una netta prevalenza maschile (oltre l’80% dei soggetti in cura).
La fascia d’età più colpita comprende gli adulti tra i 35 e i 64 anni, pur registrando un costante aumento tra i giovani (18-34 anni) per via del gioco online.
A livello geografico, Lombardia, Campania e Lazio registrano i volumi di spesa e l’afflusso di utenti più elevati.
La Basilicata altra regione dello “Stato perdente“
In Basilicata il disturbo da gioco d’azzardo mostra contorni ben definiti sia sul piano sanitario che su quello economico. Secondo il Rapporto Regionale sulle Dipendenze della Regione Basilicata, nel 2025 i SerD lucani hanno preso in carico 115 utenti affetti da patologia da gioco, registrando un incremento del 25% rispetto al 2019. Il profilo dei soggetti in cura evidenzia un’ampia prevalenza maschile con il 90,4% di uomini e un’età media complessiva di 44,4 anni. Sul fronte dei volumi finanziari, l’indagine condotta dalla CGIL nel Libro Nero sull’Azzardo attesta che la spesa complessiva nella regione ha raggiunto gli 1,6 miliardi di euro tra rete fisica e web, con la sola componente online che supera il miliardo di euro.
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