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Redazione

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Mercoledì, 16 Marzo 2016 17:51

Piloni 106, Ferrara chiede verifiche urgenti

Un tavolo urgente con tecnici per chiarire la situazione in cui versano i piloni della Statale 106 Jonica.E' la richiesta del consigliere comunale di Impegno Comune, già consigliere provinciale, Giuseppe Ferrara dopo le forti piogge che hanno interessato il Metapontino, l'appena trascorso week end.

Fare il punto sullo stato di realizzazione del Cluster della Bioeconomia della Basilicata, è questo il tema che sarà sviluppato nel corso dell'iniziativa #Biogreen in programma a Metaponto il 28 Marzo nella Sala convegni “Michetti” del centro di ricerca Metapontum Agrobios. La bioeconomia ridefinisce i rapporti tradizionali fra agricoltura e industria fondando il nuovo assetto su concetti chiave come l'innovazione e l'uso sostenibile delle risorse.

Il governatore lucano, Marcello Pittella, è intervenuto questa mattina a Potenza alla cerimonia di inaugurazione dell'Anno Giudiziario 2016 della Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti per la regione Basilicata. Dopo aver salutato il presidente della sezione, Vincenzo Pergola, aver ringraziato il procuratore uscente Michele Oricchio ed aver accolto con un augurio di buon lavoro il nuovo Procuratore regionale, Luigi Cirillo, il presidente della Regione ha iniziato il discorso ricordando “l'importanza dell'interlocuzione tra istituzione e Corte dei Conti, che ha reso possibili virtuosismi per la pubblica amministrazione in un tempo complesso e difficile”.

Oggi a Potenza alle ore 10,30 presso la Corte dei conti della Basilicata alla presenza delle più alte cariche istituzionali, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario 2016.

E' stata "ampia" l'attività della Corte dei Conti nel 2015, spaziando dalle verifiche sugli appalti pubblici e sulle consulenze esterne, alla gestione dei fondi europei: per la Magistratura contabile, in Basilicata esiste ancora una forte componente di enti e agenzie, anche se la nuova Stazione unica appaltante riceve il "plauso" della Corte, in quanto organismo in grado di "ridurre sprechi e inefficienze".

E' quanto è emerso dalla relazione illustrata, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario della Corte, dal nuovo Procuratore regionale, Luigi Cirillo, che dall'inizio di questo anno ha preso il posto di Michele Oricchio.

 

 

 

Nello scorso weekend i Carabinieri della Compagnia di Pisticci hanno denunciato 3 persone, mentre due sono state segnalate al Prefetto. I controlli sono avvenuti sulle arterie S.S. 106 (Jonica), S.S. 407 (Basentana) e S.S. 598 (Fondo Valle dell’Agri). Nello specifico si sono registrate numerose violazioni al Codice della Strada con deferimento dei responsabili all’Autorità Giudiziaria di Matera: per la guida senza patente di guida poiché revocata (una contestazione);

Alcuni cittadini di Policoro hanno segnalato a Mediterraneo No triv lo svolgimento di lavori in corso nella zona Madonnelle di Policoro dove è situato un pozzo di estrazione gas (Pozzo 001 Bis Dir) che risulta incidentato già nel 1991.

Mediterraneo No triv  chiede di sapere, con sollecitudine, se la società titolare della concessione ha comunicato l'avvio di lavori nella predetta zona e se il sindaco di Policoro Rocco Leone, nel rispetto delle prerogative di legge che impongono la tutela della salute e della sicurezza dei cittadini, ha disposto il monitoraggio delle acque sotterranee nella zona ove insiste il predetto presidio industriale e l'analisi del territorio.

Continua la fitta attività di sottoscrizione di convenzioni tra la società in house della Regione Basilicata, Sviluppo Basilicata, e gli istituti di credito operanti sul territorio lucano.

In particolare domani 12 febbraio Sviluppo Basilicata stipulerà una convenzione con la Cassa Rurale ed Artigiana di Castellana Grotte. La BCC pugliese, forte di una presenza territoriale costituita da 13 filiali, delle quali tre ubicate in Basilicata (Scanzano, Policoro, Montalbano Jonico), attraverso questo nuovo canale, intende utilizzare il Fondo di Garanzia Regionale gestito appunto da Sviluppo Basilicata.

Con 182 guide turistiche la Basilicata si colloca al penultimo posto nella graduatoria per regioni per numero di guide turistiche. Lo evidenzia la "Prima indagine nazionale sulle guide turistiche", realizzata da Confguide, Confturismo-Confcommercio, in collaborazione con Federalbeghi e Isnart, presentata alla Bit di Milano.

"Il primo dato che emerge in maniera più evidente da questa ricerca – commenta Michele Tropiano, presidente Federalberghi - è che solo il 6,3% della committenza arriva da enti pubblici. Questo significa che il pubblico non aiuta lo sviluppo dell’attività professionale delle guide sul mercato. A volte abbiamo perfino la sensazione  di essere visti come dei ‘concorrenti' da enti e istituzioni locali ai quali è affidata la gestione di parte rilevante del nostro patrimonio culturale, un'assurdità se si pensa al ruolo che il turista ci riconosce nei fatti e che l'identikit tracciato da questa ricerca fa emergere chiaramente".

Secondo i dati quasi 8 alberghi certificati "Ospitalità Italiana" su 10 sono in contatto con associazioni e/o guide turistiche e il rapporto nasce principalmente da un'iniziativa delle guide stesse. Il 71% di questi albergatori dichiara di avere ospiti interessati a svolgere visite guidate, con un'incidenza media del 20%: sono soprattutto gruppi di amici o familiari (target indicato dal 54,2% delle strutture certificate), seguiti dalle famiglie (38,6%) e dalle coppie di vacanzieri (33,3%). Un servizio per il quale la clientela degli hotel esprime evidente soddisfazione: basandosi sui commenti e sulle informazioni raccolte presso gli ospiti che hanno richiesto una visita guidata sul territorio, gli operatori alberghieri esprimono un voto medio di 8,4 (su un massimo 10).

I principali committenti sono le agenzie di viaggi (indicate dal 55,7% delle guide) e i Tour Operator (39,7%), seguiti dalle associazioni culturali (27,7%) e dalle scuole (25,1%). La richiesta arriva da clientela privata per il 24% e da enti pubblici per il 6,3%. I servizi più frequentemente svolti sono quelli squisitamente "culturali", ovvero visite guidate o tour all'interno di musei, mostre temporanee, siti monumentali e archeologici (72,3% delle guide), mentre il 20,5% lavora soprattutto con passeggiate e tour turistici in esterna e il 2,9% è specializzato anche in tour a carattere religioso. Da non sottovalutare la specializzazione di una parte delle guide intervistate (1,8%) nell'effettuazione di percorsi naturalistici e, soprattutto, enogastronomici, a testimonianza di un ruolo crescente dell'attività di questi professionisti anche negli itinerari del gusto e nella promozione dei sapori e dei prodotti tipici del territorio. Ne consegue – commenta Tropiano – che la guida turistica è e deve essere intesa come il vero anello di congiunzione tra turismo e cultura, intesa in senso ampio, e la figura chiave per una reale e concreta valorizzazione, fruizione e soprattutto promozione del patrimonio storico, artistico e culturale.

La clientela

E' composta principalmente da adulti tra i 41 e i 60 anni (il 49,6% delle guide segnala clientela prevalente tra i 51 ed i 60 anni ed il 45,9% tra i 41 ed i 50 anni), soprattutto gruppi di turisti organizzati (65,4%), seguiti dalle scolaresche (38,4%), dalle famiglie (23,9%) e dai gruppi di amici o parenti (21,7%). Sei guide turistiche italiane su 10 lavorano prevalentemente con clientela straniera e a rivolgersi alle nostre guide professionali sono soprattutto i turisti provenienti dagli Stati Uniti (per il 47,3% delle guide che hanno clientela straniera) seguiti dai tedeschi (25,6%), dai francesi (23,3%) e dai britannici (22%). Ma anche gli italiani non rinunciano a una visita guidata in un museo o un palazzo, a una gita guidata fuori porta o anche solo a una passeggiata con spiegazioni di musei e monumenti nelle nostre città d'arte: per il 37,7% delle guide turistiche abilitate al servizio la clientela italiana prevalente arriva da altre regioni rispetto a quelle in cui ha luogo la visita, mentre per il 25,3% il target è interno alla regione e per il 14,5% è locale.

Identikit della guida turistica

Circa il 90% è italiano, con un'età media di 43 anni. L'83,5% ha un alto livello di preparazione culturale di base con lauree in discipline inerenti la conservazione e la tutela dei beni culturali, in storia dell'arte e archeologia o lingue straniere. Quattro guide su 10 hanno anche altre abilitazioni professionali. L'80% associa la qualifica di accompagnatore turistico, mentre l'11,8% è anche direttore tecnico di agenzia di viaggi e il 10,6% è guida ambientale o escursionistica. Ne consegue che le guide turistiche italiane sono in grado di soddisfare, attraverso le loro competenze specifiche, le richieste e le esigenze di una utenza di turisti e visitatori sempre più variegata, esigente e attenta a temi diversi e spesso nuovi.

La ricerca – è il parere di Fausto De Mare, presidente Confcommercio Potenza – conferma  il valore aggiunto di Confturismo-Confcommercio, l'unica realtà che vede confluire una rappresentanza associativa di diverse componenti del turismo così vasta e onnicomprensiva.  Sullo specifico dei dati presentati, si conferma la nostra strategia che punta su una maggiore sinergia tra gli operatori della filiera del turismo, tenuto conto che  le guide possono arricchire l'offerta turistica: la visita guidata rappresenta, senza dubbio, un valore aggiunto importante nell'esperienza del turista/visitatore".

 

 

"Quello di oggi è un incontro che ritengo assolutamente pregnante, perché nonostante si tratti di due regioni molto diverse, c'è l'idea comune di voler recuperare maggior protagonismo in Europa. Avviando una nuova fase del regionalismo in Italia".

Lo streetfood (cucina di strada) sta vivendo il suo periodo d’oro con previsioni di nuova crescita. I camioncini che reinventano i cibi di strada in chiave raffinata ma non troppo, stanno diventando le nuove destinazioni del gusto. Un approccio che mantiene quel sapore a metà strada fra sagra 2.0 e stile e consente, spendendo poco, di mangiare fuori dai soliti schemi sia della ristorazione tradizionale che di casa. Ecco allora Magnamm, l’agevole rimorchio dello streetfood di qualità prodotto dall’ingegno di Nino Palmieri, lucano di Rivello, titolare di una rinomata Osteria situata nei Castelli Romani.Magnamm è la soluzione ideale per chi decide di dare inizio ad una attività imprenditoriale improntata sul cibo su strada di qualità. Non è solo un comodo rimorchio allestito e certificato per consentire a costi molto contenuti l’avvio alla propria attività di streetfood per sagre, fiere, o per eventi enogastronomici, per mercati , spiagge o per l’uso all’interno di esposizioni, fiere e centri commerciali. E’ una linea in Franchising dove vengono forniti tutti gli strumenti e prodotti gastronomici da vendere al pubblico, cibi inediti, di qualità e di grande attrattività per accedere ad una vasta clientela, dove la specialità dell’Osteria “a casa di Nino”, la tagliata di pollo accompagnata dalla particolare salsa di porro e salsa di yogurt diventa cibo su strada e dove la pasta artigianalmente prodotta in Basilicata, può essere velocemente servita perché quelli che una volta erano piccoli motocarri Ape Piaggio oggi hanno ritrovato nuova vita diventando piccole cucine itineranti.

Magnamm può essere facilmente agganciato ad una vettura di piccola cilindrata, si monta, in 5 minuti, è esente dal pagamento del bollo e dell’assicurazione. La cucina studiata con serbatoio GPL permette di fare agevolmente il pieno direttamente nelle stazioni di servizio, generatore, corrente, tutto rigorosamente a norma. Per coloro che vogliono crearsi la loro arte culinaria su strada, Palmieri offre anche la possibilità di una linea di allestimenti libera, personalizzabile,, oppure con rimorchio non targato ideale per la distribuzione e preparazione di prodotti da vendere in ambienti interni.  Un progetto a testimonianza della creatività enogastronomia della gente di Basilicata. il mondo dell'enogastronomia, il cibo, la qualità e genuinità dei prodotti, la ristorazione, sono un elemento valorizzazione e di sviluppo, sul quale si dovrebbe costruire un vero progetto strategico dal momento che la Basilicata ha risorse umane capaci di emergere nei mercati e differenziarsi.

Per tornare alla “tendenza” dopo il ristorante stellato, i fasti degli agriturismo, il fascino della gestione familiare e l’era dell’happy hour e dei ristoranti nei centri commerciali, questa è l’epoca dell’ “apro un food truck”. I negozi escono dai locali. Sempre più spesso: lo scorso anno è nata un'impresa ambulante ogni ora. Insomma bar e ristoranti aumentano, ma sono sempre meno tradizionali. Colpa del caro affitti e delle imposte, ma è anche così che si alimenta il boom dello streetfood e dei negozi online. E' quanto emerge da un'analisi condotta dall'Osservatorio Confesercenti sulle nuove imprese aperte nei settori del commercio e del turismo nel 2015. E non è un caso che ha aperto i battenti il Sanremo Street Food Festival, prima edizione di un evento all'insegna del cibo da strada. E' così che i sapori della tradizione culinaria italiana si sono ritrovati nella cornice del Festival della canzone italiana. Secondo una ricerca sulle motivazioni che spingono le persone verso il cibo di strada: al primo posto perché costa poco, per il 40% degli intervistati; perché è veloce, per il 16,5% degli intervistati; per il gusto di farlo, per il 14%; per la sua crescita qualitativa, nell’11% dei casi. L’8% ha invece chiamato in causa la varietà dell’offerta, mentre appena il 3,2% sceglie il cibo su strada semplicemente perché è buono.