Domenica, 05 Febbraio 2023

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Grave incidente a Tursi, un uomo, Antonio Lapolla, 66 anni, questa mattina ha perso la vita mentre svolgeva piccoli lavori di aratura in un  appezzamento di terra utilizzando un mezzo meccanico a motore (un motocoltivatore a due ruote). Non è ancora chiara la dinamica dell'incidente che si è verificato fra località Ponte Masone e  Giardini. Lapolla era un carrozziere. Inutili i soccorsi dei sanitari del 118 intervenuti anche con eliambulanza. L'uomo avrebbe riportato gravi ferite all'altezza del collo. E' probabile che nello svolgere i lavori abbia urtato con il mezzo contro un tronco o una radice. 

Si è svolta ieri sera, presso  la sala convegni di Padre Minozzi a Policoro un’iniziativa del Comitato Referendario a favore del Sì al referendum sulle trivelle del 17 Aprile. Presenti sia esponenti del Pd locale e regionale e sia ambientalisti del territorio, ma soprattutto tante persone comuni a dimostrazione che il tema è molto sentito.

“Napolitano esprime un’opinione completamente diversa dalla mia. Io sto con il presidente della Corte Costituzionale, che ha invitato tutti ad andare a votare”. Così a Policoro, a margine di un’iniziativa del Comitato Referendario a favore del Sì, Piero Lacorazza, presidente del Consiglio regionale della Basilicata e capofila dei consigli regionali promotori del referendum, risponde alle dichiarazioni dell’ex presidente della Repubblica, che ha dichiarato che è legittimo astenersi al referendum.

E' stato annullato, oggi,  con ordinanza del Tribunale penale di Matera, il provvedimento con sui si è proceduto alcuni giorni fa al sequestro di imballaggi a marchio Candonga. La decisione è stata assunta dalla sezione penale del riesame presieduta dal dottor Giuseppe Debenedictis, e dai magistrati Danilo Staffieri e Valerio Giovanni Antonio Sasso.

Esattamente tra sei giorni, il 17 aprile 2016, in tutta Italia, dalle 7 alle 23, i cittadini italiani sono chiamati alle urne per decidere sulla durata delle trivellazioni per combustibili fossili a mare entro le dodici miglia marine (circa 22,2 km) dalle coste italiane. Perché sia valido, il referendum deve raggiungere il quorum, ossia deve andare ai seggi la metà più uno degli aventi diritto, come prevede l’articolo 75 della Costituzione.

Sabato, 09 Aprile 2016 16:22

Noi votiamo sì

Una matita e qualche minuto del tuo tempo, non serve altro. E' così che si inizia a scrivere una nuova fase: “Sì”, si comincia da qui. Poi ci sarà tutto il resto. Ilmetapontino.it ha deciso di schierarsi apertamente per il sì, che poi significa dire no alle trivelle in mare. Il giornale di domani, 10 aprile, quando mancherà una settimana all'appuntamento referendario, sarà dedicato interamente alle ragioni del Sì, pertanto sia sul sito che ospita il periodico che sui canali social non si parlerà d'altro. Dicevo: si comincia da qui. Già perché per quanto importante sia raggiungere il quorum e fare il pieno di Sì, le azioni future saranno determinanti e richiederanno il coinvolgimento diretto di tutti.

E' già in Italia e nel Nord Europa, la Candonga Fragola Top Quality® adesso è anche nella versione bio, a presentarla ai mercati è la Zuccarella Soc. Coop. Agr., fra le realtà più produttive dell'area jonica e fra le prime ad aderire al Club Candonga che unisce i produttori della pregiata varietà Sabrosa (nome della cultivar).

E' un susseguirsi di note, di accuse più o meno dirette a chi avrebbe dovuto ma poi non ha fatto. C'è chi invita a mantenere la calma e fa l'elogio della “partecipazione e delle condivisione” (DC Libertas), più che un comunicato stampa è la preghierina da recitare come quando il prete ti assolve dalle marachelle di gioventù.  Poi i Fratelli d'Italia tirano fuori una dichiarazione pop-vintage che sa di evergreen di Giorgia Meloni: “Lo Sblocca Italia usurpa la sovranità popolare dei Lucani a favore delle lobby del petrolio”, è riportato in una nota FDI. I parlamentari lucani di lunghissimo corso - ma che sembrano arrivati ieri, come a dire “cosa è successo, cosa mi sono perso?” - interrogano il ministro all'Ambiente, così l'onorevole Latronico chiede ragguagli “in merito all'inquinamento della diga del Pertusillo” precisando che “l'invaso è circondato da pozzi attivi di estrazione di idrocarburi”.

Lui, lei, il cane. L’imprenditore, la ministra, il colosso. Un amore a due, tre, anche quattro (4 X 10 con resto di tre) condensato di amore e rassicurazioni telefoniche che finiscono prontamente all’orecchio e sotto l’occhio di quella che si è solita definire (e che a volte non piace),più comunemente, magistratura. Le chiamano intercettazioni, a volte spregiudicate, sempre osteggiate, spesso utili. Storcono il naso gli intercettati soprattutto quando stanno parlando di affetti privati in cui rientrerebbe, (non) a tutti gli effetti, anche l’affetto per un appalto con molti zeri e qualche milione di euro. E da sfondo a questo amore chic platonico e gender fluid, non un brillante, non un anello, ma un emendamento, come si addice al rispettabilissimo colore dell’oro nero.

È stato casuale, ma non si poteva scegliere giorno migliore. Ieri mattina, nelle stesse ore in cui la Basilicata veniva scossa da un’indagine sul petrolio della Procura di Potenza, che ha portato a sei arresti, a decine di indagati e addirittura alle dimissioni della Ministra dello Sviluppo Economico Federica Guidi, gli studenti delle scuole superiori del Metapontino hanno deciso di manifestare a Policoro per gridare a voce alta il proprio no alle trivelle e per invitare tutti i cittadini ad andare a votare si al referendum del 17 aprile.