Domenica, 05 Febbraio 2023

Super User

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Il naturale sbocco, quarant’anni fa, per chi si laureava era un posto fisso, quello fatto di una scrivania e possibilmente del ragionier Filini come compagno di banco. Oggi naturale è lo sbocco, per chi si laurea (ma anche no), in una cosa chiamata “start up”, che non si beve ma costa quanto un Pampero riserva del 1400 in pratica. Breve storia dei Psr, dell’imprenditoria giovanile e del lavoro… ai tempi dell’indeterminato (senza l’articolo 18). Breve storia del lavoro, di quello che oggi si crea, (a volte) ci distrugge e (spesso e volentieri) ci/si trasforma. 

Un giovane policorese di 25 anni, Vincenzo Gallitelli, è scomparso a Roma in seguito a un incidente stradale avvenuto, nella tarda serata di ieri, su via Milano, all'altezza dell'incrocio con via Nazionale. 

Antonello Musillo, architetto, 42 anni. La sua è la prima esperienza politica, in passato non è mai stato presente in nessuna lista nemmeno da aspirante consigliere. Ad animarlo, la voglia di “una nuova Scanzano” e la concretezza delle proposte avanzate in questi anni di partecipazione politica e civica.  “Abbiamo fatto proposte concrete, non abbiamo fatto solo protesta”, ha precisato Musillo. Intanto, questa sera (21 maggio), in programma l' "agorà" in piazza Gramsci a Scanzano alle 20,00, oltre al candidato sindaco e agli altri candidati, ci saranno Piernicola Pedicini, portavoce del M5S al Parlamento Europeo e Mirella Liuzzi, portavoce alla Camera. Domani - domenica 22 maggio - alle 19 incontro nei pressi della Città dei Ragazzi (parco giochi) con i candidati del Movimento 5 Stelle di Scanzano e il consigliere regionale (Basilicata) Giovanni Perrino.

Cinque anni fa ci ha provato come consigliere comunale, stavolta ha deciso di candidarsi come sindaco della città di Scanzano Jonico. Pasquale Cariello ha 24 anni, è un giovane imprenditore che con la sua famiglia lavora nell'azienda zootecnica. “La mia è stata una scelta d'amore verso questa città. Ho deciso di candidarmi con la lista Scanzano Viva per rappresentare i giovani e le fasce più deboli di questa città”, ha raccontato oggi a poche ore di distanza dall'evento di presentazione in piazza Gramsci (20,30) in programma questa sera (18 maggio). 

Una chiacchierata con il governatore della Basilicata Marcello Pittella: dal sì dei lucani che non è bastato, passando poi dalla Puglia di Emiliano, fino ad arrivare a Montescaglioso, Pisticci e Scanzano.  

Martedì, 03 Maggio 2016 15:48

Caro Matteo, ti scrivo

Di certo non potevi aspettarti petali e fiori sparsi, anche perché  quelli – da noi – è usanza lanciarli dietro ai funerali. Ma nemmeno le uova: qui da noi si fa la differenziata e sappiamo bene che vanno nell’umido, non addosso alle persone con giacca e cravatta. Peraltro siamo un popolo, che con quelle uova, caro Matteo, è abituato a far mangiare una famiglia: sarebbe stato uno spreco, oggettivamente, tirartene dietro 4, con cui avremmo piuttosto fatto una buona ciambella. 

“Questa giunta regionale è del tutto inadeguata. Io voglio fare la mia parte, ma non posso più difendere l’indifendibile. Chiediamo a Pittella di produrre una svolta”. Non usa mezzi termini Roberto Speranza e pur non intervenendo sabato a Policoro all’iniziativa “Svoltiamo Energie per la Basilicata” dell’area Sinistra Riformista (di cui è leader) del Pd, ribadisce ai nostri microfoni quello che ha già detto a Potenza qualche giorno fa sul Pd e sulla Basilicata.

SCANZANO JONICO. “Il fatto non sussiste”, così il Tribunale di Matera in seduta collegiale ha chiuso, due giorni fa,  in “maniera tombale” la vicenda processuale iniziata nel 2005 (elezioni regionali) riguardante i presunti brogli elettorali di Scanzano che videro, fra gli altri,  al centro dell'inchiesta l'allora sindaco Mario Altieri che questa mattina ha incontrato i giornalisti nel corso della conferenza stampa che si è svolta nella sala consiliare del comune jonico. 

Storia di un'Italia contromano, perché a volte una persona un lavoro non solo deve inventarselo ma deve lottare contro i paradossi della Pubblica Amministrazione per tenerselo stretto. Così,  Chiara Risimini, giovane imprenditrice e ingegnere di Pisticci ha detto no, tanto che questa mattina ha scelto di incatenarsi per tenere aperto l'unico varco che dalla SS 106 Jonica porta i clienti nel suo agriturismo. 

“Lesioni personali aggravate dall'uso di arma da fuoco e una provvisionale di 5000 euro da corrispondere alla parte lesa”, è il provvedimento emesso ieri dal giudice monocratico del tribunale penale di Matera, Angelo Onorati, nei confronti di Giuseppe De Padova accusato di tentato omicidio dopo aver ferito il 5 luglio scorso, Pierluigi Sinisgalli, imprenditore di Scanzano e gestore in quel periodo del Club 106.