Giovedì, 26 Maggio 2022

Latest News

3/5 Reportage a tappe. Una settimana da Lucani: seconda tappa Colobraro

Sabato, 31 Agosto 2013 15:10 Written by

Colobraro, 16 Agosto 2013 - Finalmente ci siamo decisi: risaliamo il “torbido Siri” e andiamo a Colob… Colobra… Vabbè, forse se lo scrivo senza pronunciarlo ad alta voce non mi accadrà nulla. Siamo diretti a Colobraro. 3…2…1… Il lampadario è ancora al suo posto e non accenna a muoversi, dunque posso continuare. Naturalmente ad attrarci è la promessa di “Sogno di una notte…a quel paese”, spettacolo teatrale itinerante giunto ormai alla sua terza edizione.

2/5 Reportage a tappe. Una settimana da Lucani: prima tappa Valsinni

Venerdì, 30 Agosto 2013 13:27 Written by

Valsinni, 14 Agosto 2013 - A Valsinni sono stata tante volte, ma oggi è diverso. Siamo appena partiti, mentre il sole cala al di là dell’orizzonte, e in poco più di venti minuti saremo già ai piedi del castello. La Sinnica non è cambiata, ogni cespuglio è ancora al suo posto, e la terra, scura e arida, come sempre si lascia accarezzare dalle dolci sfumature del tramonto. Eppure questa sera mi sembra di avvertire qualcosa di insolito. Non è un odore, non il vento caldo e neanche un colore.

1/5 - Reportage a tappe. Una settimana da lucani

Mercoledì, 28 Agosto 2013 17:31 Written by

Quand’ero bambina, ma proprio piccola piccola, pare che per farmi addormentare mia madre non avesse scelta: l’unico rimedio alla mia insonnia strillante era caricarmi in macchina, comoda comoda nel Chicco Baby Transit, e girare, girare, girare a vuoto per tutto il paese. Ogni sera la vecchia Charleston di mia madre mi faceva da culla e l’autoradio da ninnananna.  

''Sogni di sangue'', non sempre è ''dolce sognar''

Giovedì, 01 Agosto 2013 15:38 Written by

Clang, clang. Enoch sta tornando a casa. Soltanto duecento metri alla meta. È in ritardo per la cena, ma per quanto si sforzi di accelerare il lento clang clang continua tragicamente invariato. Ha un occhio pesto e gli abiti deturpati da chiazze di fango e sangue rappreso. Questa volta Alex ha esagerato. Questa volta non c’è paura negli occhi di Enoch, c’è solo una collera travolgente, uno smodato desiderio di rivalsa. In mano stringe un ciondolo e neanche gli importa se sia pregiato, è il simbolo del suo assedio, è una chiamata alle armi, e già per questo gli appare assai prezioso.

Popular News

Noi italiani abbiamo per la casa una venerazione sacrale: accettiamo…
Valsinni- Lunedì 4 settembre, presso la sede del Parco Letterario,…
Farmaco, in inglese, si dice ‘drug’: il che la dice…
S'inaugura giovedì 7 settembre, ore 19, presso il Museo Archeologico…

“Abbaiare stanca”, ogni estate è sempre la stessa storia

Domenica, 21 Luglio 2013 10:48 Written by

Sono trascorse due, tre, forse addirittura quattro settimane da quando ho iniziato a riflettere sulla possibilità di scrivere un Elzeviro estivo. Un’idea così banale che ho trascurato fino ad oggi, quando ho avuto una rivelazione. Mentre le ore scorrevano lente e afose e il mio senso d’inettitudine cresceva, ecco là, in fondo alla libreria, un titolo che era sfuggito alle mie grinfie.

Ecologia ed economia: un binomio possibile. “Basta volerlo”.

Lunedì, 15 Luglio 2013 12:48 Written by

Quando si parla di “problema energetico” spesso si assiste ad una vera e propria guerra ideologica che impedisce di guardare la faccenda nel suo insieme: o si difende l’ambiente o si progredisce. Non è questo l’approccio corretto ed è la nostra storia a dimostrarlo. Le dottrine politico-economiche del passato, dalle quali tuttora fatichiamo a separarci, inneggiavano al progresso senza comprendere che esso non può essere scisso dalla sostenibilità e dal rispetto dell’ambiente e di tutte le popolazioni del pianeta. L’eredità di questo pensiero “ottimista” è il mondo che oggi viviamo: un mondo rovinato e affranto dalla crisi, un mondo spaccato in due tra ricchezza e povertà, un mondo che stenta a reggere il ritmo dei nostri consumi, un mondo destinato ad un futuro sempre più cupo.

“Death Note”, il lato oscuro della giustizia

Domenica, 30 Giugno 2013 14:54 Written by

Light Yagami ha diciassette anni ed ogni giorno, quando accende la tv o legge il giornale, prova disgusto verso il mondo che lo circonda: il crimine, la malvagità e la corruzione hanno ormai preso il sopravvento e sembra che nessuno sia in grado di ostacolarli. Il suo senso della giustizia è fuori dal comune, così come la sua intelligenza.

“La palla al piede”, storia del pregiudizio meridionale

Sabato, 15 Giugno 2013 17:48 Written by

Edita da Feltrinelli, l’ultima fatica del Prof. Antonino De Francesco, storico modernista, docente presso l’Università Statale di Milano, affronta una tematica attuale ed aperta, ossia l’evoluzione, lì dove attestabile, del pregiudizio e della visione che del Sud Italia è esistita dall’età moderna fino ai giorni nostri.