Lunedì, 24 Gennaio 2022

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TUTTE PAZZE PER IL PINK HAIR: DAL ROSA GOLD AL METALLIC PINK

Domenica, 24 Settembre 2017 10:00 Written by

 

Credevate che quest’ autunno sarebbe stato cupo e spento?

Care  fashion victim, il colore dell’anno sarà nuovamente pink ma con nuove sfumature. 

Nonostante gli esperti abbiano dichiarato che il colore del momento  sia un castano caldo e rassicurante come le sfumature del cioccolato che ben presto prenderanno posto nella nostra fredda quotidianità, ad accompagnare il tutto sarà ancora una volta un colore pastello. 

Il pink hair si è timidamente fatto strada tra le chiome delle star di Hollywood, antesignane di uno stile tutt’altro che sobrio, inizialmente comparendo solo sulle punte o su qualche ciuffo. Dopo aver ricevuto il gradimento dei più, la moda dei capelli rosa ha iniziato a mostrare le sue varianti: dal rosa gold al rosa champagne. Quest’anno, invece, il must sarà un rosa metallico che  gioca sulle sfumature iridate e sulle tonalità metalliche. 

Se decidete anche voi di convertirvi al pink, qualsiasi esso sia, ricordate che è necessaria una decolorazione. Se avete una base scura per ottenere il metallic pink sarà necessaria una decolorazione più impegnativa rispetto a basi bionde. E' importante ricordare che la tipicità del pink hair è un effetto shining, ovvero, luminoso. Portare un colore così aumenterà la luminosità del vostro incarnato. Se si ha una pelle abbronzata e olivastra si consigliano toni più accesi, mentre per i coloriti pallidi i toni pastello saranno perfetti.

Curiosità dalla storia:

Fin dalla notte dei tempi la moda di cambiare colore ai propri capelli ha ossessionato le donne di ogni ceto sociale; dall’antica Roma all’antico Egitto ma una delle più bizzarre tecniche di decolorazione e pigmentazione del capello risale al 1600 e la troviamo  proprio in Italia. 

Sono tantissimi i manuali di bellezza risalenti a questo periodo storico, ricchissimi di consigli e ricette per essere più belle con chiome tinte di vari colori.

Ad esempio, le signore veneziane del tempo, per ottenere capelli biondi dai riflessi dorati erano solite raccogliere i capelli per poi ricoprirli con un unguento fatto di aceto e urina. Grazie all’ammoniaca contenuta nella pipì, si ottenevano sfumature dorate o, a seconda del colore di base, sfumature ‘’ rosso Tiziano’’.

 

@copyright foto:

http://metro.co.uk/2016/02/22/15-things-only-people-with-bright-hair-understand-5691915/

 

La canzone che Jimmy Fontana scrisse per Bernalda

Sabato, 09 Settembre 2017 14:39 Written by
  • “Paese mio che stai sulla collina, disteso come un vecchio addormentato”. Così doveva apparire Bernalda, dall’alto della sua collina, negli anni Settanta. Così: non troppo alta, da non dover alzare tanto la testa per guardarla, giù dalla Basentana. Ma neanche troppo bassa, per poter vedere il mare; per affacciarvisi, come da una terrazza e specchiarsi nello Ionio. Un po’ come una mamma, insomma, che sa sempre di trovarli, di trovarli giù, i suoi pargoli.

Tinta di rosa, se la osservi all’alba; d’arancio quando il sole volge a meriggiare.

CULTURA - La Scaletta Giovani presenta "MatERA È.- Tra passato e presente"

Mercoledì, 06 Settembre 2017 16:17 Written by

S'inaugura giovedì 7 settembre, ore 19, presso il Museo Archeologico "D. Ridola" di Matera, ( via Ridola n.24 ) la mostra fotografica "MatERA È.- Tra passato e presente", organizzata dalla sezione giovani del Circolo La Scaletta. Un percorso che attraverso la fotografia racconta come erano e come sono cambiati i luoghi più rappresentativi della Capitale europea della cultura 2019.

CULTURA - A Valsinni presentazione del libro "Il Testamento di Don Liborio Padre D’Italia"

Mercoledì, 06 Settembre 2017 11:44 Written by

Valsinni- Lunedì 4 settembre, presso la sede del Parco Letterario, con inizio alle ore 20.00, sarà presentato il libro di Umberto Rey: “Il Testamento di Don Liborio Padre D’Italia”, edito da Giuseppe Laterza.

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SALUTE E BELLEZZA: I BENEFICI DEGLI OLI ESSENZIALI

Domenica, 03 Settembre 2017 13:33 Written by

Beno Fignon, giornalista e poeta italiano, una volta disse: 

Siamo stati Dèi? Molto di più. Avevamo dodici anni. 

Parole sagge, sì, perché quando si è giovani si è un po’ come essere immortali e  invulnerabili alle cose del mondo. Poi, un bel giorno ci si ritrova - e non c’è omaggio che tenga - con un bel conto da pagare e i segni di tale scotto li portiamo inevitabilmente sulla nostra pelle. La pelle: una tela segnata dai ricordi. Ad esempio, pensiamo solo ai danni che in gioventù possiamo arrecarci con il sole durante le spensierate vacanze e durante i nostri aperitivi in spiaggia. I traumi all’epidermide sono una piaga a lungo termine. Siamo sempre alla ricerca del prodotto miracoloso che possa riequilibrare la situazione: creme e cremine, maschere di bellezza o pomate costose. Ma sono davvero pochi i prodotti davvero efficaci. Tra questi troviamo gli oli dai mille benefici. Avete sicuramente sentito parlare degli oli essenziali ma quanti di voi ne hanno fatto uso? Questi oli, essenziali di nome e di fatto, sono dei preziosi alleati sia per la salute che per il benessere. Non sottovalutiamo questi preziosi aiuti che provengono da Madre Natura perché l’olio essenziale è l’estratto più puro e concentrato della pianta, capace di portare beneficio a corpo e mente. 

Ecco di seguito un elenco degli oli essenziali più utilizzati e conosciuti. 

Eucalipto: è consigliato per i disturbi delle vie aeree. Grazie alle proprietà balsamiche libera i canali respiratori abbassando anche la temperatura corporea in caso di febbre.

Zenzero: è perfetto in caso di nausea, dolori muscolari e articolazioni. Da utilizzare imbevuto in un fazzoletto e respirandone l’aroma.

Arancio dolce: consigliato per chi ha bisogno di rilassarsi. Distende il sistema nervoso, calma le tensioni e crea un clima morbido e accogliente in casa. 

Tea tree oil: È un olio essenziale che deriva dalla pianta della Melaleuca alternifolia, nota anche come pianta del Tè o tea tree. Se utilizzato puro al 100% è un ottimo antisettico, antimicotico, antivirale, possiede un potere balsamico, cicatrizzante, espettorante, fungicida e immunostimolante. Utile come antibatterico può contrastare la formazione di acne, brufoli e pelle grassa, ma anche per il cuoio capelluto per contrastare la forfora e la cute grassa ( si consiglia di versare poche gocce nello shampoo).

Olio di mandorle dolci: Ricco di vitamina E e B, proteine e sali minerali che combattono l’invecchiamento della pelle e ne agevolano il rinnovamento cellulare, è tra i più conosciuti e utilizzati. È perfetto per la pelle secca ma anche per chi vuole combattere smagliature o i capelli sfibrati. È adatto anche per la pelle dei bambini in quanto allevia e previene le irritazioni cutanee.

Olio di Argan: Conosciuto anche come Oro del deserto (per la lunghissima lavorazione con cui viene estratto), questo è tra i più preziosi oli essenziali essendo l’elisir dell’eterna giovinezza. Ricco di tocofenoli (Vitamina E) e squalene, aiuta a combattere i radicali liberi aiutando a prevenire la comparsa di rughe.

Olio di Jojoba: Nell’elenco degli oli più famosi quello di Jojoba è al secondo posto, facile da reperire e ricchissimo di proprietà. Noto per essere privo di grassi e privo di glicerina al contrario dell’olio di mandorle. È perfetto per le rughe del viso ma è anche un’ottima protezione dai raggi solari: può essere utilizzato prima e dopo l’esposizione.

 

Curiosità dalla storia: 

L'utilizzo degli oli essenziali è molto antico. Se ne faceva uso già 5000 anni fa.

Molteplici furono le civiltà che iniziarono ad utilizzare le piante per scopi religiosi, medicinali ma anche cosmetici. L’utilizzo di tali oli fu una pratica che i Greci appresero dagli Egizi, con particolare attenzione per l’arte della profumeria. Infatti tramite la combustione delle piante nacque la prima forma di aromaterapia: la parola profumo deriva dal latino "per fumum" (attraverso il fumo) originariamente riferito alla pratica di bruciare l’incenso. Ricette di profumi con funzione medicamentosa furono trascritte su tavolette di marmo ritrovate nei templi di Esculapio e Afrodite. 

 

@copyright foto:

https://sorgentenatura.it/speciali/aromaterapia

 

Abbronzatura: quando la vera tendenza era essere bianchi

Domenica, 20 Agosto 2017 16:56 Written by

Essere abbronzati è da Plebei. Plebei, sì, quelli originali: i poveri, per farla breve. Sì perché i patrizi, quelli veri, la pelle, avevano premura di proteggerla dai raggi del sole. Passa anche da questa fase la storia dell’abbronzatura.

ABBRONZATURA: QUANDO IL SEGNO DEL COSTUME È TRENDY

Domenica, 20 Agosto 2017 13:54 Written by

Durante l’anno ci si ritrova spesso ad osservare la propria immagine riflessa in uno specchio e a constatarla sempre più sbiadita. E allora che si fa?

Numerosi sono gli escamotage a cui si fa ricorso per donarsi un po’ più di colorito.: autoabbronzanti, prodotti cosmetici di vario genere come terre calde o freddi contouring e nella stragrande maggioranza dei casi ci si rintana durante la fredda stagione in centri di bellezza per immergersi in una calda lampada a raggi UV . Sì perché almeno nell' ultimo secolo l’abbronzatura è diventata non solo una moda ma sinonimo di benessere e bellezza.

Eppure non è sempre stato così.

Al contrario, non più di qualche millennio fa avere la carnagione baciata dal sole decretava l’appartenenza ad un unico e solo ceto sociale: il rozzo popolo. Coloro che avevano un colorito dorato non potevano che esser schiavi o contadini. Solo il pallore dei volti e l’eteree carnagioni erano sintomatici di nobiltà. Oggi, però, prendere la tintarella è una moda. Da giugno a settembre inizia una vera e propria gara, non solo tra chi si ‘’imbruna’’ di più ma anche tra chi la conserva meglio. Eppure prender colore non è certo una passeggiata. Si inizia almeno un mese prima dell’esposizione al sole con integratori alimentari che possano stimolare la produzione di melanina. Dopo susseguono una serie di rituali fatti di creme solari, oli abbronzanti  e doposole. 

Perché poi le chiamano vacanze? 

Per non parlare dell’ultima, ultimissima moda che incalza: il segno del costume. 

Se per molto tempo questo segno era ritenuto antiestetico tanto da spingere moltissime donne a distendersi nude sotto il sole cocente o ad indossare bikini davvero minuscoli, oggi rappresenta un vero e proprio trend. Molti lo considerato come un tatuaggio semi permanente: economico e indolore. Persino molte star di Hollywood, come Jennifer Lopez, o star dei social come il multimilionario Gianluca Vacchi, non perdono occasione per mostrare ai fan i loro fisici scolpiti e, in un certo senso, marchiati dal sole.

Ma dietro ogni tendenza c’è sempre un grande influencer.

Infatti, a lanciare la moda di un’abbronzatura imperfetta fu Yves Saint Laurent che in una campagna pubblicitaria aveva scelto di far indossare ad una modella uno slip molto sgambato che metteva in evidenza il segno dell’abbronzatura.

Se nell’antica Roma il pallore del volto indicava benessere economico, oggi, potrebbe in alcuni casi assumere un significato contrario.

Si sa le mode vanno e vengono, l’importante è sapersi sempre adattare ai tempi con grande stile.

 

Luana Casalnuovo

 

 

@copyright foto copertina:

http://www.carlitadolce.com/wp-content/uploads/2015/08/abbronzatura.jpg 

 

La struggente storia di un antico simbolo: il claddagh

Venerdì, 11 Agosto 2017 18:15 Written by

Il nostro mondo è pieno di simboli: dalle faccine degli emoticons alle chiocciole delle mails, dai cancelletti dei tweets alle strane rune del bluetooth.