Sabato, 01 Ottobre 2022

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La Basilicata vola a New York con il presepe di Franco Artese

Giovedì, 03 Dicembre 2015 19:42 Written by

L'allestimento del presepe artistico del lucano Franco Artese presso la Cattedrale di St. Patrick, promosso da APT per conto della Regione Basilicata e accolto favorevolmente dalla Diocesi di New York, grazie al sostegno del Consolato italiano e dell'ENIT, e con il supporto di Sviluppo Basilicata, è sicuramente un traguardo indiscusso che premia la qualità del popolo lucano, della sua capacità artistica e artigianale e della bellezza dei luoghi da cui tra l’altro è ispirata l'opera del maestro di Grassano.

Le classi quinte dell'ISIS "Pitagora" parteciperanno al convegno "Dantisti lucani"

Giovedì, 03 Dicembre 2015 19:15 Written by

Le classi quinte del Liceo Classico di Nova Siri, del Liceo Scientifico e delle Scienze Umane di Montalbano Jonico domani 4 dicembre parteciperanno al Convegno “Dantisti Lucani: Francesco Torraca e Rocco Montano” promosso dal Centro Studi “Rocco Montano” di Stigliano e dalla sezione materana della Società Filosofica Italiana.

LE VIDEO-INTERVISTE. Con i protagonisti di 'Honeymun'

Mercoledì, 18 Novembre 2015 10:43 Written by

In questi in giorni le riprese nel Metapontino del film “Honeymun”, di seguito i link alle video–interviste realizzate ieri (martedì 17 novembre) a Policoro dopo che sono state girate alcune scene in piazza Gramsci a Scanzano, esattamente nei locali che ospitano la storica sala giochi Game Over.

La piazza della cittadina e le sue vie tornano ad ospitare set cinematografici dopo che a lanciarla sul grande schermo fu la celebre pellicola di Rocco Papaleo “Basilicata Coast to Coast”. 

'Don't quit' Antonio! Talento tursitano negli USA

Giovedì, 12 Novembre 2015 18:35 Written by

Conosciuto in paese, ora si sta affermando con successo in America, si tratta di Antonio Millione, classe 1986 di Tursi, un diploma di ragioneria nel cassetto e una passione viscerale per la musica e il diploma di maestro di strumenti a percussione conseguito al Conservatorio di Bari. Dal 2014 si è trasferito ad Hollywood per proseguire gli studi al Musicians Institute.

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Maschere zoomorfe della Basilicata all'Ottobrata romana

Venerdì, 06 Novembre 2015 09:55 Written by

Si è appena conclusa – all’Auditorium Parco della Musica di Roma – la VIII edizione dell’Ottobrata Romana dedicata a Favole e Canti di Animali in omaggio a Trilussa alla quale, in collaborazione con APT Basilicata, hanno preso parte anche il Gruppo delle Maschere Zoomorfe della tradizione popolare lucana.

Maria Giuseppina Pagnotta ambasciatrice di pace: 'L'arte salverà il mondo'

Domenica, 01 Novembre 2015 00:32 Written by

"Da bambina ero una grande sognatrice che viveva in un mondo ovattato dall'affetto dei genitori. Crescendo la vita mi ha portata per mille percorsi spesso duri che solo con la spiritualità ho superato. Se oggi sono così, devo ringraziare tutte le porte chiuse in faccia, le difficoltà, le delusioni, l'indifferenza, chi ha creduto in me, i miei genitori e chi mi ha dato un'opportunità, chi ha raccolto le mie lacrime, i miei silenzi e le mie speranze, il mio impegno socio-culturale, la mia caparbietà nel rialzarmi alle cadute sapendo che non siamo soli, l'arte che mi ha permesso di riscattarmi dalla pochezza della vita vivendola come un'elevazione mistica. L'altra faccia del mondo dove ci si sente se stessi fino in fondo e si può salire sul vero palco della vita, togliere la maschera e respirare il proprio sogno".

Opportunity tour, 10 i progetti selezionati

Sabato, 31 Ottobre 2015 17:06 Written by

Sono 10 i progetti lucani selezionati per Opportunity Tour, il progetto di Italian film Commissions insieme a Rai Fiction, Rai Cinema, Rai Cultura e Rai Com, volto a far incontrare autori e produzioni locali con con i rappresentanti della Rai. Questo risultato conferma la vitalità dell'industria cinematografica lucana, riconosciuta ed apprezzata da più parti per le ottime qualità artistiche e le valide professionalità dimostrate.

A Tursi si riflette e si sorride con il Tursicoliere di Salvatore Di Gregorio

Venerdì, 30 Ottobre 2015 12:24 Written by

Tursi – Da agosto di quest’anno a Tursi è distribuito in forma gratuita ed a tiratura limitata, Il Tursicoliere, rivista di vignette dialettali, ideato e realizzato interamente a sue spese da Salvatore Di Gregorio.


Nato nel 1965 nella città di Pierro dove ha sempre risieduto e dove gestisce una cartoleria, Di Gregorio è anche un ottimo lavoratore del cuoio e grande appassionato di fotografia, saggistica e detti popolari. Tra le sue pubblicazioni troviamo “Anglona & Tursi - Guida e notizie storiche” pubblicata nel 1999 e dedicata al paese lucano cui ha fatto seguito anche un calendario del 2000 "Immagini della saggezza antica per il nuovo millennio" con foto in bianco e nero di tutte le bellezze architettoniche del territorio cadute nell'oblio e "Se le dicete a dettéte, iéte 'u vére" raccolta di proverbi, detti e massime di sapienza popolare tursitana, pubblicato nell’aprile del 2003.

Ha partecipato, inoltre, a molti concorsi di poesia ottenendo ottimi risultati tra cui la segnalazione al XX Concorso nazionale di poesia Città di Corciano 2007 dalla giuria presieduta da Alberto Bevilacqua ed è stato anche free lance e corrispondente de “Il Quotidiano della Basilicata” da marzo 2002 a giugno 2006.

Abbiamo incontrato questo poliedrico e virtuoso cittadino tursitano per farci raccontare come è nata l’idea del Tursicoliere.

Signor Di Gregorio, ci vuole spiegare come è nata questa passione per le vignette che va ad aggiungersi ad un’ampia sfera di suoi interessi riconosciuti anche a livello nazionale?

“La ringrazio per le belle parole spese nei miei confronti. Tutto è nato mentre temporeggiavo affinché si asciugasse la colla tra un lembo di cuoio e l'altro. C'era sul banco una penna ad inchiostro liquido a punta fine. Mi sono messo a disegnare uno strano personaggio e così è nato Franci.

Il nome Franci&Zolla, figlio e papà, scaturisce dal guardare un trattore che lavorava su una collina e che trainava il frangizolle. Ho scisso e modificato un pò il nome ed ecco nati i due personaggi. Poi, man mano, si sono aggiunti Donna Pittinissa, tipica donna tursitana di una certa età saggia e  arguta, seguita da Compare Timpone, anziano che lancia freddure e che inizia ad essere, vista l'ètà che avanza, affetto da distrazione e dimenticanza senile.

La vignetta è una scena singola e può essere umoristica e satirica ma che, come nel caso del Tursicoliere, prende spunto soprattutto da fatti reali, modificati leggermente ed adeguati all'uso della lingua dialettale. Questo, forse, è la prima volta che accade a Tursi.

Così, il mio Tursicoliere (dico mio perché è come una creatura che te ne prendi cura) diventa rivista dal mese di agosto di quest’anno. Con l'uscita di ottobre siamo alla quarta pubblicazione. E' un lavoro tutto a mio spese. Sotto la testata, infatti, è riportata la dicitura: distribuzione fatti una copia!. Chi invece, desidera una delle 50 copie a tiratura limitata stampate a colori su carta patinata in tipografia, può richiederla presso la mia edicola.”

Quale apporto crede che questo lavoro possa dare alla comunità tursitana?

“Il bello della vignetta sta nell'esporre succintamente i fatti e fare analisi (in un solo disegno) e sintesi della situazione locale. La satira del Tursicoliere è più sociale che politica.

Preferisco così perché il clima politico del microcosmo tursitano, reduce da una campagna elettorale conclusasi da poco, non si mostra certamente privo di gocce di veleno. Questa è una cosa di cui, sicuramente, la nostra Tursi non ha bisogno. Anzi è un tessuto, quello dello stato sociale della città della Rabatana, che bisogna ricucire al più presto imponendoci, tutti insieme, delle finalità che vadano nell'interesse esclusivo dell'intera comunità.”

Prendere la vita con umorismo, dunque, crede sia la strada giusta da percorrere per risollevare le sorti di Tursi e superare le polemiche e le lotte intestine che spesso ne frenano la sua crescita?

“La vita è breve mio caro e pertanto bisogna impregnarla anche di ironia. Bisogna, quindi, caricarsi di umorismo, il quale, al di fuori di qualsiasi polemica, è la capacità intelligente e sottile di rilevare l'aspetto comico della realtà.

Questa è l'impresa di Franci&Zolla nel microcosmo di Tursi ed imprimerla nel Tursicoliere. Poi dotti medici e studiosi, affermano che l'umorismo è la palestra della mente e fa bene anche al sistema immunitario. Di conseguenza, se c'è qualcosa da dire, la protesta è più accettata in forma umoristica rispetto al buttarsi fango a vicenda magari salendo su un palco attraverso un pubblico comizio o in sedute consiliari. Con la tecnica del rinfaccio, del resto, si cade sempre più in basso.

Vuole lanciare un invito a chi eventualmente vuole partecipare alla realizzazione del Tursicoliere?

“Certo! chi volesse partecipare, con proposte e disegni, può farlo volentieri. Anzi, le dirò di più, ci sono tanti giovani bravi disegnatori che invito ad esporsi  e che con il Tursicoliere potrebbero uscire allo scoperto.

La cosa che potrei suggerire, invece, a chi ci amministra è di incaricare qualche addetto a raccogliere, catalogare ed inventariare tutte le pubblicazioni o realizzazioni artistiche (anche attraverso foto) che parlano o riguardano Tursi perché , nel bene o nel male, queste sono le cose che fanno e faranno parte della storia del posto e potrebbero essere, in futuro, di aiuto a studenti e studiosi oppure per la realizzazione di mostre o altre attività culturali di promulgazione del nostro territorio e delle sue tradizioni.

La cosa più divertente ma anche più di ricerca nell'elaborare le vignette dialettali, è utilizzare termini che ormai le nuove generazioni non usano o non conoscono affatto. Per esempio nel numero di ottobre ci sono due vignette dove in una in si usa la parola 'ngap'tell (ossia le mollette per stendere i panni) ed in un'altra troviamo l’espressione nu ciamp'catòne d'acque (ossia un acquazzone).

Forme dialettali queste che, quando vengono lette dai genitori ai bambini, loro ridono a crepapelle e la cosa più bella che mi è capitata dalla nascita del Tursicoliere è quella in cui, giorni fa, proprio un bambino mi ha detto: Quando lo fai il nuovo Franci&Zolla?. A testimonianza di una grande attenzione e simpatia che le nuove generazioni hanno verso il dialetto del loro paese. Così  a sorpresa nel numero di ottobre, proprio pensando ai più piccoli, c'è anche un gioco enigmistico.

Ho ideato, infatti, un puzzle dove bisogna cercare gran parte dei comuni della Basilicata (ovviamente compare anche Tursi) ed alla fine, tra le lettere rimaste libere si compone la catena montuosa che attraversa la Basilicata. Il tutto firmato Zolla o Digsa, come preferisce.”

 

Salvatore Cesareo