Martedì, 30 Novembre 2021

Avvocati in sciopero contro ''Decreto Fare''

L’associazione “Autonomia Forense” e il sindacato avvocati di Matera aderiscono all’astensione dalle udienze per i giorni 8/9/10/11/12/13/14/15/16 luglio 2013 proclamata dall’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana. Le misure di recente adottate con il cosiddetto “decreto del fare” non affrontano i problemi veri della giustizia e reintroducono, con atto di imperio, l’obbligatorietà della mediazione. Ancora una volta si cerca di superare la crisi con misure che rendono più difficile e quindi scoraggiano l’accesso alla giurisdizione.

Tutti riconoscono che occorre procedere ad una ampia depenalizzazione, all’adozione di misure alternative, ad un’amnistia per i reati non gravi, al richiamo in servizio dei numerosi magistrati fuori ruolo. La mediazione non può essere obbligatoria; si può prevedere quella facoltativa e per materie da individuare. Occorre tener presente che in settori dove era prima praticata, dati i non positivi risultati, si è da tempo deciso di farne a meno. Le esperienze negative non debbono essere ripetute. Occorre poi ripensare le modalità di approccio dell’avvocatura per il confronto con il Governo. Quanto si è di recente verificato non è di buon auspicio per il futuro. E’ necessario scindere e separare nettamente la rappresentanza istituzionale da quella sindacale e politica. La confusione dei due ruoli ha portato ad un confronto sterile perchè gli avvocati come autonomi soggetti non si sono mai sindacalmente organizzati. I rapporti con il Governo sono stati incontri tra istituzioni o tra istituzioni e sigle. E’ necessario cambiare strada. Gli avvocati devono organizzarsi sindacalmente a cominciare dai luoghi di lavoro. In tal senso si muoveranno il Sindacato Avvocati ed “Autonomia Forense” segnalando problematiche e proponendo soluzioni riguardanti l’edilizia giudiziaria, gli organici dei magistrati e del personale amministrativo, lo svolgimento delle udienze, per migliorare l’efficienza del sistema. Proponiamo formalmente ai presidenti degli ufficigiudiziari, ai consigli degli ordini, all’ANM, alle associazioni forensi, ai sindacati dei lavoratori di procedere alla redazione della carta dei servizi. Tutti devono sapere come i servizi vengono svolti e il cittadino deve sapere quali diritti può esercitare entrando in ufficio giudiziario.

 

Avv. Vincenzo Montagna Avv. Leonardo Pinto

Presidente “Autonomia Forense” Segretario Sindacato Avvocati

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