Sabato, 15 Giugno 2024

Da Valsinni a Monza sulle orme di Isabella Morra

La Lombardia celebra Isabella Morra, poetessa del ‘500 dell’antica terra di Favale (odierna Valsinni). Domenica scorsa, Monza ha vissuto una giornata all’insegna della cultura, intesa come strumento di solidarietà e di riscatto, in nome della poetessa lucana. Nella suggestiva e quasi fiabesca cornice del teatrino della villa reale, con inizio alle ore 10.00 si è svolta la terza edizione del premio I. Morra, il mio mal superbo, organizzato dalla casa della poesia di Monza, presieduta da Antonetta Carrabs.

Presidente della giuria e moderatrice, Maria Alberta Mezzadri, poetessa e docente di greco e latino. “Il premio letterario Isabella Morra 2013 ha avuto la partecipazione di molti testi di grande pregio ed altissima qualità” ha dichiarato la Carrabs che spiega: “Per la giuria è stato un arduo compito sceglierne solo alcuni. Quest’edizione ha avuto come trema la follia, interpretata come forza creatrice, liberatoria, onirica, che corrode l’anima ma anche salvifica, ed era dedicato alla poetessa Alda Merini”.

Particolare commozione ha suscitato la lettura delle poesie dei detenuti del carcere di Sanquirico. Per la categoria “poesie dal carcere per Isabella”, il 1° premio è andato a “Oh crime” per la sezione femminile e “Notte” per quella maschile. Vincitrice del concorso, la poesia “Il tuo nome è follia” di Mirella De Cortes. Presente alla premiazione anche il Parco letterario di Valsinni con una delegazione, che ha concluso la parte prima del convegno portando in scena uno stralcio della pièce teatrale “Isabella Vivrà” di Gennaro Olivieri, interpretato da Carmen Chierico nelle vesti di Isabella Morra ed Erminio Truncellito nella parte del fratello Cesare.

Lo spettacolo ha suscitato intense emozioni da parte del pubblico presente. Particolare suggestione ha suscitato anche la struggente canzone “Io canto Isabella” cantata da Livio Truncellito e scritta da Pasquale Montesano, valsinnese d’origine, presente in sala. “Per noi è motivo di grande orgoglio che Isabella abbia suscitato tanto interesse al di fuori di Valsinni e della stessa Basilicata e sia stata assunta a simbolo della condizione femminile dalle organizzatrici dell’iniziativa ed abbia ispirato le liriche dei tanti partecipanti al concorso, provenienti da varie parti d’Italia ed anche dall’estero” ha dichiarato il presidente del parco letterario, Rocco Truncellito. Il quale ha aggiunto: “Tutto questo ha fatto si che questa mattinata monzese fosse per il parco letterario Morra un veicolo promozionale di grandissima portata e di eccezionale valore”.

Finalmente, seppur dopo la morte, Isabella ha coronato il suo sogno: la sua poesia viene letta in una corte e sul suo capo viene posto quel serto d’alloro che tanto aveva desiderato in vita. Ed intanto si continua a celebrare la poetessa anche nella sua terra. Il 22 giugno, con inizio alle ore 18.00, ai piedi del castello si terrà il convegno dal titolo “la notte delle donne” con la partecipazione straordinaria della giornalista Carmen Lasorella. Sarà, altresì, presente una delegazione da Monza.

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