Giovedì, 19 Maggio 2022

INTERVISTA a Salvatore Cosma. E' rottura con il sindaco Labriola: ''Ognuno per la sua strada''

Dopo il 29 marzo 2013, quando il sindaco Giuseppe Labriola gli ha revocato la delega assessorile e quindi l’incarico di vice sindaco, Salvatore Cosma aveva deciso, a caldo, di non commentare la vicenda politico-amministrativa, senza avere avuto prima un confronto con il primo cittadino. A distanza di poco più di due mesi, durante i quali ci sono stati alcuni consigli comunali dai toni accesi e con accuse pesanti, adesso Cosma decide di uscire allo scoperto e anticipa, con questa intervista proprio a ilMetapontino.it,  che “domenica alle ore 20 ci sarà un pubblico comizio per rivolgerci ai cittadini e spiegare un po’ di cose". Assieme a lui sul palco ci sarà l'altro ex assessore comunale, oggi solo consigliere, Vincenzo Popia.

E se questi ha già dichiarato in consiglio il suo passaggio all’opposizione, Cosma continua a ritenersi “consigliere comunale di maggioranza”, ma è pure consigliere provinciale eletto nella fila del Pdl, passato poi al Mir di Gianpiero Samorì, con il quale è stato candidato alle scorse elezioni Politiche.

D. Dopo tre anni da vicesindaco, il Sindaco Labriola ha ritenuto opportuno effettuare un avvicendamento in Giunta, come valuta questa decisione?
R. Inizialmente ero intenzionato a non rilasciare dichiarazioni, perché aspettavo che il sindaco, per i rapporti personali che tra noi due c’erano, mi avrebbe dato le spiegazioni politiche specifiche, che lo hanno indotto a prendere questa decisione. Ma considerato che dopo tre sedute di consigli comunali, nonostante le ripetute domande e le mie richieste di chiarimento, non ho avuto nessuna risposta chiara, ritengo che sia giusto che i cittadini sappiano qual è la verità, a parere mio, di quanto è accaduto. Il vero motivo è che ero da ostacolo al suo rapporto con il funzionario capoarea amministrativo, quasi da intralcio, perchè sono uno che difficilmente fa passare le delibere se prima non vengono studiate per bene e vanno nella direzione favorevole alla città e ai cittadini.

Come mai questo dissenso è venuto fuori dopo tre anni e non prima?
Ritengo che il rapporto si è modificato proprio a causa del funzionario. Il sindaco si fida troppo di tale funzionario che ha messo a repentaglio tutti i rapporti interpersonali con gli altri componenti dell’amministrazione, perché, posso dirlo chiaramente, è il capo del fantomatico gruppo consiliare (il riferimento è a Uniti per Tursi, ndr) che si è formato all’interno della maggioranza. Un gruppo formato da persone diverse, che la pensano in maniera diversa, ma il capoarea riesce a tenerli insieme, accontentando tutti con un piatto di lenticchie.

Il Sindaco ha piena fiducia nel funzionario e nei suoi uomini: 14 consiglieri che lo sostengono e vanno avanti, condividendo le scelte della maggioranza che, seppur variabile su alcuni punti, resta però sempre solida.
Probabilmente il Sindaco non ha tempo per fare il sindaco a tempo pieno e pertanto ha delegato il nostro funzionario a sostituirlo in lungo e in largo e, quindi, ha dovuto rimuovermi perché ancora oggi, da consigliere, sono sempre presente per controllare e vigilare che tutto funzioni per il meglio.

Dopo il ritiro delle deleghe Popia, è passato subito all’opposizione, perché lei no?
Io ritengo di rimanere in maggioranza per il fatto che sono convinto che appena il sindaco avrà la fortuna di aprire gli occhi e le orecchie, e quindi la smetterà di far finta di non vedere e non sentire, potrà dare di nuovo fiducia a quelle persone come me, che anche da consigliere, faranno in modo che questa città ritorni a sorridere.

Lei dice di essere in maggioranza, che però segue una linea politica totalmente diversa dalla sua. Tuttavia, in consiglio ha rivolto critiche e accuse precise e pesanti al sindaco, ad alcuni componenti della Giunta e al funzionario. Non le sembra una incongruenza?
No, perché è noto che in tutte le maggioranze esiste una minoranza che comunque porta avanti le sue idee. E io voglio portare avanti quel programma che ci ha messi insieme il primo giorno, rispettando così il mio elettorato che ha voluto fossi il primo degli eletti di questa maggioranza. Non posso tradirli passando all’opposizione, in ogni caso continuerò a stare attento e vigilare che le cose vadano per il verso giusto. Sicuramente darò battaglia per evitare che il funzionario continui a “comandare” e tenga in ostaggio politico questa amministrazione e il sindaco.

Può accennare alcuni contenuti del comizio?
Certo, intanto parleremo dei primi tre anni di questa amministrazione, quando abbiamo cercato di fare qualcosa, con le poche possibilità. Nelle missioni a Roma, sono riuscito ad avere 700mila euro per la Rabatana, 550mila per la zona Pip, 100mila per il rifacimento dei marciapiedi e per il completamento del campo di basket. Il mio impegno nessuno lo può rinnegare, perché c’è stato a 360 gradi, e volevo continuare fino alla fine con questo impegno, se avessi avuto la fiducia del Sindaco. Ma Labriola, trovandosi a un bivio, ha dovuto scegliere tra me e il funzionario. Lui ha scelto il secondo, ma sa benissimo che nel rinnovare il suo contratto andrà incontro a delle sanzioni perchè la Corte dei Conti vigila sulla spesa pubblica, per conoscere se il Comune ha aumentato o ha diminuito la spesa.

A tal proposito, tutti sanno che lei ha sempre avuto un rapporto privilegiato con il sindaco Labriola, politicamente è cresciuto al suo fianco, prima in An, poi nel Pdl. Pensa che sia la fine di un rapporto politico che dura da oltre 15 anni?

Ho cercato in questi due mesi di recuperare il rapporto politico, perché sul piano personale  ho sempre avuto stima e rispetto e continuerò ad averne per tutta la vita, ritengo il sindaco una persona perbene, ma a livello politico non mi aspettavo questo tradimento alle spalle da parte sua e quindi da questo momento ognuno andrà per la sua strada.

Leandro Verde

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