Domenica, 27 Novembre 2022

Policoro. La Tradeco chiude i cancelli, le reazioni

In questa pagina gli interventi delle opposizioni cittadine: Karakteria, Giovani DemocraticiFilippo Vinci (Vinci per Policoro), Gianluca Marrese (Pd), Gianni Di Pierri (capogruppo Policoro Futura),Giuseppe Maiuri (PF), Ottavio Frammartino (Policoro è Tua) hanno commentato la notizia diffusa questa mattina in cui è stata annunciata la "chiusura dei cancelli" da parte della Tradeco, l'azienda che si è occupata della raccolta dei rifiuti a Policoro. Intanto la spazzatura continua ad affollare le strade cittadine (foto 2-3)

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KARAKTERIA. L'improvvisa chiusura dei cancelli dell'isola ecologica, dove si trovano i mezzi per la raccolta dei rifiuti, con gli operai che si recano al lavoro come ogni giorno e scoprono di essere stati cacciati, sono fatti che svelano senza bisogno di alcuno sforzo interpretativo il valore etico e morale della Tradeco e quanto la ditta abbia rispettato e  rispetti il senso del lavoro, i suoi dipendenti e una città che è stata fin troppo generosa nei suoi confronti. A nostro parere anche troppo e troppo irresponsabilmente.

Non c'è dubbio che la ditta ha ingaggiato un feroce braccio di ferro nei confronti dell'amministrazione, che a questo punto si trova costretta ad abbandonare ogni maschera e a rivelare quanto erano fallaci i suoi annunci, ripetuti quasi a scadenza settimanale da qualche mese a questa parte, di trovarci in prossimità di una pacifica e definitiva risoluzione consensuale del contratto.

Allo stato attuale delle nostre conoscenze pare che la Tradeco sia scesa sul piede di guerra in seguito alla comunicazione dell'aggiornamento del contratto presentato dal Comune di Policoro ed elaborato dal DEC e dagli uffici tecnici. La Tradeco non ha avuto tutte quelle titubanze che abbiamo sempre contestato a questa amministrazione nel dichiarare guerra ad un'intera città. Se invece di combatterci e/o snobbarci il sindaco ci avesse ascoltato un anno fa, ora non saremmo in queste condizioni. Parliamo di stato attuale di conoscenze che come quelle di tutti i policoresi sono sommarie, perchè l'amministrazione fino a questo momento ha chiuso in un quasi segreto i termini di ciò che definiva fino a ieri una "risoluzione consensuale". Pare che la ditta altamurana al momento non si trovi solo in un punto di forza materiale dal quale può minacciare di sommergere di spazzatura l'intera città, ma abbia carte importanti da giocare anche dal punto di vista legale: una serie di cavilli da far valere in sede giudiziaria (non ultimo probabilmente proprio il Dec) che sono stati prodotti da un atteggiamento non chiaro e non deciso fin dall'inizio da questa amministrazione e che potrebbero costare caro non solo all'igiene della città, ma anche alle casse comunali. Il problema è grave e durante questo anno si è andato aggrovigliando ancora di più. Siamo sempre stati critici riguardo alle modalità con cui il Comune ha affrontato la questione  (non è una novità), ma questo non è il momento di addossare le colpe e di svilire la forza della città con facili e criminali speculazioni politiche. Questo è il momento in cui Policoro deve rivelarsi una comunità, trovare unione e spirito civico e isolare quanti, solo per calcoli egoisitici, persino in un'occasione così grave sono pronti a farci sommorgere dalla monnezza e a godere di un'eventuale sconfitta dell'amministrazione a  favore di una ditta che ha portato solo danni alla città da quando ha varcato le sue porte. Questo è il momento di stringerci intorno all'amministrazione, a patto che Leone capisca che è arrivato il momento di parlare finalmente chiaro e con umiltà. E soprattutto a patto che lasci partecipare la cittadinanza, che fino ad ora ha esluso,  dalle decisioni che riguardano il futuro appalto di gestione rifiuti. Perchè abbiamo l'impressione che stiano preparando altri macelli, forse più efficienti ma di sicuro esageratamente costosi.

Ce la fa questa città a diventare unita, onesta e partecipata almeno nel momento del bisogno o dobbiamo abbandonare ogni speranza? Noi di Karakteria ancora una volta, responsabilmente, siamo pronti a fare il nostro dovere di cittadini impegnati, dovessimo dare persino la nostra disponibilità a creare un gruppo di volontari disposti a fare il giro della raccolta quotidiana dei rifiuti: noi, gli operai della Tradeco che devono capire che l'unica soluzione ai loro problemi è passare a lavorare per un'altra gestione e tutti i cittadini. Questo è il momento della prova per Policoro ed è una prova di comunità, di civiltà, di forza e di onestà politica ed intellettuale.   La Tradeco non deve permettersi di minacciarci con metodi che rasentano la matrice delinquenziale. Se entro 72 ore non avrà riaperto i cancelli incorrerà nel reato di interruzione di servizio pubblico e il contratto sarà rescisso automaticamente. L'amministrazione deve finirla di titubare e nascondere la verità: deve mostrare di essere in grado di guidare la città, deponendo pregiudizi e boria. Le opposizioni devono assumere un atteggiamento responsabile e non speculare sul disastro, ma lavorare per il bene comune, oppure la smettano anche loro di fare politica. Noi cittadini, insieme ai parrocchie e agli operai che dovranno percepire il loro salario anche a costo che sia direttamente il Comune a saldarlo, dovremmo capire che il momento è difficile e che probabilmente dovremo affrontare qualche disagio (al quale tra l'altro prima la Viri, poi la Tradeco ci hanno abituati in questi anni), ma abbiamo la possibilità di guadagnare una comunità che si sta sfaldando ogni giorno di più e di prepararci ad un'altra era di pulizia cittadina, in tutti i sensi. Dobbiamo capire che la città è nostra e che dobbiamo riprendercela. Riprendercela, in tutti i sensi.

Non condividiamo le affermazioni del capogruppo del Pd Gianluca Marrese (non sappiamo ancora se espresse a titolo personale o a nome di tutta la sezione cittadina, particolare che è bene che venga chiarito al più presto): Marrese ancora insiste sull'utilità di dialogare con la Tradeco e a questo punto di cedere ai suoi ricatti. Dialogo significa oggi più che mai cedere alle richieste della società altamurana che riguardano l'addossamento di spese di discarica a carico dei policoresi e un aumento del suo compenso per un servizio di raccolta differenziata che è stato sempre scadente e a dir poco "non sempre veritiero". Non abbiamo mai ritenuto ingenue le richieste trasversali di quanti chiedevano un aumento di compenso per la Tradeco al fine di risolvere il problema.

Abbiamo avanzato fin dal primo giorno di servizio della società altamurana e fin dalla prima lettura del contratto il dubbio che qualcuno nell'immediato futuro avrebbe aumentato i costi del servizio e che questi "qualcuno", disseminati fra le fila della maggioranza passata e presente e dell'opposizione, nonchè in qualche ufficio che conta, non avesse mai smesso di lavorare per rispettare l'idea di un facile aumento e che a tal fine abbia prodotto anche le titubanze amministrative di questo ultimo anno. Sono solo i nostri soliti dubbi, ma vanno presi da tutti in seria considerazione. Non riteniamo sensate le richieste di dimissioni del delegato all'ambiente Lippo, non perchè non gli addossiamo responsabilità che si è mostrato in grado di non poter sopportare (di ciò la colpa maggiore, evidenziata anch'essa fin dal primo giorno dell'insediamento della giunta, è di Leone e di chi insieme a lui ha composto la giunta, sottovalutando l'importanza di istituire un' assessorato all'ambiente in grado di poter giocare una partita così dura e delicata, invece di delegarla): riteniamo inopportuna e irresponsabile al momento ogni richiesta di dimissioni, per il semplice fatto che è assurdo chiedere la testa dei timonieri durante la burrasca, a meno che l'obiettivo non sia quello di far affondare la nave... e poco importa se i passeggeri di quella nave sono i policoresi. I conti con i timonieri si faranno subito dopo e andranno fatti senza sconti da parte dell'opposizione che invece su tante altre cose pare essere in una perenne stagione di saldo e da parte della maggioranza che deve iniziare a prendere coscienza che così non va e occorre invertire rotta. Condividiamo l'urgenza di convocare al più presto un Consiglio Comunale Aperto all'intervento attivo dei cittadini, dunque all' edificazione della comunità policorese.

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GIOVANI DEMOCRATICI, POLICORO. “È davvero imbarazzante come i Trenta e l’amministrazione Leone tutta, dopo aver “ruggito” in campagna elettorale, ergendosi come la medicina migliore per rispondere alla crisi politica e sociale policorese, stiano scivolando su una questione importantissima e grave come quella della gestione del servizio di raccolta dei rifiuti. Non riusciamo a capire come “la rescissione consensuale”, tanto decantata con la ditta appaltatrice, può avere un epilogo così grave. Non avremmo mai voluto assistere all’interruzione del pubblico servizio. Siamo molto preoccupati. L’estate è alle porte. Policoro non ha più bisogno di slogan, ma ha bisogno di  risposte.”

FILIPPO VINCI, "VINCI PER POLICORO". Ci sono momenti nei quali non serve fare esercitazioni dialettiche. Non servono, ora, fronzoli ornamentali alle idee; la situazione è troppo tragica e noi non possiamo sottrarci al dovere di intervenire. Ma vogliamo farlo in forma secca, diretta e precisa, con una richiesta democratica indirizzata al Sindaco e alla maggioranza.

DIMETTETEVI. Avete fallito; questo è l' atto finale che mette il sigillo di autenticità alla vostra totale incompetenza, alla vostra totale incapacità di amministrare e alla vostra totale inadeguatezza nel risolvere i problemi. Avete fallito, e quando si fallisce si portano i libri in tribunale. Voi, per carità, per amore di questa città, per il rispetto che dovete a noi cittadini, portate le vostre dimissioni al segretario comunale. Ci avete illusi per un anno intero, e un intero anno non vi è bastato per risolvere nessun problema di questa città. Quello del problema dei rifiuti è solo l' ultimo, in termini cronologici; perciò, davvero, non fate più del male a questa città, non infierite più al limite del sadismo politico, risparmiateci la vostra superficialità e le vostre, ormai inutili, promesse non mantenute.

Ai lavoratori licenziati la nostra solidarietà, ai cittadini abbandonati la nostra solidarietà, a voi la nostra umile, educata, sommessa richiesta: abbiate pietà di questa città.  Liberatela. [Filippo Vinci]

 

POLICORO FUTURA - POLICORO E' TUA. Constatata, in data odierna, la improvvisa sospensione del servizio di raccolta dei rifiuti in Policoro, “Policoro è Tua” e “Policoro Futura”, in primo luogo esprimono pieno sostegno e solidarietà ai lavoratori licenziati in modo brutale ed inaspettato e stigmatizzano l’abbandono del servizio da parte della Tradeco, le cui conseguenze saranno pagate, ancora una volta, dai cittadini tutti di Policoro che da oggi – all’apertura della stagione estiva – si trova ancor più abbandonata alla sporcizia più totale con gravi rischi per la salute pubblica.

Inutile, forse, rimarcare le gravi responsabilità di questa Amministrazione Comunale, che nonostante i ripetuti proclami di soluzione del problema, oggi ci mette di fronte alla dura realtà, dando ennesima prova della sua incapacità ed inefficienza nel dare risposte adeguate ad un problema che si trascina ormai da molto tempo. Ci dispiace constatare che abbiamo un Sindaco che, non solo rinnega di aver contribuito a suo tempo a pieno titolo a determinare l’attuale affidamento dell’appalto alla Tradeco, ma continua anche irresponsabilmente a sottovalutare la questione, sperperando denaro pubblico per incarichi e consulenze che – come è evidente – non hanno fornito alcuna soluzione, considerata la situazione attuale. Policoro è Tua e Policoro Futura chiedono alle Autorità preposte di attivare immediatamente ogni procedura di legge che possa garantire la prosecuzione senza interruzione alcuna del servizio di raccolta dei rifiuti a tutela della pubblica incolumità e del decoro urbano. Chiedono – altresì – al Presidente del Consiglio Comunale la convocazione urgente di un Consiglio aperto che abbia come argomento la sola questione in oggetto, al fine di poter discutere ed individuare una possibile soluzione che, al di là delle vane promesse del primo cittadino, dia una risposta concreta e definitiva. I cittadini tutti sono invitati a partecipare, anche sotto forma di un nascente Comitato, ad ogni iniziativa di protesta civile utile ad affrontare l’emergenza in atto. [Policoro è Tua (Ottavio Frammartino) - Policoro Futura (Giuseppe Maiuri) -  Il capogruppo Consiliare Policoro Futura (Gianni Di Pierri)]

GIANLUCA MARRESE, CAPOGRUPPO PD. Dopo aver appreso della sospensione del servizio di raccolta dei rifiuti nella intera città di Policoro, da parte della Ditta appaltatrice Tradeco, sento il dovere di intervenire ed esprimere ai dipendenti della Ditta tutta la mia  solidarietà come capo dell’opposizione, per il licenziamento improvviso subito dagli stessi per chiare ed innegabili responsabilità di questa Amministrazione, ormai inadeguata ad affrontare qualsivoglia questione che riguarda la nostra comunità. Se ai tanti problemi già esistenti si aggiungono anche complicazioni generate dal dilettantismo del Sindaco e dei suoi fedelissimi, credo che i Policoresi debbano seriamente cominciare a preoccuparsi. Non può un’intera comunità pagare sempre per gli errori di chi è preposto a risolverli. Non sono più sufficienti i proclama e le finte promesse del Sindaco, di Lippo e della sua maggioranza, che devono assumersi la responsabilità di questo stato di cose, per aver sin dall’inizio impostato in maniera errata la risoluzione del problema.

Sarebbe stato molto più ragionevole sedersi con la Ditta individuare le criticità, quantificarle e con la condivisione anche dell’opposizione cercare di intervenire per la risoluzione definitiva del problema nell’interesse della città e dei policoresi. E’ stato un grave errore inasprire sin dall’inizio, per ragioni che capiremo e rispetto alle quali vigileremo, l’interlocuzione con la Tradeco, rassicurando in più occasioni noi dell’opposizione e l’intera comunità circa una volontà reciproca dell’Amministrazione e della Tradeco a rescindere, in maniera consensuale il contratto. Giudicate voi cittadini se questo significa rescindere un contratto in maniera consensuale. Oggi i poveri policoresi ignari di tutto, anche questo per responsabilità di chi decantava trasparenza e rispetto, non si sono visti raccogliere i rifiuti davanti casa, generando una chiara situazione di emergenza rispetto alla quale questa amministrazione a stretto giro dovrà necessariamente comunicare qualcosa. Ci preoccupa il degenerare della situazione con  l’estate ormai alle porte e l’arrivo dei turisti ormai annunciato.

Mi auguro sinceramente, che non vengano mai più a raccontare che Leone e i vecchi finti nuovi, di questa amministrazione, vale a dire, Colucci, Lauria, Porsia, Bianco, Ferrara, non hanno responsabilità, avendo svolto ruoli di primo piano anche nella passata amministrazione, perché non ci crede più nessuno, così come oggi si rendono necessarie e non più rinviabili le dimissioni dall’incarico di responsabile all’ambiente del Consigliere Lippo, per le tante promesse e prese in giro fatte ai cittadini, ma soprattutto perché non ancora consapevole fino in fondo della gravità della situazione. Per queste ragioni credo che si renda necessario ed indispensabile un consiglio comunale aperto per discutere e capire finalmente una volta per tutte come stanno le cose, ricordando all’amministrazione che per loro è ormai un atto dovuto, visto che decidono sulla pelle e soprattutto con i soldi dei cittadini e per non far degenerare una situazione ormai in piena emergenza. Spero che il Presidente del Consiglio nel giro di pochi giorni convochi un Consiglio Comunale ad hoc con solo il seguente punto all’ordine del giorno, diversamente sarà l’opposizione tutta a chiederlo ed a sensibilizzare la comunità circa le responsabilità e l’inadeguatezza di chi ci amministra che ormai ha dimostrato di non essere all’altezza del ruolo.Alle Autorità preposte l’invito ad attivare immediatamente ogni procedura di legge utile e necessaria a garantire la prosecuzione del servizio di raccolta a tutela della pubblica incolumità, dell’igiene e del decoro della nostra città.

N.B. I commenti delle forze di opposizione, consiliari e extra consiliari, sui recenti sviluppi relativi alla vicenda Tradeco a Policoro saranno pubblicati in questa pagina seguendo l' ordine cronologico di arrivo alla casella redazionale "Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.".

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