Giovedì, 19 Maggio 2022

Tursi: il consiglio comunale approva i punti all'odg. Ancora aperta la questione farmacia

Tursi  - Si è svolto martedì 28 maggio, alle 18,30, il consiglio comunale di Tursi che ha approvato a maggioranza l’ordine del giorno. Il primo punto riguarda l’istituzione della Tares, il nuovo tributo introdotto dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214 e in vigore dal 1° gennaio 2013, “consiste in un'imposta basata sulla superficie dell'immobile di riferimento, che ha come obiettivo la copertura economica per intero del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti del comune”.

Dopo la relazione dell’assessore al Bilancio Antonio Caldararo, la maggioranza ha votato a favore, mentre per l’opposizione Vincenzo Popia ha votato contro e Maria Montesano si è astenuta. Infine, si è passati alle varie interrogazioni e al conseguente dibattito politico. A tener banco, ancora una volta, è la questione farmacia. Popia e Salvatore Cosma attaccano la maggioranza e chiedono che si porti di nuovo in Consiglio l’argomento, e proprio l’ex vice sindaco ribadisce che in consiglio, in qualità di politico, rivoterebbe con la maggioranza per l’ubicazione a Panevino, ma se si dovesse andare al referendum, in qualità di cittadino, si esprimerebbe per la farmacia a Tursi. Potrebbe sembrare una paradosso, ma per Cosma non lo è “si tratta di distinguere il politico dal cittadino”.

In sintesi potremmo dire che sono saltati gli schemi e si gioca a campi invertiti. La maggioranza tiene a precisare due cose: la loro scelta è volta a garantire una farmacia a Tursi, perché “Panevino è in territorio di Tursi”, e la stessa in futuro può sempre essere spostata; inoltre, chiede al fronte “pro farmacia a Tursi” di assumersi la responsabilità, nel caso questa non si ottenga. Dall’altra parte Popia risponde che è pronto alla mobilitazione popolare, a Tursi come a Potenza, per cercare di dotare il centro abitato tursitano di una seconda farmacia, “che è necessaria”. E quando Cosma chiede che si rivoti “per vedere se qualcuno ha cambiato idea sull’ubicazione della farmacia”, tutti capiscono che il dubbio è rivolto a un assessore.  Tant’è che l’assessore all’Ambiente e Polizia Municipale Nicola Gulfo replica: “Ho votato e voterò per la farmacia a Tursi all’infinito”.

E poi, in merito alle incompatibilità sollevate nelle scorse sedute, il presidente Antonio Lagala ha dichiarato di non averne ravvisate e ha chiesto agli interessati di fare i nomi, indicando quali sarebbero, sebbene queste siano già state dette nelle altre sedute, ma evidentemente non in maniera esaustiva. Cosma, però, ha tirato fuori un’altra incompatibilità, quella del consigliere Salvatore Cristiano, che in qualità di dipendente dell’Area Programma Metapontino Basso-Sinni non potrebbe sedere tra i banchi del consiglio. Il presidente Lagala si è riservato di accertare se l’accusa sia fondata. Infine la parola è passata al sindaco Giuseppe Labriola che ha stroncato la diatriba sulla possibilità di riportare l’argomento farmacia in consiglio e ha detto di inserirlo all’odg del prossimo consiglio, “perché non c’è nessuna paura e nessun problema”. Qualcuno, dal pubblico, ha manifestato il dissenso sul prolungarsi dei tempi della decisione, ma la questione dovrebbe delinearsi con la conclusione dell’iter che rende operativo il regolamento per i referendum. In tal modo finalmente i cittadini sapranno se referendum ci sarà sulla seconda farmacia che, intanto, resta a Panevino.

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