Giovedì, 19 Maggio 2022

Itas Marconia: sensibilizzazione alla raccolta differenziata, si tirano le prime somme

Il sodalizio tra il "progetto 3R" (riduci, riusa, ricicla) dell' ITAS Marconia di Pisticci e "Zero Rifiuti in Condotta" si conclude, senza certo fermarsi qui, con un workshop in cui si è dibattuto a 360 gradi sull'argomento in questione in un piacevole incontro tra tutte le forze scese in campo per rendere possibile questa sinergia.

Nell'aula magna del plesso scolastico i protagonisti sono gli alunni, quelli senza dubbio più coraggiosi e motivati che, nonostante i limiti di tempo e le difficoltà connesse alla rituale conclusione dell'anno scolastico, hanno messo per un momento da parte le materie accademiche per seguire fino in fondo in questo progetto il prof. Lasalandra. Dando così voce concreta al lavoro svolto negli ultimi tre mesi, un lavoro dallo scopo altrettanto nobile e di educazione ambientale che "ci auguriamo possa divenire una vera e propria materia ortodossa di studio da impartire ai ragazzi".

Il prof. Lasalandra, oltre ad essere stato il mentore del progetto 3R, ha anche fatto da moderatore al dibattito a cui erano presenti il dirigente scolastico prof. F. Di Tursi, che ha reso possibile tutto ciò, l'ing. L. Stabile, coordinatrice di "Pisticci Zero Rifiuti", e l'assessore all'ambiente el Comune di Pisticci, dott. P.D. Grieco.

Dopo i ringraziamenti, al cospetto di un pubblico composto principalmente da docenti e genitori, i ragazzi prendono subito la parola ed espongono con chiarezza e attraverso l'ausilio di un video, tutta la loro esperienza nella "raccolta differenziata porta a porta scolastica". Consistente nella corretta separazione dei rifiuti e dei materiali nelle mini isole ecologiche di cui sono state dotate le singole classi, passando per le operazioni di svuotamento degli ecobox in giorni ben prefissati della settimana, attraverso la pesatura ed il monitoraggio dei flussi di materiale differenziato.

I risultati sono stati presentati con grafici alla mano che hanno offerto un quadro completo  della percentuale di raccolta differenziata che è risultata pari al 69%,  totale riferito ad un periodo di tre mesi. Il risultato, nel complesso, è alquanto soddisfacente e per di più induce a fare delle riflessioni: come mai i ragazzi di una scuola superiore, ben educati, sensibilizzati, informati e formati, quasi per gioco sono riusciti ad ottenere un tale risultato a dispetto di una percentuale media di raccolta differenziata regionale che raggiunge appena il 15%? Che cos'è che non va nel nostro vivere civile? Quali i nodi da sciogliere? L'assessore Grieco, tecnico impegnato impegnato nel curare, proporre e presentare progetti sempre più spinti e innovativi nel settore ambientale, parla dell'inefficacia di un progetto generale ed esecutivo in tema di gestione dei rifiuti che imponga linee guida associate ad una programmazione economica e finanziaria per la gestione dell'intera filiera.

Il dialogo viene poi arricchito dall'intervento dell'ing. Pierluigi Colletti, della Recycling Gum s.r.l., imprenditore nel settore del riciclo di materiale plastico mediante trattamento meccanico biologico a freddo, il quale oltre a fornire i dettagli tecnici in materia, illustra anche quali possono essere i risvolti economici oltre che in termini di salvaguardia ambientale, derivanti da una virtuosa differenziazione di materiali riciclabili soprattutto in termini e possibilità occupazionale. Non mancano ospiti di realtà territoriali limitrofe, come il vicesindaco e l'assessore all'ambiente del comune di Policoro, in rappresentanza di una giunta nuova e giovane che da non molto è partita e ha cominciato a cimentarsi con la raccolta "porta a porta", dopo esperienze e visite in comuni cosiddetti "ricicloni" del nord Italia e aperti a nuovi confronti con l'esperienza di Pisticci Zero Rifiuti, fatta in particolare nelle scuole.

Fra il pubblico, il prof. Francesco Malvasi che, su input dell'assessore Grieco a proposito di nuovi materiali ecocompatibili e nuove sfide in tema di green biotechnologies, coglie l'occasione per parlare della necessità di riprogrammare il settore agricoltura adeguandolo alle esigenze presenti  e rivedendo alcuni aspetti fra cui il packaginig per rendere il prodotto finale quanto più sostenibile, generando nuovi posti di lavoro e migliorando le competenze.

Nel complesso un incontro a cui hanno preso parte i principali attori della catena del riciclo - le istituzioni, i tecnici, l'impresa, i cittadini - per dare voce a tutte le parti coinvolte, al fine di trovare una via o una soluzione, che sia un punto di partenza più che la conclusione del progetto.

Ad ogni modo un minimo comune denominatore lo si è trovato con la campagna "zero rifiuti", il tutto è sempre e comunque un fatto prettamente di sensibilità e di cultura e trova espressione nelle conclusioni di Laura Stabile: "Abbiamo lavorato nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio principalmente per contribuire a generare una rivoluzione ecologica nei ragazzi affinché possano trasferirla in famiglia e nel gruppo di amici, una nuova coscienza su cui dovrebbero far eco soprattutto i piccoli gesti quotidiani e le buone abitudini, nel superamento di possibili alibi che spesso ci inducono a giustificare i cattivi comportamenti".

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