Sabato, 13 Agosto 2022

Tursi: consiglio comunale infuocato e accuse reciproche. Popia passa all'opposizione

Tursi - Si è tenuto martedì pomeriggio nella sala consiliare del Municipio di Tursi la seduta del Consiglio comunale, che ha ufficializzato il passaggio all’opposizione dell’ex assessore Vincenzo Popia. Una seduta fiume nella quale sono volate parole grosse e accuse che difficilmente verranno dimenticate tra consiglieri che si dicono amici ma che si sono detti di tutto senza risparmiarsi (ricordiamo che nella competizione della primavera del 2010 c’era una sola lista “civica” di centrodestra in competizione).

Più di cinque ore di consiglio, dai toni accessi e con attacchi reciproci tra maggioranza e minoranza, e tra gli stessi membri che si definiscono di maggioranza, con interventi e urla anche dal pubblico. E’ stato il primo consiglio dopo il rimpasto che ha visto Salvatore Cavallo e Giuseppe Modarelli sostituire in giunta Popia e Salvatore Cosma, ex vice sindaco (carica che oggi ricopre Antonio Caldararo, già assessore al Bilancio). Dopo la discussione del primo punto all’ordine del giorno, che ha visto l’elezione di Antonio Lagala a Presidente del consiglio, succeduto proprio a Cavallo, sono iniziate le interrogazioni e gli interventi che hanno preceduto la trattazione degli argomenti previsti.

Proprio Cosma e Popia hanno attaccato con maggior vigore la maggioranza guidata dal sindaco Giuseppe Labriola. E se Popia ha annunciato che andrà a sedere tra i banchi dell’opposizione, insieme alla consigliera Maria Montesano, Cosma ha confermato, nonostante le dure critiche rivolte ad alcuni componenti della maggioranza, di voler restare al fianco del sindaco Labriola, suo “maestro” politico. Poco dopo ha accusato Labriola di avergli ritirato la delega senza alcuna spiegazione. Tra le tante cose dette, la Montesano ha chiesto di verificare alcune presunte incompatibilità, quelle di Modarelli, Antonio Lauria, Vincenzo Sarubbi e la sua, poiché avrebbero più di tre assenze consecutive in consiglio. Nel rispondere, l’ex presidente Cavallo era parso in difficoltà. Mentre  Cosma ha chiesto di verificare altre tre incompatibilità, anche per presunta “immoralità politica”: Franco Ottomano, Gaetano Bruno e Modarelli. Il primo perché è presidente di Pro Loco, del Centro Studi Albino Pierro e del Parco Letterario Pierro; Bruno perché alcuni automezzi dell’ente sono assicurati dalla compagnia per la quale lavora; e Modarelli, invece, perché sono stati dati dal funzionario alcuni incarichi legali alla moglie. Secche le repliche della maggioranza: Sarubbi ha risposto a Montesano dicendo che anche il marito “ha vinto un avviso pubblico e lavora per questo ente”, e lei avrebbe oltre 300 euro di spese telefoniche, in due mesi, pur essendo una consigliera. “Mio marito ha vinto con il maggior ribasso” ha replicato la Montesano che si è detta “pronta a restituire indietro i soldi delle telefonate”. Mentre Bruno e Modarelli hanno replicato dicendo che sono atti precedenti al loro ingresso in giunta, per cui non c’è alcuna incompatibilità. Ottomano ha risposto che le incompatibilità sarebbero altre, facendo riferimento al “Progetto Senegal”. Popia ha poi fatto notare a Lagala, che ha preso l’impegno di controllare le incompatibilità sollevate, che probabilmente è anch’egli incompatibile nel ruolo di presidente del Consiglio, visto che è capogruppo di “Uniti per Tursi” e non ha rassegnato le dimissioni.

Insomma, toni accesi e accuse pesanti, da una parte e dall’altra e anche dal pubblico, tant’è che un cittadino è stato allontanato dall’aula perché avrebbe inveito contro alcuni rappresentanti del consiglio. Durante il dibattito sono state molte le critiche rivolte al funzionario Giuseppe Veneziano, accusato di fare politica e che, a parere di Cosma, sarebbe incompatibile (perché ha avuto tessere di partito nei tre anni addietro alla nomina). Cosma ha chiesto la revoca dell’incarico e il non rinnovo del contratto, che porterebbe all’ente un risparmio di 33mila euro annui, considerando che all’interno dell’ente c’è personale adatto a svolgere tali funzioni. Poi, si è discusso delle iniziative dello stesso funzionario: cambi di gestori energetici con aumenti di spesa, da Enel a Edison (con un aumento annuo di 55mila euro), “però contestati da questa amministrazione” afferma l’assessore Caladararo; cambi di gestori telefonici con risparmio, ma per Cosma avvenuti con insolite modalità; acquisti di giostrine per bambini da un commerciante di Policoro (accusato di essere tesserato dell’Udc) e a scapito delle imprese locali.

Alla fine delle interrogazioni iniziali la parola è passata al Sindaco che, con toni pacati, ha invitato tutti a riflettere, a essere onesti intellettualmente e a mettere fine a questo indecoroso spettacolo. Ha chiesto a Popia e Cosma: “Come mai, solo oggi, dopo tre anni di collaborazione vi accorgete di tutte queste cose che non vanno; eppure avete fatto parte di questa giunta sino a qualche giorno fa” (quando, appunto, il sindaco ha ritirato la delega a entrambi). Inoltre, ha replicato ai due che, dopo aver taciuto nel triennio sulle accuse rivolte da alcuni componenti di questa maggioranza alle amministrazioni precedenti, adesso hanno elencato alcuni meriti di quelle passate di cui facevano parte, in particolare con riferimento agli anni 2002-2007. E qui Labriola si è tolto forse più di un sassolino e lanciato qualche messaggio preciso, affermando che “oggi apprendiamo con sdegno che alcuni assessori regionali, si facevano rimborsare anche gli scontrini delle chewingum, ma non dimentichiamo che pure qualche ex sindaco di questa cittadina in passato si è fatto rimborsare le vivident”. E poi giù duro: “Viviamo tutti a Tursi e ci conosciamo: questo è un paese in cui c’è gente che si è arricchita con gli incarichi professionali e con il personale. Io da questo ente non ho mai avuto un incarico e non mi sono mai arricchito. Dopo questa esperienza non ho più intenzione di ricandidarmi e non accetto lezioni di moralità da nessuno”.

E’ stata una seduta davvero infuocata, con parole pesanti su tutti i fronti. Questo è avvenuto prima della discussione degli altri argomenti all’odg. E ad eccezione del rendiconto della gestione di Esercizio 2012, approvato con il voto contrario di Popia e Montesano, tutti gli altri sono stati approvati all’unanimità: la richiesta di permuta della strada comunale Panaraci, in località Troyli in agro di Tursi, con la strada di proprietà della signora Angela Cuccarese; la variante al Regolamento Urbanistico per la realizzazione dei chioschi; l'adesione al "Patto dei Sindaci - Covenant of Mayors" della Provincia di Matera; e l'individuazione ed istituzione sito turistico-culturale "Il cavaliere templare di Tursi". Nessun consigliere assente e notevole presenza di pubblico. Prossimo appuntamento il 7 maggio, quando il Consiglio sarà chiamato ad approvare il regolamento per i referendum comunali.

Leandro Verde

(foto d'archivio)

Read 2199 times Last modified on Giovedì, 07 Luglio 2016 09:49
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