Sabato, 13 Agosto 2022

Tursi, rimpasto in Giunta: fuori Cosma e Popia, entrano Modarelli e Cavallo

Alla fine il rimpasto c'è stato. Il sindaco di Tursi Giuseppe Labriola ha ritirato le deleghe a Salvatore Cosma, ex vice sindaco, e Vincenzo Popia per conferirle a Giuseppe Modarelli e Salvatore Cavallo e affidare l’incarico di vice sindaco ad Antonio Caldararo. Nei giorni scorsi si era diffusa la voce che ci sarebbe stato un avvicendamento in giunta, cosa confermata un paio di giorni fa dallo stesso Sindaco "ci potrebbero essere due o tre nuovi ingressi".

Alla fine il rimpasto si è limitato a due nomi nuovi, e se la sostituzione di Popia era quasi certa, ha destato un po' più di sorpresa, per alcuni, quella del vice sindaco Cosma, attuale consigliere provinciale di Matera e fedelissimo di Labriola da tempi di An. Resta al suo posto, invece, Nicola Gulfo, ora con delega alla Polizia Municipale e Ambiente, così come Antonio Caldararo, riconfermato al Bilancio e Programmazione, Turismo e Cultura, e Gaetano Bruno, a lui vanno le Attività Produttive e Trasporti.

Il neo assessore Cavallo, fino a ieri presidente del Consiglio, si occuperà di Affari Generali e Contenzioso, Agricoltura e Sport, mentre a Modarelli vanno Pubblica Istruzione, Patrimonio e Tutela del Centro Storico. Le deleghe al Personale, Lavori Pubblici e Politiche Sociali restano al Sindaco, con sub-delega per i Lavori Pubblici al consigliere Vincenzo Sarubbi, per le Politiche Sociali ad Antonio Lagala e a Giuseppe Cuccarese per Viabilità e Traffico Urbano. Quali scelte politiche faranno ora gli esclusi? Resteranno tra i banchi della maggioranza o andranno a sedersi accanto alla consigliera di opposizione Maria Montesano? La Pasqua, probilmente, porterà consiglio.

Contattato telefonicamente, l'ormai ex vice sindaco Cosma ha commentato: "Apprendo la notizia dal sito internet del comune, non ho avuto alcuna comunicazione da parte del sindaco, prima di fare ulteriori dichiarazioni preferisco aspettare". Dura, invece, la reazione di Popia: “Sono onorato di non fare più parte di organismi amministrativi che stanno affossando in modo irreversibile il paese. La prima cosa che ci tengo a dire è che non farò mai atti contro la collettività, così come si voleva far privando il centro abitato Tursi della seconda farmacia”. Alla domanda se pensa che la decisione sia collegata alla sua dura opposizione alla scelta di destinare a Panevino la seconda farmacia, l'ex assessore replica con decisione: “Certo, è stata determinante".

Leandro Verde

Ultimo aggiornamento ore 15,09

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