Sabato, 13 Agosto 2022

Farmacia a Panevino. Settembrini: ''Non ho raccolto io le firme, ho solo sottoscritto la petizione''

Essere il promotore di un’iniziativa popolare per la raccolta di firme a sostegno dell’apertura di una farmacia nella frazione di Panevino e non saperlo è una notizia che ha dell’incredibile, ma può succedere. E’ quanto accaduto a Tursi, dove un cittadino residente a Panevino nega di essere il promotore di questa iniziativa, le cui firme peraltro sono state già protocollate in Comune.

Con una lettera inviata stamane al presidente del Consiglio comunale e a tutti i consiglieri comunali di Tursi, e per conoscenza al blogger Antonio Di Matteo (autore di una raccolta firme per l’apertura di una farmacia a Tursi), Luigi Gaetano Settembrini, l’improbabile responsabile della petizione, il cui nome è emerso nella seduta del Consiglio comunale di ieri, ha precisato che in merito alla raccolta firme per l’istituzione di una farmacia nella frazione di Panevino, “lo scrivente ha solo sottoscritto la petizione a favore dell’istituzione della farmacia promossa dallo zio di un consigliere comunale e da un’altra signora”.

E dichiara che: “Non è responsabile della veridicità di altre firme sottoscritte, in quanto lo scrivente non ha proceduto ad alcuna raccolta firme, ma ha solo sottoscritto la petizione sottopostagli”, e “pertanto diffida chiunque, pena la querela per violazione della privacy, a fare il proprio nome nelle sedi pubbliche”. Insomma, dopo che ieri in consiglio comunale è emerso  che nelle 609 firme a sostegno della petizione per la farmacia a Panevino ci sarebbero alcune firme di “non residenti a Tursi, minorenni, cittadini che avrebbero firmato tutte e due le petizioni e firme di persone decedute”, è chiaro che su questa raccolta si deve necessariamente far luce, per la credibilità della proposta, delle persone coinvolte e soprattutto di quelle  estranee.

Leandro Verde

Read 1857 times Last modified on Giovedì, 07 Luglio 2016 09:22
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