Martedì, 30 Novembre 2021

''Luce e poesia della mia Basilicata'': al Palazzo dei Poeti di Tursi la mostra di Donato Fusco (16 febbraio)

Il 16 febbraio 2013, alle ore 18.30, nella sala conferenza del Relais Palazzo dei Poeti di Tursi ci sarà il vernissage della mostra fotografica “Donato Fusco, luce e poesia della mia Basilicata”, e la presentazione del libro di Sergio Bevilacqua “Della fotografia. Concettuale fotografico. Attraverso gli estremi: Donato Fusco e Don McCullin”. Si discuterà di fotografia e Basilicata “fotografica” con Barbara Silbe, giornalista de “Il Giornale”, Antonello Faretta, regista e produttore Noeltan Film, Sergio Bevilacqua, sociologo ed editore, e il visual artist Donato Fusco.

Luce e poesia, un’esperienza sinestetica che si propone in modo rinnovato. Ne sapevamo qualcosa dalle avanguardie storiche, quando Cartier Bresson, al fianco di André Breton, dava vita all’immaginario collettivo di Nadja, e dei suoi occhi di felce…
Così, le immagini di Donato Fusco danno vita all’immaginario collettivo di Basilicata terra mitica, spostata su segni che sono sogni, che dirigono l’esperienza verso derive multiformi atte ad approfondire il rapporto con un territorio straordinariamente salvo dai peccati del Mezzogiorno italiano e che si propone con schiettezza quale habitat dell’uomo. E non solo per la sua vita naturale e per la bellezza dell’ambiente: la luce e la poesia (poesia, sì, proprio il genere letterario), si sposano il 16 febbraio al Palazzo dei Poeti, nella zona più suggestiva di Tursi, in Basilicata, come hanno fatto al “Lapin Agile” di Montmartre a Parigi nei favolosi decenni del Dadaismo e del Surrealismo.

Si sposano con una nuova strada, la più antica: semplicità, vigore iconologico, capacità evocativa nella purezza della luce, senza artifici e postproduzione. Il vero lavoro dell’icono-fotografo, che ha capito la grandezza contemporanea dell’arte fotografica e il cui lavoro trova dimostrazione nell’allargamento del testo iconologico coi sonetti altrui.

L’occasione della già celebrata opera di Donato Fusco, solo poche settimane fa all’onore del più bel contenitore di Cordoba in Argentina, il Palacio de Justicia, è un bagno di realismo sul senso della fotografia oggi. L’affermazione delle sue motivazioni più dirette, a toccare l’animo della gente, lucana e non, portano a scoprire il delicato sentire che spiega perché la fotografia è arte della filosofia, come descritto nel saggio di Sergio Bevilacqua, presentato in prima nazionale a Tursi quello stesso giorno. L’allargamento del testo con la poesia regge solamente se il lavoro artistico dell’immagine è forte e sano: come quello di Fusco, a cui la terra lucana e l’arte fotografica sono debitrici di un riconoscimento sincero e proficuo.

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