Domenica, 27 Novembre 2022

L'INTERVISTA. Francesco Cucari spiega il dizionario dei rifiuti...

Francesco Cucari non studia a Stanford, ma ingegneria a Roma, non ha lanciato il suo progetto dallaSilicon Valley né ha ricevuto finanziamenti da un'azienda americana. È partito da un piccolo paese della Basilicata, Rotondella e ha ideato a soli 19 anni il “Dizionario dei Rifiuti”,

primo motore di ricerca in Italia dedicato alla raccolta differenziata. Venerdì sera è stato ospite di “Agoradio” su www.radioautpolicoro.com dove ha spiegato che il suo è un strumento di comunicazione a basso costo che può essere utile anche a Policoro per migliorare il servizio della raccolta differenziata.

D:Per i pochi che ancora non lo sanno, ci spieghi bene cos'è “Il dizionario dei rifiuti” e come è nata questa idea?

R: Il “Dizionario dei Rifiuti” è uno strumento di pubblica utilità che permette al cittadino di non avere più dubbi sulla raccolta differenziata. In pratica è un motore di ricerca che fornisce quattro funzionalità: il “dizionario”, attraverso il quale il cittadino inserisce il rifiuto che vuole gettare e l'applicazione indica in tempo reale e in modo immediato il giusto conferimento; il “calendario”, attraverso cui si può visualizzare in qualsiasi momento il calendario di raccolta del proprio quartiere ed ottenere anche delle notifiche che ricordano cosa buttare e quando buttare; “mappa e info” e il “servizio a domicilio” indicano delle informazioni che molto spesso i cittadini non hanno o hanno difficoltà a capire come ad esempio sul ritiro dell’ingombrante, sulla localizzazione, sui punti di interesse come il centro di raccolta, l'ecocentro o l'ufficio ambiente. L'idea nasce nell'estate del 2011 da un mio problema personale perché da qualche mese era stata avviata la raccolta differenziata porta a porta nel mio paese e avevo qualche dubbio su dove gettare questo o quel rifiuto. Come spesso accade però dietro ad un problema c'è sempre un'opportunità e mi è venuta in mente l'idea di creare qualcosa che rendesse a tutti più semplice il gesto della raccolta differenziata e così è nato il “Dizionario dei Rifiuti”.

 

Dove si può scaricare l'applicazione e quanti l'hanno già fatto?

L’applicazione è disponibile per smartphone e tablet android, per dispositivi Iphone e Ipad oltre che all’indirizzo web www.dizionariodeirifiuti.it. È stata scaricata in totale da 10mila utenti: 8mila per android e 2mila per Iphone, che è stata rilasciata da poco. Il sito web ha ricevuto circa 100mila visualizzazioni di pagine.

 

L'applicazione è gratuita?

L'uso dell'applicazione su tutte le piattaforme, sia app che sito, è completamente gratuito per il cittadino. È richiesto, invece, un piccolo canone al comune che aderisce all'iniziativa “Comune Differente”, fornendo quindi l'utilizzo gratuito al cittadino di tutte le funzionalità previste dal “Dizionario dei Rifiuti”.

 

Che significa essere un “Comune Differente”? Quali sono i vantaggi e perché Policoro dovrebbe diventarlo?

I “Comuni Differenti” sono i comuni che aderiscono alla nostra iniziativa del “Dizionario dei Rifiuti” e che attuano delle buone pratiche virtuose riguardo alla raccolta differenziata. I vantaggi sono innanzitutto dal punto di vista informativo e di sensibilizzazione per i cittadini, che sono messi nelle condizioni di non poter sbagliare la raccolta differenziata perché hanno accesso ad una serie di dati e di informazioni a portata di mano.

 

A Policoro la raccolta differenziata è un tema all'ordine del giorno perché ci sono problemi nel servizio e perché c'è un braccio di ferro tra amministrazione e azienda che va avanti da molti mesi. Cosa secondo te non funziona in questo servizio nella nostra città e come si potrebbe migliorarlo?

Da esterno io non sono nelle condizioni di poter giudicare il servizio a Policoro né di dare colpe o meriti all'amministrazione o all'azienda. Seguendo la vicenda attraverso le testate locali ho letto che sono stati spesi 10mila euro per la campagna di comunicazione all'avvio del servizio della raccolta differenziata porta a porta. Io penso che è una cifra relativa, cioè circa 60 centesimi a cittadino e quindi sotto la media dei circa 2 euro a cittadino spesi in comuni di medie dimensioni come Policoro. Nessuno vieta di fare una campagna di comunicazione a 10mila euro, però bisognerebbe offrire un servizio efficiente in modo da non creare disservizi alla popolazione. Per questo può essere utile il “Dizionario dei Rifiuti” perché è uno strumento di comunicazione a basso costo. Infatti ad una comunità come Policoro verrebbe a costare circa 8 centesimi a cittadino raggiungendo potenzialmente tutte le fasce della popolazione che hanno l'accesso ad una connessione ad internet con un computer, con uno smartphone o con un Iphone.

 

Tra qualche settimana ci sono le elezioni politiche. Qual' è, secondo te, il provvedimento più urgente in materia di “green economy” che il nuovo governo dovrebbe varare?

Le istituzioni dovrebbero potenziare la raccolta differenziata e incentivare i comuni ad attuare questa buona pratica del riciclo. In Italia su 8mila comuni solo 1500 nel 2012 hanno superato il 65% della raccolta differenziata, che è l'obiettivo posto dal decreto legge n° 152 del 2006. Incentivare quindi la raccolta differenziata perché è l'unico modo per risolvere il critico problema della gestione di rifiuti.

 

Quali sono le difficoltà che hai incontrato nella realizzazione di questa applicazione? E se il provenire dal sud è stato un vantaggio o uno svantaggio?

Per quanto riguarda le difficoltà mi sono reso conto che in Italia non esiste una legislazione uniforme su tutto il territorio nazionale. Infatti la raccolta differenziata varia da città a città e la gestione viene delegata all'azienda. Per questo ho ideato la ricerca geolocalizzata, che si affianca alla ricerca generica, che offre i suggerimenti e le informazioni dei principali consorzi di filiera. La ricerca geolocalizzata è quindi un punto di forza e una particolarità del “Dizionario dei Rifiuti”. È un’innovazione, perché prima della mia idea non esisteva qualcosa di simile in Italia. Il provenire dal sud, secondo me, è stato un vantaggio relativo perché l'idea pur provenendo dalla Basilicata, terra sconosciuta ai più, ha riscosso un grande successo a livello nazionale, sia mediatico che di download ed è stata apprezzata da molte amministrazioni. Infatti hanno aderito 25 comuni: Genova, Napoli, Belluno e Ancona sono i più grandi. Poi altri comuni importanti come Ponte delle Alpi, che è il più “riciclone” secondo il concorso di Legambiente. Uno dei prossimi ad aderire sarà Capannori, in provincia di Lucca, che è all'avanguardia nella raccolta differenziata. In Basilicata hanno aderito finora Rotondella e Tursi e spero che grazie a questa puntata di “Agoradio” possa diventare anche Policoro un “Comune Differente”.

 

Quale consiglio vorresti dare ad un giovane, che come te ha un'idea del genere?

Potrebbe sembrare un luogo comune, ma consiglio ai miei coetanei e ai giovani in generale di credere e di avere entusiasmo nelle proprie idee e nei propri sogni. Solo credendo di poter cambiare il mondo lo si cambia per davvero.

 

Quali sono i tuoi progetti futuri? Stai lavorando ad un'altra applicazione o stai continuando a migliorare “Il dizionario dei rifiuti”?

Ho formato un team, perché da solo era insostenibile questo progetto, con cui stiamo apportando delle modifiche e delle implementazioni future per rendere il “Dizionario dei Rifiuti” ancora più completo ed efficiente.

Roberto Mele

Read 1359 times Last modified on Giovedì, 07 Luglio 2016 09:16
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