Sabato, 13 Agosto 2022

Tursi. Intervista alla consigliera di opposizione Maria Montesano

Maria Montesano, 36 anni appena compiuti, è nata a Tursi, dove vive e lavora come segretaria in uno studio commerciale da 15 anni. Il suo datore di lavoro, Salvatore Calcagno, è il segretario cittadino del Pd. Alla sua prima esperienza politica, la consigliera è indipendente, ma è stata iscritta al PdL nel 2010, salvo poi non rinnovare la tessera. Alle scorse elezioni comunali, proprio nel 2010, è stata l’unica donna candidata nella lista “Alleanza, impegno e libertà”, la sola presentata nelle competizione, a sostegno dell’attuale sindaco del PdL Giuseppe Labriola.

Dopo due anni e mezzo in maggioranza, nella seduta consiliare del 4 dicembre ha rotto gli indugi ed è passata all’opposizione: “Non ho condiviso la gestione oligarchica dell’amministrazione”. L’abbiamo incontrata nella sua casa tursitana ed era un po’ emozionata, non avendo mai rilasciato interviste politiche, ma dopo poco era già a suo agio.

Consigliera Montesano, dopo due anni e mezzo di consiliatura, cosa l’ha spinta a passare all’opposizione?
Non ho condiviso i modi di gestire e di amministrare di questa maggioranza, che è racchiusa in un gruppo ristretto di persone. Pensavo ci fosse un lavoro più collegiale, con una partecipazione alle decisioni. Invece così non è stato,  a decidere è un piccolo gruppo di poche persone che non sembra avere rispetto degli altri.

Questa è una decisione che ha maturato nel tempo?
Certo. Giorno dopo giorno, da un anno circa. Non è stata una decisione istintiva, ma maturata. Forse ingenuamente ho sperato che le cose potessero cambiare, ma così non è stato e ho assistito ad un graduale peggioramento delle situazioni. Quindi, non ce l’ho fatta più, non me la sono sentita di rimanere in un contesto in cui non condividevo più il modo di operare.

Unica donna in un consiglio comunale composto da undici consiglieri e cinque assessori, oltre al sindaco. Più volte è stata tirata fuori l’ipotesi della quota rosa in Giunta, che ti riguardava direttamente, visto che non ci sono altre donne. Qualche volta hai pensato di voler fare l’assessore e, magari, il non averlo fatto può aver influito nella tua decisione?
In passato ho pensato di farlo perché mi è stato detto, ma la cosa non è stata condivisa dalla maggioranza. Ho accettato la decisione con serenità e sotto alcuni punti di vista sono contenta così, perché spero di arrivare a fare l’assessore non perché sono donna ma per i miei meriti e i miei voti di preferenza, che spero di ottenere se decido di ricandidarmi ancora. Non mi piace avere delle agevolazioni solo perché sono donna, preferisco guadagnarmeli i meriti. Non è stato questo il motivo della decisione anche se è vero che non ho condiviso i criteri per la nomina del quinto assessore, perché nello scorrimento dell’ordine delle preferenze, l’incarico assessorile sarebbe toccato a un altro (Salvatore Cavallo, ndr) e non a all’attuale (Gaetano Bruno, ndr).

Parli di contesto e maggioranza. Hai attaccato spesso il sindaco, al quale hai rivolto pesanti critiche e accuse, prima in consiglio comunale e poi con un  manifesto affisso pubblicamente. Cosa pensi degli altri consiglieri e assessori e  cosa rimproveri a loro?
All’interno della maggioranza ho delle grandi amicizie e altre sono nate proprio da questa esperienza. Infatti, una cosa positiva di questo percorso politico è stata la scoperta di alcune persone, belle e amiche. Io ce l’ho con il sindaco perché era la persona di cui mi fidavo, il mio punto di riferimento, amico prima che sindaco. Quasi un padre che non avrebbe mai potuto tradirmi. E nonostante le mie amicizie interne io mi sono sempre consultata con il Sindaco, ecco perché lui più di tutti ha tradito la mia fiducia, forse avrei dovuto fidarmi di più degli altri. A livello personale mi dispiace, perché l’affetto è ancora grande, ma politicamente il discorso è chiuso. Non critico le posizioni degli altri amministratori, ognuno ha la propria dignità e si comporta di conseguenza. Probabilmente io in quel contesto ci stavo stretta, mentre loro ci stanno bene, non giudico gli altri che sono in posizioni diverse dalla mia.

Tra le gocce che hanno fatto traboccare il vaso, mi pare ce ne siano due in particolare: la questione Unitalsi e alcune accuse che ti sono state rivolte?
Sicuramente l’accusa che mi ha rivolto il funzionario amministrativo, davanti al sindaco, è stata una motivazione determinante: secondo loro avrei invitato un funzionario regionale a non rispondere ad una lettera,  cioè a un’interrogazione che io stessa avevo chiesto al sindaco e al funzionario di fare.

E’ uscito fuori anche che con questo funzionario regionale ti saresti spacciata per assessore comunale, è vero?
Quando sono in via istituzionale mi presento sempre come consigliere, perché diversamente lo faccio con il mio nome e cognome.

Nell’ultima seduta di consiglio hai  detto che di questa vicenda è ben informato il vicesindaco Salvatore Cosma, che tu hai pubblicamente invitato a parlare, però era assente, lo rifarai?
Sì e spero che nella prossima seduta potrà rispondere, perché ho saputo in Regione che aveva avuto modo di chiedere chiarimenti sulla questione. E il funzionario che ha parlato con lui gli ha detto che non mi ero mai presentata come assessore e che non lo avevo tirato per la “giacchetta”.

Nei giorni scorsi per le vie di Tursi hai fatto affiggere un manifesto dal titolo “Il silenzio è davvero sempre d’oro”, cosa ti ha spinto?
E’ stato un modo di essere corretta con i cittadini, in molti non sapevano di questo mio passaggio all’opposizione. Ho voluto così dirlo a tutti e spiegare cosa mi ha spinto a farlo.

Alla tua prima consiliatura hai fatto una esperienza completa: due anni e mezzo in maggioranza e ora anche all’opposizione, sei pronta?
Dai banchi della minoranza, spero di fare una positiva esperienza, perché in maggioranza è stata negativa, ma avrebbe potuto essere diversa se avessi avuto gli spazi a disposizione, invece sono stata spesso boicottata.

I tuoi detrattori insinuano che tu possa avere qualcuno alle spalle, come se fossi manovrata, indicata o aiutata da qualcuno. E’ stato detto anche nella scorsa seduta consiliare. Come replichi a queste accuse?
Come ho già risposto in consiglio a questa persona, a differenza di lui, probabilmente, non mi sono mai lasciata condizionare o manovrare da nessuno. Dietro di me spero di avere i cittadini e le persone pulite e semplici che hanno obiettivi chiari e utili al nostro paese. Perché noi qui ci viviamo e vogliamo restarci, anche se siamo in pochi. Chi mi conosce bene sa come la penso e come scrivo. Nei consigli di maggioranza ho spesso esposto il mio modo di pensare, senza timori. Poi, i dubbi del consigliere Vincenzo Sarubbi mi hanno delusa.

Alcuni dicono che tu avresti consumato questo passaggio perché ti staresti avvicinando ad un partito di centrosinistra, magari al Pd.
Io sono indipendente, ho fatto solo il grande errore, quando mi sono candidata, di essermi tesserata al PdL senza troppa consapevolezza e con molta leggerezza, visto che non mi piaceva la politica e non me n’ero mai occupata. L’ho fatto perché c’erano i miei amici, allora eravamo un gruppo unito e ho pensato a questo più che al partito. In questi anni, tuttavia, ho capito diverse cose e quindi anche le scelte diventano più oculate. L’anno dopo l’elezione non ho più rinnovato. Più che i partiti cerco le persone, né PdL né Pd, magari qualcuno pensa questo perché il mio datore di lavoro è del Pd. Ma si sbaglia.

Cosa manca alla nostra città di Tursi e a questa maggioranza?
A Tursi mancano molte cose. Alla maggioranza la correttezza, il rispetto dei cittadini, la visione dei problemi del paese e forse anche l’interesse per la comunità. Se in due anni e mezzo hanno lavorato solo per interessi loro vuol dire che non hanno capito molto, perché a Tursi c’è bisogno di tanto. In tre anni non mi sono accorta del grande lavoro che abbiamo fatto, anzi, a mio parere siamo stati perdenti, me compresa, non abbiamo fatto granché, pur essendo un unico gruppo e senza opposizione e quindi senza ostacoli. Un’occasione persa, potevamo fare parecchio, per noi e per gli altri.

Cosa farà da domani Maria Montesano?
Opposizione con tutte le persone che vogliono farla. Spero di avere tanti amici che mi aiutino in questa mia nuova avventura, perché ne ho bisogno io e ne ha bisogno Tursi.

Leandro Verde

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