Sabato, 13 Agosto 2022

Tursi: il Consiglio comunale approva il ''regolamento sui controlli interni''. Montesano attacca la maggioranza che risponde

Tursi - Doveva essere un Consiglio comunale veloce, visto che all’ordine del giorno c’era solo un punto: “Approvazione del regolamento sui controlli interni”,  ma così non è stato. La seduta è durata ben due ore e il punto è passato a maggioranza con quattordici voti favorevoli e un astenuto, Maria Montesano. Il punto in questione regolamenta le modalità di accesso agli atti. In apertura di seduta, la  consigliera indipendente Montesano, l’unica di minoranza, ha rivolto alcune interrogazioni a risposta orale,

chiedendo prima quali fossero i criteri utilizzati per l’attribuzione dei fondi alle associazioni e poi, rivolgendosi al presidente del Consiglio, di verificare la compatibilità sua e di ogni altro consigliere comunale. Inoltre, ha sollecitato chiarimenti sia sulla lentezza dell’accesso agli atti, visto che alcune richieste non sono state ancora evase, sia in merito alle accuse di essersi presentata in qualità di assessore al funzionario regionale Riccio, cosa negata dallo stesso (in questa vicenda è stato tirato in ballo anche il vicesindaco Salvatore Cosma come persona che avrebbe potuto chiarire l'alterco).  Insomma, la Montesano, unica consigliere donna e da un mese all’opposizione, ha incalzato la maggioranza in diverse occasioni. L’aria che si respirava non era delle migliori, c’era un po’ di tensione che è stata avvertita da tutti i presenti e anche il pubblico è stato invitato più volte ad abbassare i toni e ad ascoltare in silenzio.

 

Ma andiamo con ordine. Per la verifica delle compatibilità il presidente del Consiglio Salvatore Cavallo ha accettato la richiesta, dicendo che verificherà eventuali incompatibilità. Poi è intervenuto il sindaco Giuseppe Labriola: sulla lentezza dell’accesso agli atti, ha ribadito che “ci sono dei tempi che regolano il tutto, e che sono rispettati, altrimenti può sempre denunciare l’accaduto alla Procura della Repubblica di Matera”;  sui criteri di ripartizione dei contributi,  ha risposto con sarcasmo che sono “gli stessi che abbiamo utilizzato quando anche lei faceva parte di questa maggioranza: si è riunita la commissione per il programma estivo e ha valutato importanza, portata ecc.”. Ne è scaturito un botta è risposta, con l’aria pesante. Montesano chiede ancora delucidazioni sull’assegnazione di contributi e compartecipazioni che riguardano anche Francesco Ottomano, tirato in causa perché presidente della locale Pro Loco e consigliere con subdelega alla Cultura. Questi replica e spiega ulteriormente che i criteri di riferimento per le iniziative sono quelli contenuti in una delibera del 2010, che elenca le modalità per la compartecipazione alle spese. Spezza una lancia a favore di Ottomano anche il consigliere Vincenzo Sarubbi, che legge una lettera e loda il lavoro svolto per l’Evento Presepe appena concluso. Montesano replica ancora affermando di non aver colto il senso di parte dell’intervento di Sarubbi. Interviene quindi l’assessore Vincenzo Popia che prova a fare da pompiere e cerca di placare gli animi e riportare tutti alla calma: “C’è bisogno di serenità, è questo che manca”; poi elogia l’inaugurazione della sala conferenze “Benedetto XVI”, organizzato dal presidente provinciale Acli, nonché consigliere comunale Antonio Lagala, e l’Evento Presepe e invita tutti a essere più sereni perché, forse, “ciò che manca è il dialogo, bisogna coinvolgere la comunità in alcune cose, non riusciamo a comunicare ciò che facciamo”.

Popia ritorna pure su uno dei motivi che forse ha contribuito ad accendere gli animi di questa seduta: le accuse rivolte contro il “giovane che scrive sul suo blog” (non lo cita, ma è chiaro il riferimento ad Antonio Di Matteo, presente tra il pubblico), al quale dà la sua solidarietà, poiché “sicuramente l’intervento contro di lui è stato frutto di una reazione istintiva di chi ha rivolto tali parole”. Poi, la parola passa di nuovo al sindaco Labriola che ammette “il dialogo è alla base di tutto, sono d'accordo con Popia; che ci siano delle frizioni interne è pacifico, ma dobbiamo lavorare per rimuoverle; purtroppo stiamo ancora pagando i debiti delle passate amministrazioni, i sindaci anziché difendere personalmente l’ente davano incarichi ad avvocati che ancora stiamo onorando”, informando che tra qualche giorno sarà fatto affiggere un manifesto informativo su quanto svolto dall’amministrazione. La consigliera Montesano coglie che “forse dopo due ore le nostre discussioni stanno annoiando un po’ il pubblico”, lo scontro è solo rinviato, ma continuerà sicuramente. Ci sarà battaglia.

Infine, Popia ha voluto annunciare che sta lavorando assieme ad altri consiglieri e collaboratori ad una riforma agricola locale che andrebbe a recuperare alcuni terreni improduttivi e parcellizzati. Assenti l’assessore Antonio Caldararo e il vicesindaco Salvatore Cosma, che ha mandato un lettera in cui giustifica l’assenza per motivi di famiglia, proprio nel giorno in cui da Roma viene ufficializzata la sua candidatura alla Camera nella lista dei Mir (Moderati italiani in rivoluzione) di Gianpiero Samorì, collegata al Pdl e al centro destra.

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