Mercoledì, 10 Agosto 2022

Gli eterni Pooh: uniscono generazioni e fanno il tutto esaurito

POLICORO – Seduta a terra accanto al papà che non ha smesso di cantare un solo istante, per due ore, testi recitati come le poesie a scuola. Lei avrà avuto otto anni (foto 2), qualcosa la canticchiava e chissà forse il concerto dei Pooh di ieri sera non deve essere stato neppure il primo della vita. La musica lo fa, unisce generazioni, azzera decenni.

Per la tappa policorese del tour ‘Opera seconda’ della più longeva pop band italiana, accompagnata dalla ‘Ensemble Symphony Orchestra’, diretta dal maestro Giacomo Loprieno, il palazzetto dello sport ha registrato il tutto esaurito.

Sempreverdi, grintosi, instancabili, Roby, Dodi e Red insieme al nuovo batterista Phil Mer e accompagnati da Danilo Ballo che ha curato gli arrangiamenti hanno regalato ad un pubblico quanto mai partecipe uno spettacolo dall’altissima qualità del suono. “La musica con l’orchestra acquisisce il giusto valore  - spiega la band dal palco - tocca le corde della nostra anima, accende la fantasia. Cosa sarebbe la vita senza la musica e senza i Pooh”.

Da Sara nel sole a Pierre e poi Il ragazzo del cielo – Lindbergh – con la storia dell’aviatore statunitense, dei sogni da salvare e che ha visto i Pooh lanciare un messaggio che riporta la platea alla cronaca di questi giorni e al discusso progetto di concedere autorizzazioni alla ricerca di idrocarburi nel Mar Jonio: “Dobbiamo proteggere i nostri sogni. Dedichiamo tempo ai nostri figli. Sembra che tutti vogliano spegnere i loro sogni, non facciamolo. In questo mare è nata la civiltà del mediterraneo, quelle trivelle non le vogliamo. Mi dispiace per la Shell – ironizzano – ma domani farò il pieno alla Q8”. Su Uomini soli il pubblico canta come fosse un grande karaoke, ma è con l’infinita Parsifal che gli occhi di molti cominciano a luccicare. Ci sono signore commosse, uomini che cantano, cercano mani e accendini. Per due ore si ritorna ragazzini e c’è solo la musica della band che non li ha mai lasciati né delusi.

E’ un crescendo di successi, di hit diventate negli anni colonne sonore di pezzi di vita. Parte con Tanta voglia di lei il medley che autorizza moltissimi a correre sotto il palco, a chiedere quasi il contatto con i tre -  che, a scene così, è certo saranno ormai abituati - e prosegue con Dammi solo un minuto, Pensiero, Chi fermerà la musica e Piccola Ketty.

E’ mezzanotte, si ringrazia e si va a casa (a qualcuno venuto da fuori toccheranno anche più di 100 chilometri). Felici: fan, amministratori e organizzatori. Come chi è sempre a primavera perché “per chi vola non c'è frontiera”.

Read 2027 times Last modified on Giovedì, 07 Luglio 2016 09:13
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