Giovedì, 07 Luglio 2022

Tursi. La consigliera Montesano passa all'opposizione: ''Avversate e boicottate le mie iniziative''

Tursi - Dopo aver letto una lettera critica e dai contenuti forti e negativi nei confronti dell’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Labriola, Maria Montesano, consigliere comunale indipendente, rompe gli indugi e annuncia il suo passaggio all’opposizione, finora assente dal consiglio, poiché l’attuale amministrazione comunale, composta da 16 consiglieri più il sindaco, è stata il frutto dell’unica lista nella competizione elettorale del 2010. Da oggi, dunque, la responsabilità dell’opposizione peserà sulle spalle dell’unico consigliere donna presente.

La scelta, già nell’aria, è stata ufficializzata nell’ultimo Consiglio comunale di ieri pomeriggio (martedì 4 dicembre), quando prima di passare all’approvazione dei punti all’ordine del giorno, la Montesano ha chiesto la parola. Duro il suo “j’accuse” rivolto alla sua ormai ex maggioranza: “Nella nostra amministrazione, bisogna sperare di far parte della fascia dei privilegiati per far sì che i propri diritti vengano fatti valere, a causa del distinguo tra i cittadini di serie A e quelli di serie B”.

E poi le motivazioni politiche: “Ogni mia singola iniziativa è stata sempre avversata e boicottata, mi sono ritrovata a dover più volte discutere, anche in modo acceso, per far sì che le mie iniziative fossero attivate”. Si è poi rivolta al primo cittadino: “Più volte, caro Sindaco, la sento ribadire che bisogna amministrare con lealtà, correttezza, rispetto, collaborazione, peccato che queste rimangono solo parole e frasi di circostanza (…). In più occasioni l’ho messa a conoscenza della mia insoddisfazione e del mio disagio nell’essere ostacolata nelle mie azioni politiche, non solo da consiglieri o assessori, che ci può anche stare, già per la sola competizione politica, quanto da funzionari che più di tutto e di tutti fanno politica, mentre sarebbe più opportuno astenersene, non fosse altro che per un fatto etico; viceversa, li inviterei a lasciare le loro belle poltroncine e a candidarsi nelle prossime elezioni”.  E ancora: “Non a caso, infatti, dalla comunità intera siamo definiti ‘amministratori fantasmi’,  proprio per lo smisurato potere demandato a taluni funzionari”.

Infine, l’affondo: “E’ indubbio nonché sotto gli occhi di tutti che questa maggioranza ed il nostro autorevole Sindaco, si muovono all’insegna di una gestione oligarchica tendente a marginalizzare quanti non la pensano  come loro (figuriamoci poi se si è donna), finalizzando il tutto all’esclusiva gestione del potere perdendo però di vista gli interessi della collettività”. E poi l’annuncio con la rimessa delle deleghe al sindaco: “Bastano queste motivazioni, perché la sottoscritta abbia deciso di mettere fine a questo andazzo, pertanto annuncio ufficialmente il mio disimpegno dall’attuale maggioranza passando immediatamente all’opposizione. Ma restano la mia insoddisfazione e la mia amarezza per il giudizio negativo di questa breve esperienza amministrativa”.

Parole dure, critiche precise e pesanti che la consigliera Montesano ha rivolto a tutti: sindaco, consiglieri e funzionari. La replica non poteva che arrivare dalla viva voce del sindaco Labriola: “C’è amarezza, come persona e come sindaco; so le motivazioni per cui tu sei arrivata a questo. Noi purtroppo ci occupiamo per l’80% di problemi futili che provengono dall’esterno e solo dopo dei problemi reali dell’amministrazione. Quello che tu hai detto su questa vicenda non corrisponde alla verità che è tutta al contrario”. E ancora: “L’Unitalsi, quando voi andavate tutte d’accordo, ha avuto oltre 6mila euro di fondi regionali per le attività, e fronte di ciò negli ultimi due anni ne avete spesi poco più di mille, anziché fare le attività per cui avete ricevuto questi fondi. E non capisco cosa c’entri l’amministrazione con l’Unitalsi, se qualcuno offre dei locali alle associazioni e queste accettano non è un problema dell’amministrazione. Dopotutto noi abbiamo chiesto un parere all’ufficio Socio-culturale che è stato favorevole”. Nel dibattito sulle motivazioni, è emersa diverse volte come causa (o goccia che ha fatto traboccare il vaso) del passaggio all’opposizione della consigliera, lo spostamento di sede dell’Unitalsi dai locali delle scuole Medie a quelli annessi alla chiesa Cattedrale (argomento che affronteremo meglio nei prossimi giorni).

Subito dopo si è passati alla discussione e approvazione dei tre punti all’ordine del giorno. Il primo, l’approvazione della variazione di assestamento generale al Bilancio di previsione dell'esercizio 2012, è stato votato a maggioranza, con il voto contrario della Montesano. Gli altri due punti, invece, sono stati approvati all’unanimità: adozione della variante al vigente Regolamento Urbanistico del Comune di Tursi per la individuazione dell’area da destinare ad impianto per la distribuzione di carburanti da realizzare lungo la strada provinciale degli Aranceti - in agro di Tursi (Loc. Ponte Masone); approvazione del Protocollo di intesa con la Provincia di Matera per "l'attuazione degli impegni assunti con la sottoscrizione del Patto dei Sindaci ed interventi in materia di efficienza energetica e di utilizzazione delle fonti di energia rinnovabili". Erano assenti: Antonio Lauria e Giuseppe Cuccarese.

Prima che la seduta fosse sciolta, il Sindaco Labriola ha letto una lettera del presidente provinciale dell’Unicef, che invitava a dare la cittadinanza onoraria ai figli degli immigrati, e ne ha proposto l’approvazione che è avvenuta. Poi ha accennato a una lettera inviata dal Movimento a 5 Stelle, sulla salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini, di cui si discuterà nella prossima Giunta comunale. E infine ha voluto far sapere che c’è una lettera di intenti della D’Amato holding per l’avvio dei lavori del parco eolico di Tursi e Colobraro, che prevede due passaggi definitivi, uno il 6 dicembre e l’altro a marzo. In conclusione è stata data la parola ad un esponente del pubblico, Oreste Morano, che ha incalzato l’amministrazione proprio sullo spostamento dell’Unitalsi, in quanto la sede in cui si trova ora ha delle barriere architettoniche in netto contrasto con le finalità dell’ente che promuove attività per i disabili. Pronta la replica del Sindaco che ha spiegato come di questo argomento si è ampiamente discusso nella conferenza dei servizi e la nuova sede è stata scelta poiché è stato garantito che ci fosse un’entrata secondaria dalle parti del vecchio cinema.

Insomma, è stato un Consiglio acceso che ha segnato sicuramente un punto di arrivo e allo stesso tempo uno di partenza per una nuova fase amministrativa. Il passaggio all’opposizione della Montesano rappresenta un po’ una sconfitta per tutti, non soltanto per il primo cittadino, e alcune fonti ci dicono che altri avrebbero voluto compiere la stessa scelta. Ma si sa, in politica contano molto gli attributi, e in questo caso il gentil sesso ha mostrato che la politica non è cosa per soli uomini. Tuttavia, non è escluso che in futuro qualche altro consigliere, al quale questa maggioranza troppo larga sta stretta, potrebbe seguirla. Al sindaco Labriola toccherà lavorare per cercare di tenere unita una squadra che spesso ha mostrato più una coesione di facciata che reale e della quale si erano già avuti degli evidenti segnali di crepe nella maggioranza. Da oggi probabilmente si ritornerà a fare politica, nel senso più puro e nobile del termine, e in molti se lo augurano, per il bene della comunità.

E ciò accade proprio due giorni dopo le primarie del centrosinistra, che a Tursi, paese del segretario regionale dei Giovani Democratici Felice Tauro e del segretario della locale sezione del Pd Salvatore Calcagno, ha raccolto al primo turno appena un’affluenza del 2,99% (pari a 156 votanti) il secondo peggior dato provinciale (dopo Pomarico con il 2,79% e 119 votanti) e il terzo più basso in percentuale su base regionale (il minore si è registrato a Muro Lucano con il 2,17% e 124 votanti). Al secondo turno hanno poi votato 140 elettori (114 per Bersani, con l’ 81,43%, e 26 per Renzi, 18,57%).  Opinioni a parte, sono decisamente numeri inadeguati per le varie correnti organizzate dei tanti amici tursitani dei senatori Carlo Chiurazzi e Filippo Bubbico; una debacle per un partito che dopo il fallimento del progetto di una lista di centro-sinistra alle scorse elezioni, dove ognuno, nel suo piccolo, ha delle responsabilità, sembra ancora alla ricerca di un’anima e di una vera guida politica. In molti si augurano che il dato di domenica possa essere un nuovo punto di partenza, mentre si fa sempre più concreta la possibilità che nelle prossime settimane si costituisca anche a Tursi un gruppo a sostegno del M5S di Beppe Grillo.

Leandro Verde

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