Giovedì, 07 Luglio 2022

M5S Policoro scrive ai sindaci del Metapontino: ''Tutelare l'ambiente e la salute dei cittadini''

La settimana scorsa i rappresentanti del Movimento 5 Stelle di Policoro, Giovanni Lasalandra e Marcello Manolio, hanno scritto una lettera ai sindaci dei comuni di Policoro, Tursi, Montalbano Jonico, Bernalda, Rotondella, Nova Siri, Pisticci e Scanzano Jonico, per chiedere di far luce su alcune situazioni ambientali per tutelare la salute dei cittadini.


“Il primo cittadino del comune di Pisticci, Di Trani, - si legge nella lettera - in merito al problema ambientale non fa giri di parole, il messaggio è tanto chiaro quanto drammatico: 55 morti di cancro su 107 decessi nel corso del 2007. Numeri che continuano a crescere a causa della negligenza delle Province e della Regione, che, anziché destinare i fondi percepiti per la presenza sul territorio della Sogin, al monitoraggio dell’ambiente e alla tutela della salute dei cittadini, attraverso indagini epidemiologiche e di screening, vengono spesi per la realizzazione di opere pubbliche”.

Il fatto inquietante: “I dati riportati dalla Gazzetta del Mezzogiorno (11 novembre 2012) in merito alla percentuale altissima di tumori in Basilicata, che supera di gran lunga quella rilevata nel territorio di Taranto per la presenza dell’ILVA, non possono più rimanere indifferenti ai responsabili delle amministrazioni comunali, provinciali e regionali”.

E poi un invito: “Gli amministratori stessi non possono restare indifferenti allo sfruttamento del territorio e devono evitare assolutamente che il mare e la costa, dove sono prevalenti le attività turistiche ed agricole, vengano fatti oggetto di ricerche minerarie in contrasto con le vocazioni territoriali e regionali”.

Ma cosa si chiede ai sindaci? “Di attivare un piano di controllo delle acque nelle aree di insediamento e l’attività dei pozzi petroliferi e di gas, nonché richiedere agli organi competenti, precise informazioni in merito alla salubrità delle acque potabili inquinate da idrocarburi. Di redigere un piano di Tutela delle Acque a livello Comunale, tramite apposito regolamento per evitare che le falde, i fiumi e lo stesso Mare Jonio, possano rischiare di essere inquinati da fattori esterni. E di creare una dura opposizione alla richiesta di procedura di Via da parte della Shell, cosi come pubblicamente dichiarato dai sindaci di Policoro, Scanzano, Nova Siri e Rotondella”. E, infine, di convocare “un Consiglio Comunale aperto non solo a tutti i sindaci della costa e delle regioni limitrofe, ma anche ai cittadini”.

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