Giovedì, 07 Luglio 2022

Il sindaco Labriola dopo la richiesta di una seconda farmacia a Tursi: ''La porteremo Consiglio''

Dopo che i cittadini di Tursi, coordinati dal giovane Antonio Di Matteo, hanno raccolto 601 firme per far sì che la seconda farmacia si apra nel centro abitato e non nella frazione di Panevino, così come deliberato dal Consiglio comunale, abbiamo chiesto al sindaco di Tursi, Giuseppe Labriola, cosa intende fare. “Ho preso atto stamane di questa richiesta formulata ai sensi dell’art. 47 dello Statuto Comunale - ha affermato il Sindaco - e anche se nella richiesta c’è una situazione che riguarderebbe un aspetto giuridico della vicenda, che supereremo, lunedì manifesterò a tutta la maggioranza la volontà di portare l’argomento in Consiglio”.

E ne spiega i motivi: “L’ Amministrazione da me diretta deve rispettare non solo le leggi e i regolamenti, ma anche la volontà popolare, motivo per cui mi sembra pacifico che convocheremo un Consiglio comunale e metteremo all’ordine del giorno questo richiesta”. “Il problema, sotto il profilo giuridico, è che la petizione riguarda una proposta, - sotiene Labriola - qui ci troviamo di fronte ad un atto deliberativo già concluso, dove l’Amministrazione comunale, leggendo la normativa in materia e adeguandola ai programmi di sviluppo di questa città, ha prima acquisito il parere (favorevole) dell’Azienda sanitaria e dell’Ordine provinciale dei farmacisti, così come prevede l’articolo a cui si fa riferimento nell’istanza prodotta”.

Nell’articolo è scritto testualmente: “Al fine di assicurare una maggiore accessibilità al servizio farmaceutico, il Comune, sentiti l’Azienda sanitaria e l’Ordine provinciale dei farmacisti competente per territorio, identifica le zone nelle quali collocare le nuove farmacie al fine di assicurare un’equa distribuzione sul territorio tenendo altresì conto dell’esigenza di garantire l’accessibilità del servizio farmaceutico ai quei cittadini residenti in aree scarsamente abitate”.

E il motivo della scelta: “Ora, questa amministrazione ha individuato due linee di sviluppo in questa città: il centro storico e Panevino, dove, tra l’altro, finalmente dopo tanti anni siamo riusciti a portare l’acqua e l’altro giorno abbiamo deliberato, nonostante le difficoltà economiche dell’ente, oltre alle 10mila euro già stanziate altre 7mila per terminare il tronco di allacciamento dell’acqua ed  eliminare quella pompa che ora c’è e ci costa 30mila euro all’anno di consumo energetico”.

E perché non a Tursi? “A Tursi già ce n’è una, oltre a una Parafarmacia, e l’amministrazione proprio per perseguire le due linee di sviluppo aveva individuato sia il centro storico che Panevino. Perché un amministratore deve pensare a tutto il territorio. Mi meraviglia, invece, che nella richiesta fatta come petizione popolare sia stata indicata la via e il numero civico 200 che coincide con la proposta fatta dagli assessori Gulfo e Popia. Qualche dubbio mi viene. Quanto meno i cittadini firmatari avrebbero potuto indicare solo una zona, e non via e numero civico, che deve coincidere con la volontà del legislatore che ha dato indicazioni da rispettare. Perché la petizione non ha proposto il centro storico?”.

Perché non avete deliberato voi come Amministrazione di mettere nel centro storico di Tursi la nuova farmacia? “Ci avevamo pensato. Eravamo indecisi tra il centro storico di Tursi e Panevino, infatti abbiamo avuto pareri favorevoli per entrambi, perché, ripeto, questi sono i canali di sviluppo che abbiamo individuato, poi la maggioranza ha dato prevalenza maggiore alla frazione. Oggi apriamo una farmacia, domani magari ci sarà uno studio medico e poi chissà. Gli abitanti di Panevino fanno parte di Tursi, non dobbiamo dimenticarli”. Adesso la decisione è nelle mani del Consiglio, cosa deciderà in merito? La volontà dei cittadini, espressa attraverso le firme, verrà presa in considerazione o meno? Si vedrà nel prossimo Consiglio e il primo cittadino ha già affermato che “per sgombrare ogni dubbio non parteciperò nemmeno questa volta, così come ho fatto in precedenza”.

Cosa pensa di questa petizione? “A me farebbe piacere se i cittadini facessero delle proposte non solo in questo caso ma anche su diverse questioni, così come hanno fatto il Pd e l’Idv sull’Imu. Noi accettiamo il suggerimento della popolazione, l’interesse nostro è quello collettivo, io personalmente non ho interessi personali e nemmeno la mia maggioranza, probabilmente ad eccezione di qualcuno. Quando faremo l’elenco di quello che è stato fatto da questa Amministrazione, che è sotto gli occhi di tutti, ce ne renderemo conto. Questo è un paese dove non potevamo nemmeno morire, per questo stiamo costruendo il nuovo cimitero”.

In conclusione il sindaco Labriola rivolge un appello: “Sotto questi profili dobbiamo essere attenti, con la dietrologia non si va avanti. L’Amministrazione ha un programma e quello deve perseguire, dovendo pensare anche alle frazioni di Panevino e Caprarico, oltre che al centro storico, dove ci vogliono altri servizi”. Seicento firme non sono poche... “le ripeto, chiederò al presidente del Consiglio comunale di convocare il Consiglio per discutere di questo punto, non c’è dubbio alcuno in merito”.

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