Giovedì, 07 Luglio 2022

Conclusa la raccolta firme per una seconda farmacia nel centro abitato di Tursi (e non a Panevino)

“A Tursi un comitato di liberi cittadini ha raccolto le firme necessarie per portare all’attenzione del Consiglio comunale la vicenda della seconda farmacia cittadina”. Lo rende noto con un comunicato stampa inviato ai media il giovane blogger e militante dell’Mpa tursitano Antonio Di Matteo che spiega: “Il governo Monti, ha recentemente creato le condizioni perché nelle piccole realtà, come appunto Tursi, venisse obbligatoriamente istituita la seconda farmacia. L’Amministrazione comunale, dopo vicende alterne, ha deliberato per ubicare la nuova sede farmaceutica nella frazione cittadina di Panevino, a soli 5 chilometri dalla fornitissima Policoro, ma a ben 15 km dall’abitato di Tursi”.

E così è partita la raccolta firme dei cittadini, secondo l’art. 47 dello Statuto Comunale che prevede testualmente: "Sulle proposte che siano sottoscritte da almeno 300 titolari del diritto di partecipazione deve pronunciarsi l'organo elettivo competente entro novanta giorni dalla presentazione”.  In soli 13 giorni, di firme ne sono state raccolte ben 601, il doppio di quelle previste della Statuto comunale. I sottoscrittori chiedono che: "1 - la sede della istituita seconda farmacia nel territorio del Comune di Tursi, venga ubicata in via Roma dell’abitato di Tursi, nei pressi del numero civico 200, e non nella frazione Panevino; 2 - la Delibera di Consiglio Comunale n. 19 del 24/09/2012, con la quale è stata individuata la sede della nuova farmacia nel borgo/frazione di Panevino in agro di Tursi, venga rettificata con l’ubicazione su indicata”.

Di Matteo, portavoce del comitato, ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto: “Dopo pochissimi giorni di raccolta firme, abbiamo già superato il limite richiesto. Venerdì 16 novembre la raccolta è stata chiusa e i moduli sono stati protocollati in Municipio. I cittadini tursitani hanno lanciato un forte monito agli amministratori: la nuova farmacia dovrà essere a Tursi, nella parte alta della centralissima via Roma, al servizio dei popolati rione Europa e rione Costa. Si spera che gli attuali amministratori cittadini si dimostrino buoni intenditori della volontà popolare.”

Ora emerge un problema di carattere giuridico: l'articolo 47 dello Statuto comunale parla, oltre che di istanze e petizioni, di proposte di deliberazione. Ma in questo caso si tratta di annullare una delibera di Consiglio. La "proposta di rettifica" sarà accettata e se ne discuterà di nuovo in Consiglio entro 90 giorni? Tuttavia resta la volontà popolare di ben 601 cittadini che hanno firmato per avere la farmacia nel centro abitato. Va ricordato, inoltre, che nella seduta consiliare del 25 settembre, la maggioranza a sostegno del sindaco Giuseppe Labriola si spaccò proprio su questo punto, ci fu un duro botta e risposta tra i due gruppi che sostenevano differenti posizioni. Alla fine il Consiglio approvò solo a maggioranza (10 voti a favore) il provvedimento per l’ubicazione della farmacia a Panevino, mentre altri 5 votarono per via Roma, nel centro abitato di Tursi. Di fronte a questa raccolta firme cosa farà il Sindaco? Gireremo a lui la domanda nei prossimi giorni. Ma a quanto pare per andare fino in fondo alla questione non resterebbe che indire un referendum. Ma per farlo servono altre firme, che qualcuno sta già raccogliendo.


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