Mercoledì, 05 Ottobre 2022

Rotondella. Ritrovate due opere di Oliva, mostra aperta fino al 30 settembre

ROTONDELLA - “Due opere, le immagini di San Rocco e Santa Lucia, come sintesi profonda e sempre attuale della sofferenza dell’essere umano che esorta e invoca, che cerca confroto e liberazione dal male, di qualsiasi natura”.

Inaugurata lo scorso 8 agosto, la rassegna “Itinerari d’Arte” promossa ed organizzata dall’Assessorato alle politiche culturali del centro jonico nella suggestiva cornice della Torre Sanseverino, resta fruibile sino al prossimo 30 settembre ed è visitabile dalle ore 17 alle ore 21.

La mostra consiste nell’esposizione di due opere, San Rocco e Santa Lucia, da sempre collocate nella chiesa di S. Antonio da Padova, parte sopravvissuta e ristrutturata negli anni ’80 del seicentesco monastero francescano, attribuite a Francesco Oliva, pittore operante nella vicina Tursi e nell’area di confine calabro-lucano nella seconda metà del ‘700.

L’allestimento è stato curato dall’architetto Rocco Toscano mentre il catalogo che accompagna l’iniziativa rotondellese (“Francesco Oliva a Rotondella. Capolavori ritrovati”, pp.24, Paparo edizioni, Napoli con foto di Rocco Scattino e grafica di Luciano Striani) contiene un testo di Elisa Acanfora dal titolo “Un pittore ritrovato e due capolavori riemersi”, la ricerca di Italia Manolio “Francesco Oliva da Mormanno a Rotondella” che documenta la presenza dell’artista nella cittadina jonica sul finire del ‘700 (per valutare i beni di Francesco Antonio Tucci, implicato in un processo) con la trascrizione di documenti archivistici risalenti a quel periodo.

La nota di presentazione del catalogo è firmata dal sindaco Vincenzo Francomano e dall’assessore alle politiche culturali Maria Cuccarese che sottolineano come “i luoghi di culto a Rotondella rappresentano nella loro essenzialità un patrimonio semplice e popolare, dove non si leggono segni di opulenza e sfarzosità ma di una secolare sobrietà, e che oggi a distanza di secoli si prestano ad essere riscoperti, interpretati e valorizzati quasi a volere costruire un museo diffuso”. La mostra si inserisce tra le le iniziative avviate dall’Amministrazione che ha la finalità di far conoscere e valorizzare le risorse culturali ed artistiche locali.

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