“Pian piano anche le famiglie policoresi stanno tentando di vivere l’esperienza genitoriale insieme, condividere l’avventura educativa. Siamo circondati da discorsi e teorie che descrivono l’istituzione famiglia in crisi, per calo demografico e per incapacità a trasmettere valori condivisi, al sud i numeri raccontano una storia diversa ma la tendenza è questa ed è da qui che bisogna ripartire”, ha detto Marco Giordano, presidente della Federazione progetto Famiglia.
Tra i relatori della serata organizzata nella sala parrocchiale del Buon Pastore dal titolo “Senza famiglia non c’è vita, senza vita non c’è famiglia. Quali le sfide di questo tempo? Quali i bisogni e le difficoltà? Quali i sostegni e le speranze?” anche Don Silvio Longobardi, della diocesi di Nocera Inferiore Sarno e promotore del progetto famiglia e del movimento laici Emmaus.
Presentato nell’occasione anche il libro testimonianza di santità coniugale dei beati coniugi Louis e Zélie Martin, genitori di S. Teresa di Gesù Bambino “in cui la famiglia resta nucleo vivo di santità e umanità”, ha detto Lidia Lanzione che ha poi chiarito come il libro “è stato scritto da cinque coppie di sposi, si rileggono e commentano le lettere di Zélie, lettere del 1800 ancora oggi molto attuali”.





POLICORO- Rimettere al centro del dibattito politico e culturale la famiglia. Orientarla e sostenerla anche e soprattutto un periodo storico complesso come questo in cui viviamo. Parte da qui la riflessione nata a margine dell’incontro organizzato dai coniugi Lidia Lanzione e Massimo Pace, responsabili della sezione “Progetto Famiglia” di Policoro nell’ambito della settimana nazionale del diritto alla famiglia.
