Giovedì, 20 Gennaio 2022

Dal 20 marzo in vigore la mediazione obbligatoria

Dal 20 marzo in vigore la mediazione obbligatoria

Tra polemiche e grandi speranze, il 20 marzo 2011 entrerà in vigore la mediazione-conciliazione obbligatoria… E già in Basilicata c’è grande fermento tra gli avvocati, in parte contrari alla riforma, ed i neo conciliatori che nella mediazione  vedono nuove prospettive di lavoro. Mediazione e conciliazione non sono due istituti giuridici differenti, ma due momenti di un unico procedimento finalizzato alla risoluzione alternativa delle controversie. La mediazione  è il modo per il tramite del quale si può addivenire alla conciliazione.

Di tale opportunità il cliente deve essere informato dal proprio avvocato. Deve essere informato “chiaramente e per iscritto”, pena infatti “l’annullabilità del contratto tra avvocato e professionista”. L’incentivo ad effettuare la mediazione e la conciliazione è costituito da alcune agevolazioni fiscali. Ad esempio, è disposta la esenzione di tutti gli atti, documenti e provvedimenti relativi al procedimento di mediazione dall’imposta di bollo e da ogni spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie. Nonché è aggiunta  la esenzione dall’imposta di registro del verbale di conciliazione il cui valore non ecceda i 50.000,00 euro. L’attività di mediazione, va chiarito, non può essere svolta da chiunque ma solo da soggetti che operano in seno ad organismi di conciliazione, costituiti da enti pubblici o privati, come gli ordini professionali, che diano garanzie di serietà ed efficienza e siano iscritti in un apposito registro tenuto dal Ministero della Giustizia. L’approdo della mediazione è la conciliazione. Se le parti raggiungono un accordo, il mediatore dovrà redigere un processo verbale al quale è allegato il testo dell’accordo. Se l’accordo non è raggiunto, il mediatore può formulare una proposta di conciliazione, con la possibilità di formularla quando le parti gliene facciano concorde richiesta. Il verbale di accordo è titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, per l’esecuzione in forma specifica e per l’iscrizione di ipoteca giudiziale. Questo, sommariamente, il contenuto della legge  che introduce la mediazione. Lodevole lo scopo perseguito dal legislatore: deflazionare il parossistico carico giudiziario Il Senato ha dato via libera per il 20 marzo 2011, all'entrata in vigore della mediazione obbligatoria nelle controversie riguardanti: diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione,comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari. Pertanto, chi intende esercitare in giudizio un'azione relativa ad una controversia in una delle materie sopra elencate e' tenuto preliminarmente a esperire il procedimento di mediazione ai sensi del D. Leg. 28/2010. L'esperimento del procedimento di mediazione e' condizione di procedibilità della domanda giudiziale. L'improcedibilità deve essere eccepita dal convenuto, a pena di decadenza, o rilevata d'ufficio dal giudice, non oltre la prima udienza. Restano fuori dall'obbligatorietà le solo controversie relative alle cause condominiali e a quelle per incidenti stradali causati dalla circolazione di veicoli e natanti, quest'ultime già fuori previsione con lo schema del D. Leg. dell'ottobre 2010 inserite poi con il D. Leg. 28/2010. Per queste controversie l'obbligatorietà scatterà dal 20 marzo 2012. Ma problemi sorgono in relazione a questi due istituti. Alla luce dei nuovi dibattiti, ci si pone una domanda: anche le controversie in materia di condominio e di risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti sono fuori dal decreto milleproroghe? Tanto sembra capire dallo stop di Napolitano, che ha richiamato l'attenzione sull'ampiezza e sulla eterogeneità delle modifiche. Lo snellimento governativo del decreto milleproroghe dovrebbe prevedere l'eliminazione dell' articolo 2, comma 16-decies (disposizione di proroga al 20 marzo 2012 delle materie sopra citate). Dunque, piena applicazione a partire dal 20 marzo 2011 di tutte le materie di cui all'art. 5 del D. Leg.vo n. 28/2010?. “Con la mediazione non si ha nessuna violazione della Costituzione e nessuna lesione dei diritti disponibili dei cittadini”, afferma Pecoraro, presidente dell'Associazione Nazionale per l'arbitrato e la conciliazione, che ha tenuto diversi corsi in Basilicata: “la volontà dei cittadini è sovrana su tutto, mediazione civile compresa. La verità, sta nel fatto che il cittadino vuole essere protagonista e gestire in una controversia i propri torti e le proprie ragioni, non vuole "difese" imposte ma volontarie. Solo con la mediazione civile, infatti, può far prevalere il buon senso della ragione e della volontà e cercare di restare in buoni rapporti con la parte avversa, con l'aiuto di un conciliatore, terzo neutrale ed imparziale”. E riprendendo le parole del ministro Alfano: la giustizia civile sta cominciando a funzionare finalmente.

 

Piera Chierico (Conciliatore-mediatore professionista)

Read 2887 times Last modified on Mercoledì, 06 Luglio 2016 12:56
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