Mercoledì, 24 Aprile 2024

Ripoli: “Un presidio dei Carabinieri a Scanzano. Basta prese in giro e ritardi, vogliamo risposte altrimenti dal 30 Settembre sarà sciopero della fame”.

Ripoli: “Un presidio dei Carabinieri a Scanzano. Basta prese in giro e ritardi, vogliamo risposte altrimenti dal 30 Settembre sarà sciopero della fame”. Featured

Dieci giorni di tempo per avere documenti e fatti dai ministeri dell'Interno e della Difesa, poi il sindaco inizierà il suo sciopero della fame

IL VIDEO DELL'INTERA CONFERENZA STAMPA

“Gli episodi criminosi di natura dolosa ci sono e restano troppe volte impuniti. I cittadini sono stanchi, lo riferiscono con frequenza: noi abbiamo bisogno di un presidio sul territorio e se nei prossimi dieci giorni non ci saranno risposte concrete inizierò lo sciopero della fame”, così il primo cittadino di Scanzano, Raffaello Ripoli questa mattina nel corso della conferenza stampa svoltasi nel suo ufficio pubblico nella casa comunale.

Ripoli ha ricostruito le recenti vicende, e ha spiegato come il vecchio immobile che un tempo ospitava la Polizia di Stato in città – poi chiuso perché gli agenti sono stati trasferiti nell’immobile nuovo realizzato a Policoro – potrebbe essere la sede adatta per il nuovo presidio che accoglierà i Carabinieri.

Per adeguare il suddetto immobile sono stati reperti fondi regionali, circa 650 mila euro, poi non essendo sufficiente l’importo per gli interventi di ristrutturazione e adeguamento sismico, altre sostanze economiche sono state intercettate a livello governativo. Queste notizie, come ha precisato Ripoli, sono state riferite da enti preposti.

Individuato l’immobile e trovati i finanziamenti, dunque, la partita sembrerebbe chiusa: e invece no. Infatti, stando alla versione del sindaco: “Per sei mesi siamo stati ostaggio di una dichiarazione dal responsabile del Provveditorato delle Opere pubbliche regionali che ha posto la questione dell’iper-finanziamento”, ha raccontato Ripoli. Che ha aggiunto: “Quando a fatica abbiamo capito cosa fosse l’iper-finanziamento, abbiamo realizzato che il problema, trattandosi di un finanziamento proveniente da fonti diverse, è legato ai decreti ministeriali, abbiamo interpellato il ministero degli interni e quello della Difesa, sono trascorsi tre mesi e non ci è stata comunicata nessuna notizia certa, nessuna tempistica, non è stata ancora affidata la progettazione. Ecco, ci siamo stancati di questi ritardi e ci sentiamo presi in giro”.

“La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’ultimo episodio incendiario dopo una lunga serie di fatti altrettanto gravi e mortificante. Il mio ringraziamento va comunque alle forze dell’Ordine presenti sul territorio che senza disporre di mezzi e finanziamenti e in carenza di organico, comunque garantiscono la loro presenza sul territorio. Tuttavia, ciò non basta: la cittadinanza è stanca e si sente abbandonata”.

Infine, Ripoli: “Se non abbiamo documenti e fatti nei prossimi dieci giorni, personalmente inizierò lo sciopero della fame. Il Ministero dell’Interno e quella Difesa devono sbloccare questa situazione. Mi sento calpestato nella mia dignità di sindaco”.

 

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