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PARCHI LETTERARI, LA PAROLA A STANISLAO DE MARSANICH

PARCHI LETTERARI, LA PAROLA A STANISLAO DE MARSANICH Featured

Valsinni- Cultura e territorio, due termini, un binomio di grande successo, diventano importanti elementi per la nascita di un Parco Letterario. “Il Parco Letterario” scriveva James Hillman “ è un Parco dell’immaginazione. Con l’immaginazione possiamo pensare di vivere in un antico e gelido castello, di essere circondati dalla nostra corte, di seguire, in silenzio, il corteo funebre di Giosuè Carducci (o di Isabella Morra) o il ritorno a Itaca di Ulisse. Ognuno di noi ha così mille anni, tanti quanti ne può avere un albero e conoscere tempi, luoghi e compagni dove la sua anima si sente e si sentirà sempre a casa propria”. Parole molto poetiche quelle di Hillman che rendono bene il concetto. Per avere una definizione precisa intervistiamo oggi Stanislao De Marsanich, attuale presidente dei Parchi, attento ed entusiasta sostenitore di questa importante realtà culturale. “I Parchi Letterari” ci spiega il presidente “sono parti di territorio caratterizzati da diverse combinazioni di elementi naturali e umani che illustrano l’evoluzione delle comunità locali attraverso la letteratura”. Attualmente sono 23 i Parchi presenti sul territorio nazionale, 5 dei quali si trovano in Basilicata: “Isabella Morra” a Valsinni, “Albino Pierro” a Tursi, Carlo Levi ad Aliano, “Federico II” a Melfi, “Quinto Orazio Flacco” a Venosa. “I Parchi sono nati nel tempo con varie tipologie” continua con entusiasmo De Marsanich “antesignano ne è stato sicuramente Benedetto Croce per arrivare poi a Stanislao Nievo, il vero fondatore. Caratteristiche fondamentali sono, in primis, il territorio inteso come fonte di ispirazione per un autore (posti con interesse a farsi conoscere, fuori dai grandi giri turistici, difficili da raggiungere), ma particolare importanza assume anche la capacità gestionale del luogo. I Parchi diventano uno strumento per far conoscere e salvaguardare il territorio”. Ma un Parco è anche altro. “Con il termine di Parco Letterario si indicano anche le attività culturali, i “viaggi sentimentali” organizzati in un paese con lo scopo di rendere parteci i visitatori e far vivere loro un viaggio indietro nel tempo. Particolare attenzione dedichiamo ai Parchi lucani di cui il presidente ci parla con grande orgoglio: “Il primo Parco istituito in Lucania è quello di Isabella Morra, tra i più longevi e attivi, importante per le varie manifestazioni che qui vengono organizzate durante tutto l’anno intorno alla risorta immagine della poetessa rinascimentale. Fiore all’occhiello è “L’Estate d’Isabella” che si svolge nel mese di agosto e che attira ogni anno migliaia di visitatori. Visite spettacolarizzate al castello, rappresentazioni teatrali, animazione dei menestrelli e cenacoli sotto le stelle catapultano il turista in viaggio nella memoria e nel sogno. Segue il Parco Letterario di Aliano, città nota per aver ospitato Carlo Levi che ha ben illustrato la realtà contadina lucana nella sua opera “Cristo si è fermato a Eboli”. Anche qui vengono realizzate importanti iniziative nel periodo estivo. Queste realtà sono state un esempio per tutti gli altri parchi, soprattutto per i neonati lucani che piano piano stanno emergendo. L’obiettivo, oggi, è quello di fare e creare una rete tra tutti i Parchi italiani ed è importante che quelli che funzionano di più facciano da traino agli altri senza però rallentare la propria corsa”. Il presidente De Marsanich ci invita a visitare questi luoghi incantanti per vivere un’esperienza indimenticabile e direi quasi romantica ad ascoltare le sue parole, dove protagonisti diventano il visitatore, il territorio e la poesia.

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