Martedì, 11 Dicembre 2018

Innovation BootCamp” di T3 Innovation, studenti e giovani a lavoro sulle sfide lanciate da 5 aziende lucane

Innovation BootCamp” di T3 Innovation, studenti e giovani a lavoro sulle sfide lanciate da 5 aziende lucane

Nell' Ex Aula Magna Dipartimento di Scienze Università degli Studi della Basilicata, Giovedì 28 giugno - ore 9, Campus Macchia Romana, Potenza: una giornata in cui studenti universitari, dottorandi e ragazzi lucani svilupperanno delle proposte progettuali per rispondere alle sfide lanciate da 5 aziende lucane. Sarà inoltre presentato il Comitato scientifico costituito da T3 Innovation e il progetto europeo Ois-Air, a cura dell’Unibas, legato alla diffusione delle pratiche di open innovation nella Regione adriatico-ionica.

Potenza, 26 giugno 2018 - Valorizzare la conoscenza del sistema della ricerca lucana, ma anche le idee brillanti dei giovani in Basilicata, sviluppando proposte progettuali che rispondano alla sfida lanciata da 5 realtà imprenditoriali che hanno avviato un percorso d’innovazione con T3 Innovation. Questo l’obiettivo degli Innovation Bootcamp, organizzati il 28 giugno dalla struttura di innovazione e trasferimento tecnologico della Regione Basilicata. L’evento partirà alle 9, nell’ex aula magna del dipartimento di Scienze del Campus di Macchia Romana, con la presentazione dei dettagli della giornata e delle attività in programma.
Alle 10, nella sede di T3 Innovation, prenderanno avvio i boot camp (letteralmente “campi di addestramento”). Si tratta di sessioni pratiche della durata di 7 ore (fino alle 17) durante cui gli studenti e i giovani iscritti lavoreranno in team per ideare una proposta progettuale che risponda alla sfida lanciata dalle 5 aziende, ognuna appartenente a una delle aree di specializzazione individuate dalla Strategia di Specializzazione Intelligente della Regione Basilicata. Terralab (area aerospazio) punta alla valorizzazione dell’utilizzo dei dati derivanti dalle riprese fatte con un drone; Plasticform (area automotive) vuole ottimizzare i processi produttivi in ambito automotive, Evra (area bioeconomia) chiede di riqualificare in chiave salutistica i piccoli borghi; Polform (area energia) sfida i partecipanti a capire come è possibile riutilizzare gli scarti di produzione del mobile imbottito mentre Le4uadre (area industria culturale e creativa) a individuare soluzioni che rendano il made in Italy un elemento in grado di portare valore aggiunto nel settore design. La migliore proposta, per ciascuna delle 5 sfide, riceverà un premio, messo a disposizione dalle stesse aziende.
Gli Innovation BootCamp vedranno la partecipazione, oltre che dei referenti delle 5 aziende e dei consulenti di T3 Innovation, anche di alcuni esperti di settore: i componenti del Comitato Scientifico, costituito da T3 Innovation nell’ambito delle attività di approfondimento culturale e tecnologico che affiancano quelle strettamente operative della struttura. Sono: Alberto Del Bimbo, per industria culturale e creativa, professore dell’Università degli studi di Firenze; Antonio Moccia, per aerospazio, e Amedeo Andreotti, per energia, entrambi docenti dell’Università di Napoli Federico II; Maria Lodovica Gullino, per bioeconomia, professoressa dell’Università di Torino; Luigino Filice, per automotive, professore e pro-rettore dell’Università della Calabria; Antonio La Spina e Luciano Monti, per l’area policy e analisi del territorio, entrambi docenti della Luiss Guido Carli. Ognuno di loro, inoltre, sarà coinvolto, dalle 15 alle 17, in dei tavoli di lavoro finalizzati a presentare e condividere con il mondo della ricerca lucano le attività e i percorsi di approfondimento scientifico, che porteranno anche a realizzare pubblicazioni di raccolta dei risultati.
La giornata si chiuderà alle 17 con una sessione plenaria (sempre nell’ex aula magna del dipartimento di Scienze), per presentare i vincitori dei BootCamp, i risultati dei tavoli di lavoro tenuti dai componenti del Comitato scientifico e conoscere i dettagli del progetto europeo Ois-Air, incentrato sulla diffusione del modello di open-innovation nella Regione Adriatico-ionica, illustrati dall’Università degli studi della Basilicata.

Read 359 times
Rate this item
(0 votes)