Giovedì, 13 Dicembre 2018

Comitato per il Capodanno Rai nel Metapontino presentato a Matera. Prossimo appuntamento un'assemblea a Nova Siri il 14 aprile

Comitato per il Capodanno Rai nel Metapontino presentato a Matera. Prossimo appuntamento un'assemblea a Nova Siri il 14 aprile Featured

In movimento per il Capodanno Rai “L’anno che verrà” 2018. Si è presentato ieri mattina a Matera, presso l'Hotel San Domenico, il Comitato spontaneo sorto dal basso, da cittadini e operatori turistici, denominato “MetaSiris 2018”.

La parola d'ordine è una e chiara: "Se il Capodanno rappresenta un investimento promozionale per la Basilicata, non ha senso escludere proprio l'area più capace di far fruttare questo investimento in termini turistico-ricettivi”.

Si tratta del Metapontino, al quale si aggrega, per continuità geografica e per comuni percorsi turistici, anche l’area del Pollino, da cui sono già giunte diverse adesioni.

Gli esponenti del Comitato hanno esposto una valanga di dati che visualizzano un dato di fatto indiscutibile: il Metapontino è il cuore del turismo della Basilicata, di cui esprime più del 50% sia per le presenze che per i posti letto, stando ai dati Apt 2017. Sono 1.274.632 le presenze nel metapontino nel 2017 a fronte delle 2.497.581 dell’intera Regione Basilicata; percentuali simili per i posti letto: 20.143 nei soli 30 km di costa jonica a fronte dei 41.813 dell’intera Basilicata.

L'avvocato Vincenzo Montagna, presidente del Comitato, sventola la Delibera di Giunta Regionale del 15 dicembre 2015, quella di approvazione della convenzione con la Rai per il Capodanno, in cui si parla esplicitamente di “potenziamento dell’azione di promozione turistica mediante l’organizzazione di un grande evento”. “Se si chiudesse il quinquennio escludendo il metapontino – dice Montagna - non si farebbe torto solo all'area che lo merita di più, ma sarebbe un atto di forte discriminazione. Se Matera 2019 può dare un apporto alle attività economiche della Basilicata, questa è un’occasione da non perdere. Non vogliamo fare guerre di campanile, ma ragionare su una iniziativa che va portata lì dove può dare frutto”.

Pino Suriano, portavoce del Comitato, ha posto poi un principio di equità e rotazione tra le due province. "Dopo la designazione di Maratea nel 2017, in provincia di Potenza, appare ingiusto escludere completamente la provincia materana”.

Giuseppe Ferrara, rappresentante di “Confindustria Giovani Imprenditori”, ha mostrato in modo meticoloso i dati produttivi, segnalando che riguardano solo tre mesi. “Il tasso di occupazione del metapontino, nonostante sia relativo a tre mesi di stagione estiva, risulta comunque pari a quello di altre realtà industriali della Basilicata. Dobbiamo capire che in una logica di destagionalizzazione questi dati potrebbero almeno raddoppiarsi”.

Il Capodanno, perciò, come "esperimento" per una destagionalizzazione verso cui il turismo jonico deve tendere, ma anche come strada tracciata per gli anni successivi e per non perdere il legame con Matera 2019, che “rischia di diventare sempre più un affare turistico della Puglia” aggiunge Montagna.

Sulla stessa linea l'imprenditore Sigismondo Mangialardi del Circolo Velico, leader nazionale nel settore del turismo scolastico. "Non partiamo certo da zero. Un progetto di turismo è già operativo e, partendo dal metapontino, coinvolge tutta la Basilicata, ma bisogna ampliarlo nell’arco dell’anno. Noi stiamo chiedendo ai nostri giovani di acquisire professionalità e competenze nel settore, ma possiamo poi dargli solo tre mesi di lavoro?".

Per ora non c'è la politica, ma solo liberi cittadini e associazioni. Il percorso adesso prevede un incontro pubblico a Nova Siri, presso l’Oratorio Parrocchiale, alle ore 18.30 di sabato 14 aprile.

C’è già un logo grafico disegnato da Francesco Lomonaco e una segreteria di coordinamento a cura di Carmine Stigliano. A breve un sito e una pagina Facebook per la diffusione di una raccolta firme.

Alla base c’è un documento che individua in modo basico sei punti argomentativi: 1. Ricaduta turistica; 2. Rotazione Matera-Potenza; 3. Questioni logistiche favorevoli per le piazze del metapontino; 4. Posizione geografica: facile raggiungibilità da Taranto e dalla Calabria; 5. Risorse territoriali e possibilità di proporre di pacchetti turistici e culturali nei giorni precedenti e successivi; 6. Elemento simbolico: dopo Scanzano metapontino simbolo di unità regionale.

La macchina è partita. Adesso si vedrà la risposta dei cittadini e delle istituzioni.

 

Comitato MetaSiris 2018 – Pro “L’anno che verrà”

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