Venerdì, 03 Febbraio 2023

Sparatoria Scanzano Jonico, indagini a 360 gradi: monta l'inquietudine in città

Sparatoria Scanzano Jonico, indagini a 360 gradi: monta l'inquietudine in città Featured

Ha tutto il sapore di un violento e pericolosissimo avvertimento il gesto accaduto ieri a Scanzano Jonico. Il sindaco: "Inquietudine per quanto accaduto, si moltiplicheranno le iniziative per la legalità". Scarnato: "Basta silenzi"

La “quiete” apparente dopo il piombo vero a Scanzano Jonico. Prosegue nel più stretto riserbo l'attività investigativa degli uomini del Commissariato di Polizia di Policoro, contestualmente sale la preoccupazione in città, il tema della sicurezza torna a far discutere e ad accendere anche le discussioni sul social network.  Andando con ordine - stando alle ultime ricostruzioni dell'accaduto, che non trovano ufficiale riscontro in ambienti investigativi – ieri, nei pressi di via Zaccarella, zona 167, dopo le 19,00 una macchina con a bordo tre persone avrebbe prima affiancato e poi fermato la Golf con a bordo il ragazzo originario di Craco verosimilmente destinatario di quella che ha tutte le caratteristiche di una intimidazione. Il ragazzo è stato prima aggredito; con una spranga gli è stato danneggiato il parabrezza, quando è riuscito poi a fuggire, gli aggressori hanno indirizzato alcuni colpi d'arma da fuoco verso il parabrezza, infatti all'altezza del quadrante centrale del vetro sono evidenti i fori. Quindi, se dalle prime nebulose ricostruzioni, il gesto è apparso un vero e proprio tentativo di omicidio, questa versione fa propendere per l'agguato a scopo intimidatorio.

Rispetto alla tragica vicenda di Marconia, sembrerebbe che fra il ragazzo trovato morto nella frazione pisticcese, e quello vittima dell'agguato a Scanzano, ci sia una lontana affinità parentale, circostanza che per quanto possa animare suggestioni di certo ha la sua valenza ma non apparirebbe come elemento centrale: saranno tuttavia le indagini delle autorità preposte a far luce anche su questo aspetto.

Quanto agli umori registrati in città, come è normale che sia crescono e si moltiplicano le preoccupazioni: c'è chi chiede maggiore controllo, chi vorrebbe sistemi di video-sorveglianza lungo la Jonica e comunque in prossimità degli snodi di ingresso e uscita. C'è chi chiede più attenzione culturale ai temi legati alla legalità.
C'è chi come il consigliere comunale in quota Scanzano Conta, Claudio Scarnato, dalla sua bacheca facebook scrive: “Che non si dica nulla è grave. C’è qualcosa che non va e nulla si fa. Si resta in silenzio, per far si che non s’infanghi il nome di Scanzano Jonico. Ma nel frattempo, accade di tutto. Esprimo rammarico per tutto quello che succede nel nostro paese. Esprimo rammarico per il silenzio che qualcuno in questi casi, non si potrebbe permettere. Non è una polemica. È un pensiero, da papà. Da politico dico che se qualcuno crede che chiederemo un Consiglio Comunale sulla sicurezza e la legalità, questa volta non lo faremo. La gente mi dice che non serve a niente. A queste affermazioni ieri gli rispondevo che non era vero, perché quei consigli servono a denunciare fatti che accadono e a prendere provvedimenti e proposte per poi agire. Oggi vi rispondo che avete ragione. Perché di quei due consigli comunali convocati a stretto giro, nulla ha avuto seguito. L’ennesimo fallimento e l’infinito silenzio”.

Il sindaco di Scanzano Jonico, Raffaello Ripoli ha espresso forte preoccupazione per l'episodio e “inquietudine”. E, inoltre: “Grave quanto accaduto, dalle prime notizie apparse sulla stampa, e nell'attesa dei riscontri giudiziari, pare i protagonisti fossero di fuori, quindi un evento molto difficile da prevenire. Il mio plauso va agli uomini delle forze dell'ordine costantemente impegnati su un territorio vasto e difficile da controllare tutto. Come amministrazione stiamo 'stalkerizzando' la Regione affinché il presidio dei carabinieri diventi quanto prima realtà. Ci sono stati contatti recenti e costanti, abbiamo ottenuto dalla Regione 150mila euro che sono utili per partire con la progettazione dell'intervento di restauro dell'edificio che un tempo ospitava la Polizia e che presto sarà sede dei Carabinieri”.
Infine, Ripoli evidenzia l'aspetto culturale: “Come Amministrazione stiamo realizzando e programmando nuove iniziative a sostegno di temi sociali, dalla legalità al rispetto di genere fino al bullismo e cyber bullismo. Stiamo cercando di lavorare con le scuole e non solo. Confidiamo nella maggiore presenza e nel coinvolgimento di sempre più cittadini”.

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