Martedì, 27 Settembre 2022

Colella e Ortolani: 'Molina 2 non sarebbe idoneo a reiniezione'

Colella e Ortolani: 'Molina 2 non sarebbe idoneo a reiniezione'

I professori presentano controdeduzione, fra le perturbazioni segnalate quella della "sismicità indotta"

I Professori Albina Colella e Franco Ortolani, in qualità di componenti del Comitato Ambiente e Salute per il Sud, hanno elaborato delle relazioni tecniche in merito alle problematiche geoambientali connesse al rinnovo A.I.A. del COVA di Viggiano in Val d'Agri, che sono servite per la presentazione di controdeduzioni inoltrate agli organi competenti dagli avvocati di Mediterraneo No Scorie (già No Triv) e da altre associazioni lucane. E' noto che, oltre agli aspetti amministrativi del rinnovo A.I.A., esistono serie problematiche geoambientali derivanti dalle attività di reiniezione dei fluidi di scarto petrolifero nel pozzo Costa Molina 2, quali la sismicità indotta, che rappresenta una ulteriore perturbazione nel sottosuolo già interessato da faglie attive sismogenetiche, che avrebbero originato il disastroso terremoto del 1857 e la risalita verso l’alto dei fluidi reiniettati inquinanti, cui potrebbero essere legate le acque anomale di Contrada
La Rossa. Questi elementi suggeriscono che il sottosuolo del pozzo Costa Molina 2 non sarebbe idoneo, secondo quanto previsto dalla legge vigente, per effettuare la
reiniezione di fluidi inquinanti.


Prof. Albina Colella
Professor of Geology

Read 1575 times Last modified on Venerdì, 14 Ottobre 2016 11:11
Rate this item
(0 votes)