Giovedì, 07 Luglio 2022

Referendum: a Scanzano Jonico, "ScanZiamo le Scorie" e Comitato cittadino invitano a votare NO

Referendum: a Scanzano Jonico, "ScanZiamo le Scorie" e Comitato cittadino invitano a votare NO Featured

Di seguito riportiamo la nota inviata da ScanZiamo le Scorie e un estratto sintetico del volantino divulgato in questi giorni a sostegno del NO.

 COMITATO IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE, DELLA SALUTE, DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO
A votare NO al Referendum anche il comitato cittadino istituito a Scanzano in Difesa della Costituzione, della Salute, dell'Ambiente e del Territorio che ha come portavoce Nicola Suriano. In un volantino diffuso in questi giorni sono spiegate le ragioni della posizione. I contenuti “antidemocratici” segnalati dal comitato riguardano: la cancellazione del diritto di voto per i cittadini nella scelta dei senatori e lo spostamento dell'asse decisionale a favore dell'Esecutivo con indebolimento degli altri poteri costituzionali.
In sostanza, si vorrebbe ricalcare il modello “dell'uomo solo al comando”, è la denuncia del Comitato.
L'attuale maggioranza è stata inoltre definita come “sfascia Costituzione” dai membri del comitato. Inoltre, il Comitato rileva come il “risparmio” di cui parlano i sostenitori del sì in realtà sarà di pochi spiccioli e che lo stesso risultato si potrebbe ottenere abbassando l'indennità di base dei parlamentari che è di gran lunga superiore a quella che in media percepiscono in altri Paesi europei.
Infine la stilettata: “quella attuale è una maggioranza a geometria variabile che sferra duri colpi alla democrazia partecipata e che conduce verso governi autoritari che rafforza i potentati gestiti da lobby”.


Referendum: ScanZiamo le Scorie per il No, contro l’ipotesi di una “mega discarica nazionale”
Scanzano J.co (MT), 3 ottobre 2016 – Le modifiche costituzionali proposte con il referendum sono un pasticcio, un pericolo per il progresso e lo sviluppo economico dei territori. Non vi sono ragioni sostanziali per sostenere la proposta di riforma costituzionale del Governo Renzi/Boschi, approvata da una modesta maggioranza parlamentare.
L’Associazione antinucleare ScanZiamo le Scorie si impegnerà apertamente nella campagna referendaria per sostenere il NO, contro la modifica della Costituzione. La riforma elimina ogni forma di potere decisionale alle autonomie territoriali sui temi di forte interesse locale. In particolare, nell’ambito della competenza energia affideremo la decisione delle scelte di sviluppo locale a Roma, compresa l’ipotesi del Governo di realizzare una “mega discarica nazionale”. Un timore a noi confermato anche dal Professor Zagrebelsky durante il confronto con il Presidente del Consiglio Renzi.
Ricordiamo ancora che nel 2003 il Governo adottò un decreto improvvido e incostituzionale. In violazione dei diritti affidò ad un Generale l’incarico di realizzazione in Basilicata una mega discarica di scorie nucleari. Le quindici giornate di pacifica protesta del popolo Lucano costrinsero il Governo a cancellare il nome di Scanzano J.co (MT). In modo determinato e composto, per amore e in difesa della sua terra, della sua identità, il cittadino protagonista della crescita e dello sviluppo di quel territorio non accettò l’imposizione di una decisione che avrebbe creato l’impoverimento sociale ed economico di quei luoghi. Anzi, fu capace di impiegare la forza generata con lo strumento della protesta per rendere giustizia, per ripristinare la violazione del diritto che il Governo avrebbe voluto calpestare.
Con la riforma del titolo V e la modifica dei rapporti tra lo Stato e le Regioni verso la centralizzazione dei poteri, l’imposizione del Governo di realizzare la mega discarica di scorie nucleari, ma non solo (sarebbero interessate infrastrutture tipo discariche, inceneritori, elettrodotti, oleodotti etc), non sarà più considerata violazione di un diritto. Paradossalmente, con questa modifica costituzionale, una protesta, seppur civile, contro la decisione del Governo non troverebbe più una giustificazione. Il Governo non violerebbe più il diritto dei cittadini. Saranno i cittadini che non accetteranno l’imposizione della “discarica” a violare i diritti sanciti dalla Costituzione firmata dal Presidente Renzi e della Ministra Boschi.
Un paradosso che dobbiamo scongiurare votando NO, per mantenere e dare senso ancora ai principi fondamentali di una Repubblica democratica fondata sul lavoro in cui la sovranità spetta al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione, che oggi ha ancora il valore di una storia.

Read 1603 times
Rate this item
(0 votes)