Venerdì, 19 Agosto 2022

Distruggiamoci un po'

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Quando la mafia esiste

Cosa ci fai con un litro di benzina? Le risposte sono due: una decina di chilometri nella migliore delle ipotesi, oppure distruggo un territorio, nella peggiore.

Fa ormai sorridere anche i duri e puri, quelli che per intenderci “la mafia non esiste né nel Metapontino, né in Basilicata”, l'ipotesi dell'autocombustione. Parola che in realtà ha assunto da molti anni a questa parte, nel Metapontino, un significato diverso: combustione di auto. E la cronaca di questi giorni – si veda Scanzano Jonico - avvalora la tesi che di certo non ha la velleità di essere esaminata dalla Crusca. Qui, di petaloso non c'è proprio nulla.
Certo è che non si può star fermi a sfogliare la margherita, per la serie "mafia o non mafia".
Bruciare una macchina, uno stabilimento, un opificio, tagliare i teli di un campo per ottenere qualcosa in cambio da un'azienda è metodo mafioso, quindi mafia.
Se chi ha commesso il gesto ne sia consapevole o meno, poco importa: la colpa cosciente, il dolo eventuale, il dolo, sono sfumature semantiche che non attengono alla sostanza. Sono dispute da Tribunale.
La sostanza ha a che fare invece con la realtà, quella di un territorio che ha urgente bisogno di crescere. E non si cresce minacciando chi con coraggio sceglie di fare l'imprenditore - che sia del posto o meno -  rispettando la vocazione di un territorio e le regole. A maggior ragione se, chi ha deciso di puntare su questo comprensorio, ha ereditato realtà aziendali devastate dalla politica più malvagia dell'ultimo ventennio per poi farle risorgere. Assumendo risorse del posto, talvolta formandole in svariati campi e offrendo a persone di Scanzano Jonico e comuni vicini anche ruoli strategici nel management aziendale.

E il territorio risponde bruciando le macchine? Sì, è vero. Non è tutto il territorio, ma una piccola e insignificante minoranza. Ma quanto basta per produrre danni irreversibili.

A quella minoranza chiedo: quando sarete rimasti solo voi, cosa farete?
Alla maggioranza , alla parte buona, agli amministratori regionali, provinciali, di maggioranza e minoranza, alle associazioni (un tempo molto attive anche a Scanzano con cortei e manifestazioni), ma avete smesso di indignarvi?

Gianluca Pizzolla

Read 2583 times Last modified on Martedì, 04 Ottobre 2016 17:48
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