Giovedì, 14 Novembre 2019

“Mi sazia la lettura e diffondo i libri altrui”. Maurizio Mastronardi si racconta.

“Mi sazia la lettura e diffondo i libri altrui”. Maurizio Mastronardi si racconta. Featured

 

Ottomila libri e tanta voglia di diffondere cultura. 

"Leggere per legittima difesa"

 

Non sono in una biblioteca comunale o in una bottega di libri. I suoi tomi sono tra una stanza della residenza, la campagna, e un’altra casa "dedita". Sono nel catalogo al numero 8 (con l’aggiunta di tre zeri). Capita di essere anche sulle note di “Mediterranea” di Giuni Russo, in una biblioteca al mare, come in questo giorno di settembre. Lui, invece, ha girato tra Sassari, Napoli, Roma, Milano, Bari. Ha una laurea in scienze politiche. Il suo desiderio? Non da museo, ma consumati dall’uso. Sente amici coloro che li prendono in prestito.

Ma lui chi?
“Maurizio Mastronardi, innanzitutto un nonno, in pensione dopo 40 anni di lavoro, poi, un divulgatore culturale”.
Maurizio è originario e residente di Montalbano Jonico, socio fondatore del Presidio del libro di Policoro.

Quando ha capito la grandezza dei libri?
“Mentre lavoravo come chimico ho incontrato delle persone che ne sapevano più di me. Ed io mi sentivo un po’ in difficoltà mi accorsi che la dialettica non mi bastava nel riempire le lacune”.

Il titolo in anteprima del suo primo libro?
“Io non scriverò mai un libro perché di scriverlo non sento il bisogno. Tante volte ho iniziato con un database, il Db3 plus, elencando i libri, ma anche gli amici, e nel campo note l’unica esigenza che avvertivo era quella di scrivere il rapporto che avevo avuto con i compagni di vita. La mia biblioteca è cresciuta a ritroso. Non ho fatto studi classici che io consiglio a tutti. Non si può prescindere dai filosofi greci, scrittori classici, inglesi, francesi, sud americani, che per scrivere un libro hanno letto migliaia di libri, non come quelli che si improvvisano scrittori”.
Il buongiorno si vede dal mattino?
“Mi sveglio la notte. Dalle 2 alle 5 leggo. Al mattino, poi, condivido con mia moglie quello che ho letto la notte”.


Per un saluto in spiaggia arriva lo scrittore lucano Michele Brigante che ha voluto rilasciare così una sua testimonianza: “Il libro è come una persona a cui ti affezioni. Maurizio è uno che li conserva i libri, li ama, li conosce. E quando riceve un omaggio di questo genere, Maurizio sorride di letizia e di gioia”.
Al bar Pino Annunziata, medico di Emergency, uno dei soci della cooperativa sociale “Onda libera” che gestisce il lido a Scanzano Jonico, promossa dai comitati locali di Uisp (Unione Italiana sportpertutti) e Aipd (Associazione italiana persone down) in collaborazione con Libera (Associazioni,nome e numeri contro la mafia), che ci svela in anteprima la notizia dell’estate 2017: “Far rivivere una delle 4 barche in secca, esposte all’ingresso del lido, in una biblioteca con dei divanetti ed incontri per la lettura”.
È una sorta di piazza sul mare dove acqua, cultura, sport e legalità, si sposano nel lido “Onda Libera”, stabilimento confiscato alla criminalità organizzata nel 2011, ad ospitare per la prima volta Maurizio Mastronardi. È uno spazio libero per educare al rispetto dell’ambiente e alla legalità, anche leggendo. Ha risposto così, Maurizio, alla domanda sul senso della lettura: “Per evitare di essere costretti a credere a quello che dicono gli altri, o come dice Woody Allen “Io leggo per legittima difesa”.
Reduce da esigenze altrui di portarsi i libri nella borsa del mare, ha ideato l’insediamento letterario permanete nelle stagioni estive dal 2004 tra Scanzano e Policoro, anno in cui in un solo mese ha sommato 1.450 letture.

Binomio libro/infanzia?
Insegno loro l’utilizzo dei segnalibri, per rispettare il libro per non destinarlo alle diffuse orecchiette. Oggi da adulti mi ringraziano per ciò che gli ho insegnato. Una buona spinta si dà con esempi, non di parole. Mi è capitato di essere stato osservato da un bimbo che mi ha detto dispiaciuto: “Sai che mio nonno non legge mai il giornale?”.

Cristina Longo

 

 

 

 

 

 

 

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