Martedì, 17 Maggio 2022

La fine di un sogno: il tracollo economico e politico del Venezuela

La fine di un sogno: il tracollo economico e politico del Venezuela Featured

Inflazione alle stelle, indebitamento e inflazione fra le cause del collasso economico

 

Il Venezuela non è più un paradiso. E non lo è proprio da nessun punto di vista. La creatura di Hugo Chavez che pareva aver incarnato il socialismo del XXI secolo sotto l’aspetto istituzionale ed economico, sta rivelando ora tutti i suoi limiti e sta crollando impietosamente sotto gli occhi di tutti gli osservatori internazionali.
In soli undici anni, da primo PIL pro-capite dell’America Latina, il Venezuela riesce a stento a mantenersi fra i primi dieci.
Con un PIL negativo sia per il 2015 che tendenzialmente per il 2016 (dati non ufficiali parlano del -10%, in rapporto al quale la Grecia è un paese florido ed in espansione), il Venezuela, quest’anno affronterà un’inflazione intorno al 720%, quasi 150 punti percentuali in più rispetto all’anno scorso.
Molti pensano che questa situazione derivi direttamente dal crollo del prezzo del greggio, che è il pilastro delle esportazioni venezuelane: ma non è così.
Lo chiavismo, purtroppo, per affermarsi, ha dovuto puntare sulla spesa pubblica e la crisi attuale è anche collegata ad un prestito di 45 miliardi di dollari che il Venezuela si è impegnato a restituire in pochi anni alla Cina: a tutto questo si è aggiunta l’emissione di bolivares, la moneta locale, che sono talmente inflazionati che per acquistare un dollaro USA bisogna pagare 800 ‘lire’ venezuelane.
Questo ha comportato delle conseguenze: il governo ha bloccato i prezzi dei beni di largo consumo, che vengono ora contrabbandati coi paesi vicini, e negli scaffali, a volte, manca anche la carta igienica.
Maduro, il delfino di Chavez salito al potere ‘per diritto divino’ alla morte del Grande Capo del PSUV (Partido socialista unido de Venezuela), dice che “sta facendo miracoli”. Ma l’unico miracolo possibile, in un regime sempre più dittatoriale ed ottuso, è che Maduro rassegni le dimissioni ed un nuovo governo regolarmente eletto e voce del popolo venezuelano salga al potere e dia una sterzata ad una situazione insostenibile.

Raffaele Pinto

 

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