Mercoledì, 29 Maggio 2024

Policoro, crisi politica. Padula annuncia la “morte” del gruppo Trenta

Policoro, crisi politica. Padula annuncia la “morte” del gruppo Trenta Featured

Dopo l’annuncio dell’appoggio esterno al sindaco Leone è

rottura tra gli assessori e i consiglieri “trentini”

 

Da oggi il gruppo Trenta è morto, non esisterà più». Ad annunciarlo l’assessore al turismo del Comune di Policoro Massimiliano Padula, che spiega così la forte dichiarazione che ci ha rilasciato telefonicamente: «il simbolo di Trenta non sarà usato nella prossima campagna elettorale, né da noi e né da loro».
Quel “loro” è indirizzato ai consiglieri del gruppo Trenta (Montano, Lippo, Sanasi e Pinca) e ormai ex compagni del Movimento civico di centrodestra, nato in occasione delle elezioni del 2012, i quali hanno ufficializzato, attraverso una nota, l’appoggio esterno all’amministrazione Leone e la rottura con i due assessori in quota Trenta (Scarcia e Padula).
«Ci hanno chiesto di dimetterci e intimandoci un “aut-aut” – spiega Padula – , ma noi non abbiamo accettato questo atteggiamento e sinceramente non abbiamo capito fino in fondo le motivazioni politiche alla base di questa forte decisione».
I problemi all’interno della compagine di centrodestra che governa la città jonica dal 2012 sono noti da almeno due anni e i rapporti tra i tre gruppi (Trenta, Forza Italia e Impegno Comune) non sono mai stati idilliaci, ma la novità di queste ore è la rottura pubblica all’interno del gruppo che sembrava il più granitico della maggioranza, cioè i “ragazzi” di Leone, tanto osannati dal sindaco più volte pubblicamente. A dire il vero i problemi interni era già visibili nell’ultimo consiglio comunale del 30 luglio scorso, nel quale ci fu un acceso dibattito tra maggioranza e opposizione sulla crisi politica e l’intervento del capogruppo di Trenta Montano, che dettò al sindaco le condizioni necessarie per la fine della legislatura e chiese ai suoi assessori di “fare le scelte che più sentivano appropriate al momento storico e politico attuale.”
Queste posizioni sono state ribadite nel comunicato stampa di oggi con il quale i quattro consiglieri di Trenta spiegano che la scelta dell’appoggio esterno “è maturata a seguito di una riflessione sull'operato del primo cittadino e della sua giunta, scaturita soprattutto dopo i consigli comunali dello scorso luglio in cui il movimento ha chiesto maggiore chiarezza politica nella maggioranza ribadendo la propria decisione di intraprendere un percorso di autonomia, di discernimento e di critica costruttiva”.
Questa linea politica e questi giudizi non sono condivisi naturalmente dagli assessori Massimiliano Scarcia e Massimiliano Padula, che al contrario rivendicano il lavoro svolto e non comprendono le ragioni di questa decisione. Da ciò scaturisce inevitabilmente che i due assessori non rappresentano più Trenta, ma sono lì come semplici collaboratori del sindaco, come si evince anche dal prosieguo del comunicato nel quale si legge che “la decisione di questi ultimi di rimanere accanto al sindaco e approvare un metodo di amministrare nel quale il gruppo non si rivede, ha portato i consiglieri Trenta a non riconoscersi più nel loro operato politico”.
Queste dichiarazioni, uscite oggi pubblicamente, sono state comunicate al sindaco in una lettera, firmata dai quattro consiglieri comunali e dal presidente del movimento, protocollata lo scorso 25 luglio, in cui si ribadisce che per appoggio esterno si intende “il sostegno per l'approvazione di importanti atti quali il Regolamento urbanistico, il Piano d'ambito, di tanti altri punti del programma elettorale messi in cantiere ma che ancora non hanno visto la luce”.
Ciò che non è chiaro è perché litigano? I cittadini policoresi si meritano di saperlo. Cosa c’è alla base di queste decisioni? Una candidatura alternativa a Leone nelle elezioni che si svolgeranno l’anno prossimo? I Trenta oggi si svincolano perché pensano che Leone sia perdente? Naturalmente queste domande, poste ai diretti interessati, non hanno trovato risposta. Anche il sindaco Leone al momento tace e non è chiaro come pensa di risolvere l’ennesima crisi della sua maggioranza. L’assessore Padula ci ha annunciato che risponderà attraverso una nota stampa nei prossimi giorni. Ma al momento nessuno ha il coraggio di spiegare realmente la verità dei fatti e invece sarebbe il tempo di farlo perché la trasparenza non è solo uno slogan da usare in campagna elettorale. Gli sviluppi di questa vicenda nei prossimi giorni saranno inevitabili e noi cercheremo di tenervi il più informati possibile.

Roberto Mele

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