Venerdì, 19 Agosto 2022

#VotaSì, #SiVota. Dieci ragioni semiserie per il sì. Featured

1. Provoloni e gorgonzola. In soldoni: niente trivelle, niente provolone. Pare che per realizzare la pellicola traslucida del provolone sia proprio indispensabile il petrolio. Avete capito bene. Per approfondirne le ragioni scientifiche, cercate pure su Wikipedia. Per tutto il resto, vi basti sapere che senza trivelle si dovrà fare a meno del provolone. Ma, parliamoci chiaro: non è meglio il gorgonzola? Sui crostini è la morte sua…

2. “S”: “Sartacina di riso, patate e cozze”, “Sautè di cozze e vongole”. “S” come “Scordateveli”. E scordatevi pure di fare i gradassi: se le offrite un pranzo a base di pesce per conquistarla, potrebbe interpretarlo come palese tentativo di omicidio (premeditato).

3. “Marpioning” o “Tecniche di abbordaggio”: sarà necessario fare un sopralluogo prima di portare la tipa in riva al mare a fare i poeti. Un orizzonte con la casa di Ufo Robot propriamente non rende quanto stare “accoccolati ad ascoltare il mare/quanto tempo siamo stati/senza fiatare”. E quindi nuova manualistica, nuovi Morelli o Meluzzi del caso. E soprattutto: “Aaa, cercansi nuovi Baglioni, astenersi perditempo”.

4. Poeti, pittori e artisti (aaa cercansi). Lucrezio – avete presente? - osservava le onde del mare per raggiungere il suo equilibrio interiore, la catarsi, ante Actimel natum. Immaginate la stessa scena, aggiungendo al mare una bella piattaforma. Come raggiungere la catarsi? Come, come?

5. Passeggiate romantiche. Avete presente quella storia delle passeggiate in riva al mare con un foglio in mano per cercare l’ispirazione? Anche ispirarsi non sarà più la stessa cosa: immaginate di arrivare con tutto il kit per diventare poeti, in riva allo Ionio. Arrivate, vi sedete e di fronte a voi: le trivelle. Praticamente come andare all’Ilva a scrivere poesie d’amore.

6. Pensavi fossero trabocchi (invece eran trivelle). I trabocchi sono costruzioni in legno, poetici e servono a pescare. E – pensate un po’ - roba ecosostenibile (!). Le trivelle sono costruzioni in ferro, brutte, antiestetiche e inquinano. E se D’Annunzio le avesse osservate, avrebbe fatto l’elettricista.

7. Ulisse. Immaginate un Ulisse, che deve raggiungere Penelope o Enea, che fugge da Didone - e deve fare pure veloce – tra mostri, divinità coi superpoteri e l’incazzatissima Giunone. E deve pure fare lo slalom gigante tra trivelle. E Marco Polo? Vogliamo parlare di Marco Polo, che da Venezia deve arrivare in Cina? Per quante trivelle ci sono nell’Adriatico, avrebbe fatto prima con la Salerno - Reggio. E addio “Milione”, addio Rustichello da Pisa (che– malgrado il nome – non è una specialità dell’Autogrill).

8. Canzoni (di cui si dovrà far a meno) – “Gente di mare”, di Umberto Tozzi; “Con le pinne, fucile ed occhiali”, di Edoardo Vianello; “Ciao, ciao, mare” di Raoul Casadei (che è ancora vivo, ndr).

9. Terapia. Ripeterete, a mo’ di mantra, ogni giorno: “Né più mai toccherò le sacre sponde, ove il mio corpo fanciulletto giacque”. Prima e dopo i pasti.

10. Per Cristoforo Colombo, fatelo almeno per Cristoforo Colombo, che il 17 aprile – vedi, a volte, le coincidenze - del 1492 firmò un accordo con la Spagna per andare a recuperare spezie in Asia. Almeno così si disse…

Comunque sia - il 17 aprile - non prendete impegni. Fatelo per il mare, per Marco Polo, Foscolo e per le spezie di Cristoforo Colombo. Fatelo per il pepe e per le cozze, insomma: quantomeno salviamo l’impepata. #savetheimpepata #votasì #sivota

Alba Gallo

Read 1502 times Last modified on Giovedì, 07 Luglio 2016 12:51
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