Venerdì, 19 Agosto 2022

LA LETTERA. Giustizia amministrativa, doppia condanna per il comune di Montalbano

La pessima abitudine di negare o di rendere quanto mai difficoltosa ai cittadini la consultazione di documenti amministrativi è costata cara al Comune di Montalbano Jonico che è stato condannato per ben due volte, su fatti sostanzialmente analoghi, al pagamento di spese che sfiorano le 6.000 euro a causa del colpevole ed ingiustificato atteggiamento assunto da alcuni dipendenti. 

Il T.A.R. per la Basilicata in data 09/03/2016 ha emesso la Sentenza nr. 00276/2016 REG.PROV.COLL. con la quale, acclarate le ragioni di una cittadina che aveva chiesto l’accesso ai documenti di una pratica edilizia, “..condanna il Comune di Montalbano Jonico al pagamento delle spese di giudizio a favore della ricorrente, forfetariamente liquidate in euro 1.500,00 oltre accessori di legge e rifusione del contributo unificato..”. La spesa totale è quantificabile, quindi,  in oltre 2.000,00 euro.

Tale pronuncia segue a breve distanza altra sentenza sfavorevole per l’Amministrazione di Montalbano emessa in data 27/10/2015 dal Consiglio di Stato, Sez. IV., nr. 05279/2015 REG.PRO.COLL., che, sempre per il diniego immotivato all’accesso agli atti amministrativi della stessa pratica edilizia, aveva condannato lo stesso Comune sia a consentire la visione e l’estrazione di copia dei documenti richiesti,  che al pagamento delle spese di causa, pari ad euro 3.000,00 oltre IVA e CAP.  In tal caso la spesa ammonta a circa 4.000,00 euro.

Entrambi i giudizi, patrocinati dall’Avv. Floriano Zullino, sono stati necessari perché ai suoi assistiti, comproprietari di un appartamento a p.t.  di un antico edificio nel Rione Terravecchia, veniva negato l’accesso al fascicolo edilizio di interventi di ristrutturazione praticati illecitamente da un altro condomino nell’anno 2013 perpetrando uno sfregio per il pregevole Centro Storico di Montalbano. L’Ufficio Tecnico Comunale, nella persona del r.u.p. Geom. Rocco Breglia, incaricato dell’istruttoria su entrambe le istanze di accesso agli atti, si limitava a rispondere che l’autore dell’intervento edilizio non voleva far vedere i documenti, (sic!). La magistratura amministrativa, ritenendo ingiustificato il ripetuto atteggiamento del Comune, ha emesso in due occasioni le sopra citate sentenze di condanna.

E le ragioni dei cittadini istanti non erano infondate giacché l’abuso edilizio, -evidentemente sfuggito all’attenzione del Responsabile dell’Area Tecnica in carica nel 2013, Ing. Michelina Larocca, alla quale pure era stato segnalato-, è stato ora accertato e sanzionato dall’U.T. con Ordinanza di Demolizione/Ripristino dello stato dei luoghi.

 

Dott. Mauro Russo

Read 986 times Last modified on Giovedì, 07 Luglio 2016 12:51
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