Venerdì, 19 Agosto 2022

Perturbazioni e territorio, i commenti degli amministratori Featured

Le piogge dei giorni scorsi hanno messo in evidenza la persistenza di criticità sul territorio Metapontino, amministratori locali e regionali hanno segnalato le situazioni registrate nei rispettivi comuni. Nel frattempo piove nuovamente, il sito della Protezione Civile di Basilicata per la giornata di domani (17 marzo) riporta "moderata criticità per rischio idrogeologico sui bacini Agri-Sinni, Basento - Bradano, Ofanto,

Di seguito un estratto degli interventi giunti in questi giorni in redazione.

In una nota diffusa in queste ore, il sindaco di Montalbano, Piero Marrese, ha riportato che: "L’intensa perturbazione costituita da copiose piogge abbattutasi nei territori diMontalbano Jonico, durante i giorni di sabato 12 e domenica 13 marzo 2016, ha causato intensi allagamenti nella bassa Valle dell’Agri, nei territorio di Montalbano Jonico. Tale fenomeno è stato aggravato dalla mancata pulizia dei canali di scolo da parte degli organi competenti nonché dalla mancanza di monitoraggio attento e meticoloso della traversa di Gannano. Già da venerdì sera 11 Marzo, segnalata l’allerta meteo, è stato istituito il COC (Centro Operativo Comunale) che ha avuto l’ultima riunione alle ore 19:00 di ieri 13 Marzo c.a. La Protezione Civile di Montalbano, in contatto con l’Unità Operativa di Potenza ha segnalato tutte le criticità e ha raccolto materiale fotografico, disponibile su richiesta. La portata dell’Agri, a valle della diga di Gannano, ha raggiunto livelli di migliaia di metri cubi/sec. Le esondazioni vanno dalla Valle di Gannano fino alla foce dell’Agri ed ancora il fiume non è del tutto rientrato nel suo letto naturale.  Tutto l’alveo, da sponda a sponda, è stato invaso dalla violenza delle acque che hanno provocato ulteriori danni incalcolabili alle coltivazioni agricole, tant’è che gli uffici continuano a ricevere segnalazioni di danni di cui si sta facendo una raccolta da trasmettere successivamente. Questa situazione è stata già comunicata a tutte le autorità interessate al problema, anche  per accertare eventuali responsabilità da parte degli enti preposti al controllo ed alla regimentazione delle acque del bacino idrico della Bassa Val d’Agri, nonché a ricercare eventuali risorse per ristorare le aziende agricole colpite da questa ennesima calamità. Un ringraziamento particolare voglio rivolgere all'Assessore Regionale Luca BRAIA che ha prontamente dato risposta alle richieste dell'Amministrazione Comunale di Montalbano, inviando il funzionario del Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata Dott. Giuseppe MATARAZZO che, insieme al sottoscritto oggi 15 Marzo, si è recato  sui luoghi per una stima dei danni. Nei prossimi giorni saranno a disposizione degli agricoltori i modelli per segnalare i danni subiti, che verranno raccolti presso la casa comunale ed inviati successivamente alla Regione Basilicata – Dipartimento Agricoltura.

Lo scorso 13 marzo, Vincenzo Devincenzis, consigliere di minoranza (Montalbano Città) ha scritto all'assessore Luca Braia e al governatore Marcello Pittella: “Il fiume Agri ha esondato nuovamente, causando allagamenti di notevole entità su terreni di proprietà e non già demaniali o golenali, provocando ingenti danni alle colture in atto e compromettendo altresì trapianti di nuove colture arboree e stagionali. Si espande ulteriormente il dissesto idrogeologico numerose volte denunciato dallo scrivente alle SS.VV., in via formale, in anni precedenti. Si precisa che il fenomeno si verifica periodicamente, anche più volte all’anno, nei territori di Scanzano Jonico e Montalbano Jonico, con particolare incidenza in corrispondenza della progressiva al km 116 della Bassa Val d’Agri in territorio di Montalbano Jonico e interessando tutti i terreni fino alla progressiva al km. 119-120 della S.S. 598 Val d’Agri in territorio di Scanzano Jonico.

Più volte è stato sollecitato l’intervento dell’Autorità di Bacino, che conosce il problema, avendo effettuato periodici sopralluoghi in coincidenza con i ciclici straripamenti verificatisi su questi terreni, per la maggior assegnati agli agricoltori dalla riforma fondiaria negli anni ’60 che per anni li hanno coltivati, grazie ad accorte opere di bonifica disciplinanti il regolare deflusso del fiume, e ne hanno ricavato una dignitosa economia per sé e per le proprie famiglie. Le mancate opere di manutenzione e pulizia delle arterie fluviali dell’Agri sono la causa dei ripetuti allagamenti dei terreni, ormai diventati improduttivi, con conseguente grave perdita di economia per le famiglie, ormai rassegnate ai disastri, a cui la Regione non ha dato risposte con interventi strutturali in grado di risolvere i problemi in via definitiva. Per quanto espresso, si sollecitano le SS.VV. ad attivarsi ad horas per affrontare e risolvere definitivamente il problema nel tratto di fiume segnalato, nel quale l’agricoltura è diventata ormai impraticabile. Restando a disposizione per supportare ogni azione efficace che sottragga il territorio al dissesto, si porgono distinti saluti.

 

Il consigliere regionale, Paolo Castelluccio, ha scritto: "Non è più tollerabile che, puntualmente, solo dopo alluvioni e dissesti, come quelli che si sono verificati nelle ultime ore con particolare gravità a Marconia, Pisticci, Montalbano, Tursi e Scanzano, si invochino la manutenzione dei fiumi e lavori urgenti di difesa del territorio. Lo sostiene il consigliere regionale di Forza Italia Paolo Castelluccio sottolineando che ancora una volta specie gli agricoltori e i residenti nelle aree rurali attraversate da Basento, Agri e Sinni hanno subito danni, disagi non ancora del tutto superati e sono costretti a vivere con un’emergenza sempre presente, come se le alluvioni del 2011 e seguenti che hanno messo in ginocchio l’agricoltura del Metapontino non abbiamo insegnato nulla.  Dopo anni di programmazione e progettazione e di scarse risorse finanziarie, la novità – aggiunge – è costituita dal programma BEI per la Basilicata per arginare gli effetti dei dissesti idrogeologici che ammonta a 500 milioni nei prossimi anni (la Bei sosterrà il 50% del programma con una linea di credito complessiva di 250 milioni). E’ questo lo strumento più immediato ed efficace che abbiamo – continua Castelluccio – per mettere in sicurezza aziende agricole, case, strade e persino complessi residenziali turistici lungo la costa ionico-metapontina, superando il più forte ed incomprensibile paradosso politico: siamo una ‘frana totale’ nella prevenzione; in compenso siamo degli assi negli interventi in emergenza ex-post. Spendiamo somme spropositate per riparare i danni post-evento, che si sarebbero potute evitare ove si fossero spese somme di gran lunga inferiori in prevenzione (anche di 10 o 15 volte). Lo dice anche la saggezza popolare: ‘prevenire è meglio che curare’. E in tema di prevenzione – continua il consigliere di Fi – ripulire i fiumi, arginare le sponde, realizzare opere idraulico-forestali, in una parola predisporre e attuare Contratti di Fiume, sono la risposta migliore. In questo gli agricoltori possono avere un  ruolo importante di manutentori diretti con in cambio agevolazioni di carattere fiscale".

Read 1187 times Last modified on Giovedì, 07 Luglio 2016 12:51
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